una vittima della famiglia – 92

non la volevano quella figlia.

eppure erano una regolarissima coppia di genitori maschio e femmina.

ora il Pubblico Ministero chiede di riviarli a giudizio per maltrattamenti e istigazione al suicidio e il Giudice per le Indagini Preliminari dovra` decidere.

(tralascio l’imbarazzo di vedere ancora una volta sui giornali una notizia che non ci dovrebbe proprio stare, secondo me, in questa fase delle indagini: perche` il caso e` troppo drammatico)

. . .

secondo l’accusa, quei genitori imposero alla figlia “una vita di deprivazione affettiva e di continue umiliazioni, svalutandola come essere umano fin dalla nascita, privandola della possibilità di avere una vita adeguata alla sua età evolutiva, isolandola dall’ambiente esterno e dal contesto sociale”.

la obbligarono “a vivere di studio e in totale solitudine”, e “le ricordavano continuamente che lei era la figlia non voluta”.

Isolarono la figlia dai rapporti sociali con i coetanei, la umiliarono, la fecero vivere in un clima di totale svalutazione della personalità, affermando e dimostrandole che era una persona indegna di qualsiasi tipo di fiducia.

In tre anni la ragazza sarebbe uscita non più di tre volte con gli amici: inoltre, non le consentivano di usare internet, non l’accompagnavano da nessuna parte per impedire che avesse rapporti sociali.

La sottoponevano a punizioni e “processi sommari”.

Quando le fu negato un viaggio programmato ad agosto, la ragazza manifestò la volontà di uccidersi.

E quando lei non ne poté più e minacciò di farla finita, la sfidarono ad uccidersi, dicendole che così avrebbe risolto i suoi problemi e anche i loro.

. . .

alla fine lei li accontento` e il 17 giugno 2014 si uccise, gettandosi dal tetto di un liceo classico della città.

neppure questo sazio` il loro incomprensibile odio:

“lasciandola nuda e senza vestiti in cella frigorifera per giorni, impedendo ad amici e parenti di visitarla presso la camera mortuaria” e “disponendo che la salma venisse cremata senza alcuna visita”.

. . .

io lo so bene perche` questa storia mi turba, ma lo lascero` soltanto intuire.

in ogni caso, io sono ancora qui.

a testimoniare come persona, ma anche come chi si e` occupato per decenni di educazione di adolescenti, che casi almeno in parte simili sono molto meno rari di quel che si crede.

quel che e` raccontato qui sopra e` certamente un caso limite (di cui la scuola neppure si e` accorta!) ed ha tutti gli aspetti di una psicosi di coppia condivisa.

ma chi esalta la famiglia come cuore della vita affettiva e relazionale delle persone non deve e non puo` chiudere gli occhi sui tanti casi di famiglie anomale e tormentatrici che sono, spesso non visti, in mezzo a noi.

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violenza alle donne, femminicidio?

e che dire quando i responsabili sono i genitori?

violenza alle donne_2

 

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2 thoughts on “una vittima della famiglia – 92

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