Unico! l’INPS e il CUD telematico del 2016 – 175

ma qualcuno queste cose a Boeri, il presidente dell’INPS, le racconta?

cioè lui le sa e le tace, oppure non le sa neppure?

notizie come queste non le troverete certo sulla stampa.

chissà chi fa la denuncia dei redditi ai giornalisti.

. . .

nella mia casella mail, come a milioni di pensionati, nei giorni scorsi è arrivata una mail dell’INPS.

Gentile MB,
nel sito www.inps.it e’ disponibile in formato elettronico la Sua Certificazione Unica 2016.

bene! credo che sia il CUD: il primo passo per la dichiarazione dei redditi.

aspetto di avere mezza giornata libera (visti i precedenti):

oggi tempo grigio e quasi piovoso, perfetto!

la mattina è tutta per la Certificazione Unica!

pero`, che comodità riceverla a casa sul pc, vero? 😉

. . .

ecco le istruzioni:

Per visualizzare, salvare o stampare il modello acceda al Menu “SERVIZI ONLINE” e segua il percorso:
> Accedi ai servizi >…

vado subito nel sito INPS.

ma nella paginata iniziale da nessuna parte risulta un menù “SERVIZI ONLINE”.

perfettamente normale, direi.

metterli alla prova, i pensionati, fargli fare ginnastica mentale contro l’Alzheimer.

o costringerli a chiedere aiuto a qualcuno, meglio se pagando…

come vivrebbero i CAF, Centri di Assistenza Fiscale, se tutto fosse semplice?

. . .

comunque mi considero un pensionato (ancora) sveglio e provo a cliccare di qua e di là.

alla fine la strada la trovo.

e la metto qui: a vantaggio di chi?

di chi passasse da queste parti.

. . .

Per tipologia di utente > Cittadino > diceva il secondo passaggio.

ora voi cliccate, invece, come primo passaggio, Servizi per il cittadino, oppure Elenco di tutti i servizi.

fa lo stesso, tanto, anche se ci sono due titoli diversi, si aprirà comunque la stessa pagina. (!)

e qui andate su Certificazione Unica 2016 (Cittadino)

le istruzioni vi dicevano infatti di andare, come terzo passaggio, su  Certificazione Unica 2016.

ci siete arrivati al secondo passaggio e il nome non è proprio identico, ma non vorrete perdervi su queste sottigliezze?

. . .

qui si apre un modulo telematico da compilare: dovete inserire il vostro Codice Fiscale e poi il PIN.

da qualche parte lo avrete messo, no?

eccolo, il mio, stranamente al posto giusto, qui in casa, nella cartellina dei documenti sulla pensione.

qui c’è un Numero Identificativo Personale o PIN di ben 12 cifre, che mi è stato rilasciato, come vedo dal mio appunto, l’11 giugno del 2015.

lo digito diligentemente, ma non viene accettato.

o il codice fiscale o il PIN sono sbagliati, mi dice la scritta.

. . .

e dirmi subito quale dei due è sbagliato?

il primo lo vedo ed è giusto, mi pare; il secondo va digitato alla cieca, ed essendo così lungo potrebbe finirci qualche errore.

ma dopo diversi tentativi devo arrendermi.

a questo punto vedo una scritta insidiosa, oltretutto: il PIN va cambiato frequentemente.

io non l’ho fatto, ma l’avesse fatto l’INPS?

. . .

ed ecco, a questo punto, per il pensionato che si auto-definisce sveglio, la nuova procedura per ottenere un nuovo PIN.

devo inserire codice fiscale, numero di cellulare e mail, e poi richiederlo.

perfetto! ecco già la mail INPS di risposta.

. . .

ma la mail mi comunica la prima parte del PIN che ho già.

piacere mio di constatare che era quello giusto.

ma, poco dopo, ecco invece i primi 8 numeri del PIN su una nuova mail e gli altri 8 in un SMS sul cellulare.

ora li inserisco e vi dico come va a finire…

. . .

perfetto: esce di nuovo la scritta che o il codice fiscale o il PIN sono sbagliati.

cacchio! guardo meglio e vedo che è sbagliato il codice fiscale:

al solito, la mia tastiera sifolina non ha digitato un 5.

inserisco, correggo, e invio: sono ottimista!

. . .

Gentile utente, è necessario generare un nuovo PIN (*), seleziona il pulsante “Avanti >>” e segui le istruzioni indicate dalla procedura.

(*) Ai sensi dell’allegato B comma 5 del Dlgs 196/2003 la parola chiave deve essere modificata al primo utilizzo e successivamente almeno ogni 6 mesi.

la parola chiave? quale parola chiave?

per parola chiave intende forse il PIN?

e perché mi chiede di modificare il PIN se l’ho appena modificato 15 minuti fa?

. . .

queste sono le storie surreali del rapporto del cittadino con la burocrazia: che in Italia è sempre demenziale per vocazione irresistibile.

comunque mi rassegno e richiedo un nuovo PIN.

siete praticamente in diretta e vi dico come va a finire…

. . .

Procedura di modifica del PIN: nella prossima schermata sarà visualizzato il nuovo codice PIN, composto da 8 caratteri. Tale PIN sostituisce integralmente il precedente.
Seleziona il pulsante “Avanti >>” per continuare.
 
ATTENZIONE
Per modificare il PIN è necessario arrivare sino al termine della procedura, in caso contrario la modifica non avrà effetto.

cavoli: magicamente il PIN si dimezza per numero di cifre: meraviglioso!

. . .

Il nuovo PIN è il seguente:
 
   
 
Stampa questa pagina o trascrivi il PIN prima di procedere.
Seleziona il pulsante “Avanti >>” per continuare.

. . .

faccio, dovremmo esserci, finalmente: inserisco codice fiscale e nuovo PIN.

eccola, la frase beffarda:

HAI SMARRITO IL TUO PIN?

L’area a cui stai accedendo è riservata ad utenti registrati.

Per l’accesso ai servizi autenticati è necessario il possesso di un codice PIN rilasciato dall’INPS oppure di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o una identità SPID.

Codice Fiscale  
PIN  
 
   
Errore ACCESSO NEGATO: Codice Fiscale e/o PIN errati. Se non ricordi il tuo PIN puoi utilizzare la funzione di ripristino.

. . .

ma, aspetta: forse il PIN da inserire era il primo, quello a 12 cifre?

speranzoso, ci provo.

Gentile utente, la informiamo che all’accesso era attiva già un’altra sessione di lavoro con la sua utenza che è stata chiusa automaticamente. Prosegui per il servizio richiesto

senti, deciditi su un punto, almeno: o mi dai del Lei, cerimonioso, o mi dai del tu, se vuoi continuare a prendermi per i fondelli.

ma non puoi darmi del Lei e del tu contemporaneamente quasi nella stessa frase.

. . .

comunque proseguo, beffardo: voglio proprio vedere che cosa si inventa adesso.

potete crederci?

mi chiede di nuovo il codice fiscale e il PIN.

e se glielo rimetto?

. . .

rimettendolo, riparte tutta la procedura da capo…

esatto, quella di prima: mi dice che era già aperta una sessione di lavoro, che è stata chiusa, e adesso devo generare un nuovo PIN.

eccolo, diverso da quello che mi è stato dato 10 minuti fa.

non provo neppure ad inserirlo…

ora che ritocco anche il post sono le 12:30 e per oggi basta.

. . .

domani vado all’INPS a Brescia a provare a farmi dare il certificato cartaceo.

ma il primo che mi parla di digitalizzazione della pubblica amministrazione lo strozzo.

e se fosse Renzi, ancora meglio…

come si fa ad essere governati da imbecilli di questo genere?

. . .

questa è l’Italia: un paese U NICO.

stupidità allo stato puro e distillato.

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10 thoughts on “Unico! l’INPS e il CUD telematico del 2016 – 175

  1. Salve a tutti. Sono circa 2 settimane che tento di entrare nel mio fascicolo previdenziale, l’ho sempre fatto da anni, con codice fiscale e pin, dicevo da 2 settimane, all’accesso mi viene fuori una scritta “CI SONO DEI SINONIMI PER QUESTO CODICE FISCALE”, ma che vuol dire, avrei capito, ma è impossibile, se ci fossero stati “omonimi”, ma sinonimi non riesco a capire e poi dopo anni? Chiamo il call center, mi aprono una segnalazione, ma se non passano 15 giorni, non possono aprire un reclamo e non finisce qui, “le preparatissime” operatrici mi dicono di non usare android, ma explorer, io uso android da anni e dal 2014 il sito è accessibile anche da android, ios e mac, comunque anche con explorer il problema non cambia. Ora ne vale la pena pagare per un sito che crea problemi? Non sarebbe meglio preparare chi risponde al call center? Boh?

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  2. guarda, ho seguito giusto giusto la procedura che descrivi stamani per i miei suoceri, con variante ricevi PIN su cell + posta certificata. nulla da recriminare, ha funzionato, ma la sensazione di un discreto “digital divide” c’era, eccome. d’altro canto, mi chiedo: quali alternative? tutto questa macchinosità è, immagino, per garantire che siano limitati al minimo indesiderate violazioni di privacy e furti di dati personali (a cui chi è informaticamente sprovveduto è soggetto a qualunque età, e non sono sicuro che siano immuni nemmeno i più informatizzati). in altre parole, la sensazione è che sui due piatti della bilancia stiano sicurezza da un alto e semplicità dall’altro, e non credo sia facile trovare il compromesso…

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    1. be’, certamente il fatto che a te l’operazione sia riuscita spiega bene la differenza di tono e il fatto che tu non sia incazzato come me. 😉

      io invece, senza usare la posta certificata, sono finito in una procedura da perfetto art. 22.

      ora riprovo col netbook, anziche` col pc fisso, per vedere che non sia un problema suo.

      in ogni caso la sciatteria delle istruzioni sbagliate non e` accettabile.

      e, come vedi, anche i tuoi suoceri, che non credo siano degli sprovveduti, hanno dovuto fare ricorso a te.

      io non credo affatto che la sicurezza giustifichi procedure demenziali: credo che invece funzioni come alibi per le procedure demenziali.

      anche google ha procedure di sicurezza, ma sono decisamente piu` semplici e si risolvono mandando sul cellulare un numero di 6 cifre.

      e non uno di 12 che poi ne genera uno di 6, che pero` non viene accettato perche` ne serve uno di 12…

      idiozie simili io le vedo solamente in Italia…

      (ma forse ho dimenticato il Belgio)

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      1. riprova cancellando tutta prima la cache. chiedi il PIN, ti arrivano i due codici (uno sul cell, l’altro via mail), li inserisci e poi il sistema (sì, un po’ demenzialmente, concordo) genera il nuovo PIN “corto”. fai caso che O e 0 le distingue con la barra in mezzo e non con la forma tondo/ovale (notazione scientifica). se hai bisogno, scrivimi, se posso aiutare, volentieri!

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        1. grazie mille! davvero disponibile!

          ma avevo gia` rifatto l’operazione, questa volta col netbook: ho generato ancora una volta il PIN corto e questa volta l’ha accettato: non chiedermi perche` 🙂

          forse per rispettare il detto : non c’e` due senza tre e la terza volta e` la volta buona?

          e adesso che faccio? cancello il post? 😦

          o magari mi accontento di cancellare l’incazzatura… 🙂

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