siglato il TPP, ora tocca al TTIP – 77

tre giorni fa, il 4 febbraio, ad Auckland, in Nuova Zelanda, e` stato sottoscritto il TPP (TRans Pacific Partnership) fra 12 paesi dell’area del Pacifico a conclusione di 7 anni di trattative.

Stati Uniti, Canada, Messico, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Singapore, Malesia, Vietnam e Brunei creeranno un mercato unico di più di 650 milioni di persone, al cui interno i dazi saranno limitati.

sono i paesi indicati in nella  cartina in verde scuro.

ma altri paesi sono interessati a parteciparvi, e sono quelli in verde giallo.

TPP_enlargement

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come per l’analogo trattato fra Stati Uniti ed Europa, ancora in discussione, il TTIP, Trattato Transatlantico sul Commercio e sugli Investimenti, anche questo consente alle grandi aziende di citare in giudizio gli stati se approvano leggi dannose per i loro interessi.

questo, almeno, a quanto risulta da indiscrezioni, dato che il testo del trattato e` tuttora secretato.

questo trattato segna dunque il definitivo affossamento dell’apparenza della democrazia nei paesi che lo sottoscrivono e la prevalenza degli interessi dell’economia sulle volonta` degli esseri umani.

del resto, non a caso, i suoi reali contenuti sono ancora ampiamente segreti e il trattato e` stato sottoscritto nella capitale della Nuova Zelanda, un paese dove i sondaggi hanno dimostrato che il 64% della popolazione era contrario e che e` stato il piu` attivo nelle numerose manifestazioni di protesta.

che peraltro hanno coinvolto sempre al massimo qualche decina di migliaia di persone consapevoli ed informate.

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dunque le trattative per l’analogo trattto del Nord-Atalantico (TTIP) continuano, nonostante qualche resistenza europea, soprattutto in Germania.

la realizzazione di questo Trattato potrebbe segnare una svolta epocale nella situazione politica dell’Europa, e sancire per sempre la fine dell’inganno della democrazia.

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intanto gli Usa e il presidente Obama, che si e` particolarmente speso per questa causa, hanno messo a segno un primo importante risultato nell’area del Pacifico, soprattutto in funzione anti-cinese.

ed e` notevole, anche se rimane un dettaglio, che all’iniziativa partecipi anche il Vietnam, oramai solido alleato degli USA e nemico della Cina, nonostante il suo governo nominalmente comunista e il richiamo agli eroi della guerra anti-americana che riempiono le sue piazze.


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