le dis-unioni in-civili – 99

e` la prima volta che leggo un editoriale del nuovo direttore di Repubblica, Mario Calabresi, il figlio del famoso commissario del caso Pinelli, ucciso, secondo la magistratura italiana, da Lotta Continua su mandato del suo leader Sofri.

l’articolo ha un taglio piu` giornalistico, immediato e diretto, degli insopportabili birignao intellettuali del precedente direttore Mauro, e un tono piu` europeo.

sulla discussione in corso in Parlamento, cito alcuni passaggi chiari e chiarificatori.

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Fin dal 2000 la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea riconosce come diritti distinti il diritto al matrimonio e il diritto a costituire una famiglia.

La Corte costituzionale con una sentenza del 2010 afferma che a due cittadini dello stesso sesso va riconosciuto il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia ottenendone il riconoscimento giuridico.

Quella al voto ieri era la pallida copia di una legge che esiste da tempo nel resto dell’Occidente, niente di rivoluzionario.

Una legge che dovrebbe servire a sanare due ritardi storici e a rispondere a cambiamenti profondi delle nostre società.

Pare abusato ripetere che il Paese e l’opinione pubblica hanno metabolizzato da tempo le coppie non sposate, che non desta scandalo l’amore tra due uomini o tra due donne e che il diritto di stare accanto al proprio compagno in ospedale o a non perdere la casa se uno dei due muore sono il minimo per una comunità civile.

Sembrava la volta buona, eppure abbiamo dovuto assistere ancora allo spettacolo sconfortante e penoso di un Parlamento (…) in una situazione di caos che sta scatenando i peggiori istinti parlamentari, quelli del dileggio, della rissa e degli espedienti tattici che servono solo a lucrare un minuto di celebrità.

Giochini fatti sulla pelle di chi aspettava la legge ma anche sulla pelle di un Parlamento che non si rende conto di quanto sia già screditato.

incisivo ed efficace.

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e qui termina il mio accordo con l’editoriale di Calabresi e comincia il mio dissenso.

che riguarda la sua analisi politica piu` immediata.

lui scrive del Movimento 5 stelle:

Hanno dimostrato ancora una volta di non essere interessati a fare politica, nel senso nobile del termine: mettersi in gioco, fare la differenza nella vita delle persone, caricarsi scelte complesse e difficili con senso di responsabilità.

La cosa che hanno imparato meglio in questi pochi anni di presenza in Parlamento è il vizio di fare giochini tattici, sono diventati professionisti di quei voltafaccia che si pensava appartenessero a stagioni passate.

questo giudizio vale per la decisione autocratica di Grillo dei giorni scorsi di dare ai suoi parlamentari liberta` di coscienza sulla questione dell’adozione dell’orfano.

proprio lui che e` per il vincolo di mandato!

ma non vale affatto, a parere mio, naturalmente, invece, per la decisione di ieri di non approvare il cosiddetto emendamento canguro e saltare tutta la discussione parlamentare sulla legge, il cui esame non era stato neppure concluso in Commissione Parlamentare per l’ottuso ostruzionismo delle destre.

decisione, quella si`, che credo segni l’inizio di una crisi irreversibile di quel movimento.

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in questo secondo caso, quello della posizione contraria all’emendamento canguro, la scelta dei Cinque Stelle e` profondamente giusta, coerente con tutta la loro azione parlamentare e ha impedito il ripetersi di forme anti-democratiche di blocco della discussione a cui la maggioranza parlamentare renzina inclina pericolosamente.

del resto un voto positivo per una mossa del genere avrebbe costituito un pericoloso precedente.

spetta alla presidenza del Senato o della Camera dirigere i lavori in modo da impedire un ostruzionismo pericoloso e umiliante su una scelta di civilta`, ma senza scorciatoie anti-democratiche.

le scorciatoie che tagliano la discussione ci portano al modello delle Camere dei fasci e delle Corporazioni.

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il cuore del problema sta invece nel Partito democratico, un ircocervo mostruoso nei quali si annidano persino parlamentari incapaci di accettare le sentenze della Corte Costituzionale oppure la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

e nella incapacita` renzina di gestire un simile partito baraccone, del quale del resto Renzi e` il figlio perfetto.

anche questa vicenda segna a parere mio in modo pesante la leadership di Renzi, che credo al tramonto gia` per i problemi economici e lo scontro con l’Europa.

in ogni caso Renzi non appare piu` il decisionista invincibile.

potra` forse avere qualche altro guizzo e trovata d’ingegno, ma la sua figura e` appannata anche sul piano delle tattiche parlamentari e del trasformismo che e` l’unico campo in cui sembra sappia davvero fare qualcosa.

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gli unici vincitori della partita, al momento, appaiono i clericali raccolti attorno alla figura sardonica di papa Francesco, cosi` astuto da non esporsi mai in prima persona e maestro del gioco sotto traccia.

altro che papato rivoluzionario, con buona pace di Scalfari e di chi sostiene questo penoso ritorno clericale in Italia!

provate a toccare orfanotrofi e istituti e le cricche pedofile che a volte ci si annidano, provate a portargli via i bambini e li vedrete all’opera, istingando i peggiori pregiudizi, all’ombra indistruttibile della bara di padre Pio, l’imbroglione fatto santo.

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e qui, adesso che mi sono sfogato per bene, posso ritornare d’accordo con Calabresi nelle sue conclusioni:

Dibattito pubblico pessimo, fazioso, inquinato dagli estremismi e dalle falsificazioni.

Un dibattito in cui è mancata la serenità da ogni parte e in cui i termini del confronto sono stati resi irriconoscibili.

In nessuna parte della legge si prevede che una coppia omosessuale possa chiedere di adottare un bambino (si prevede invece che il coniuge abbia il diritto di adottare il figlio naturale del compagno) ma il messaggio è passato così in tanta parte dell’opinione pubblica.

Così come non si parla mai di utero in affitto, una pratica vietata in Italia che ci rimanda allo sfruttamento di donne povere e deboli, una pratica che sembra apparsa sulla scena solo oggi per le coppie gay quando è invece utilizzata da tempo da coppie eterosessuali che non riescono ad avere figli.

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di mio aggiungo soltanto il dubbio che un paese simile, di cui il Parlamento incostituzionale e` il ritratto solo imperfetto, possa fare una legge sulle unioni civili, quando e` dominato palesemente dalle disunioni incivili.

 

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