Schengen: la finanza tedesca contro Renzi – 65

la Frankfurter Allgemeine Zeitung, espressione della finanza tedesca ed europea di Francoforte, ha bruscamente virato su posizione decisamente anti-renziane, in particolare dopo l’incontro recente con la Merkel a Berlino.

ed ora sbeffeggia apertamente Renzi, riferendo del suo discorso a Ventotene, con questo titolo e sottotitolo:

„Chi vuole distruggere Schengen, vuole distruggere l’Europa“

Il primo ministro italiano Matteo Renzi e` irritato con la Germania.

Subito dopo la sua visita ad Angela Merkel chiede un’Europa senza frontiere –

e intende con questo anche le frontiere al deficit statale.

. . .

ora, sono un poco tedesco anche io?

e` molto probabile che siano indelebili in questo senso le tracce lasciate dalla mia infanzia sudtirolese e dal maestro di tedesco che negli anni Cinquanta ci faceva alzare alle 5 di mattina nella casa non riscaldata d’inverno per seguire il dettato alla radio.

ma insomma, io, italiano anomalo, se posso ancora considerarmi italiano e non semplicemente europeo, mi identifico COMPLETAMENTE nella politica del rigore tedesco.

. . .

l’articolo della FAZ ricorda anche velenosamente:

Alla fine ci sono anche differenze tra Bruxelles e Roma sul risanamento delle banche italiane, i cui prestiti si fondano su un 18% di crediti deteriorati.

ascoltiamo su questo punto il Governatore della Banca d’Italia, Fazio:

I crediti deteriorati hanno raggiunto circa 360 miliardi, il 18 per cento del complesso dei prestiti; oltre la metà sono registrati in sofferenza e soggetti a procedure di parziale recupero lunghe e onerose.

La Vigilanza ha assicurato, con l’avanzare della crisi, l’innalzamento progressivo dei tassi di copertura.

in poche parole, i crediti deteriorati erano piu’ alti ancora in passato.

La svalutazione media delle partite deteriorate è oggi del 45 per cento, in linea con la media europea; per le sofferenze sfiora il 60 per cento.

A fronte delle esposizioni deteriorate le banche detengono garanzie reali per circa 160 miliardi.

360 miliardi di crediti bancari deteriorati, a fronte di 180 miliardi di garanzie detenute dalla banche: fate voi…

ma, come si vede, le banche italiane sono sane, anzi sanissime, e solo dei gufi professionali come quello che sta scrivendo possono farsi venire dei dubbi che tocca all’Italia, cioe’ a Renzi, diventare la nuova guida d’Europa.

altro che Merkel.

. . .

e’ del tutto evidente che vivere a credito significa semplicemente saccheggiare le generazioni future, a meno che non si decida, a un certo punto, di tagliare il valore del debito saccheggiando piuttosto la finanza, o meglio espropriandola di una parte dei mostruosi profitti che ha realizzato negli anni.

c’e` un certo Sanders che dice queste cose negli Stati Uniti, mentre la Clinton trascina, senza pudore, sul palco a farle da sostegno il marito, il quale aboli` le leggi roosveltiane di regolamentazione dei mercati finanziari e pose le premesse della crisi del 2008 nella quale ancora ci trasciniamo.

ma in Italia, per non dire in Europa, una politica dura contro gli iper-plutocrati non la propone nessuno, e dunque occorre accettare di smettere di vivere a sbafo sulle ricchezze del futuro, oltretutto quanto mai incerte.

. . .

ma gli economisti accademici d’Italia sono al servizio organico del consumismo a credito; si definiscono neo-keynesiani, come se Keynes non avesse proposto agli stati di indebitarsi nei periodi di crisi, in via transitoria, per investimenti socialmente utili, e di recuperare il debito, in funzione anti-ciclica, nei momenti di espansione.

cosa mai vista, in Italia; per cui ci si trova a dover saldare i debiti in recessione.

Renzi ha ottenuto deroghe provvisorie, che ora vorrebbe rendere permanenti, cancellando di fatto gli impegni assunti, a cominciare dal famoso e fantomatico pareggio di bilancio inserito in Costituzione, per gabbare l’Europa.

sostiene che questo ha migliorato l’andamento dell’economia e risollevato il paese.

ma il dubbio ben fondato e` che questo sia invece un mero riflesso della svalutazione dell’euro realizzata da Draghi e non della politica renziana: lo dimostra il fatto che in tutti gli altri paesi europei la ripresa e` piu` forte che da noi.

quindi il peso specifico delle scelte renziane e` nullo, se non negativo: e mi riferisco in particolare alla scelta scellerata di erogare 80 euro al mese al ceto medio-basso, lasciando privi di tutela i disoccupati e i veri poveri.

. . .

gli economisti accademici hanno applaudito.

a volerlo considerare tale, tra loro sono interessanti le nuove posizioni di Bagnai, che Salvini ha indicato come suo eventuale ministro dell’economia; peccato che nel frattempo Bagnai sia diventato di fatto filo-renziano.

in nome del keynesismo: qui si intende il finanziamento dei consumi, che sono in questo momento soprattutto di tipo automobilistico (leggere Marchionne).

si usa l’arma dell’inquinamento, assieme a qualche scandalo abilmente pilotato, per COSTRINGERE gli italiani ad indebitarsi per cambiare l’automobile.

il neo-keynesismo sarebbe questo.

per dirla in modo sintetico, ma chiaro.

. . .

questo neo-keynesismo presunto e bastardo ha i suoi portavoce piu’ organici nei rimasugli sparsi della sinistra un tempo democratica dell’Occidente, che col tempo si e’ trasformata in una forza che appoggia pienamente il potere dell’elite dei plutocrati, proponendo una versione sociale della globalizzazione, del resto oramai ampiamente cancellata dai fatti.

Renzi e’ il burattino che pro tempore ha da noi il compito di sostenere gli interessi di questo ceto arraffone che da decenni spoglia la classe media progressivamente del suo benessere.

si appoggia oggi agli Stati Uniti, ma intendo con questo piu’ Marchionne che Obama, ma con quali prospettive, considerando che gli USA saranno democratici nella presidenza ancora per qualche mese e non lo sono gia` piu` nei due rami del loro parlamento?

. . .

che la politica di Renzi fosse sostanzialmente in rotta di collisione con l’Europa era facile osservarlo fin dal suo apparire sulla scena politica nazionale qualche anno fa (e il vostro umile blogger lo disse).

che Renzi si proponga di fatto oggi come il leader che cerca di recuperare e agitare i temi della destra anti-europea e grillina in Italia, per recuperare consenso, e` altrettanto evidente.

dove possa portarlo questo scontro non e` affatto chiaro, temo neppure a lui, considerando il totale isolamento italiano in Europa su questi temi.

l’Italia avrebbe potuto avere un alleato in Tsipras, ma l’anno scorso si guardo` bene dal difenderlo, ed ora non ne ha altri.

. . .

lo scenario piu` probabile che vedo profilarsi e del quale si comincia a discutere seriamente in Germania e` quello di uno smantellamento dell’attuale Unione Europea, riportandola a mera area di libero scambio, e della creazione di una Unione ristretta, l’Unione dei volonterosi (intesi anche come economicamente solidi), ai quali restringere la moneta comune e il sistema di valori laici e democratici.

una riedizione dell’Europa carolingia, dal punto di vista geografico, che escluda il Regno Unito, che probabilmente se ne andra` da solo, l’Est reazionario e autoritario e il Sud irreversibilmente disorganizzato e incapace di riportare in equilibrio le sue finanze.

ovviamente l’Italia sarebbe in questo terzo gruppo.

e questo pare a me lo scenario piu’ plausibile al quale ci conduce l’agitarsi renziano.

. . .

i tempi dello scontro finale sono molto prossimi, e basteranno poche settimane per vedere da che parte inclinera’ la  bilancia.

l’articolo della FAZ a me sembra una dichiarazione di guerra e, anche se la Merkel cerchera` una mediazione, sara` a sua volta condizionata da forti posizioni di questo tipo, oggi aggregate attorno a Schaueble.

purtroppo per lui, ma per fortuna per l’economia dell’Unione, in Europa non spira una buona aria per l’Italia, che con Renzi ripropone la sua immagine peggiore di arrogante pasticciona cronica.

. . .

perfino la giusta protesta contro il ridimensionamento del Trattato di Schengen, in atto con le sue diverse sospensioni provvisorie, ha un suono falso nella bocca di chi ha sempre seguito in campo migratorio la politica del fare entrare tutti, che tanto sarebbero finiti nel resto d’Europa.

purtroppo sono queste inefficienze nostre che rendono di nuovo indispensabili i controlli alle frontiere da parte di chi cerca di controlla i migranti seriamente, distinguendo fra profughi da accogliere e migranti economici clandestini da respingere.

in Italia perfino questa distinzione era sconosciuta a tutti fino a poche settimane fa, e del resto basta passare a Chiasso una volta al mese per vedere lo scandaloso spettacolo delle guardie di confine perennemente assorte in intense conversazioni private da cui non possono essere distolte neppure un momento per un’occhiata anche solo di striscio alle macchine che passano.

hai voglia adesso a chiedere che gli altri non controllino quelli che entrano, visto che tu non lo fai…

 


4 risposte a "Schengen: la finanza tedesca contro Renzi – 65"

  1. Da europeo non posso che condividere.
    Quanto a Renzi le politiche in deficit le abbiamo ereditate da DC ,Craxi ed infine dall’allegra finanza del berlusconismo ignorante e plebeo.
    Vero e’che la nostra Amministrazione e’corresponsabile in solido per inadeguatezza ed incompetenza circa l’adeguamento alle direttive europee .
    E la legislazione circa il “bail in ” ne e’una lampante dimostrazione quanto a tempi e metodi.
    Resta il fattore C…!
    Ovvero la Ue senza l’Italia non esiste.
    Piu’volte ho reiterato il bisogno di integrazione e il ritorno ad un nocciolo duro da cui ripartire.
    Ma la Germania ,Francia e Benelux senza l’Italia non vanno da nessuna parte.
    Siamo il 2°/3° mercato consumo, 2° manifattura, e senza i nostri 60 milioni di cittadini consumatori la Ue non c’e’!!!
    Quindi abbiamo delle chances.
    Ma certo non possiamo continuare a far buchi.
    Soprattutto perche’ il nostro PIL negli ultimi 6 anni e’ passato da 2100 miliardi di euro a 1700 .
    E questo aumenta le criticita’di sistema.
    Buona vita!

    Mi piace

    1. ciao, sono molto contento di questo commento e anche della tua iscrizione al mio blog.

      da molto tempo leggo il tuo, ritrovandomi molto spesso nelle tue analisi, anche se siamo due voci nel deserto o quasi.

      l’Italia ha un ruolo importante in Europa, ma credo che in Germania si stia consumando una profonda delusione di fronte al berlusconismo economico, o andreottismo o craxismo che dir lo si voglia, che costantemente riemerge ed ora con Renzi delude la speranza di un’Italia virtuosa che corregga i suoi errori.

      l’idea che l’Italia resti nell’Unione Europea intesa come area di libero scambio, ma esca dall’euro e anche dal sistema dei valori europei, ai quali e’ palesemente inadeguata, non meno della Polonia o dell’Ungheria, mi risulta attentamente esaminata al momento attuale in Germanaia e forse metterebbe d’accordo tutti: la nostra borghesia stracciona che recupererebbe mano libera nell’abbassare il tenore di vita della popolazione con una moneta svalutata, e la borghesia autenticamente europea, che si libererebbe di una palla al piede pericolosa.

      poi hai ragione nel dire che questo scenario e’ veramente impervio…

      ma a sentire Renzi che delira che vuole la guida dell’Europa nessuno scenario mi sembra altrettanto folle, al momento…

      Piace a 1 persona

      1. Ciao, posso tranquillamente esprimere le medesime considerazioni da te espresse nei miei confronti. Sono spesso in giro e non dedico molto tempo né alla stesura, né alla lettura del/dei blog.
        Condividiamo molto quanto al paese. Ed entrambi abbiamo una vita spesa all’estero, dove siamo residenti. Certamente ciò determina e condiziona il nostro comune pensiero. Quanto alla tua affermazione circa la Germania e i suoi istinti, non credo abbiano alcuna possibilità. Che lo si voglia o meno, l’Italia è fondamentale per la vita stessa dell’Unione. 60 milioni di consumatori, seconda manifattura europea, primo partner della Germania negli scambi intraeuropei.
        No, credo come spesso ho avuto modo di scrivere che la nostra salvezza è in una integrazione dei sei paesi fondatori originari in una Confederazione, o Federazione.
        In tal modo ci libereremmo in un sol colpo di almeno la metà dei politicanti attuali, integrando leggi europee sulla libera concorrenza, oligopoli, aste internazionali. Ed eliminando le attuali leggine che avvantaggiano i soliti 80 Gruppi industriali a conduzione familiare che condizionano con le loro lobbies il Parlamento ed i partiti tutti.

        Mi piace

        1. intanto che noi discutiamo sulla possibilita` di una permanenza dell’Italia in Germania, mi pare che la Germania che conta abbia trovato la soluzione nella proposta di un Ministro del Tesoro europeo.

          e` infatti vero, come scrivi tu, che l’Italia e` essenziale per l’Europa, come e forse ancora di piu` dell’Inghilterra (e scrivo Inghilterra e non Regno Unito per qualche ragione, che sappiamo), ma e` anche vero che l’Italia rappresenta un pericolo mortale oggi per questa prospettiva.

          non perche` e` contraria al rigore tedesco (Draghi insegna), ma perche` con Renzi ripropone il modello storico democristiano (e craxiano) di fare debito per le spese correnti.

          la soluzione sta nel governare l’Italia dal di fuori.

          ma dopotutto si tratta soltanto di un ritorno storico alla situazione del Cinquecento-Ottocento e di chiudere la parentesi storica del Risorgimento, rivelatosi un completo fallimento.

          – purtroppo non risiedo piu` all’estero: per vari motivi, con la pensione, ho dovuto riportare la residenza in Italia, dove trascorro oggi la maggior parte del mio tempo; ma per fortuna qualche settimana riesco ancora a trscorrerla all’estero e, come sai bene anche tu, questo e` fondamentale per mantenere una vista libera dai pregiudizi locali.

          buona vita a te! 🙂

          Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.