Renzi, la banca piena e la Merkel ubriaca – 156

Se i tedeschi portassero il loro surplus commerciale dal 7,6% al limite del 6% previsto dalle regole europee avremmo 38-40 miliardi di investimenti in più, che aiuterebbero non solo la Germania ma anche l’Europa nel suo insieme.

Matteo Renzi

affermazioni grottesche e ridicole, Renzi non sa distinguere fra surplus commerciale e attivo del bilancio statale.

e pensa che riducendo l’avanzo commerciale tedesco (senza dire come) si crerebbero dei fanta-miliardi che lui potrebbe spendere da buon toscano seminandoli nel suo pinocchiesco Campo dei Miracoli.

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piu` che altro per me stesso e come forma di ginnastica mentale, cerco di approfondire questo argomento.

sapendo gia` che ogni discorso minimamente complesso verra` fuggito come la peste da lettori oramai corrosi nelle loro ordinarie capacita` mentali dall’abitudine allo zapping blogghinaro.

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punto 1: il surplus commerciale non e` un bilancio statale in attivo.

il surplus commerciale di un paese e` la differenza tra le esportazioni e le importazioni di quel paese, quando e` positiva.

La Germania ha chiuso il 2015 con un attivo di 248 miliardi di euro.

Per la precisione: 1.196 miliardi di euro di export (+6,4 per cento rispetto al 2014) contro 948 miliardi di import (+4,2 per cento).

la fonte da cui ricavo queste cifre sembra incapace di fare somme e sottrazioni elementari: infatti ballano 4 miliardi di euro; ma facciamo finta di niente, visto che per i tedeschi sono noccioline.

L’ennesimo record.

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punto 2: il surplus commerciale europeo e quello tedesco e di altri

il surplus commerciale tedesco dura oramai da anni, ma quello realizzato nel 2015 e` percentualmente diminuito rispetto al 2014, quando era stato del 7,4%.

questo grafico sull’andamento del surplus in Europa fra il 2000 e il 2013 ci aiuta a mettere a fuoco la questione:

Grafico1-surplus_2007-2013-300x136

come si vede, l’intera Unione Europea realizza stabilmente un surplus commerciale importante, attorno al 7% del suo PIL, da una decina d’anni.

dal 2004-05 al 2008 la bilancia commerciale dell’area euro ha avuto un andamento negativo; solo la Germania si e` mossa in contro-tendenza, migliorando percentualmente il suo surplus fino al 2007.

ma dal 2008 il surplus commerciale della Germania si e` sostanzialmente stabilizzato, mentre quello di tutti i paesi considerati dal grafico e il surplus globale dell’Unione Europea sono nettamente migliorati, compreso quello dell’Italia, che e` ritornato in pareggio, come era fino al 2004-5.

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questi dati sono nel loro insieme, evidentemente, positivi.

nell’economia mondiale l’Unione Europea appare come un’area di forti esportazioni, e questo contribuisce al suo benessere.

noi vediamo la Cina come un paese di forte (e a volte, riteniamo, sleale concorrenza), ma la sola Germania nel 2014 ha realizzato un surplus di 215,3 miliardi di euro, mentre quello della Cina si e` fermato a 176,7 miliardi di euro.

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punto 3: surplus commerciale oltre il 6% come indice di uno squilibrio macro-economico nell’area euro.

va chiarito subito che la maggior parte di questo surplus la Germania lo realizza al di fuori dell’Unione Europea, dove nel 2015 esporta per 501.9 miliardi di euro e da dove importa per 326.5 miliardi: avanzo esterno pari a 175,4 miliardi di euro, mentre all’interno dell’Unione Europea, dunque, il surplus tedesco e` pari a circa 73 miliardi di euro.

tuttavia le regole europee stabiliscono che, se l’attivo di un paese supera il 6% del suo PIL, questo e` da considerare come un segno di squilibrio macroeconomico eccessivo, in quanto lo rende eccessivamente dipendente dall’esterno, e il paese deve operare per ridurlo.

il problema, peraltro, non riguarda soltanto la Germania, ma anche l’Olanda, nonche` Svezia e Danimarca, se guardiamo fuori dall’area euro.

quindi e` da escludere che il surplus commerciale tedesco dipenda dall’esistenza dell’euro, come vuol far credere qualche propagandista impegnato a fari distogliere lo sguardo dai mali dell’Italia, visto che anche paesi esterni all’area euro, purche` dotati di una economia solida e competitiva, lo realizzano.

possiamo quindi essere certi che la Germania realizzerebbe questo surplus anche se tornasse al marco.

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punto 4: gli squilibri macro-economici nell’area euro

ma il quadro degli squilibri macroeconomici eccessivi dentro l’area euro e` complesso e riguarda aspetti molto diversi fra loro, come risulta da questa ulteriore tabella.

Grafico3_mappa_squilibri_economici

ovviamente, sulla eccedenza delle esportazioni tedesche rispetto alle importazioni, in Italia si scatena la solita canea propagandistica di squallido e penoso livello, alla quale si accoda anche Renzi, dimostrando, come vedremo fra un attimo, una spaventosa ignoranza economica.

ma, se guardiamo bene questa tabella, ci accorgiamo che il vero problema tedesco sul quale puntare l’attenzione non e` il surplus commerciale, che evidentemente dipende dalla forza competitiva dei prodotti tedeschi sul mercato internazionale e non possiamo certo chiedere ai produttori tedeschi di diminuirla per fare un favore a noi: tocca a noi migliorare la nostra, piuttosto.

il problema si annida nel saldo delle partite correnti, che, come media triennale, deve essere tra il 4 e il 6% delle partite correnti, mentre in Germania e` del 7,5% (e in Italia e` negativo per lo 0,7%).

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punto 5: il saldo delle partite correnti nel bilancio statale

il saldo delle partite correnti e` il disavanzo nelle spese correnti dello stato.

un forte disavanzo dimostra che lo stato spende troppo poco in via ordinaria rispetto a quello che incassa.

e` dunque una grandezza sulla quale e` facile intervenire a livello di governo.

si potra` obiettare che peraltro la Germania e` gia` fuori dai parametri europei per la consistenza del suo debito pubblico, pari al 78,4% del PIL, rispetto al 60% fissato dalle regole dell’Unione (l’Italia ha un debito pari al 132,6%) e questo aumenterebbe il suo debito pubblico.

cosa che in parte giustifica il mantenimento di un forte avanzo su questo piano; ma un aumento delle spese correnti tedesche, come quello per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati, e` una forma di aiuto alla domanda piu` serio e piu` utile delle sconsiderate elargizioni renziane.

questo, fra l’altro, verrebbe a coincidere con l’azione per ridurre il surplus commerciale, che va realizzata non diminuendo le esportazioni, evidentemente, ma cercando di aumentare le importazioni.

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punto 6: la paurosa inconsistenza delle affermazioni renzine.

ed ora che e` stato delineato il quadro, veniamo alla paurosa inconsistenza delle affermazioni renziane.

prima di tutto dal punto di vista strettamente matematico: riportando al 6% dal 7,4% attuale il surplus commerciale tedesco si avrebbe una differenza di 49 miliardi di euro e non di 30-40, come dice lui.

ma poi, e soprattutto, dal punto di vista economico: questi 49 o 30-40 miliardi che siano in base ai calcoli sballati di Renzi non sono nella disponibilita` dello stato tedesco, non e` lui che li incassa, ma i produttori tedeschi.

quindi in che senso sarebbero mai disponibili per non meglio precisati investimenti?

(forse come gli investimenti renzini nella cultura col bonus ai 18enni?).

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pero` non mancano certo i suoi difensori d’ufficio sui giornali italiani:

Esportando molto più di quanto vende in patria – questo il ragionamento di Renzi e dei critici del surplus tedesco – Berlino limita le opportunità di crescita e di investimenti fuori dei suoi confini, in particolare dei partner europei.

suona bene? forse, per un pubblico che non capisca nulla di economia, come chi scrive queste frasi.

significa qualcosa di comprensibile questo che viene definito ragionamento di Renzi?

no.

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punto 7: la Germania dovrebbe aumentare la sua spesa pubblica?

la Germania dovrebbe dunque aumentare la sua spesa pubblica, piuttosto, ma aumentando anche il suo deficit gia` fuori dai parametri.

e` evidente che se la Germania dovesse farsi carico interamente dei miliardi di euro che si intendono dare alla Turchia perche` freni l’afflusso dei profughi trattenendoli sul suo territorio, questa sarebbe una delle forme attraverso le quali lo stato tedesco potrebbe aumentare la propria spesa pubblica e nello stesso tempo diminuire il proprio avanzo commerciale, visto che queste somme sarebbero spese fuori confine.

in effetti, a leggere i quotidiani tedeschi di oggi, parrebbe che le cose stiano proprio cosi`: la maggior parte di quella spesa andra` a carico della Germania, dicono.

ovviamente l’Italia potrebbe candidarsi per analoghe operazioni; e` una cosa plausibile?

sinceramente non lo so, mi e` passata da tempo la voglia di proporre ricette che mi paiono sensate.

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punto 8: la stupidita` dell’attacco di Renzi alla Germania

certamente l’attacco rinnovato di Renzi alla Germania in pieno Parlamento europeo e` fuorviante e serve a nascondere il fallimento in corso della sua politica economica sballata.

variante di poco meno allucinante del famoso attacco di Berlusconi a Schultz, ma molto piu` insidioso, perche` capace di compattare attorno a se` una opinione pubblica primitiva.

Mussolini attaccava la perfida Albione, l’Inghilterra, per portarci alla catastrofe della seconda guerra mondiale.

Renzi fa altrettanto con la Germania, e sara` allo stesso tempo divertente e tragico vedere dove andra` a sbattere.

ma Renzi attacca la Germania sul surplus commerciale unicamente per contrattare meglio il deficit statale italiano.

funzionera`? nel suo mondo di magliari, si`.

dovesse funzionare anche in Europa, vorrebbe dire che l’Europa dienta un poco piu` renzina, cioe` un poco piu`magliara.

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punto 9: l’insidiosa risposta della Merkel

risponde la Merkel:

Se l’euro continua ad essere svalutato fino a questo punto dalla politica monetaria, naturalmente non ci si può meravigliare che il nostro export aumenti più facilmente.

Non si può dire che Berlino sia responsabile del fatto che altri dati siano quelli che sono.

La Germania del suo surplus di bilancio è anche un po’ orgogliosa.

surplus di bilancio o surplus commerciale?

sembra che la Merkel faccia lo stesso errore di Renzi nell’uso della terminologia economica.

ma nella sostanza la Merkel dice che le esportazioni tedesche inevitabilmente crescono perche` la Banca Centrale Europea sta svalutando l’euro, per salvare dal crollo paesi come l’Italia acquistando i suoi titoli statali di debito pubblico e se l’euro vale di meno i suoi prodotti diventano ancora piu` competitivi.

non fa una grinza.

e dietro la sua risposta non e` poi troppo difficile vedere la proposta dei circoli conservatori tedeschi di una Europa piu` ristretta, che rispetta rigorosamente le regole dei bilanci e dei debiti.

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Renzi che blatera a vanvera vuole la banca piena e la Merkel ubriaca.

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