e` morto il politico piu` potente d’America – 91

e` morto l’uomo forse piu` potente d’America

che non era Obama.

ma chi ha fatto la Storia degli Sati Uniti piu` dei presidenti degli ultimi trent’anni, da quando cioe` era stato nominato da Reagan.

chi ha avuto per 8 anni il potere di bloccare Obama ed era la voce di Reagan e della destra repubblicana in grado di condizionare tre decenni esatti di vita politica americana.

potere non troppo visibile, come e` sempre il vero potere, che non ama troppo il palcoscenico.

e` morto improvvisamente, se si puo` dire improvvisa la morte di un uomo di 79 anni.

. . .

Antonin Scalia, giurista ferratissimo, uomo determinato e sicuro delle sue idee, era l’ago della bilancia della Corte Suprema degli Stati Uniti: dunque un giudice, non un politico – in teoria.

ma ha perfino cambiato l’esito delle elezioni presidenziali del 2000, avallando i brogli che dettero falsamente la vittoria in Florida a Bush e la tolsero ad Al Gore, nonostante l’oltre mezzo milione di voti in piu` a livello nazionale: un presidente che sarebbe stato ecologista; inconcepibile per lui.

nel 2007 su quella votazione ha dichiarato:

“Io e la mia corte ha detto proprio cosi` – non dobbiamo nessuna scusa per Bush vs Gore. Abbiamo fatto la cosa giusta. Quindi è andata cosi`! … Andiamo oltre. E ` una cosa cosi` vecchia, ormai.”

e nel 2008 ha aggiunto:

La decisione era sul tema principale: se c’era stata una violazione costituzionale.

Ma se fosse stato incostituzionale, invece, avere quel riconteggio? Hai intenzione di lasciarlo continuare e giungere ad una conclusione? E poi rovesciarlo di nuovo?

Il motivo per fermarlo prima non era “Ooh, siamo preoccupati che sta venendo fuori nel modo sbagliato.” …

Si dimentica quello che stava succedendo in quel momento. Siamo stati lo zimbello del mondo. La più grande democrazia del mondo che non sapeva svolgere un’elezione. Non sapevamo chi sarebbe stato il nostro prossimo presidente. La lunga transizione, che è diventata standard quando si passa da un presidente ad un altro, non poteva iniziare perché non si sapeva chi sarebbe il nuovo presidente. Stava diventando un problema molto serio.

La questione davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti è: dopo aver deciso il caso, dopo aver deciso che questo è incostituzionale, dovremmo comunque lasciare che l’elezione vada avanti?

O era ora di respingere il ricorso e andare avanti? 

insomma, meglio un presidente, magari non eletto davvero secondo le regole, ma subito, e incidentalmente della tua parte, che dovere ridiscutere l’elezione.

. . .

Scalia, di origini italiane, anzi siciliane, cattolico e studente dai gesuiti, e dunque para-mafioso nei presupposti culturali, come dimostra il suo operato nel 2001, e` stato il leader della destra maggioritaria nella Suprema Corte americana.

e in questi trent’anni ci ha regalato, oltre alla vittoria di Bush jr e alla conseguente seconda guerra in Iraq:

il via libera ai finanziamenti delle grandi imprese alla politica e dunque al consolidamento del controllo degli iper-plutocrati sulla democrazia apparente

limitazioni pesanti alla riforma sanitaria di Obama, che ha introdotto forme di assistenza medica pubblica

la cancellazione di alcune delle norme chiave del Voting Rights Act, la legge che tutela di diritto di voto dei neri.

la cancellazione di leggi sul controllo delle armi.

e ha fatto a tempo, prima di morire, di bloccare almeno provvisioriamente l’applicazione degli Accordi di Parigi sul clima, come ricordavo pochi giorni fa: la Corte suprema americana contro il controllo del clima (IL TRATTATO DI PARIGI SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI, 3) – 85.

quest’ultima sentenza, o il mio post, non gli hanno portato bene…

in altri casi, quando ha votato contro la legalizzazione dell’aborto e i matrimoni omosessuali, e` rimasto in minoranza, perche` giudicato eccessivamente conservatore persino dai suoi.

. . .

e` morto durante una battuta di caccia: buona morte per un amante delle armi.

. . .

la Corte Suprema degli Stati Uniti e` formata da nove membri nominati a vita dal Presidente, ma col consenso del Senato.

sara` un bel rebus adesso per Obama nominare il successore, visto che la maggioranza al Senato gli e` contraria e non puo` neppure contare su tutti i senatori del suo partito.

pero` potrebbe essere la fine di un’era, se riuscira` nell’impresa difficilissima di evitare che al controllo reaganiano postumo sulla Corte Suprema si sostituisca quello di un nuovo controllo della destra americana, mediante il rinvio della nomina al nuovo presidente.

forse l’era vera di Obama comincia adesso: un’era moderata, ma piu` democratica, come e` stata la presidenza di Obama.

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in questa foto di Scalia, sullo sfondo, una scusa non richiesta.

I am not king,… I am kingmaker.

. . .

aggiungo, un po’ in ritardo questa bella citazione di Scalia, un pochino profetica per lui stesso, visto che parla sempre della caccia:

“I nostri giorni sono stati spesi nella caccia; ma la nostra preda era più sfuggente e più preziosa di qualsiasi orso di montagna.

Eravamo cercatori della verità.

La verità non ha ossa, non ha carne, nessuna forma solida.

Per coloro che la cercano, è ovunque; per coloro che non la amano, non è da nessuna parte”.

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