il disastro economico dell’Italia renzina – 223

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con questi dati economici sulla crescita 2014-2015 il ministro Padoan ha avuto la faccia di bronzo di dichiarare:

«L’economia italiana cresce proporzionalmente più di altre, sostenuta dalla domanda interna proprio perché i consumi hanno ricevuto una spinta dagli 80 euro»

(Pier Carlo Padoan, intervista al Corriere, 8 maggio 2016)

. . .

e` vero esattamente il contrario.

l’economia italiana regge per le esportazioni e non per i consumi interni,

che sono stagnanti

a parte quelli, teleguidati bene, per le automobili

(a vantaggio di Marchionne e basta).

reggono le piccole e medie imprese, nonostante gli 80 euro:

10 miliardi impiegati ogni anno a conquistare consenso elettorale,

non a sostenere la produzione.

. . .

ce lo dice  un dato che e` invece indiscutibilmente positivo:

Il 2015 si chiude con un record storico per la bilancia commerciale italiana, che segna un attivo pari a 45,2 miliardi di euro, il miglior risultato dal 1991, l’inizio delle rilevazioni Istat.

Performance in chiaroscuro però: guardando la composizione del saldo, il contributo più significativo è dato dalla riduzione in un anno di circa 10 miliardi di euro del deficit energetico e dalla contrazione del prezzo delle materie prime.

Il surplus del Made in Italy caratteristico, al netto della componente energetica, scende infatti da 86 a 78,7 miliardi di euro.

Traino principale delle vendite i mercati Extra-UE, che nel 2015 invertono la tendenza e passano da una lieve flessione dello 0,1% ad una crescita del 3,6% su base annua.

L’Italia inoltre, in chiusura d’anno, supera i cugini francesi e diventa terzo contributore europeo all’export al di fuori dell’Unione.

. . .

questi dati dimostrano come la politica economica di Renzi e` profondamente sbagliata nei suoi stessi presupposti.

l’Italia regge perche` e` calato il prezzo del petrolio,

e perche` Draghi ha svalutato l’euro.

infatti le maggiori esportazioni sono verso gli USA, per via del dollaro rivalutato.

Renzi non c’entra, anzi sta remando contro.

. . .

pero` adesso ecco i dati squillanti di una ripresa dell’occupazione!

l’occupazione e` aumentata.

fosse vero!

secondo i dati diffusi dall’Istat lo scorso 1 dicembre, il tasso di disoccupazione all’11,5% è il più basso da 3 anni a questa parte.

e` la disoccupazione che risulta diminuita, vero.

ma su queste basi di partenza, per fare un esempio:

disoccupazione-giovanile

peccato che in realta` l’occupazione è praticamente piatta.

il cambiamento della percentuale dei disoccupati non significa affatto aumento dell’occupazione.

dipende essenzialmente dal fatto che e` diminuito il numero di coloro che cercano un’occupazione, dato che si sono rassegnati a non averne uno

(vedi http://phastidio.net/2015/12/02/come-ti-abbatto-la-disoccupazione/)

ma per una propaganda basata sulla menzogfna sistematica, questo basta e avanza.

. . .

peraltro su questi numeri gia` taroccati si abbatte oggi la tegola delle dichiarazioni di Boeri, il presidente dell’INPS.

uno che sta ponendo le premesse per prendere il posto di Renzi, visto che almeno di economia capisce qualcosa…

l’Inps ha verificato la posizione del milione e mezzo di assunti nel 2015.

le aziende erano esonerate dal versamento dei contributi per i nuovi assunti: 8mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato.

dunque 12 miliardi di euro di sgravi per il triennio.

ottima mossa, questa, del governo Renzi?

peccato che, in base ai controlli dell’INPS, ben 60.000 aziende abbiano barato con le assunzioni di circa 100mila lavoratori che non ne avevano diritto.

. . .

assunzioni false?

“Nel 2014-2015 abbiamo identificato 700 aziende fittizie e le abbiamo bloccate e 30mila finti lavoratori le cui posizioni sono state annullate.

Nel 2016 contiamo di arrivare al 50% in più, quindi 500 aziende e 20mila lavoratori per un mancato esborso di 160 milioni”

la direttrice entrate dell’INPS Gabriella Di Michele crede che si potrebbe arrivare a  un recupero di “850-900 milioni comprese attività di minutaglia”.

e tu chiamala minutaglia!!! 🙂

. . .

dice Boeri:

“Il contrasto all’omissione, elusione ed evasione contributiva può dare un contributo molto importante alla riduzione del debito pubblico in Italia.

Spesso questi fenomeni sono infatti legati al nero e all’evasione fiscale.

Nell’ultimo anno abbiamo investito molto sulla vigilanza documentale e sull’incrocio dei dati delle diverse banche dati”.

ecco un problema, quello dell’evasione fiscale, totalmente assente dalle prospettive di Renzi.

. . .

ma adesso la mia domanda e` questa:

togliete le false assunzioni che l’INPS sta smascherando.

che cosa resta  della presunta crescita dell’occupazione sbandierata da Renzi?

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8 thoughts on “il disastro economico dell’Italia renzina – 223

      1. se ne scegliesse uno che possa prendere decisioni proprie ragionate c’è il rischio che l’armatore non riesca a controllarlo sempre. Sono però i passeggeri che scelgono la crociera, quindi l’armatore. Ovviamente scelgono quello che garantisca il maggior divertimento e le migliori illusioni.

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        1. d’accordo: l’armatore che ha scelto Renzi e` Marchionne, e Renzi ha fatto il dovuto, facendo salire la vendita delle auto di Marchionne alle stelle, per quanto si poteva.

          poi anche De Benedetti era d’accordo e ha schierato Repubblica e i media progressisti.

          pero` che pensare degli italiani che ogni volta che scelgono un capo del governo scelgono il piu` divertente?

          qualcuno gli ha spiegato che la vita non e` un divertimento e neppure il regno del cacao meravigliao?

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            1. Berlusconi e` caduto quasi 5 anni fa.

              ma oggi possiamo renderci conto che il modo nel quale e` caduto, la gestione della sua caduta da parte di Napolitano e tutto quello che e` venuto e sta venendo dopo stanno devastando la coscienza morale e politica degli italiani ancora peggio di quando era al potere lui.

              Mi piace

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