oportet ut scandala…: la prevedibile fine della candidatura della Clinton – 44

chissà quando la stampa italiana si degnerà di dare la notizia ai suoi lettori, presa com’è a risillabare in prima pagina le parole peraltro insignificanti del papa sul matrimonio voluto da Dio e così diverso dalle altre unioni.

dove si e’ meno provinciali si da’ notizia piuttosto di uno scandalo che sta travolgendo la candidata in pectore del Partito Democratico (ma meglio della finanza americana) alle prossime elezioni di novembre, Hillary Clinton.

già insidiata peraltro nei sondaggi dall’ascesa della candidatura alternativa di Sanders, un autentico fenomeno sociale di ribellione dell’elettorato democratico alle manovre dei poteri forti che hanno sinora puntato sulla Clinton.

e forse oramai e’ troppo tardi per inventarsi un candidato nuovo: quelli che contano hanno puntato sul cavallo sbagliato, anzi sulla cavalla bolsa.

. . .

come prevedibile, lo scandalo che colpisce a morte la candidatura della Clinton, già vacillante di suo, e’ sessuale e legato ai comportamenti del marito.

Juanita Broaddrick aveva già accusato nel 1999 l’ex presidente Bill Clinton (allora pero’ ancora in carica…) di averla violentata e l’accusa era stata archiviata, ma la candidatura della Clinton moglie l’ha rimessa in campo con un suo tweet, rilanciato da tutta la stampa americana:

“Avevo 35 anni quando Bill Clinton, ministro della giustizia dell’Arkansas, mi violento’ e Hillary cerco’ di farmi tacere. Ora ho 73 anni, ma questa ferita non mi e’ ancora passata. Ho taciuto troppo a lungo”.

taciuto non troppo, si direbbe.

. . .

una mitomane, oltretutto oggi sostenitrice di Trump?

vai a dirlo: il problema per la Clinton è che la prima denuncia della Broaddrick è stata come la prima donna che ha parlato a Colonia, e adesso si sta creando un effetto valanga.

altre donne, altre accuse, apparentemente dimenticate, ma che ritornano in vita…

finora pareva che Hillary avesse nobilmente perdonato il marito notoriamente infedele; ma ora viene accusata di averlo invece coperto nei suoi reati, e nell’etica americana, ancora contrassegnata dalle origini puritane del paese, questo e’ imperdonabile.

. . .

intanto compare anche un documentario sull’ex deputato Anthony Weiner, il marito della sua più stretta collaboratrice, candidato nel 2013 a sindaco di New York e protagonista nel 2011 di uno scandalo sempre di natura sessuale, per relazioni improprie via internet mentre la moglie era incinta.

la Clinton non c’entra direttamente in questa storia, parallela alla sua e altrettanto compromettente per l’immagine pubblica.

ma come non accorgersi dei suoi riflessi negativi anche su di lei?

. . .

candidatura Clinton finita?

probabile, anche se la donna, ambiziosa e ipocrita, farà di tutto per continuare.

ma mica era difficile prevedere che, con la Clinton in campo, la campagna elettorale americana avrebbe rapidamente assunto dei toni e degli aspetti berlusconiani…

se poi tutto questo serve a mettere definitivamente le ali alla candidatura quasi sessantottina del vecchio e onesto Sanders, forse oportet ut scandala eveniant.

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scandali pur sempre legati a matrimoni vari e al modo di gestire quella sacra istituzione voluta da dio, come dice papa Bergoglio, il gran furbone…

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11 risposte a "oportet ut scandala…: la prevedibile fine della candidatura della Clinton – 44"

  1. Certo che se il paese più potente del mondo è una confraternita di bacchettoni c’è poco da stare allegri. È lecito affossare la candidatura di una candidata perché ha un marito puttaniere, ma nessun problema a lasciare in corsa uno psicopatico in odore di arteriosclerosi e di Ku Klux Klan. C’è da stare tranquilli…

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    1. credo che alla fine in queste elezioni si gioca una partita un poco diversa, fra una quasi maggioranza di americani che oramai e` stanca del potere reale che guida il paese da decenni e che da ultimo si e` concentrato attorno alla Clinton, ma e` divisa fra i due candidati diversamente pococredibili che le sono stati dati in pasto, Sanders e Trump, e la debole maggioranza intenzionata ad andare avanti comunque cosi`.

      la vera sorpresa e` che la voglia di cambiamento e` tale che perfino l’outsider Sanders comincia a diventare credibile, in mancanza di meglio, e forse questo non lo avevano calcolato…

      se poi pensiamo che noi abbiamo a che fare con un Renzi, credi che siamo messi molto meglio?

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        1. 🙂

          purtroppo la monovra per farci assistere ad uno scontro finale, che ci faranno credere epocale, Clinton (o meglio Rodham, direi io, se quella e` una femminista, come vuol far credere) contro Trump sta registrando alcuni successi importanti, al momento.

          tuttavia non dispero ancora del tutto che arrivi, prima della designazione democratica, la bomba dell’incriminazione della Clinton per l’uso di una casella mail personale non protetta per trattare affari di stato quando era Segretario di Stato.

          ps.

          Negli Stati Uniti le donne in seguito al matrimonio perdevano il loro cognome ed acquisivano quello del marito.
          Storicamente le donne erano considerate come una proprietà, esse si spostavano semplicemente dalla casa del padre a quella del marito ed era pertanto ritenuto normale prendere il cognome di quest’ultimo.
          Al giorno d’oggi le donne americane possono scegliere se mantenere il proprio cognome o prendere quello del marito.

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            1. che siano le grandi multinazionali a goivernare di fatto il mondo lo dicevano gia` le Brigate Rosse quarant’anni fa ed era l’unico punto sul quale avevano ragione, mentre su tutto il resto avevano spaventosamente torto.

              in quel periodo esistevano ancora stati che cercavano di opporsi.

              giusto per dire, che per anticipare i tempi con i quali lo diranno gli americani (votando, almeno in minoranza Sanders e perfino Trump), qualcosa del genere possiamo a cominciare a farlo da subito anche noi, che siamo governati da quegli stessi poteri.

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  2. effetto Bill Cosby. Che però oggi una prima vittoria l’ha avuta; qualora avvenisse lo stesso per Bill sarebbe comunque troppo tardi per salvare la presidenza a Hillary.
    in america fanno solo due cose stando alle news: sparano e stuprano. immaginazione veramente limitata

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    1. applausi vivissimi per questo commento fenomenale! 🙂 🙂 🙂

      molto modesta, peraltro la vittoria del Cosby, costretto per ora ad accontentarsi delle bricioline, in questo caso di una sentenza che lo assolve dall’accusa di diffamazione per essersi difeso sui giornali dicendo semplicemente che “le accusatrici hanno bisogno di controllare i fatti”.

      decisamente animosa l’accusatrice che lo ha citato per diffamazione solo per questo, ma forse anche un pericoloso autogoal rispetto alle altre accuse.

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