se la RAI diventa polacca: viva la RAP – 6

il 30 dicembre scorso il Parlamento polacco ha approvato la legge che pone sotto il controllo diretto del governo le stazioni radiotelevisive pubbliche.

il governo polacco nominera’ i vertici delle emittenti.

la legge a Varsavia ora passa al Senato e poi alla firma del Presidente della Repubblica, ma, siccome entrambi appartengono al partito di destra al potere, non ci sono dubbi sulla approvazione definitiva.

l’Unione Europea chiedera` tuttavia alla Polonia emendamenti e, in caso di rifiuto, il commissario al digitale Oettinger proporra’ il 13 gennaio l’avvio di una procedura di infrazione per violazione dei valori fondamentali europei: alla fine la Polonia potrebbe perfino perdere il suo diritto di voto negli organi comunitari per questa violazione.

infatti una televisione pubblica che dipende direttamente dal governo viola i valori fondamentali della liberta’ di stampa, che stanno alla base del diritto europeo.

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interessante a sapersi, e peccato che l’Unione Europea non si sia ancora accorta che il 22 dicembre il parlamento italiano ha approvato in via definitiva una riforma ispirata allo stesso principio di fondo.

e certamente contrastante anche con i valori costituzionali nostri della liberta` di stampa.

ART. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

da questo articolo dipende, come gia’ ribadito dalla Corte Costituzionale in alcune sentenze, che anche la televisione rientra nei mezzi di diffusione del pensiero che devono essere disponibili senza discriminazioni ai diversi orientamenti di pensiero presenti nel paese.

una televisione controllata dal governo non puo’ certamente garantire questo pluralismo, soprattutto se il capo del governo e’ un ducetto abituato a deridere pubblicamente chi non la pensa come lui e amante delle liste delle opinioni a lui sgradite.

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la RAI (Radiotelevisione Italiana, ma da ora sara’ meglio chiamarla RAP, Radiotelevisione Polacca) infatti verra’ governata da un amministratore delegato che decide tutto liberamente, ascoltando soltanto il parere del consiglio di amministrazione, in cui siedono due rappresentanti del governo, due della Camera, due del Senato ed uno dei lavoratori dell’azienda.

ed e’ chiaro che il governo ha garantiti in partenza 4 membri su 7: oltre ai due suoi, altri due per la maggioranza parlamentare che lo sostiene.

e, poiche’ e’ il consiglio di amministrazione che nomina l’amministratore delegato, proposto dal Ministro del Tesoro, il risultato finale e’ lo stesso che in Polonia: la televisione pubblica dipende dal governo, per 4 voti certi su su 7, soltanto con qualche mimetismo istituzionale.

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aspettiamo che l’Unione Europea si accorga che il piccolo regime renziano ha un tipico aspetto polacco?

oppure ci basta che se ne accorgano gli italiani?

ma no, meglio continuare a rincretinirli con la bestemmia di Capodanno via SMS, che non si accorgano che un piccolo stolido ducetto e’ tornato a costruire il suo regime al soldo di Marchionne.

 


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