il pericolo Clinton – 155

siamo cosi` frastornati dalla martellante campagna mediatica sul pericolo Trump da non accorgerci del pericolo Clinton, ora che l’andamento delle primarie del Partito Democratico profila una investitura a fronte della sconfitta elettorale quasi certa di Sanders.

ma quando Sanders sparira` definitivamente dalla scena, i suoi sostenitori potranno votare Clinton?

io non credo che tutti potranno farlo.

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forse sarebbe il momento di guardare non al folklore col quale ci attossica la propaganda, ma alla sostanza dei programmi politici.

ed e` qui che ci accorgiamo che il programma politico della Clinton non e` affatto migliore di quello di Trump, anzi, per qualche aspetto e` perfino piu` pericoloso.

dirlo significa sfidare apparentemente il buon senso, ma si puo` e si deve dirlo se si lacera il velo dei condizionamenti mentali e si guarda alla sostanza dei comportamenti.

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il marito Clinton consenti` nel 1993 la cancellazione da parte della maggioranza repubblicana del Congresso della legge bancaria roosveltiana Glass-Steagall che poneva limiti alle speculazioni finanziarie; la mancata apposizione del veto presidenziale pose le basi della successiva crisi economica del 2008.

ma, si potrebbe obiettare ingenuamente, e` giusto che le colpe di un marito, per giunta notioriamente infedele, ricadano sulla moglie?

il fatto e` che i Clinton sono l’espressione organica dell’oligarchia plutocratica: nel 2013 la Clinton ha ricevuto 675.000 dollari di compenso per tre discorsi tenuti per conto della Goldmann Sachs: si tratta, in tutta evidenza, di supporto elettorale e politico preciso.

ma questo e` ancora nulla a fronte degli 8 milioni di dollari donati alla Clinton a varie riprese per la sua campagna presidenziale da George Soros.

quel Soros che fu l’ispiratore della guerra alla Serbia condotta dal marito e oggi sostiene che il vero avversario dell’Occidente e` la Russia e non l’ISIS.

e non casualmente spinge, per questo motivo, l’Unione Europea ad allearsi con la Turchia neo-islamista di Erdogan.

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ma la Clinton e` stata anche Segretario di Sato, cioe` ministro degli esteri degli USA, dal gennaio 2009 al gennaio 2013 e in questa veste ha la responsabilita` dei massimi disastri recenti della politica estera americana.

e` la Clinton che ha imposto a un riluttante Obama l’intervento in Libia del 2011 e sua e` la responsabilita` personale diretta della mancata prevenzione dell’attacco all’ambasciata americana a Bengasi del settembre 2012, dove fu ucciso l’ambasciatore: sottovaluto` i rapporti che segnalavano il pericolo da un anno e rifiuto` le richieste di maggiore tutela dell’ambasciata; suoi i tentativi di depistaggio sulle circostanze dell’attacco e il tentativo di nascondere gli errori personalmente compiuti.

e` la Clinton che ha sostenuto invano che gli USA dovessero intervenire direttamente in Siria per abbattere il governo di Assad, e indebolire indirettamente la Russia sua alleata.

e` la Clinton che si e` opposta all’accordo col nucleare sull’Iran, considerato pure troppo vicino alla Russia.

in sostanza oggi la Clinton e` l’espressione dei peggiori circoli militaristi americani e lavora per un confronto globale di tipo anche militare con chiunque non si pieghi al potere americano (Russia, Cina, Iran…, la lista e` lunga).

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aggiungiamo la sua gestione superficiale e irresponsabile della carica ricoperta con la trattazione di questione internazionali di enorme rilievo per la sicurezza americana attraverso mail private su un server non protetto, comportamenti per i quali la Clinton e` tuttora teoricamente passibile di incriminazione, per avere il ritratto di un personaggio tanto futile quanto arrogante.

davvero, il pericolo maggiore che corre l’America e` quello di una seconda presidenza Clinton, ora attraverso la moglie.

per la quale, non a caso, si spende anche papa Bergoglio, che parla di guerra mondiale gia` in corso e deve sanare i suoi personali debiti di riconoscenza con gli Sati Uniti di Obama per avere costretto alle dimissioni Ratzinger.

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d’altra parte, se Trump rappresenta un tale pericolo per la democrazia americana e per le sorti del mondo, come mai i Clinton lo hanno personalmente incoraggiato con telefonate dirette a presentarsi alle elezioni lo scorso anno?

la foto che segue indica gli ottimi rapporti personali fra i due candidati.

images (1)

forse perche` pensavano che fosse il migliore candidato avverso possibile per farsi passare come difensori della democrazia?

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la verita` e` che la Clinton e Trump sono due varianti della stessa politica e l’espressione della stessa oligarchia plutocratica.

soltanto, Trump corre in proprio, e` meno condizionabile e piu` libero.

e per questo suscita l’allarme planetario dei media controllati dai poteri reali.

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sparito Sanders di scena, non resta che stare a guardare.

comunque non vincera` il migliore, perche` nessun candidato e` migliore in questa gara truccata.

comunque vadano le votazioni, la destra ha gia` vinto in America e forse sara` perfino meno pericolosa una destra nuova e parzialmente autonoma dai poteri forti che la prosecuzione con la Clinton del controllo diretto degli iperplutocrati e del complesso militare sul governo americano e per suo tramite sul mondo.

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