il presidente iraniano e l’umiliazione di un popolo bue? – 55

con questo titolo una cara amica di blog commenta aspramente la decisione di nascondere momentaneamente alla vista dell’ospite presidente della repubblica iraniana alcune statue di nudo nel corso della sua visita in Italia.
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non sono d’accordo e, se dobbiamo occuparci di queste inezie fra le tante cose serie che ci affliggono, personalmente la vedo cosi’:
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ciao, chiara, provo ad andare un poco controcorrente, se mi permetti, in amicizia.

tu, se inviti un islamico a casa tua, gli offriresti maiale e vino? credo di no.

mi risulta che a un pranzo ufficiale il presidente francese abbia voluto dare una prova di grandeur e fare proprio questo.

risultato: ovviamente la visita e’ stata declassata a incontro privato e il presidente iraniano non e’ andato a cena.

ora sensibilita’ culturali diverse esistono anche in campo sessuale.

senza scomodare l’islam, in India per gli induisti un bacio sulla bocca e’ considerato pornografico, e i film occidentali, per circolare in India, devono cancellare le scene di bacio; di recente un’artista occidentale, non ricordo chi, ha creato uno scandalo immenso con un bacio sul palco ed e’ dovuta praticamente scappare dall’India.

ora, se in una certa cultura una donna nuda, anche intesa come statua, e’ pornografica e suscita reazioni di forte imbarazzo e disgusto in un ospite, non e’ un atto di normale cortesia e rispetto per l’invitato evitargli questo imbarazzo?

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guarda che con questo non sto dicendo che dobbiamo tornare a mettere le mutande ai nostri nudi artistici, come facevano i papi della Controriforma: le nostre citta’ e i nostri musei devono restare testimonianze della nostra cultura e chi ci arriva, non invitato, deve adeguarsi ai nostri valori, o almeno accettarli.

ma se io avessi comperato, come volevo, in Iran da un rigattiere ebreo quel bellissimo fallo cinese d’avorio antico che aveva nel suo bugigattolo, lo avessi oggi in casa e venisse a trovarmi la mia cugina oggi ultranovantenne che e’ la zia del ministro Sacconi, certamente lo toglierei di mezzo per un momento.

per un semplice atto di riguardo e di buona educazione, per non imbarazzare ne’ lei, e neppure, gia’ che ci sono, neppure indirettamente il cugino.

com’e’ che la normale buona educazione sta diventando cosi’ poco di moda in Italia?

un abbraccio…

Accetto il controcorrente, anzi mi stimola 🙂

E concordo con te sul fatto che il grande fallo lo avrei nascosto alla vecchia zia, io poi che sono per la quiete.
Ma qui non stiamo parlando di casa mia, ma della casa di tutti, della cultura di un popolo, e non di una zia ma di un investitore.
Per me ci sono delle differenze abissali.
Vogliamo parlare di buona educazione? E allora perché si permette 50 sfumature di grigio in prima serata? Quello non offende i bambini che a quell’ora sono davanti alla tv?
E i nudi nei manifesti pubblicitari? Insomma, di casi di violazione di buona educazione ce ne sono tantissimi, ma nessuno dice nulla, come se tutto dovesse essere accettato.
Poi arriva un investitore e guarda caso occorrono le buone maniere…
Un abbraccio a te

bortocal15   27 gennaio 2016 alle 11:00 AM

dobbiamo riappropiarci del piacere della discussione fra posizioni diverse e fra persone che si stimano: nessuno vuole convincere l’altro, ma un punto di vista diverso dal proprio e’ un buon antidoto contro ogni integralismo, in quanto aiuta a sfaccettare il proprio.

e direi che senza discussione aperta non c’e’ neppure democrazia, che non si riduce alla conta degli ottusi.

sai che non guardo la tv e neppure sono andato a guardarmi le 50 sfumature di grigio al cinema, preferendo semmai contemplarle dal vivo…

io condivido del tutto quel che dici sulla perdita di pudore e rispetto per le persone che caratterizza la nostra societa’, e forse ci si dovrebbe far sentire di piu’, noi che non si condivide questa corsa al cattivo gusto.

e tuttavia proprio questo non e’ forse un argomento forte per non imporre certe sguaiataggini a chi non ci segue in questa perdita del rispetto per se stessi?

in questo caso non stiamo parlando della visita a un museo; sarei totalmente con te se queste forme di censura (che peraltro erano abituali fra noi anche solo cinquant’anni fa) avessero riguardato una esposizione culturale.

qui peraltro la Chiesa e’ molto attiva nel pretendere censure di vario tipo contro l’arte contemporanea.

ma in quel momento il Campidoglio era soltanto un luogo di rappresentanza pubblica e non trovo cosi’ fuori luogo avere tenuto conto, per un momento, delle sensibilita’ di chi si ospitava.

aggiungo che nella societa’ iraniana (allo stesso tempo fortemente libertina, almeno nella capitale, e altrettanto ipocrita e caratterizzata da un forte predominio femminile – nonostante le interessate rappresentazioni contrarie che circolano da noi) le foto diffuse dai media del capo dello stato sullo sfondo di nudi femminili avrebbe provocato uno scandalo enorme che, a mio giudizio, giustamente si e’ deciso di risparmiargli.

normale arte italiana della democrazia, che viene usata strumentalmente da chi si scandalizza per alimentare degli stereotipi e dei pregiudizi culturali, come se la nostra fosse l’unica cultura possibile e giusta al mondo.

le opinioni contrarie, se espresse con garbo ed argomentazioni, non possono fare altro che accrescere cultura e interesse. E anche a spingere a rivedere le proprie opinioni, perché no. Non è un male quando accade se si riconosce migliore l’opinione di un altro.

Detto questo, in questo specifico caso, non riesco a vedere la buona educazione. Leggo nel web il paragone ”se inviti un musulmano non gli preparerai maiale, ma troverai qualcosa di adatto a lui”.
Vero, ma nella mia tavola metterò maiale e altro, così da soddisfare entrambi, senza offendere nessuno né privare di cibo. Lo stesso dovrebbe valere, a mio giudizio, nel caso delle statue: le statue restano, sta a te non guardarle se ti infastidiscono o al limite chiedere di passare da un’altra stanza. Pare infatti che il governo iraniano non abbia chiesto nulla a quello italiano e sia stata un’iniziativa italiana.

a te l’ultima parola, chiara, ma solo ancora un’ultima domanda.

come mai nessuno ha fiatato alcuni mesi fa, quando nelle PUBBLICHE STRADE di Torino sono stati oscurati i manifesti, peraltro castissimi, della mostra di Tamara de Lempicka, per non turbare la visita del Papa?

tutta questa agitazione, in chi la manovra (non mi riferisco certo a te), non è forse un modo di attizzare il razzismo anti-islamico?

mica si fa fatica a riconoscere gli ebrei di ieri negli islamici di oggi, visto che siamo nella Giornata della memoria, quella inconsapevole…

Scusatemi, ma si stanno mischiando le cose.

Questa era una visita isituzionale (massimo rispetto a prescindere), si poteva decidere di ospitarlo in altra sede o farlo accedere da un lato senza statue nude.

Oltretutto non erano statue messe all’occasione lì, ma riferimenti di un passato e di una cultura nostrana.

E poi è giusto parlarne e provare a discutere… ma è inutile trovare spiegazioni alternative.

Come Volevasi Dimostrare è iniziato il rimbalzo del “non ero al corrente”…probabilmente pagherà l’ultimo addetto alle pulizie, per un episodio che non sta nè in cielo nè in terra!
http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/27/news/rouhani_statue_coperte_solo_grande_ospitalita_italiana_-132132947/?ref=HREA-1

bortocal 27 gennaio 2016 alle 1:00 PM

hai ragione: organizzare la visita diversamente, senza mascheramenti alla fine offensivi anche per l’ospite, era in effetti la soluzione di migliore buon senso.

ma è difficile trovare il buon senso nell’Italia di oggi.

e tutto questo clamore mediatico su un episodio da quattro soldi sta, del resto, a dimostrarlo.

helios2012  27 gennaio 2016 alle 1:28 PM

condivido Lois! Si poteva decidere di ospitarlo in altra sede!

chiaralorenzetti 27 gennaio 2016 alle 1:45 PM

La storia di Tamara e del Papa ha per me la stessa valenza delle statue: una inutile pantomima.

Per il resto, giocare al rimpallo è proprio dell’italiano medio, peggio ancora se politico.

Bortocal, sarà un episodio da 4 soldi, ma ci sta ridendo il mondo addosso…

bortocal    27 gennaio 2016 alle 1:54 PM

dici?

questo lo dice la stampa italiana, ma io ho controllato le prime pagine online dei tre principali quotidiani tedeschi e NESSUNA riporta la notizia.

http://www.faz.net/

http://www.welt.de/

http://www.spiegel.de/

mi sarei meravigliato del contrario.

bufale dei nostri giornali, che vanno a scavare in qualche articolo di colore nascosto chissà dove.

Repubblica riporta una immagine della Bild, ma è un giornalaccio scandalistico popolare di destra, più o meno come Libero da noi, forse anche peggio.

a seconda della lingua che sai, prova a fare altrettanto con un altro paese e sappimi dire.

io conosco bene il provincialismo italiano: siamo chiusi al resto del mondo e nello stesso tempo ci sentiamo il centro del mondo, ma le cose non stanno così nella realtà: gli altri si occupano di problemi seri.

e qui non so se è più grottesco l’episodio (sul nostro versante) o la cagnara che ne è nata, e che serve egregiamente a distrarre dai problemi veri: le banche!!!

helios2012 27 gennaio 2016 alle 1:19 PM

Una persona controcorrente di solito stimola, sempre lo faccia con educazione 🙂

Quello che non condivido del tuo discorso è che il rispetto c’entra poco sia verso la cultura altrui o la nostra cultura.

Questa operazione è stata fatta per fini politici e per affari.

Francamente se avessi una cugina ultra novantenne e avessi la casa colma di opere o di ciò che mi rappresenta in termini di gusti, prima di sobbarcarmi la spesa di un trasloco mi informerei sui gusti inerenti alla personalità della cugina, ma lo farei allo stesso modo con un cugino trentenne che ha gusti, cultura e visioni totalmente differenti dai miei.

Non vedo quindi l’opportunità di farli accomodare a casa mia, che so non apprezzerebbero, ma sicuramente per dovere di ospitalità li dirotterei in altro luogo più consono alle loro abitudini culturali o sottoculturali, salvando così il rispetto che si dovrebbe alla mia casa e quello dovuto alle loro abitudini o costumi.

E poi scusa perché queste precauzioni di rispetto sono solo rivolte a personaggi importanti e non a tutte le persone comuni anche del mondo arabo che vengono a visitare i musei italiani? 🙂

L’arte dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi manipolazione politica e questo detto non solo nei confronti dei politici, ma anche degli artisti che si fanno condizionare dalla politica o da temi che sono più consoni ai greggi che non alla libertà individuale ed espressiva di un artista che dovrebbe creare solo dietro propria coscienza e non solo artistica. (…)

Buona giornata a tutti!

chiaralorenzetti   27 gennaio 2016 alle 1:49 PM

Ottima l’osservazione del fatto che se hanno coperto le statue per un presidente e lo hanno fatto per rispetto, lo si dovrebbe fare con tutti, nessuno escluso, perché il rispetto non deve avere gerarchia.

E siamo giunti credo tutti alla considerazione che se proprio si voleva non creare disturbo emotivo bastava portarlo in altra sede più consona.

Buona giornata a te e grazie 🙂

bortocal   27 gennaio 2016 alle 3:48 PM

buona giornata a te.

sicuramente se inviti qualcuno a casa tua per firmare un contratto importante non cerchi per prima cosa di indisporlo o di metterlo in difficoltà: vale per un privato, ma anche nelle relazioni fra stati.

chi va in un museo decide di visitarlo e non può scandalizzarsi di quel che trova:

ho pubblicato da poco su You Tube dei video sul museo etnografico di Hanoi dove sono serenamente esposte statue antiche che rappresentano scene di sesso esplicito:

i bigotti di ogni religione non vadano a visitarlo! e, se ci vanno, non si lamentano.

cosa diversa è l’ospitalità in un edificio che, anche se storico ed artistico, in quel momento adempie ad una funzione di rappresentanza.

se non adatto al ruolo, era meglio spostare l’incontro altrove: su questo siamo tutti d’accordo.

ma probabilmente i funzionari che hanno esaminato questi aspetti non avevano il potere di prendere questa decisione.

in tutto questo, non me ne voglia nessuno, l’arte a mio parere non c’entra proprio.

ma poi, se dobbiamo fare polemica, vogliamo parlare piuttosto dell’opportunità di ricevere, papa e presidente, il capo di un regime che impicca a decine donne adultere e omosessuali?

che vieta ogni contatto fisico anche puramente occasionale tra uomini e donne in pubblico?

che fa una questione di stato se un ciuffo di capelli esce dal velo di una donna?

(parlo di cose che ho visto con i miei occhi in Iran).

e, dopo aver digerito tutto questo, e deciso che ci parliamo lo stesso e che ci serve allearci con lui per provare a far fuori il Califfato, vogliamo fare tutto sto casino se un nostro funzionario idiota prende la decisione di fare una gabbia perfino intorno ai testicoli di una statua di cavallo?

a me sembra di vivere in un mondo di pazzi…

bortocal come tu dovresti ben sapere, considerando che sembreresti cittadino del mondo, il provincialismo è ovunque e non solo in Italia.(…)

Questo è il nostro più grande difetto : noi italiani non ci facciamo mancare nulla come autolesionismo. (…)

Rimane il fatto che l’azione è stata fatta (…) e quindi chi a cuore il proprio patrimonio artistico e la libertà espressiva è doveroso quantomeno che ne prenda le distanze.

Buona serata!

bortocal15 27 gennaio 2016 alle 6:52 PM

ok, ti ringrazio.

resto della mia opinione, anche dopo averti ascoltato attentamente.

non vedo dove sia stata messa in discussione la liberta` di espressione artistica per un gabbiotto messo per due ore attorno a statue di duemila anni fa.

a me pare che la liberta’ di espressione, artistica e non, sia messa ben piu’ gravemente in discussione da altri fatti

(non staro’ a citare l’ERGASTOLO chiesto oggi per due giornalisti turchi,

o peggio le condanne a morte eseguite a decine proprio in Iran contro la liberta’ di espressione erotica e sessuale).

manteniamo le proporzioni e il senso del ridicolo per un episodio che rimane ai confini della farsa, per il carattere maldestro delle decisioni prese.

ma non e’ un dramma, e’ una storia soltanto ridicola.

e se la morale di questa storia dovesse essere, nella testa di qualcuno – che non e’ certamente Chiara e neppure tu, sia chiaro – che, se viene un capo di stato islamico in visita, invitato da noi (anche per farci affari sui quali non sputerei affatto sopra, viste le condizioni del paese), allora noi dobbiamo prenderlo a pesci in faccia (dal suo punto di vista) perche’ se no ne va della nostra dignita’, bene, allora io da questa morale mi dissocio proprio completamente.

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per arricchire il quadro, aggiungo qualche stralcio che condivido dal blog il simplicissimus (che di solito non condivido troppo):

Ci sono momenti impagabili e illuminanti nei quali il servilismo innato, l’ipocrisia e insieme la xenofobia profonda del Paese escono dalla tana dove sono a malapena nascoste e latrano la loro presenza.

E’ accaduto proprio nel giorno della memoria con la polemica assurda per le pudenda delle statue castamente nascoste in occasione della visita del presidente iraniano Rouhani.

La “censura” visiva (…)  ha dato la stura ad assurde polemiche dal sottofondo xenofobo e a recriminazioni pseudo culturali.

(…) Queste operazioni di censura pubica, oltre ad essere state per qualche secolo primaria preoccupazione della chiesta cattolica che a questo fine devastò persino la Cappella Sistina con orridi mutandoni, sono cose che avvengono comunemente anche ai giorni nostri.

Sette mesi fa sono stati coperti e nascosti manifesti (peraltro assai casti) della mostra di Tamara de Lempicka per non turbare la visita del Papa a Torino, senza che gli indignati di giornata abbiano detto nulla.

tamara_de lempicka_torino_mostra

Mentre otto anni fa il governo decise di cancellare con qualche pennellata i capezzoli della Verità svelata dal Tempo di Tiepolo a Palazzo Chigi  poiché  poteva urtare “la sensibilità di qualche spettatore”.

f2

Dal momento che nel palazzo abitava al tempo Silvio Berlusconi, noto spregiatore delle forme femminili, si deve pensare che l’atto fosse simbolico e che riguardasse l’appannamento della verità nel suo senso generale.

Strano che Salvini l’erede del partito che assieme al Pdl sosteneva al tempo il (…) leader, ovvero la Lega Nord, adesso dica “cose da matti” per la censura statuaria in presenza del leader iraniano.

L’unica cosa da matti è che un tale personaggio sia in politica (…).

E questo valga anche per il fritto misto di proteste ridicole e strumentali della grande Italia da quattro soldi, inesausta e sempre pronta a scendere in campo. (…)

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21 thoughts on “il presidente iraniano e l’umiliazione di un popolo bue? – 55

  1. @ mcc43

    tengo conto della tua osservazione sulle indicazioni per l’iscrizione, che giudichi premature.

    pero’, se non le do in quel post, non so dove altro darle.

    ho quindi pensato di staccarle soltanto un po’, sezionando il post gia’ molto breve in tre parti.

    e’ da tempo che uso questa tecnica, per non rinunciare a scrivere post generalmente argomentati quanto basta, e dunque non brevi, ma scrivendoli divisi in sezioni brevi e nettamente distinte.

    come se il blog fosse una somma di tweet, per dirla tutta.

    ma piu’ di tanto non posso fare, dato che appartengo, come te, alla generazione di quelli che provano ad argomentare, prendendosi il tempo e chiedendo la concentrazione necessaria. 😦

    grazie dell’attenzione, naturalmente… 🙂

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  2. Vedi, Bortocal, non poche volte noi vorremmo metaforicamente strozzarci, l’avevi scritto pure tu una volta, ma…. poi
    “””In un attimo tuuuu, sei grande grande grande
    e i miei dissensi non li sento proprio piùùùùù “””

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    1. 😉 😉 😉

      il bello è che questo nostro amore virtuale è anche litigarello: il massimo, direi!!! 🙂

      – ah, il post non era, e forse non è ancora, finito: sai che mi piace scriverli direttamente qui, e comincio a pubblicarli spesso quando sono ancora incompleti…

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      1. E’ vero, ahh ahha, tra l’altro essendo virtuale lo mette in connessione col mito di Adamo ed Eva. Non so se ti è mai capitato di leggere l’esilarante Diario di Eva di Mark Twain, credo non ci sia opera migliore sulle istintive – archetipiche? – incomprensioni fra il maschio e la femmina.
        Fare post work in progress dà molta soddisfazione e crea suspense in chi legge, ma sappiamo bene che pochi sono i lettori capaci di tanta affezione a un post, al blog sì ma a un post… 🙂
        Immagino che non sia cosa che preoccupi uno come te, che procede dritto e deciso senza concessioni a chi sta o non sta ai bordi della strada 🙂

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        1. il collegamento con Adamo ed Eva a me non risulta, ma forse la parola chiave che li interconnette è nudità, ahhh ahha.

          ho deciso di riportare qui la discussione fatta sul blog di chiara, che poi si è sviluppata in maniera imprevista, poi siete arrivate voi, le lettrici affezionate, e per un attimo la discussione è sembrata su punto di uscire fuori controllo, e ne sta uscendo un post che cresce continuamente…

          il Diario di Eva mi manca, ma spero di trovarlo in internet e di leggermelo stanotte: conoscendo Mark Twain non ho dubbi sul suo valore!

          sul resto, o seguo me stesso o mi disperdo, o meglio mi disperdo in un modo che non mi soddisfa – dato che certamente mi disperdo anche seguendo me stesso.

          ho pochissimi lettori, del resto, soprattutto da quando mi sono trasferito qui senza nessuna vera azione promozionale del blog (che in questo momento stai facendo tu, piuttosto).

          è vero che il mio tono assertivo è forte, del resto non farei tutta questa fatica se non pensassi che ho in fondo qualcosa da dire… 🙂

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          1. da Diario di Eva , che considera se stessa un esperimento : Ieri pomeriggio, da lontano, ho seguito l’altro Esperimento, volevo capire a che cosa potesse servire. Ma non ci sono riuscita. Credo sia un uomo. Non ne avevo mai visto uno, ma quell’essere gli assomigliava. Verso di lui mi rendo conto di provare una curiosità più forte di quella che provo nei confronti di qualsiasi altro
            rettile. “” http://www.liber-rebil.it/wp-content/uploads/2011/09/MARK_TWAIN-racconti.pdf , eccolo qui pronto da scaricare. Esiste anche il diario di Adamo 🙂

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            1. Una parola sull’assenza di promozione. C’è chi diventa molesto disseminando ovunque richiami, chi non fa niente di niente, e poi ci sei tu che non fai molto per rendere le cose facili. Un post in apertura di Cor-Pus con una frase che tutti possono capire: “il blog si è trasferito a ….. ” sarebbe già un piccolo aiuto, mi sembra. Scusa la solita ficcanaso.

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              1. lo sai che è proprio quello che avevo fatto? 🙂

                e nemmeno una volta sola, ma due:
                https://bortocal.wordpress.com/2015/12/17/trasferimento-del-blog/
                https://bortocal.wordpress.com/2015/12/17/iscrizioni-al-blog-che-continua/

                poi che cosa è successo?

                il coautore Krammer ha postato un suo post
                io ho ribloggato per errore un post del blog sul giro del mondo, che stranamente ha avuto subito un commento e non ho piu` potuto cancellarlo per rispetto di chi aveva commentato
                infine il folletto delle statistiche ha voluto il suo post.

                così quei due post sono quasi scomparsi alla vista e io mi sono disinteressato del problema, pensando che chi voleva saperlo, intanto lo aveva saputo.

                comunque ci vuole un attimo a ripubblicare una sintesi di quei due post promozionali in prima posizione.

                anche se poi penso che quel blog continuerà ad avere il suo centinaio di lettori al giorno per puro effetto di trascinamento statistico delle 80.000 pagine che lo compongono (l’ho saputo ieri e mi sono sentito male!!!).

                e questo, con i suoi contatti giornalieri più o meno manzoniani (i 25 lettori…), continuerà ad indicare la consistenza effettiva di chi interagisce con me, nella serie pochi ma buoni e, soprattutto, molto pazienti e resistenti. 🙂

                grazie del suggerimento, naturalmente!

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                1. Allora ricordavo bene che c’era il post di notifica…
                  Per come conosco i lettori moderni, credo che senza spiegazioni solo l’indicazione del trasferimento con il link in carattere T1 ( per chi legge sugli smart non sarebbe altrimenti abbastanza evidente) sarebbe funzionale.
                  Quando vedo il blog su uno di quegli schermini, dove un post magari breve scorre lungo come il Po coi caratteri microscopici… credo che solo gli eroi possano avventurarsi. Sospetto che sia l’invasione di questi gnomi ad aver creato la crisi dei blog. E io li boicotto, non ce l’ho e non intendo comprarlo.

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                  1. ecco il link al nuovo post:

                    https://bortocal.wordpress.com/2016/01/27/trasferimento-del-blog-e-iscrizioni-al-blog-che-continua/

                    ora vado a controllare sull’android come si presenta…

                    ora io di android ne ho due: uno piuttosto piccolo, preso in Italia, che uso quasi esclusivamente come telefono, anche perché dove abito adesso funziona bene la linea fissa, ma quanto alla linea telefonica mobile va e viene e anche adesso ho dovuto aspettare molto per riuscire a collegarmi.

                    a me comunque la prima pagina di cor-pus pare leggibile, anche se forse non sono attendibile, in quanto ho sempre amato la scrittura piccola.

                    l’altro android l’ho preso in Germania a fine anno scorso per riuscire a collegarmi a internet, non avendo linea fissa a casa e ha uno schermo piuttosto grande; quindi credo che lo si dovrebbe leggere su un apparecchio simile ancora meglio.

                    però dimmi se c’è qualcosa che non va, secondo te: le tue osservazioni sono utili per cercare di migliorare le cose.

                    ho lasciato alla fine la cosa più importante: il possibile rapporto fra crisi del blog ed avvento di questo tipo di connessioni.

                    forse hai ragione e la cosa va oltre ad un problema di leggibilità.

                    lo schermo piccolo suggerisce che la comunicazione debba essere circoscritta e veloce, indipendentemente dal problema della leggibilità, ma quasi come forma mentis.

                    questo andrebbe aggiunta alla riflessione sulla crisi dei blog, ma probabilmente non riguarda soltanto loro.

                    avverto una crisi italiana della carta stampata e mi ero messo da parte del materiale per scrivere sulla svolta del Corriere che da domani va a pagamento anche online…

                    non so se riuscirò a scriverlo, ma indica che qualcuno annaspa, direi…

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                    1. Visto, e sullo schermo del mio argenteo (nobile) Mac si vede bene e c’è voglia di leggere le istruzioni. Se davvero vuoi la mia opinione, è prematuro parlare di iscrizioni a Corpus15 lì in Cor-pus che a mio parere dovrebbe solo dire: andate là. 🙂

                      Come ti ho detto non posseggo alcun device telefonico di quelli che vanno in rete, ma proprio oggi a pranzo con una persona abbiamo aperto un sito… non si leggeva niente, si vedevano solo immagini. Continuo considerarli i killer della parola scritta, che colpiscono sia i giornali che i blog: una foto e un titolo intrigante,,, quello è il bene di consumo, temo

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    1. proposta semplicemente geniale. 🙂

      c’era il Quirinale, ad esempio, che sarebbe stato piu’ adatto, come sede della presidenza della repubblica e anche come ex-residenza dei papi (che mica stavano in Vaticano fino a che Roma non fu conquistata dall’Italia), e dunque in teoria dovrebbe essere più morigerata.

      ma adesso mi fai venire in mente che ci sono quadri di donne scollacciate anche li’.

      anzi, se non ricordo male, Berlusconi fece anche velare una tetta in un restauro, senza neppure integralisti di mezzo, ma solo perche’ gli sembrava che alludesse ai suoi bunga bunga, quando gli facevano le foto ufficiali…

      i papi di una volta mica se li vietavano i nudi femminili o anche maschili, del resto… 😉

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      1. Come scrive Chiara in risposta a te nel suo blog….è stata un’idea dei “nostri” coprire le statue e questo ha un solo significato: ecco dove stanno le menti becere, a chi pensa male…E questo forse a COPRIRE le vergognose storie di UNO e di molti altri politici…altrochè!

        I migliori nudi erano e (sono….) nelle opere che troviamo in luoghi sacri…ad iniziare dalla Cappella Sistina..
        e infatti:

        “Nel 1564, un anno dopo la fine del Concilio di Trento, viene decisa la censura dei nudi “scandalosi” del Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Per fortuna Michelangelo era già morto, il 18 febbraio di quello stesso anno. E, sempre per fortuna, esistevano due copie dell’affresco fatte pochi anni prima, una di Marcello Venusti (1549) e l’altra di Giulio Giovio (metà del Cinquecento circa).”
        qui il link:
        http://www.scudit.net/mddivietiartemichel.htm

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        1. tutto giusto.

          io comunque continuo a pensare che fare come Hollande, invitare a cena il presidente iraniano con un menù a base di maiale e champagne, è una boiata.

          e che oscurare per un’ora qualche statua nuda che può creare imbarazzo politico è soltanto una mossa saggia.

          ma come mai (ripeto anche a te la domanda) quando mesi fa è stato fatto a Torino per il papa in visita ben di peggio e ben più a sproposito, nessuno ha fiatato?

          scommettiamo che quelli che si indignano di più oggi, i Salvini e così via…, sono poi gli stessi che vogliono proibire qualche opera d’arte contemporanea, quando risulta blasfema rispetto ai loro pregiudizi?

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          1. Trovo siano cose diverse: tra il mangiare e l’arte. Per Torino stesso discorso…non capisco perché coprirle…

            La mossa saggia era farlo in altro luogo perchè le visite si concordano e si preparano in base ad un certo protocollo.

            Il protocollo di ambo i paesi è chiaro…perché quando un capo di Stato va in visita in altro paese questi, invia i suoi funzionari in avanscoperta; fanno dei sopralluoghi e stabiliscono percorsi e tempi. Quindi se avessero trovato i nudi artistici poco adatti…lo avrebbero fatto presente non trovi?

            Come se un capo di Stato di un altro paese benché di altra religione non abbia studiato Storia dell’arte.

            Davvero non riesco a capire questo voler mostrare la gentilezza in questo modo.

            Per una seria riunione bastano un tavolo e una sedia in ambiente pulito…e andare alla sostanza delle cose se proprio vogliamo esser gentili… così non si sbaglia :))))

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            1. marta, ti garantisco che storia dell’arte si studia solo in Italia, basta andare soltanto in Germania e non sanno neppure che cosa sia.

              tutto il nostro sapere liceale è di tipo estetico umanistico; un mio amico che insegnò per anni in Australia diceva che un qualunque nostro studente di liceo sa di letteratura più di un laureato in letteratura australiano.

              Shakespeare lo studiamo in Italia, mica lo studiano in Inghilterra!

              (del resto facciamo bene, visto che è abbastanza probabile, a quanto ne so, che fosse un profugo siciliano fuggito all’inquisizione che aveva preso l’identità di un lontano parente inglese morto precocemente).

              i sopralluoghi tecnici sono stati fatti ed è stato dopo quei sopralluoghi che i nostri addetti hanno deciso di coprire le statue: questo non significa che ci sia stata una precisa richiesta formale, sai come vanno queste cose: però mezza parola basta.

              i tecnici italiani sono stati idioti, perché bastava cambiare percorso o palazzo, su questo siamo d’accordo, ma forse questa decisione andava presa a livello più alto: che abbiano deciso tutto questo da soli mi sembra poco credibile, comunque.

              una mezza telefonata: han fatto capire che sarebbe meglio coprire i nudi, che facciamo: copriamo?

              e un frettoloso, ok, coprite pure; ma non so a quale livello.

              del resto mi stupirebbe se fosse il capo del governo a occuparsi di queste inezie, Renzi vuol mettere il naso dappertutto, è vero, ma soltanto dove girano soldi e potere.

              ma parlare di identità nazionale ferita per questo è veramente bizzarro, e farne un caso nel giorno in cui governo ed Europa concordano di mettere la garanzia dello stato su 200 miliardi di crediti inesigibili delle banche è un’ottima mossa per distrarre l’opinione pubblica…

              raccontare poi che tutto il mondo ci sta ridendo dietro, come se non avessero niente altro di cui occuparsi!

              forse qualcuno sta ridendo del nostro gran discutere, piuttosto!

              un caso esemplare di distrazione di massa, direi.

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  3. Prima di tutto, bella foto di testata: è da casa tua? 🙂
    Poi, solo un cenno: lo so che sono tanti i problemi gravi che ci affliggono e questa pare un’inezia.
    Ma
    1) per me l’arte è di primaria importanza, ci campo d’arte, e quindi ogni suo riferimento, positivo o negativo, mi interessa.
    2) è dalle piccole inezie che si vede la caratura e l’intelligenza delle persone, non dai gesti eclatanti. E questa inezia a mio giudizio dice tanto.
    3) come ho scritto di là, se il sig. Rhoani fosse stato in visita di cortesia, allora potrei almeno tentare di capire. Ma sappiamo che porta soldi e questo distrugge da subito ogni intenzione fantasiosa di buona educazione.

    ciao 🙂

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    1. ciao chiara,

      purtroppo quella vista non è proprio da casa, che ha un paio di case davanti, ma dal campo, sede primaverile ed estiva ideale per grigliate (è un invito, naturalmente 🙂 ).

      non dubito che l’interesse che ti ha mosso ha scrivere è l’amore per l’arte.

      che in questo caso, però, a mio modesto avviso, c’entra poco ed è solo un pretesto.

      ma evito di replicare ancora sia perché l’ho già fatto anche troppo da te, sia perché su quel che dici qui non ho altre fondamentali obiezioni.

      intanto ben arrivata qui, spero ti iscriverai e… dimmi se debbo oscurare qualcosa! 🙂

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