se il cielo e` sempre piu` Blu – 149

vedere distrutte le proprie opere: che tragedia per chi le ha create.

una specie di morte del proprio io extracorpoereo.

ma distruggere le proprie opere di persona!

solo Virgilio e Kafka, a quanto so, diedero ordine di farlo, dopo la loro morte; ma non ebbero il coraggio di farlo di persona, e furono disobbediti dagli amici.

e` come se avessero voluto che il rogo o la tomba avvolgessero non soltanto il loro corpo mortale, ma anche quello mentale che piu` facilmente puo` sopravviverci, almeno in teoria.

ora Blu, artista di strada, cancella e fa cancellare in una notte a Bologna i propri graffiti a suon di musica di un complesso.

e i suoi amici non si sottraggono al suo ordine suicida.

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a Bologna e` stata organizzata una mostra sull’arte di strada, “Street Art. Banksy & Co.”, che inziera`  il 18 marzo.
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per salvarli dal deperimento, molti graffiti sono stati strappati dai muri sui quali gli artisti li avevano creati e trasportati nella sede della mostra, senza neppure chiedere l’autorizzazione agli autori.
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incredibile arroganza, vero?
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eppure si sarebbe potuta organizzare la mostra attraverso un percorso guidato nei luoghi stessi dove i graffiti sono nati.
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oppure si sarebbe potuta salvare la memoria dei graffiti, scusate l’autocitazione, come ho fatto io con alcuni graffiti bresciani: fotografandoli e presentandoli a chi vuole vederseli in un videoclip su Youtube.
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e alcuni graffiti, non compresi nel videoclip linkato qui sopra, li ho fotografati appena in tempo, perche` alcuni mesi dopo il lungo muro su cui erano stati tracciati fu abbattuto senza alcun riguardo, e dunque di quella specie di Cappella Sistina pluriautore del graffitismo bresicano, credo rimangano solo quelle foto, che prima o poi verranno a loro volta montate in un videoclip.
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“La mostra “Street Art” è il simbolo di una concezione della città che va combattuta, basata sull’accumulazione privata e sulla trasformazione della vita e della creatività di tutti a vantaggio di pochi.

Di fronte alla tracotanza da landlord, o da governatore coloniale, di chi si sente libero di prendere perfino i disegni dai muri, non resta che fare sparire i disegni.

Agire per sottrazione, rendere impossibile l’accaparramento.

Non stupisce che ci sia l’ex-presidente della più potente Fondazione bancaria cittadina dietro l’ennesima privatizzazione di un pezzo di città.

Questa mostra sdogana e imbelletta l’accaparramento dei disegni degli street artist, con grande gioia dei collezionisti senza scrupoli e dei commercianti di opere rubate alle strade.

Non stupisce che sia l’amico del centrodestra e del centrosinistra a pretendere di ricomporre le contraddizioni di una città che da un lato criminalizza i graffiti, processa writer sedicenni, invoca il decoro urbano, mentre dall’altra si autocelebra come culla della street art e pretende di recuperarla per il mercato dell’arte”.

impeccabile, vero, questa dichiarazione?

a me pare di poterla sottoscrivere completamente.

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la distruzione dei propri graffiti resta l’ultima azione artistica di Blu e al momento la piu` potente.
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e` arte creare, ma e` arte anche distruggere; e puo` essere arte perfino tacere.
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intanto e` grazie al coraggio di persone come queste che mi sento di sperare.
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forse non tutto e` perduto, forse davvero il cielo puo` diventare sempre piu` Blu.
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10 thoughts on “se il cielo e` sempre piu` Blu – 149

  1. Anche io leggendo la notizia avevo pensato ad una mostra guidata passo passo e se pure con dolore ho condiviso il pensiero che ha portato l’artista a distruggere le sue stesse opere create in quei contesti e senza alcun valore fuori da essi.
    Soldi. …. mercificazione. …
    Buonanotte sheriana

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    1. buona giornata, oramai, Shera, coinsiderando quanto tardi si e` fatto per la mia risposta.

      mi confermi che la visita guidata sarebbe stata la risposta piu` giusta e rispettosa.

      in un museo pubblico di Ciudad de Mexico, che ho visto due anni fa nel mio giro del mondo, c’era una sezione effettivamente dedicata ad alcuni murales, ma credo che il distacco di un’opera esemplificativa per artista sia avvenuta col consenso dell’artista, a meno che il murale non gli sia stato chiesto addirittura per il museo stesso.

      Blu ha fatto bene a protestare contro la mercificazione non autorizzata delle sue opere, ma il costo di questa protesta necessaria e` troppo alto e lo abbiamo pagato anche noi.

      per questo dobbiamo protestare a nostra volta (magari senza distruggere anche i nostri blog, che sono precari e gia` in distruzione per conto loro!)

      un abbraccio

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      1. Se viene a mancare la ragione cardine di qualcosa che tu hai costruito che senso avrebbe mantenerl?
        Gli Street writers sono stati per anni accusati di imbrattare i muri quando il loro intento era di restituire un po’ di colore al grigiore di zone fatiscenti come si suol dire “dimenticate da Dio e dagli uomini”
        Hai visto i murales di Rivera? ti odio se mi rispondi di sì!
        Sheraconunabbraccio

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        1. mi sembra ovvio che ho visto le opere di Rivera a Ciudad de Mexico, ma per sfuggire al tuo odio 🙂 provero` a dire che non mi sono sembrati tanto dei murales, quanto dei normali affreschi (chissa` se me la cavo, cosi`… 😉 )

          veri e propri murales di altri artisti piu` giovani li ho visti in un museo di cui ora non ricordo il nome.

          tutto verra` documentato, comunque, a tempo debito dai videoclip del bortoround… 🙂

          (per peggiorare la mia posizione confessero` che sto cominciando a farmi fare dei preventivi per un altro bortoround l’anno prossimo… 🙂 )

          – per me il passato creativo personale e` un feticcio: personalmente non ho mai buttato via niente, neppure cose di cui oggi mi vergognerei completamente.

          per fortuna ci pensa l’informatica a fare dei radicali repulisti, da quando affido a lei quel che creo.

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