limite + 1,5 gradi? raggiunto e superato! (L’ACCORDO DI PARIGI SUL CLIMA, 6) – 214

io credo, forse spero, che un poco si vergognino.

in effetti la ratifica all’ONU da parte di 175 paesi dell’Accordo evanescente di Parigi sul Clima di novembre e` scivolato fra le notizie minori e senza grancasse.

c’e` poco da celebrare e anche gli inviti all’ottimismo sono sembrati di frettolosa circostanza.

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salvo quelli grotteschi del nostro amato Premier.

non ha perso l’occasione di rendersi ridicolo con le sue sparate, subito dopo avere imposto il rilancio dei combiustibili fossili in Italia e avere vinto un referendum su questo arruolando nel Partito Democratico gli astenuti.

e avere fatto propaganda perche` gli italiani continuino ad occuparsi poco dei veri poblemi che abbiamo davanti.

l’atteggiamento perfetto, del resto dominante, dell’Italia renzina, da questo punto di vista molto peggio di quella berlusconiana, che almeno era spaccata e politicamente viva.

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La vera sfida oggi è chiudere gli occhi per un secondo e immaginare.

Se chiudiamo gli occhi possiamo vedere i nostri figli e nipoti.

bravo, Renzi, come mi piace questa retorica da oratorio: gli occhi li hai gia` chiusi da un pezzo; chiudere magari anche la bocca per un poco soltanto?

io figli e nipoti preferisco guardarmeli dal vivo, ad occhi bene aperti.

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bene: 175 paesi hanno firmato ieri all’ONU l’impegno a mantenere entro 1,5 gradi l’aumento delle temperature del pianeta rispetto all’eta` pre-industriale.

era la Giornata della terra, dal sapore che rischia ormai di essere commemorativo, come un giorno dei defunti o quasi: il giorno stesso nel quale la NASA ha comunicato che l’obiettivo di un aumento di quella misura e` gia`raggiunto quest’anno, altro che 2050!

anzi, al momento addirittura superato di slancio, in un riscaldamento che, in pochi mesi fra 2015 e inizio 2016, ha eguagliato quello degli ultimi vent’anni.

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si spera soltanto che sia una fiammata dovuta a El Nino, come fu nel 2006-07.

ma la certezza non l’abbiamo.

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del resto non vorrete preoccuparvi per cosi` poco, spero: a gennaio il riscaldamento della stratosfera sopra il polo Nord ha toccato i 40 gradi rispetto alle temperature normali!

avete letto bene: 40 GRADI, non ho sbagliato a digitare…

normalmente tra i meno 50 e i meno 80 gradi: quest’anno meno 40.

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sono personalmente convinto che agli iper-plutocrati paranoici che hanno guidato l’umanita` a questo tragico appuntamento col suo destino non puo` fregar di meno, anzi, se la maggior parte degli esseri umani sono destinati ad essere spazzati via da un rialzo delle temperature.

men che meno interessa a loro di figli e nipoti, figurarsi.

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la cosa divertente e` che non interessa piu` di tanto la faccenda neppure a figli e nipoti e ai viventi che sconteranno l’impazzimento climatico sulla loro pelle.

ricordo bene dieci anni fa, quando l’argomento non era ancora di moda, il primo post che scrissi sull’argomento, commentando Lovelock che lanciava l’allarme…: il Paradiso Artico si intitolava, visto che la previsione dello scienziato era di una cinquantina di milioni di esseri umani sopravvissuti verso il 2100 penosamente ai confini del circolo polare artico.

venne un blogger, anche intelligente ed acuto, ma non ancora trentenne, a riderci su con battute che giudicai cretine, dato il contesto.

ma che esprimevano bene l’atteggiamento prevalente nella sua generazione.

. . .

in effetti abbiamo una gioventu` molto spiritosa, di questi tempi, e sui social e` tutto un fiorire e uno scoppiettare di batttutine divertentissime, di una generazione ormai accuratamente programmata tramite internet a non riflettere su nulla e a divertirsi follemente ridendo di se stessa…

coraggio, lupi grigi: noi forse ce la sfangheremo senza troppo danno, e del resto le estati torride faranno fuori per primi noi.

quanto agli altri che non si preoccupano, e forse fanno bene, tanto non abbiamo soluzioni vere, provvedano loro a se stessi.

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certo, quando leggo di capi di governo che parlano, giustamente e umanamente, di aprire le porte anche ai profughi climatici, mi chiedo se sanno capire quanti potranno essere.

e quando sento i demagoghi che dalla parte opposta, anche di governo a volte, dicono di respingerli, altrettanto mi domando se hanno chiaro che cosa vuole dire, e se sono davvero disposti ad entrare in uno stato di guerra permanente contro i barbari, come alla fine dell’impero romano.

ma tanto forse e` meglio morire in guerra che di fame, da una parte e dall’altra…

 

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10 thoughts on “limite + 1,5 gradi? raggiunto e superato! (L’ACCORDO DI PARIGI SUL CLIMA, 6) – 214

    1. grazie davvero del contributo alla divulgazione.

      siamo in pochi a ritrovarci su questo modo di pensare, sosteniamoci almeno fra noi.

      ogni volta che scrivo un post su questo argomento sento con amarezza che e` assurdo scriverne altri ancora su qualunque tema. 😦

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  1. Serve quella famosa oscillazione al contrario di cui ti parlavo per dare qualche senso ai piani chi sta al timone. Se c’è una possibilità sarà dal prossimo anno… quest’anno sarà ancora da record pare

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    1. certo che servirebbe tornare indietro! chi ne dubita?

      ma quali sono i presupposti con questo riscaldamento mostruoso della stratosfera artica?

      certamente la fine del Nino dovrebbe portare ad una remissione, ma -guardando il grafico e l’assoluta anomalia del riscaldamento di queste settimane – si fa fatica a credere che la situazione precedente potra` essere ristabilita.

      ti rendi conto che ho scritto il penultimo post sul tema, credo, meno di un mese fa, quando l’aumento delle temperature era di 1,4 e oggi siamo a 1,6?

      ti rendi conto che una conferenza internazionale a novembre ha fissato per il 2050 un obiettivo di + 1,5 che e` gia` stato superato a marzo?

      siamo nelle mani di idioti, essendo del resto un popolo di scimmie idiote.

      a questo punto forse l’unica cosa che si ptrebbe tentare e` un abbandono IMMEDIATO del modello iperconsumista e una conversione a 180 gradi verso una politica attiva di distruzione dei gas serra o di altri interventi ingegneristici su scala planetaria per ridurre il riscaldamento, ammesso che ce ne sia qualcuno di praticabile senza ulteriori costi energetici.

      altro che blaterare di confusi progetti di riduzione delle emissioni per non cambiare il modello economico-sociale!

      la Conferenza di Parigi restera` una pagina di vergogna e di vilta` nella storia dell’umanita`, che del resto rischia presto di finire.

      si fa fatica a convincere qualcuno che sta per morire, non e` neppure bello farlo, ha senso soltanto se c’e` qualcosa che ancora puo` farlo guarire, se vuole.

      non pare sia questo il caso.

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      1. per la stratosfera artica sono pur sempre 10° di differenza rispetto al massimo. E’ pur sempre un oscillazione di 30° di ampiezza. Prendendo qualunque indicatore al momento si può vedere bene la tendenza al riscaldamento.

        Per quanto riguarda il cambiamento ho qualche dubbio. Implicherebbe anche l’abolizione del concetto di proprietà priva e diversi altri diritti. Perché è poco probabile che tutti ma proprio tutti vogliano un cambiamento.

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        1. ho visto poco fa che avevi scritto anche tu un post sul tema sul tuo blog: abbiamo cifre solo un poco diverse, ma riferite anche a momenti diversi.

          il cambiamento di cui parlo e` puramente teorico; non ho nessun dubbio neppure io che non sia praticabile e che non verra` praticato.

          10-20 o 30 gradi in pochi mesi di riscaldamento della stratosfera artica sono comunque un segnale drammatico, che non dipende dalla misura particolare che si ritiene piu` giusta.

          continueremo diritti verso il suicidio collettivo, chi ha gli strumenti per capire non ha certo l’intenzione di perdere i suoi privilegi, e la maggior parte degli esseri umani e` troppo stupida e manovrabile per preoccuparsi.

          detta brutalmente? merita anche di morire, visto che non e` capace di difendersi.

          sono anzi convinto che per la ristretta elite che ci governa questo scenario tragico sia perseguito coscientemente: un mondo spopolato in cui loro saranno serviti dai robot potrebbe essere un progetto che molti di loro ritengono auspicabile.

          credo che resteranno fregati, perche` da un certo momento in poi le temperature schizzeranno in alto di decine di gradi tutti assieme.

          ma neppure questo credo che importi piu` di tanto a chi non conosce altro valore che lui stesso nell’attimo fuggente.

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          1. cambia relativamente poco avere dei valori assoluti diversi. Dipendono infatti dal tipo di misurazione, se è stata o meno considerata la temperatura dell’oceano oppure le zone artiche e così via. Quello che comunque non cambia è la tendenza che attualmente indica un esplosione quasi esponenziale della temperatura. Ci si augura ovviamente che sia l’effetto di El Nino, e tutti gli scienziati del mondo stanno incrociando le dita.

            Su quello che si possa fare ci sarebbe da discutere molto. Certamente qualcosa verrà fatto in caso di fenomeni atmosferici estremi da record quest’anno a partire dall’estate. Sarà comunque una risposta forzata. Si potrebbero quantomeno limitare i danni sperando che anche la natura dia una mano.

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            1. la cosa assurda e` che la natura sta gia` dando una mano con un ciclo solare talmente debole che puo` essere paragonato quasi soltanto a quelli della miniglaciazione del Seicento.

              credo che sia stato questo a mitigare relativamente l’aumento delle temperature dell’ultimo quindicennio, che ha suscitato tante discussioni…, alcune domande, alcune spreanze, e molte affermazioni idiote.

              ma pare che neppure questo sia sufficiente: secondo alcuni climatologi tedeschi la prossima glaciazione non ci sara` neppure…

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              1. serve una attenuazione urgente. Siccome non può avvenire per via attiva, c’è da sperare che i climatologi tedeschi si sbaglino e che avvenga per via passiva. E’ una speranza che però può arrivare fuori fase… dopo che ci siamo già fritti per intenderci 🙂

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                1. tutto quello che ho letto tempo fa sugli effetti di una miniglaciazione, quando credevo anche io che potesse invertire l’effetto serra, vedeva i climatologi affermare che avrebbe avuto effetti molto ridotti e solo fra qualche decennio, infatti.

                  allora pensavo che fosse l’arroganza antropocentrica di chi non voleva ammettere che i destini umani sono nelle mani delle forze della natura…; oggi temo invece che avessero ragione.

                  guardando il grafico li` sopra si puo` facilmente vedere che si ha una successione di tre aumenti di temperatura successivi, seguiti da una remissione molto debole e poi da un ulteriore fortissimo innalzamento.

                  una successione simile trova un precedente solo nel fenomeno del Nino 1998, anche se risulta potenziata rispetto ad allora; non ci resta che sperare in una Nina altrettanto cattiva, cioe` in una fase di raffreddamento ciclico che sia altrettanto anomala e decisa.

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