5 piccoli insignificanti Oswald egiziani – 168

la stampa italiana e le forze politiche respingono indignate e come un sol uomo la bubbola inverosimile imbandita dal governo egiziano sull’omicidio di Giulio Regeni, peraltro non senza sconcertanti divergenze e polemiche fra magistratura e polizia locali.

rapito e ucciso da una banda specializzata nel rapinare gli stranieri, secondo l’insulsa versione propinata (travestiti da poliziotti, ad ogni buon conto, dovessero saltar fuori immagini delle telcamere di sorveglianza), che se lo sarebbe tenuto prigioniero torturandolo per una settimana, non gli avrebbe rubato praticamente niente, e poi avrebbe conservato una borsa con tutte le prove del rapimento, come fa logicamente una polizia o un servizio segreto, ma non una banda di spostati, che non possono essere cosi` imbecilli da non distruggere le prove a loro carico.

nella borsa perfino dell’hashih (in apparenza) e dell’intimo femminile.

perfetto!

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l’individuazione di un colpevole per un grave delitto politico, che viene immediatamente buttato in pasto ai media e contemporaneamente ucciso, per impedirgli di difendersi dalle accuse, ha un precedente indimenticabile nel caso Oswald, dichiarato assassino del presidente degli Stati Uniti Kennedy nel 1963 dalle prime indagini della polizia e poi dalla commissione d’inchiesta presieduta dal giudice Warren, presidente della Corte Suprema.

Oswald, un pazzo isolato, che aveva fatto tutto da solo.

solo che li` la messa in scena era stata preparata dalla CIA con ben altra professionalita` e dopo 52 anni che se ne discute appassionatamente ci sono ancora fior di difensori della tesi ufficiale.

puo` apparire strano, ma in questi giorni sto leggendo appunto la relazione Warren, che ho trovato ad un euro su un banchetto di libri usati: ed e` molto persuasiva.

poi arrivi al punto che dimostra come Oswald aveva ucciso anche l’agente Tippit, messosi sulle sue tracce, e ti accorgi che dice che, camminando molto speditamente da casa sua poteva arrivare in tempo al luogo dell’omicidio, ma nella stessa pagina, poche righe dopo, trovi la testimonianza di una donna che invece lo vide fermo alla fermata del bus, un bus che non si dice quale fosse e forse portava da un’altra parte…

. . .

oggi in Egitto gli Oswald sono diventati addirittura cinque: povera carne da macello massacrata per caricarli di una colpa.

ma la messa in scena e` cosi` idiota da costituire da sola un discreto indizio che polizia e/o servizi segreti di questa risma possono davvero avere ucciso Regeni senza neppure rendersi conto delle conseguenze.

del resto le cosiddette indagini, cioe` il compito di inventare una storia per salvarsi, sono affidate ad un ufficiale di polizia che e` stato condannato dal tribunale ad un anno di carcere per avere ucciso sotto tortura un detenuto, ma poi la pena e` stata sospesa, e lui addirittura promosso.

(eccoci di nuovo al conflitto strisciante fra magistratura e polizia, cioe` governo, dell’Egitto).

. . .

questo e` l’Egitto di oggi, e qui l’islam non c’entra, vero?

dato che questa dittatura militare e` stata impiantata utilizzando le grandiose manifestazioni di protesta contro il governo dei Fratelli Musulmani.

ma questa e` anche la dittatura militare che l’Italia e l’Occidente appoggia.

e poi ci si stupisce se le masse arabe si radicalizzano…

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ma vorrei tornare a come sta reagendo la nostra opinione pubblica teleguidata.

sono contento?

si` e no, e non ditemi incontentabile.

mi piacerebbe che gli italiani che giustamente si indignano per la bubbole raccontate dagli egiziani sull’omicidio di un loro concittadino, fossero in grado di indignarsi alla stessa maniera per le bubbole raccontate da anni dai vari governi italiani sui due pescatori indiani del Kerala uccisi, a quanto pare, da due nostri maro`.

oppure che chiedessero al nostro governo di esibire le prove della innocenza dei nostri due marinai con la stessa determinazione con la quale la chiedono al governo egiziano oggi, tenendo conto peraltro che le prove contro i maro` sono ben piu` consistenti dei forti indizi contro gli apparati di regime egiziano.

. . .

ma non mi basta ancora, sapete?

ai nostri media, ai nostri partiti politici, ai nostri governanti, io vorrei chiedere di spendere qualche mezza parola di pieta` anche per questa presunta banda di rapinatori degli stranieri, cosi` ben nota alla polizia egiziana che li lasciava agire indisturbati.

non so se sapremo mai chi erano davvero quegli ammazzati, quanto fossero perbene o piuttosto delinquenti comuni scelti a caso come vittime per la montatura.

pero` so che sono delle vittime politiche della schifosa dittatura egiziana esattamente come Regeni.

so che come esseri umani ammazzati a torto meritano comunque una mezza parola di solidarieta`, in una civilta` che si dice cristiana e garantista.

e so che non possiamo servirci di un regime cosi` corrotto come quelle militare egiziano per combattere gli islamisti, senza porre i semi del risentimento e dell’odio arabo nei nostri riguardi.

 

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2 thoughts on “5 piccoli insignificanti Oswald egiziani – 168

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