verso la fine del Sued Tirol? – 221

lo sapremo meglio dopo il 22 maggio,

quando ci sara` in Austria il ballottaggio per l’elezione del presidente della repubblica.

. . .

sintesi del post:

  1. noticina autobiografica
  2. il referendum sudtirolese per l’indipendenza del 2014
  3. sondaggi vari e contrastanti
  4. Eva Klotz e Stracher
  5. le elezioni comunali di Bozen-Bolzano di domenica scorsa
  6. gli obiettivi politici della FPÖ 
  7. populisti e democratici nel mondo d’oggi

. . .

  1. noticina autobiografica

capisco da solo che l’argomento interessa quasi soltanto me,

che li` sono cresciuto dai 5 ai 13 anni

e mi sento sudtirolese, ma italiano

– se non e` una contraddizione in termini.

ma i lettori scarseggiano, i post, ad ogni giornata di sole, anche.

e oggi c’e` la nebbia e il pioviggino, ed e` bello scrivere, non potendo zappare.

scrivere di quello che sta a cuore, indifferenti al numero dei lettori, intendo.

che tanto, con questi chiari di luna…

. . .

ho cominciato qualche giorno fa a preoccuparmi del destino della mia patria ideale.

abbastanza mista e tormentata da rispecchiarmi.

. . .

.2 il referendum sudtirolese per l’indipendenza del 2014

non ho cominciato a sentirmi insicuro del futuro del Sued Tirol quando all’inizio del 2014 Eva Klotz ha indetto un referendum sulla secessione.

lo ha fatto in sordina e senza problemi.

un’iniziativa anti-costituzionale, ma consentita.

(l’Italia e` indivisibile, per costituzione.

forse l’articolo e` discutibile, ma ci si aspetterebbe che venisse rispettato.

oppure abrogato).

la Spagna rischia la guerra civile, quasi, per il referendum sulla indipendenza della Catalogna.

noi abbiamo seguito il modello scozzese.

abbiamo fatto bene: la partecipazione e` stata soltanto del 16%.

e di questi, il 5% ha comunque votato contro.

. . .

qualcuno ha scritto di successo dell’iniziativa.

forse guardando alle percentuali delle elezioni.

ma in un referendum che vuole costituire un punto di riferimento a me non pare che il 15% dei favorevoli alla secessione significhi qualcosa.

sarebbe la percentuale che avrebbe un referendum del genere in Veneto, suppongo.

a me pare un fiasco, e sono abituato a chiamare le cose col loro nome.

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.3. sondaggi vari e contrastanti

altri sondaggi tirano l’opinione pubblica da una parte o dall’altra, a seconda delle convenienze.

sondaggi in Austria nel 2011: i tirolesi del nord, quelli che vivono sotto l’Austria, erano contrari alla riunificazione al 73%, si dice.

gia`, perche` il loro rapporto con i fratelli del sud e` simile a quello dei ticinesi con comaschi e varesotti.

una volta che ci si mette sulla strada del particolarismo, anche i meranesi possono risultare dei meridionali da tenere lontani, per chi vive ad Innsbruck.

ma in un sondaggio del gennaio scorso l’89% degli austriaci nel loro insieme si era detto favorevole all’autodeterminazione (anche il 72% degli italiani della regione, del resto).

e` evidente che le risposte ai sondaggi dipendono strettamente dal modo in cui si fanno le domande…

. . .

del resto il Sued Tirol fu annesso all’Italia contro la volonta` degli abitanti, alla fine della prima guerra mondiale, quasi 100 anni fa, ormai…

terra di conquista.

ed e` un miracolo che il paese viva tutto sommato senza troppi strappi questa condizione.

un poco ha contribuito l’autonomia concessa,

un poco l’Europa, che sdrammatizza il problema.

. . .

.4. Eva Klotz e Stracher

ma Eva Klotz, che ha promosso quel referendum, e` la figlia del terrorista indipendentista che, con i suoi attentati, nel 1961 convinse i miei genitori a lasciare la regione.

(e, assieme, che mio padre, giovane pensionato dell’esercito, in quanto sempre rimasto precario, aveva trovato lavoro altrove).

immaginatevi quanto posso apprezzare la secessione violenta…

. . .

ho cominciato a preoccuparmi molto piu` di recente.

Heinz-Christian Strache e` il leader del Partito della Liberta` dell’Austria, la FPÖ, decisivo per l’elezione del nuovo presidente austriaco.

in una recente intervista a Repubblica ha dichiarato:

“Voglio rimarginare la ferita attuale, concedere al Tirolo la possibilità di tornare unito (…) dando la possibilità al Sud Tirolo di autodeterminarsi.

Perché non può decidere se far parte dell’Italia o dell’Austria?”

il discorso non fa una piega…

purtroppo credo anche io di poter essere definito un pericoloso ed anticostituzionale sudtirolese, favorevole all’autodeterminazione, a questo punto.

. . .

.5. le elezioni comunali di Bozen-Bolzano di domenica scorsa

la crisi dell’Europa rischia di trascinare con se` anche il fragile equilibrio sudtirolese fra le due culture?

occorre guardare alle elezioni comunali di domenica, per capire che cosa sta succedendo attorno a Bozen-Bolzano.

bene, qui la Suedtiroler Freiheit prende l’1,6% dei voti!

prima risulta la SVP, lo storico partito moderato sudtirolese, che ha appoggiato la riforma costituzionale Renzi.

invece e` Casapound che prende il 6%.

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.6. gli obiettivi politici della FPÖ 

invito tutti a riflettere su questo punto:

vado a guardarmi il sito italiano, anzi trentino, del movimento Freiheitliche,

http://www.ntnt.eu/

e` l’equivalente in Trentino-Alto Adige/Sued Tirol del movimento austriaco che sta contribuendo all’elezione del nuovo presidente della repubblica austriaca e ad una svolta politica molto forte.

Nuovo Trentino Nuovo Tirolo, il titolo.

Sfondo-2016hp2

e la prima sorpresa e` che il Movimento non auspica affatto un Tirolo austriaco, ma vuole un Tirolo indipendente anche dall’Austria:

“Ancora una volta la FPÖ si rivela come l’unica grande forza politica che ha nei propri programmi la riunificazione del Tirolo, un processo che si deve compiere tramite una libera scelta di autodeterminazione del popolo tirolese a sud del Brennero.

Vista la sempre più precaria autonomia, schiacciata qual è dalla morsa neocentralista romana, pensiamo sia buona cosa interrogare la nostra popolazione sul proprio futuro:

in prospettiva c’è la creazione di uno Stato Libero, l’unico modo per garantire un vero autogoverno alla nostra Terra”.

. . .

la seconda sorpresa e` che una spinta determinante in questa direzione la sta dando la riforma costituzionale di Renzi.

ecco un motivo in piu` per essere contrari.

Renzi sta coincretamente diminuendo i poteri di autogoverno locale:

abolisce le province,

e dunque mette radicalmente in discussione anche l’autonomia straordinaria concessa alla provincia di Bozen-Bolzano, che non avra` piu` un suo quadro costituzionale forte.

nello stesso tempo taglia diversi poteri concreti delle Regioni,

ma le trasforma in centri di potere slegato dal territorio, assegnando loro il Senato.

. . .

la terza sorpresa sono i contenuti di questo sito:

autodeterminazione,

politica dal basso e autonomie locali

lotta al TTIP per la difesa delle popolazioni dallo strapotere delle multinazionali

difesa della gestione pubblica dell’acqua

problema delle pensioni delle giovani generazioni.

che cosa vi e` di non condivisibile in queste posizioni?

. . .

. 7. populisti e democratici nel mondo d’oggi

qui il discorso, gia prolisso, rischia di allargarsi terribilmente e mi fermo lasciando la questione aperta.

pero` accenno soltanto alla possibile conclusione che mi si sta profilando.

i tempi ci mettono di fronte ad un drammatico rovesciamento di fronti.

la vecchia sinistra moderata si e` trasformata in tutto il mondo nella ottusa casamatta dei diritti conquistati da uno strato di privilegiati.

esprime oggi una adesione profonda e antropologica ai modelli della globalizzazione consumistica.

e` l’insieme delle forze politiche che difendono il sistema attuale, timorose di perdere il loro status.

. . .

le rivendicazioni storiche che appartenevano in passato ai movimenti operai, l’aspirazione alla giustizia sociale, all’autogoverno, la lotta al predominio soffocante dell’economia e della finanza sugli esseri umani sono passate al fronte opposto.

li chiamano populisti e hanno ragione.

sono populisti perche` difendono il popolo.

quelli che in tutto il mondo si chiamano democratici o hanno nomi simili difendono oggi i consumatori.

che non sono popolo, ma individui.

. . .

ma i populisti sono di destra?

spesso, ma non sempre e non necessariamente.

ci sono dei populisti di destra, di sinistra, ma anche e di centro.

e perfino di non classificabili.

ma sarebbe ora che collaborassero, senza dare troppo peso alle vecchie disntinzioni delle ideologie del Novecento.

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2 thoughts on “verso la fine del Sued Tirol? – 221

    1. Credo che dovrei ringraziare di essere stato citato. Ma non posso. Che dire del contesto sarcastico della prima citazione attraverso link che fa pensare al lettore del post che sostengo esattamente il contrario di quel che dico? Tralascio l’incredibile affermazione che sia stato Bossi a introdurre in Italia il principio della autodeterminazione dei popoli. Sarebbe meglio ricordare Mazzini. Per non dire della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Che trova tuttavia stranamente un limite proprio nella nostra Costituzione.

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