lodi della nobile arte della menzogna

quando Oscar Wilde defini l’arte una forma di menzogna, si poteva pensare ad una esagerazione della sua mente paradossale, ma aveva letteralmente ragione.

essere grandi romanzieri, ad esempio, e grandi bugiardi e` la stessa cosa.

ma anche i pittori e perfino i fotografi mentono sulla realta` quando la mostrano abbellita.

perfino la musica potrebbe essere vista come un modo di mentire con i suoni.

. . .

se poi diciamo che l’Italia e` la patria dell’arte, non e` un caso, evidentemente: stiamo solo dicendo che l’Italia e` la patria della menzogna.

a questo contribuisce il cattolicesimo, la piu` artistica delle religioni e l’unica che ha santificato l’ipocrisia.

. . .

eppure si sbaglia a demonizzare la menzogna, che appare il legame piu` autentico e profondo che sostiene la vita sociale.

se ben guardate, sono gli ipocriti, mentitori di professione, le persone generalmente piu` apprezzate, e nessuno viene odiato e rifiutato piu` intensamente della persona sincera.

le piccole menzogne gratuite sono sempre perdonate con indulgenza, a volte persino sorridente.

e la menzogna diventa universalmente odiosa soltanto quando appare uno strumento per carpire denaro.

segno evidente che cio` che si disapprovva e` la perdita finanziaria, non la menzogna in se stessa.

. . .

ma se l’arte e` il trionfo della menzogna, occorre ammettere che la menzogna e` una forma d’arte.

capace di rivelare le capacita` creative di chiunque.

solo un cretino perfetto e` del tutto incapace di mentire: per mentire bene occorre fantasia, creativita`, logica e memoria, le stesse qualita` base necessarie per creare artisticamente…

. . .

ad essere sinceri, la sincerita` e` una forma di disadattamento sociale.

la persona abitualmente schietta e sincera dimostra con cio` stesso uno spirito insopportabilmente egoista.

preferisce infatti l’immagine della propria coerenza ai suoi occhi che la piacevolezza dei rapporti sociali, dove gli altri sono felicemente lusingati dalle menzogne positive che raccontiamo sul loro conto e perfino da quelle negative sul conto degli altri.

. . .

naturalmente anche nello scrivere queste cose sto esercitando la nobile ed artistica arte della menzogna.

spero soltanto che questo post serva a rendermi piu` simpatico presso i  bugiardi di vocazione…

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7 thoughts on “lodi della nobile arte della menzogna

  1. Non riesco a capire come tu possa sostenere quell’affermazione sul cattolicesimo. Se non ti conoscessi un po’ direi l’hai messa con scopo evidentemente provocatorio, visto che poi non la giustifichi. Però hai scritto cattolicesimo e nonno cristianesimo, quindi deduco che tale ipotetica “santificazione” sarebbe avvenuta negli ultimi cinque secoli. Io sarò ignorante ma tutta questa lode dell’ipocrisia non la vedo

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    1. be’, se gli ipocriti si mettessero a lodare l’ipocrisia, che ipocriti sarebbero, scusa?

      mi sembra evidente che dagli ipocriti riceverai soltanto lodi della sincerita`, ottime per nascondere l’ipocrisia.

      dopo questa prima premessa, ne aggiungo un’altra: l’eta` matura mi ha portato alla piena consapevolezza che non esiste nulla nel mondo umano che sia assolutamente e univocamente positivo o negativo; quindi quel giudizio non intende cancellare i molti aspetti positivi del cristianesimo, ma semplicemente ricordarne i dati oscuri.

      l’ipocrisia e` gia` implicita nel cristianesimo nel suo insieme, a mio parere, per il semplice fatto di proporre una morale piuttosto lontana dall’uomo reale; ma il problema e` particolarmente esasperato nel cattolicesimo, perche` nel luteranesimo le radici della scelta morale sono riportate alla coscienza del singolo, mentre nel cattolicesimo appartengono alla gerarchia ecclesiastica, alla quale il fedele deve costantemente rivolgersi per essere guidato.

      questa pretesa tipicamente cattolica nel clero di guidare le scelte morali individuali come puo` essere definita se non come la base stessa dell’ipocrisia?

      se le scelte morali dipendono da qualcosa che e` fuori dalla mia coscienza morale, mi pare evidente che questo pone le premesse di una dissociazione tra quel che faccio e quel che dovrei considerare giusto perche` me lo dice chi sa al posto mio che cosa e` giusto e che cosa no.

      non ho motivato il mio giudizio, perche` scrivo di queste cose in rete da dieci anni.

      sto ripubblicando alcuni post scritti dieci anni fa (quando avevo molte piu` speranze su una interpretazione positiva del messaggio cristiano) sul cosiddetto Vangelo di Tommaso, quella che a me appare sicuramente la raccolta piu` antica di detti di Jeshu, compiuta dal suo fratello gemello Giuda detto Tommaso (cioe`, appunto, fratello gemello in ebraico).

      bene: nella predicazione dello Jeshu presentato da Tommaso e` ben chiara l’autonomia del singolo nella ricerca dell’illuminazione interiore e quindi anche nelle scelte morali, e altrettanto dura la condanna delle religioni costituite e in particolare dei farisei, paragonati al cane nella mangiatoia che impedisce di nutrirsi del fieno.

      ma quello che credo fosse l’autentico messaggio delle origini fu immediatamente stravolto, definito gnosticismo (che oggi potremmo tradurre come intellettualismo) e rapidamente cancellato dalla storia del cristianesimo, che avrebbe potuto essere un movimento di liberazione intellettuale dal peso delle religioni organizzate e divenne invece una nuova chiesa.

      – naturalmente il problema della ipocrisia riguarda anche altre religioni, ma in nessuna a me pare cosi` spiccato come in quella cattolica.

      la pedofilia ecclesiastica (ho appena visto Spotlight e questo contribuisce a spegare il mio giudizio cosi` tranciante) e` sviluppata non casualmente in forma cosi` massiccia nella chiesa cattolica, e nella sua scelta ipocrita di imporre il celibato ai preti.

      poi, se vuoi un altro esempio di ipocrisia cattolica, leggiti l’intervista contro la morte consapevole del cardinale Bagnasco di ieri; ti dico, per esperienza purtroppo familiare diretta, che ci sono fortunatamente in Italia cliniche a gestione cattolica dove fortunatamente si accetta di abbreviare le sofferenze finali con interventi palliativi del dolore che abbreviano l’agonia.

      ma questo non si puo` dire e deve restare clandestino: perche` se sei cattolico non puoi pensare con la tua testa e credere che in queste decisioni prese d’accordo con chi sta morendo non c’e` proprio niente di male, ma solo amore; no, devi stare ad una verita` ufficiale e neppure rispettata, che invece insegna che questo e` male.

      del resto la chiesa vegeta sul senso di colpa e l’ipocrisia cattolica riemerge ovunque; credo che tu stia leggendo in questi giorni di quel caso di omicidio in ambienti di Comunione e Liberazione della provincia di Varese…

      l’ipocrisia, nel senso spiegato sopra, e` proprio l’essenza del cattolicesimo e della cultura italiana: non c’e` proprio niente di provocatorio nel dirlo, a parere mio.

      basta avere il coraggio della sincerita` necessaria – di cui in questo post ho peraltro sottolineato ampiamente i lati oscuri.

      ciao, e grazie del commento!

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        1. ci credo che avrai da rispondere, e mi sento un poco in colpa per il fatto di essere pensionato e dunque godere di una posizione di ingiusto privilegio dialettico – accentuata dal fattoi che ieri ho vangato molto, ma oggi ho il mal di schiena e devo muovermi poco. 😉

          comunque e` colpa tua se ho scritto tanto: mi hai fatto buttare giu` la sintesi di due o tre post che avrei pronti nella mente, ma che evito di scrivere per un certo senso di saturazione che, partendo dai lettori, ha raggiunto anche me 🙂

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