fedelta` e leggerezza, come dire Cirinna` ed Alfano – 115

dicono gli integralisti cattolici che le unioni civili fra coppie omosessuali non devono prevedere l’obbligo di fedeltà, per non assomigliare troppo al matrimonio.

scusate se non aggiungo altro, ma non riesco a smettere di ridere.

quindi gli eterosessuali sarebbero fedeli e gli omosessuali non devono esserlo, se no gli assomigliano troppo?

. . .

La fedelta` e` un bene, ma e` un bene anche la leggerezza.

Pasolini, Il fiore delle mille e una notte

e c’e` chi non ha altro obbligo di fedelta` che quello alla sua leggerezza.

. . .

e che diamine, qui si sono bevuti tutti il cervello.

invece che rendere facoltativo e puramente consensuale l’obbligo della fedelta` nel matrimonio (nel senso che chi si sposa possa scegliere se assumere questo obbligo oppure no), volevano estenderlo anche agli omosessuali.

. . .

per fortuna ci ha pensato Alfano a dire che, se proprio vuoi unirti ad un gay, devi dare per scontato che non ti sara` fedele e che, se ti fa le corna, te la sei andata proprio a cercare.

e scusatemi se continuo con i paradossi e non riesco proprio a parlare seriamente di questa pantomima grottesca.

. . .

aggiunta del pomeriggio:

leggo che alcuni senatori del Partito Democratico, quelli che comunque voteranno la fiducia al governo su questo testo schifezza, fra cui la senatrice Cirinna`, hanno davvero proposto di togliere dal Codice Civile l’obbligo della fedelta` come caratteristica ineludibile del matrimonio.

la fedelta` sessuale, beninteso, perche` poi potrebbero esserci forme di fedelta` ben piu` sostanziali e da conservare, invece.

meno male comunque che si sta facendo strada un barlume di presa di coscienza dell’assurdita` di questo obbligo imposto anche a chi non lo vorrebbe.

. . .

parlando seriamente, il cuore del problema attuale e` che la contraccezione moderna ha separato la sessualita` dalla procreazione.

e` evidente che una societa`, per mantenersi, deve darsi delle regole sulla procreazione, e in passato queste regole venivano fissate attraverso i tabu` sulla sessualita`.

ma quando la procreazione non e` l’esito inevitabile o quasi dell’attivita` sessuale, ma e` frutto di una scelta consapevole, la pretesa di regolamentare la vita sessuale delle persone diventa inaccettabile.

e la liberta` sessuale viene richiesta come liberta` incondizionata, perche` lo e` gia` diventata di fatto.

solo che molti non se ne sono ancora accorti e restano legati ai tabu`, diventati fobie.

. . .

chissa` se capiscono, questi paladini della famiglia tradizionale a tutti i costi, che, togliendo alle unioni civili omosessuali l’obbligo della fedelta` sessuale, hanno creato un modello di unione piu` avanzato, che potrebbe apparire come un favoloso miraggio anche ad alcune coppie eterosessuali.

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22 thoughts on “fedelta` e leggerezza, come dire Cirinna` ed Alfano – 115

  1. Si parla comunque di persone un po’ bisex e poi, diamine, non fanno mica l’ amore tutti i giorni. A volte neppure tutti i mesi. Quelli che invece sono completamente omo non riescono proprio a fare il ” salto”. Piuttosto che andare con una donna scelgono la castità ( o viceversa per le lesbiche)
    Ma sono in generale d’ accordo.

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    1. ah, dici che esistono persone che non fanno l’amore tutti i giorni?

      fin qui ti posso credere, dai… 🙂

      ma poi esageri e parli di persone che non lo fanno neppure tutti mesi…

      (giusto per alleggerire, visto che per il resto siamo d’accordo…)

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  2. Fedeltà contrapposta alla gaiezza. Se sei gaio ( gay in inglese) ci sta che non sei fedele. Allegria! ( faccio il verso a Mike Bongiorno ) 🙂
    Scusate, ma mi viene da ridere.
    P.S.
    Sulla seconda parte c’ era già stato un post in cui ero anch’io intervenuta a proposito della ” svolta” introdotta dall’ avvento della contraccezione, la più grande rivoluzione del ventesimo secolo…😊

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    1. certo che non e` la prima volta che sottolineo le profonde conseguenze sociologiche della contraccezione, non e` che basta dirlo una volta e poi basta…

      e comunque brava tu, che ti ricordi anche meglio di me; io forse ho tirato in ballo l’argomento non una volta sola e dunque faccio piu` fatica a ricordarmele tutte in particolare (mettiamola cosi`, dai…).

      credo peraltro che ogni volta l’argomento entri in un nuovo post in una prospettiva un poco diversa e con collegamenti nuovi all’attualita`, che dovrebbe giustificare il tornare sul concetto base, ma non per ripetere giaculatorie 😉

      sulla prima osservazione occorrerebbe aprire forse una discussione approfondita, ma mi limito ad una domanda (anche questa credo di non farla per la prima volta, purtroppo): ma gay e omosessuale sono sinonimi?

      io credo di no, e penso anche che l’imposizione a tutti gli omosessuali del modello di vita sessuale dei gay sia una forma di sopraffazione ideologica e di violenza culturale.

      come per la Chiesa, se sei etero devi essere sposato e fedele (ma chi l’ha detto?), per le confraternite gay se sei omosessuale devi essere promiscuo e infedele per forza.

      opposti fondamentalismi…

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      1. Molto interessante, soprattutto l’ultima frase. mi ritorna un po’ in mente il discorso sulla morale. Il matrimonio “classico” che ha bisogno di una morale eteronoma (direbbe Piaget), di dogmi, di tabù…non si tradisce per paura delle conseguenze a livello sociale (tra l’altro con una netta differenza tra uomo e donna).
        Bello quindi il passaggio ad una fedeltà liberà, più genuina e sicuramente più onesta..
        Comunque vada a finire si avrà una legge inadeguata ma penso sia comunque un passaggio storico, un primo piccolo passo nel superare un sistema vecchio di duemila anni che è stato forse funzionale ma si deve per forza in qualche modo accomodare alle nuove esigenze..
        Un caro saluto!

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        1. penso che dovremo aspettare per dare un giudizio fondato su questa legge; di fronte alle rivoluzioni culturali (e nell’Italia maschilista e omofoba questa un poco lo e`) e` difficile accorgersi subito della reale efficacia di una legge.

          la confusione incredibile del dibattito lo conferma e anche la difficolta` di creare schieramenti troppo netti (sulla fedelta`, ad esempio, resto convinto che Alfano avesse piu` ragione della Cirinna`, pur nella totale inaccettabilita` delle sue posizioni complessive).

          personalmente mi riservo di valutare la legge quando sara` approvata e applicata, per ora ho commentaoi l’incivilissimo dibattito e lo psicodramma messo in piedi pere qualcosa che esiste senza traumi in quasi tutti i paesi europei (Slovenia esclusa, qui con un referendum, e assieme a tutti i paesi ex-comunisti).

          noi non siamo nell’area balcanica per un soffio, ma aspettiamoci il referendum anche qui e vedremo come va a finire…

          mi sa che prima ancora di valutare la legge ci tocchera` comunque difenderla…

          anche se non ci piace: beffe della storia.

          grazie dei giudizi positivi: vorrei mettere dei like alle tue belle poesie, ma non mi risulta possibile; ed e` molto difficile commentare per esteso delle poesie (anche se l’ho fatto per anni come insegnante… 🙂 🙂 🙂 )

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          1. E’ sempre bello (e a volte raro) trovare persone e spazi dove poter dialogare anche su temi seri e complessi…un mio professore una volta disse (citando Gramsci forse?!) che le verità difficili hanno spiegazioni complesse e ogni semplificazione sarebbe comunque contro la verità.
            Per fortuna ci sono persone che come te, e molti altri tra questi blog, mettono passione e soprattutto educazione nei dibattiti. La nostra decadente società italiana è anche questo per fortuna e mi piace pensare che non sia ancora tutto da buttare 🙂
            Vedremo questa legge dove porterà dichiarandomi comunque a favore delle unioni civili e non solo, credo che anche da parte dei più conservatori dovrebbe essere favorite se non pretese perché il diritto sancisce anche un dovere, tagliare fuori una fetta di società da un diritto inevitabilmente crea dei problemi.

            Ah grazie per le poesie, contento che qualcuno le legga e le trovi addirittura belle 🙂

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            1. una discussione serena e` possibile quando la serenita` c’e` da entrambe le parti.

              quando sento che non c’e`, direi che posso diventare un brutto modello di aggressione dialettica… 😦

              le persone che amano l’approfondimento critico dei problemi non mancano di certo su questa piattaforma blog, ma ho come la sensazione che non riusciamo a fare massa, e anche un mio tentativo di partecipare ad un blog di gruppo, un anno fa, ha avuto esiti molto deludenti.

              tuttavia sono contento che questo sito possa essere considerato come una delle oasi dove riposarsi nella traversata del deserto: fumando un narghile`, sotto le stelle cristalline, con parole pacate, tra viaggiatori di mondi diversi. 🙂

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  3. Dove mi giro mi giro vedo coppie di omosessuali che hanno costruito una vita lunga e completa da fare invidia a molte coppie eterosessuali con non uno e neppure due ma una squadra di calcetto di figli !
    Io non so se ogni popolo ha il governo che si merita ma certamente questo governo più degli altri rappresenta l’Italia delle macerie materiali e morali che ci stanno seppellendo.
    Sherasenzasperanza

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    1. be`, io di coppie di omosessuali con figli non ne conosco, ma forse dipende dal fatto che vivo in un ambiente piu` provinciale del tuo.

      ma neppure a Stuttgart, mi e` capitato: in Germania, dove la condizione omosessuale e` molto piu` libera e non e` impossibili vedere giovani coppie omosessuali di entrambi i sessi baciarsi in pubblico, e dove una legge sulle unioni civili esiste dal 2001 e un ministro degli esteri, Westerwelle, faceva i viaggi ufficiali col suo partner riconosciuto.

      questo popolo ha il governo che si merita, non c’e` alcun dubbio.

      ma noi che non ci meritiamo ne` questo governo ne` questo popolo, non dobbiamo rinunciare a far sentire la nostra presenza e la nostra voce critica.

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      1. Io conosco due donne che stanno insieme e le figlie sono frutto di una precedente relazione di una di loro.
        Poi conosco Oscar Wilde, che i figli li aveva da sua moglie, ma certamente non si è fatto mancare le sue brave relazioni omo. Pagando un caro prezzo, purtroppo. Comunque questi sono esempi di come si possono avere figli senza utero in affitto, pur non essendo etero.
        Non parlo per te, bortocal, ma per tutti coloro che in questo perodo si chiedevano come è possibile…

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        1. qualcuno si chiede come sia possibile che degli omosessuali abbiano dei figli anche senza utero in affitto? e che poi debbano gestirli come qualunque altro genitore…

          forse dovremmo chiederci che cosa sia l’omosessualita`: per qualcuno e` una scelta di vita identitaria precosissima, che non ammette eccezioni, cosi` come per molti lo e` l’eterosessualita`.

          ma il caso di oscar Wilde ci fa capire che l’essere umano puo` essere storico, cioe` evolvere e trasformarsi, anche nei comportamenti sessuali.

          Oscar Wilde ha avuto dei figli, quindi c’e` pure stata una fase della sua vita nella quale provava desiderio per sua moglie; poi qualcosa e` cambiato in lui e lo ha portato alla catastrofe umana che ben conosciamo, ai lavori forzati e alla dissipata autodistruzione successiva.

          e` passato attraverso una fase di bisessualita`, evidentemente.

          insomma, forse dovremmo considerare l’omosessualita` piu` un comportamento che una specie di stigma naturale che separa gli esseri umani nettamente in categorie incomunicabili (ma perfino Pasolini in una poesia scrisse di avere desiderato di avere un figlio da una prostituta che aveva conosciuto).

          ammettere questo, peraltro, renderebbe ogni nostra discussione sull’argomento terribilmente piu` complessa, e dunque e` molto piu` comodo pensare che esistano i gay, o i froci come qualcuno preferisce chiamarli, e non credo che si possa cambiare questo modo semplificato di vedere le cose.

          visto che la maggioranza delle persone ha anche una sessualita` semplificata e in bianco e nero, cosi` come una mente semplificata.

          ho conosciuto un insegnante (che era stato anche alunno mio) che per vent’anni ha condotto una vita gay in un modo che lui credeva discreto, ma che in realta` era a conoscenza di tutti.

          poi, superati i quarant’anni, dev’essersi stufato e ha sposato una donna, anche non troppo carina, direi, e credo sia stato un marito fedele.

          insomma, un percorso personale esattamente antitetico a quello di Oscar Wilde e col lieto fine obbligato. 🙂

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          1. Qui avrei diverse cose da dire, portare molti esempi conosciuti da vicino. Uno dei miei amici, che conosco dal 1986, ha avuto una lunga convivenza – in una casa acquistata insieme- con il suo compagno ” storico”. Dopo una crisi che sarebbe lungo descrivere, ora sta con una donna e probabilmente si sposeranno. Ma lui è sempre stato bisex. Però conosco anche molto bene dei gay che non andrebbero mai con una donna. Non penso proprio che sia una scelta. Scoprono che i loro desideri vanno in un senso o nell’ altro. Il primo che ho descritto aveva già avuto un amore di gioventù al liceo etero, poi all’ università un incontro importante omo. Poi la lunga storia…Suppongo che anche adesso che sta con una donna si potrebbe innamorare di un uomo, ma capisci che, rispetto alla società, ha meno problemi facendo così. ..
            Penso che anche Oscar Wilde sia sempre stato più orientato al suo stesso sesso, però capisci che è persino difficile confessarlo a se stessi, quando sai che cosa rischi. Hai visto Una giornata particolare di Ettore Scola? Anche il protagonista / Mastroianni riusciva a far l’ amore con una donna, ma era gay lo stesso, perché si innamorava degli uomini.
            Mi fermo qui: è un discorso spinoso che avrei preferito fare a voce.

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            1. in un discorso di questo genere ci sono aspetti che possono riguardare la vita personale troppo da vicino e dunque e` abbbastanza irresponsabile parlarne pubblicamente, ma ci sono altri aspetti delle proprie esperienze che possono stare qui senza imbarazzo, anche se forse con una liberta` di giudizi non proprio comune.

              il confine tra i due aspetti dipende molto dalla sensibilita` individuale; io cerco di non violare la riservatezza altrui e neppure la mia, per come la avverto io.

              pero`, vedi, e` proprio questo scambio di esperienze indirette che ci permette di andare a fondo nel discorso: indubbiamente esistono omosessuali che si ritrovano tali fin quasi dall’inizio della loro storia personale e che non cambierebbero mai la loro scelta; ci sono transessuali che si sentono appartenenti a un altro sesso e non sono per nulla omosessuali; ci sono casi di omosessualita` per cosi` dire storica, acquisita oppure perduta, e casi di bisessualita` permamente nell’arco della vita con orientamente diversamente preponderanti a seconda delle fasi dell’esistenza; ci sono anche i casi di chi predilige il sesso con transessuali, in forma attiva o passiva o mista.

              e insomma la sessualita` umana e` cosi` multiforme che sfugge alle categorie; di recente, ma purtroppo non ho salvato il link e non riesco a ritrovare l’articolo, ho letto di una classificazione ufficiale di 27 diversi orientamenti sessuali classificabili, compresi i metrosessuali che amano sessualmente solo se stessi e alcuni tipi di asessuali, per dir cosi` che vivono la loro vita sessuale rifiutando il sesso a due di qualunque tipo o del tutto o in forma narcisistica.

              la repressione della omosessualita` e` stata storicamente una forma sintetica per impedire di esprimersi alle altre 26 forme di sessualita` definite perversione, anormalita`, contronatura, ecc.

              aveva in senso in una societa` di miserabili in lotta per la sopravvivenza che doveva combattere contro pestilenze, carestie e guerre e dove riuscire a tenere in vita dei figlia era una scommessa tremenda.

              ma nella societa` affluente queste forme di repressione sessuale, che il 68 comincio` a mettere in discussione, non hanno piu` senso sociale.

              potranno sempre tornare ad averne, naturalmente, ma soltanto se gli scenari sociali dovessero tornare ad essere quelli del passato e l’umanita` dovesse sentirsi messa in pericolo non dal suo benessere e dal suo stesso numero eccedente, ma da una nuova lotta per la sopravvivenza.

              quindi non scommetterei troppo sul carattere definitivo della liberalizzazione sessuale ne` sul suo futuro a lungo termine, ma non credo neppure che siano da rifiutare le sue conquiste nella realta` di oggi, perche` sono quelle che meglio vi si adattano.

              per il resto, meglio continuare a voce, effettivamente. 🙂

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              1. Sì, ma non abbiamo fatto nomi e nessuno può capire a chi mi riferisco. A parte Oscar Wilde, che non se l’ avrà a male…
                Aggiungo una nota ridanciana: più che di ” alta fedeltà ” si potrebbe parlare di ” altra fedeltà “. 🙂
                Mi viene in mente uno con cui sono uscita, un vedovo, che alla mia domanda : ” Ma a tua moglie eri fedele- quando era in vita?” Lui ha risposto ” Abbastanza”. Ahahah, nella legge potevano scrivere ” obbligo di essere abbastanza fedeli”.

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              2. Aggiungo un’ altra cosa che non ho spiegato bene. Secondo me quando un gay decide di passare alla sponda etero non è tanto per un cambiamento di desiderio sessuale quanto per un desiderio di non essere più discriminato e bollato come ” frocio”. Questo non è esattamente un ” lieto fine” e la dice lunga sulla nostra società. Su questo vedi anche il film Perfetti sconosciuti che è ora nelle sale.

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                1. questo film non lo conosco, ma cerchero` di vederlo, visto che me lo consigli.

                  non sono cosi` convinto che lo spoasare una donna da parte di un omosessuale sia sempre dovuto al desiderio di non essere discriminato; dopotutto per chi ha vissuto vent’anni da frocio, magari velato, come si suol dire, puo` essere piu` pesante cambiare abitudini e cominciare addirittura a convivere con qualcuna che restare a recitare la parte gia` nota.

                  credo che invece facciamo tutti fatica ad accettare il carattere mutevole del desiderio in alcune persone.

                  eppure non ci e` difficile capire se un uomo abbandona la donna (o l’uomo) con cui ha vissuto mezza vita per un’altra donna (o un altro uomo), pero` stranamente facciamo fatica a capire che possa lasciare una donna per un uomo o viceversa.

                  insomma l’idea che questo non possa succedere e` molto rassicurante e credo che abbia tanto successo soprattutto per questo.

                  sull’abbastanza fedele sorrido anche io.

                  un mio amico prima di sposarsi disse alla sua futura moglie che non poteva garantirle di esserle fedele, e lei non fece una piega, tanto non ci credeva.

                  si separarono una decina d’anni dopo, dopo essersi traditi sessualmente entrambi diverse volte, perche` lei non sopportava i suoi tradimenti: per fortuna non avevano figli, almeno.

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                  1. Secondo me sottovaluti quanto è pesante essere discriminati. Non è l’ unica storia quella del film. Ce ne sono a centinaia. Pur di non dire pubblicamente che sono gay, ci sono quelli che scelgono di farsi preti oppure di sposarsi. Credimi, conosco storie da vicino. Conosco le mogli separate da coloro che non lo confessavano nemmeno a se stessi, tanto è dura la scelta di fare coming out. .Non è una scelta coraggiosa quella di sposarsi, ma è comprensibile.

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                    1. non lo so se sottovaluto la pesantezza delle discriminazioni: ce ne sono di diverso tipo, non soltanto quella verso i gay, e tutte piuttosto pesanti.

                      penso tuttavia che per chi si riconosce omosessuale vivere e avere rapporti sessuali costanti con una persona che non si desidera sia il peggiore dei castighi.

                      ma forse quest’ottica non e` condivisa da tutti e per qualcuno un rapporto sessuale non desiderato e` come un caffe` non proprio buono, che comunque si manda giu`, anche tutti i giorni, e non e` il caso di farne una tragedia… 😉 – al massimo ogni tanto vai al bar di sotto dove lo fanno eccellente. 🙂

                      credo invece che siano abbastanza frequenti i casi di coloro che non riescono a confessare le proprie pulsioni omosessuali neppure a se stessi.

                      ad esempio, nell’accanimento nel negare la figliolanza adottiva agli omosessuali ci vedo molto della disperazione di chi si dice “cavoli, ma allora, se possono avere anche questo, io allora ho sbagliato proprio tutto” 🙂

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