Casaleggio: ma non era un guru? – 200

Casaleggio: fino a ieri l’hanno sbeffeggiato alla grande; oggi fanno i compunti e lo lodano per un giorno, con un sospiro di sollievo per la sua prematura scomparsa, che permettera`, sperano, di dimenticarlo in fretta.

lo hanno preso in giro definendolo guru, come per sottolineare quanto fosse lontano dalle loro abitudini maneggione; e oggi il guru diventa invece una specie di profeta?

l’ultimo libro di Casaleggio lo commentavano cosi`, ad esempio:

In giro si vedono solo monopattini e biciclette, d’altronde le auto private sono vietate. Come il possesso di immobili superiore ai cinque milioni di euro: messo al bando. Chi viola la legge finisce in un centro di rieducazione yoga gestito da neomaoisti. La Corea del Nord di Kim Jong Un? Un incubo dopo una cena prenatalizia troppo pesante? Il bad trip di un vecchio hippie sotto LSD? No no no. Questo è il futuro secondo Casaleggio.

. . .

eccole le profezie di Casaleggio, dal suo video “Gaia: il futuro della politica” dell’ottobre 2009:

“2018: il mondo è diviso in due principali aree.

L’Occidente, con democrazia diretta e libero accesso ad Internet.

Cina, Russia e Medio Oriente con dittature orwelliane e l’accesso ad Internet sotto controllo.

2020: inizio della Terza Guerra Mondiale che dura 20 anni.

Distruzione dei simboli dell’Occidente: Piazza San Pietro, Notre-Dame de Reims, Sagrada Família.

Uso di armi batteriologiche, accelerazione dei cambiamenti climatici e innalzamento degli oceani di 12 metri.

Fame.

Fine dell’era dei combustibili fossili.

Riduzione della popolazione mondiale a un miliardo di persone.

2040: l’Occidente vince, la democrazia della Rete trionfa”.

quasi infantile, no?

. . .

altrove, in rete, leggo una domanda curiosa:

Non ho capito chi era Gianroberto Casaleggio (nel senso di: “che ruolo istituzionale o politico” rivestiva) e perchè si parla di lui.

Era il segretario di un partito?
Era il Proprietario?
Era il candidato alla Presidenza del Consiglio?
Era un senatore? Un deputato? Un sindaco?

curiose domande davvero: chi era Orwell, ad esempio? e perche` si parla tanto di lui?

dopotutto non risulta che rivestisse nessuna carica politica, ed era perfino economicamente piu` spiantato di Casaleggio.

per aiutare a rispondere e ricordare Casaleggio, ripubblico qui sotto, in fondo, un capitolo del suo ultimo libro: Veni, vidi, web.

. . .

e intanto rifletto un poco sconcertato sul piccolo episodio paranormale avvenuto anche sotto i vostri occhi proprio qui, su questo blog:

stamattina, quando ancora non sapevo della morte di Casaleggio, ho inspiegabilmente intitolato il mio post 199 Vennero, videro, sBrennero, come se stessi ricordandomelo, quel libro di Casaleggio, e volessi citarlo, mentre il tutto e` soltanto un fenomeno di sincronicita` che appare misteriosa.

ma volete un’altra sincronicita`, un poco piu` seria?

Casaleggio e` morto il giorno nel quale un giudice a Roma ha annullato l’espulsione dal Movimento Cinque Stelle di Roma di tre candidati alle comunali di Roma, stabilendo che l’associazione creata nel 2012 da Grillo, suo nipote e Casaleggio, che decide le espulsioni dal Movimento, e` diversa da quella creata nel 2009, e dunque non ha nessuna autorita` per espellere da questa chichessia.

una sentenza che colpisce alla base l’assurda struttura proprietaria che anche Casaleggio volle dare al Movimento che aveva fondato con Grillo.

. . .

Casaleggio, l’ultimo frutto originale del Sessantotto…

con la sua stessa insanabile contraddizione interna: tanto libertario quanto autoritario…

originale anche perche` ne ha rappresentato la versione in qualche modo di destra.

vorrei soltanto dire che temo che Casaleggio sia morto al momento giusto: quello nel quale avrebbe dovuto prendere atto che la sua utopia di una rete internet positiva, moltiplicatrice di conoscenza e creatrice di uno spirito comunitario, era profondamente sbagliata.

troppo ottimistica ed ingenua.

. . .

il capitolo che pubblico contiene per la maggior parte alcune idee chiave che delineano il mondo per cui molti lottano, assieme ad assurdita` evidenti, a partire dall’idea stessa di un mondo perfetto, o da quella che vada punita l’emissione di anidride carbonica (e quindi anche la respirazione umana e animale?).

eppure lo spirito utopico che attraversa lo scritto – tra pacifismo, comunismo libertario, utopia del web – sopravvive alle sviste e alle assurdita`.

Casaleggio ha davvero dato voce, temo in modo irripetibile, ai bisogni del presente.

. . .

probabilmente i media ne parlano oggi semplicemente perche` e` morto immaturamente un uomo che consideravano un potente, come nella peggiore tradizione del lecchinaggio giornalistico italiano.

ma noi possiamo consolarci pensando che tutta la potenza di Casaleggio, anche quella notevole di carattere economico, che ha realizzato nella sua vita, e` stata l’espressione di un pensiero anti-conformista ed innovatore.

Casaleggio, insomma, e` stato lo Steve Jobs de noantri e gli rimarra` addosso un’aura un poco mitica, simile a quella di lui…

e il suo pensiero e` arrivato ad un passo dal dare una svolta radicale all’Italia, per poi arrendersi, e franare, proprio sull’orlo stesso della conquista del potere, e adesso spegnersi per sempre, come a sigillo di una sconfitta.

. . .

il Movimento Cinque Stelle non sara` certamente lo stesso senza Casaleggio.

e la vulgata marxista classica che ha sempre negato il ruolo degli individui nella storia, vedendo nella loro azione soltanto l’espressione di astratte forze storiche, ricevera` una sonora smentita ancora una volta.

mi piacerebbe sbagliarmi, ma credo che la morte di Casaleggio allontani la possibilita` di quella trasformazione di cui l’Italia ha un assoluto bisogno.

. . .

acquistavvw

Il libro “Veni, Vidi, Web” contiene scritti di due miei libri precedenti ed oggi introvabili e alcuni post pubblicati sul blog.

Il libro si occupa di Web nelle sue diverse forme applicate alla realtà e ne preconizza la sua diffusione universale.

Ma che pianeta mi hai fatto è un capitolo tratto dal libro Veni Vidi Web che è stato pubblicato in tre puntate in questi anni sul blog.

Descrive un mondo perfetto con gli occhi di oggi.

Gianroberto Casaleggio

Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private.

I mezzi pubblici sono gratuiti.

L’emissione di Co2 e il taglio indiscriminato di alberi sono puniti con la reclusione fino a 30 anni.

Tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi.

La più grande impresa del mondo produce biciclette e monopattini.

Le spiagge sono libere.

I cacciatori fanno solo safari fotografici e ripongono nei nidi i piccoli caduti al suolo.

Chi è sorpreso con un fucile da caccia è lasciato nudo nei boschi e braccato da personale specializzato con pallettoni di sale grezzo dall’alba al tramonto.

In Spagna non si fanno più le corride.

L’accesso alla banda ultralarga è un diritto universale e il telelavoro è diffuso ovunque.

Il numero degli avvocati è stato ridotto in Italia a un decimo e da allora la macchina della giustizia ha ripreso finalmente a funzionare.

Molti ospedali e produttori di farmaci hanno chiuso i battenti da quando sono diminuite le malattie ambientali.

Gli ipermercati sono stati rasi al suolo ovunque.

I beni alimentari prodotti e consumati a chilometro zero sono stati defiscalizzati.

Le imprese di costruzione sono state riconvertite in imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili. La decostruzione è diventata in pochi anni uno dei principali business del pianeta insieme alle opere di bonifica.

In Italia le statue di Garibaldi sono state sostituite da statue di Gandhi.

Nei fiumi si è tornati a fare il bagno la domenica con la famiglia.

Chi è sorpreso a inquinare è condannato alla raccolta differenziata a vita nel proprio comune.

Non si possono possedere complessivamente mobili e immobili per un valore superiore a cinque milioni di euro. Ogni euro in più deve andare a favore della comunità. Chi si sottrae è rieducato alla comprensione della vita in appositi centri yoga.

La parola leader è diventata un insulto.

Ognuno è responsabile verso sé stesso e la collettività senza deleghe o intermediazioni.

Le decisioni pubbliche sono prese attraverso referendum e leggi di iniziativa popolare sia a livello locale che nazionale.

La società costruita sul debito è scomparsa.

Ogni Paese ha l’obiettivo di diventare ecosostenibile, di vivere delle proprie risorse.

Il concetto di “energia etica” (non fossile e sostenibile) è insegnato nelle scuole elementari.

La produzione di armi è considerata un delitto contro l’umanità e punita con l’ergastolo.

Sono istituiti i ministeri della Pace, della Vita e della Giovinezza.

Il reddito di cittadinanza consente a chiunque di vivere in attesa di un lavoro ed è un diritto di nascita in tutto il mondo.

La speculazione sugli immobili è proibita.

I mendicanti nelle città sono assistiti da dipendenti comunali e avviati al lavoro.

Nessuno è lasciato solo.

Lo spettacolo di bambini che chiedevano la carità ai semafori o di mutilati seduti sul marciapiede è considerato una barbarie del passato.

La corruzione è vista come una malattia contagiosa. Corrotti e corruttori sono esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città nei week end.

Ogni cinque anni si vota on line per una nuova costituzione rinnovando il patto sociale nei diversi Paesi.

L’economia è soggetta alla politica e non viceversa.

La parola così “mercato” si usa solo per il mercato rionale.

Nelle cariche politiche e istituzionali si alternano per un tempo limitato e per solo spirito civile, cittadini estratti a sorte.

Ogni anno si tiene la Giornata della Solidarietà, considerata la massima espressione dello Stato.

Il cittadino deve dedicare dalla maggiore età di 16 anni, due ore al giorno alla comunità.

Lobby e società segrete sono proibite per legge e i loro membri considerati rei di alto tradimento contro lo Stato.

All’ONU ogni Stato ha gli stessi diritti degli altri. Nessuno ha più diritto di veto.

La Palestina, il Tibet e il Kurdistan sono diventati Stati membri.

Il segreto di Stato non esiste più e ogni documento relativo alla storia della propria nazione è consultabile on line.

I bambini sono figli adottivi per legge della comunità dove nascono che ha l’obbligo di averne cura in caso di difficoltà della famiglia di origine o di scomparsa dei genitori.

L’esperanto è obbligatorio come seconda lingua. Ognuno può capire l’altro sul pianeta.

La proprietà delle aziende appartiene a chi ci lavora.

Le multinazionali, dopo la Seconda Rivoluzione Americana, sono state dichiarate illegali in tutto il mondo e quindi sciolte: dalla Monsanto alla Nestlè alla Mc Donald’s.

I lavori pesanti sono fatti dai robot e non nobilitano più l’uomo.

 


12 risposte a "Casaleggio: ma non era un guru? – 200"

  1. In pratica ogni individuo dovrà essere guidato da un principio di responsabilità che al pari di un’autorità esterna lo guidi nelle sue scelte nel senso più sostenibile. Pura utopia.

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      1. Rispetto all’utopia la realtà è fatta di compromessi soggetti a interpretazione.

        Il suo errore più grande? Non aver creduto fino in fondo alla democrazia diretta che sosteneva a parole. Resta da vedere cosa farà ora il M5S

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        1. l’utopia indica, in forme estreme, un obiettivo da realizzare.

          come tutto, la realizzazione presentara` problemi imprevisti, che renderanno la realizzazione diversa dal progetto iniziale e potra` trasformarlo anche radicalmente.

          a me pare difficile immaginare una realta` senza spinte utopiche, cioe` senza progetti di trasformazione e cambiamento, perche` dalla realta` nascono disagi e sofferenze che sono la base dell’utopia.

          e` vero che a guardare i giovani d’oggi delle societa` opulente sorgono seri dubbi sul fatto che le cose siano ancora cosi`, almeno in questi ambienti.

          perche` se il potere riesce a creare una realta` parallela fittizia modellata su misura su ciascun soggetto, dove scompare ogni causa di disagio, anzi domina la gratificazione immediata, allora la fatica che occorre per elaborare una prospettiva di cambiamento e per provare a realizzarla appare completamente inutile a fronte della gratificazione immediata che ti da` la realta` immaginaria.

          nel 68 si diceva che la droga era stata la risposta del sistema alla contestazione.

          la droga neutralizzava, e` vero, ma rimaneva minoritaria e aveva dei costi sociali troppo grandi.

          la nuova droga si chiama internet, e sembra che possa funzionare molto meglio: meno costosa socialmente e molto piu` efficace.

          le idee di Casaleggio su internet a mio parere sono totalmente superate e invecchiate: corrispondono alle speranze sbagliate di inizio millennio.

          questo a me pare il suo errore piu` grosso negli ultimi anni – anche se hai ragione quando sottolinei il suo altro errore, che peraltro e` tipico di tutti gli utopisti.

          pensare di cambiare il mondo con internet e` come pensare di cambiarlo distribuendo eroina.

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        1. meno di Steven Jobs, comunque.

          e forse li ha anche impiegati un po’ meglio, direi.

          fare soldi non mi pare una colpa in se`: a mio modo di vedere, occorre capire il modo in cui si fanno, per giudicare.

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          1. Non voglio buttarmi in un dibattito politico alle 8:55 ma certamente il modo in cui lui,Casaleggio, e Beppe Grillo hanno fatto una barca di soldi non è del tutto limpido e non sono io a dirlo dopodiché io non metterei sullo stesso piano Steve Jobs e Casaleggio (a tutto vantaggio di Steve Jobs)
            Omaggi!

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            1. effettivamente verso le 9 di mattina comincia ad essere un po’ tardi per le discussioni politiche per i miei bioritmi, perche` il mio cervello comincia a carburare meno… 🙂

              nella discussione resterei su Casaleggio e lascerei stare Grillo, per il momento.

              chi dice che Casaleggio ha fatto una barca di soldi in modo non del tutto limpido? sarebbe una notizia sparata in prima pagina tutti i giorni.

              per aiutarti ho provato a sparare in google “Casaleggio soldi non limpidi”, ma mi pare escano soltanto giustissime critiche alla gestione padronale del Movimento.

              tu sai come sono pignolo e come cerco di documentarmi; sono andato oltre.

              a quel che leggo nella sua biografia molto sommaria su wikipedia, Casaleggio e` stato per anni Amministratore Delegato della Webbegg SpA, controllata da Finsiel e Olivetti, e in questa veste credo che sia stato pagato molto profumatamente, ma nel quadro purtroppo normale per incarichi di questo tipo.

              nel 2002 la quota Olivetti della Webbeg passa a Telecom e l’anno dopo Casaleggio viene esonerato per dissensi sulla politica commerciale e gestionale attuata; qualcuno parla anche di 20 milioni di perdite.

              nel 2004 Casaleggio si mette in proprio e fonda la Casaleggio Associati s.r.l.

              cosi` il periodo dei guadagni oscuri dovrebbe essere quello che va dal 2004 ad oggi.

              http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/29/casaleggio-associati-nel-2014-rosso-da-152mila-euro-e-tra-i-soci-ora-ce-il-fondatore-del-primo-meetup-m5s/1990013/

              la societa` ha, anzi aveva, un fatturato attorno ai 2 milioni l’anno, poi sceso a 1,5 milioni; ha chiuso il 2014 con una perdita di 152mila euro contro l’utile di 255mila messo a segno l’anno prima.

              Durante l’anno, poi, i debiti sono saliti da 376mila a 406.545 euro e gli oneri finanziari sono passati da 1 milione a 2,2 milioni di euro.

              quest’ultima cifra mi sembra mostruosa…

              per il resto non ci vedo nulla di straordinario.

              quindi vediamo bene come e perche` e chi accusa Casaleggio di avere fatto soldi in modo oscuro.

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              1. Sei getile ad avermi concessa una tale risposta e con tnata eloquenza.
                Resto del mio pensiero che qui è la mi sono fatta :
                “La Casaleggio associati si occupa anche di tutti quei siti di area che ruotano attorno al blog di Beppe Grillo. Portali d’informazione che contribuiscono a creare il clima di antipolitica in rete e che macinano milioni di contatti. E dunque di soldi. Dove vanno a finire questi danari? Ovviamente nelle casse dell’azienda che li gestisce: la Casaleggio associati.”
                Pecunia non olet…
                sherabuonacena

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                1. elequente e` un complimento che proprio non mi piace; direi anche che la parola, se non venisse da te, ma da chiunque altro, la considererei quasi un insulto.

                  io non voglio essere eloquente, vorrei solo essere documentato e argomentare in modo corretto.

                  capirai da sola, spero, che c’e` una notevole differenza fra dire che Casaleggio ha fatto soldi in modo non del tutto limpido e dire che, svolgendo la sua attivita` ci ha anche guadagnato finanziariamente.

                  vorrei anche chiedere per chi non vale, o poco o tanto, questo principio, a cominciare dalla chiesa cattolica o da qualunque partito politico, tanto per fare degli esempi.

                  e` evidente che nell’azione di chiunque c’e` anche un aspetto economico, ed il rilievo della propria azione diventa spesso anche rilievo economico.

                  non del tutto nel caso di Casaleggio, del resto, almeno a me pare.

                  come dicevo sopra, nel 2014 la Casaleggio, almeno a stare ai bilanci, non ha guadagnato, ma perso, e l’anno precedente aveva realizzato un utile attorno ai 250.000 euro, che non mi pare cosi` straordinario.

                  vogliamo vedere quanto guadagnava Steve Jobs nello stesso anno?

                  la Apple ha fatto nel 2014 utili per 8,5 MILIARDI di dollari.

                  mentre l’Italia si indebitava per quanto nello stesso anno, sotto Renzi?

                  la Apple e` piu` potente di uno stato, economicamente e non solo.

                  capirai che mi domando di che cosa stiamo parlando, a questo punto, a proposito di Casaleggio.

                  naturalmente mi dirai che anche questa risposta e` eloquente, ma se poi non si vuole discutere, basta dirlo. 😉

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                  1. Ovviamente intendevo con eloquio nella sua accezione di”proprietà e chiarezza”!
                    Dopodiché io sono sempre disposto a confrontarmi ma desisto nei casi in cui sarebbe necessario un confronto diretto!
                    Rasserenati io rifuggire da questo tipo di attriti!

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                    1. ti ringrazio, allora: a me eloquente fa venire in mente Cicerone e il modello della retorica avvocatesca, per questo l’avevo preso come un complimento avvelenato…. 🙂

                      si`, hai ragione: il confronto diretto in questo e altri casi sarebbe molto piu` interessante e le discussioni che si fanno in questi modi sono soltanto una ben pallida imitazione…

                      vedremo se il futuro ci dara` questa possibilita`. 🙂 me lo auguro.

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