il delirio del senato concorrente – la deforma-costituzione renzina art. 55 – 231

vi propongo un gioco.

immaginiamo per un momento che gli elettori vadano a votare nell’autunno prossimo sulla legge deforma-costituzione di Renzi sapendo effettivamente di che cosa si tratta.

e immaginiamo per un momento che il quesito sulla Costituzione sia diviso per punti, come qualcuno auspica a torto: un voto per ogni articolo…

a questo punto gli elettori dovrebbero conoscere effettivamente la riforma, punto per punto.

secondo voi quali punti verrebbero approvati?

per aiutarvi a rispondere, vi presentero` via via in post separati i diversi articoli della riforma costituzionale Renzi.

li mettero` a confronto col testo attuale.

e, per arricchire il divertimento, anche con gli articoli della revisione della Costituzione fatta approvare da Berlusconi nel 2005 e bocciata con 15.783.269 no contro 9.970.513 si` nel referendum costituzionale del 2006.

(la riforma berlusconiana ebbe la maggioranza dei voti soltanto in Lombardia, Veneto e fra gli italiani residenti all’estero).

. . .

Art. 55  Testo attuale:

.1. Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

2. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

.

Art. 55  Testo della riforma berlusconiana del 2005 (in neretto le integrazioni o le modifiche):

.1. Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato federale della Repubblica.

2. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

.

Art. 55  Testo della riforma Renzi (in corsivo le parti aggiunte o modificate):

  1. Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
  2. Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.
  3. Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
  4. La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell’operato del Governo.
  5. Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l’attuazione delle leggi dello Stato.
  6. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

. . .

ci sono degli evidenti e insuperabili motivi stilistici per bocciare questo articola, scritto in un burocratese nefando.

ma entriamo (faticosamente) nel merito, per quanto possibile in quest’orgia di formulazioni nebulose…

a) il senato, come si vede, non e` affatto abolito.

b) promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza e` una frase priva di significato concreto.

c) Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.

ciascun senatore no; del resto e` detto con chiarezza nella frase successiva.

d) il senato rappresenta le istituzioni territoriali, non piu` i cittadini;

ne` tantomeno la nazione.

ma poi quali istituzioni territoriali, se e` lecito domandare?

Regioni e Comuni? Citta` metropolitane? che altro?

e) esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica.

che cosa vuol dire esercita funzioni di raccordo?

quali sono gli altri enti costitutivi della Repubblica, diversi dallo Stato?

f) concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione?

non era il caso di dirli subito?

ma se il Senato, che rappresenta gli enti territoriali, concorre alla funzione legislativa, questo significa che il potere legislativo non appartiene piu` solamente al popolo, ma e` condiviso con gli enti territoriali, concepiti come qualcosa di distinto dal popolo?

g) nonché (concorre) all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea.

qui siamo all’incredibile: nella frase precedente il senato esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica; e una frase dopo concorre all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea.

con chi concorre il senato a raccordare se stesso con l’Unione Europea?

non solo: ma gli altri enti costitutivi della Repubblica che non sono lo Stato, hanno bisogno di essere raccordati con l’Unione Europea, come se fossero enti indipendenti?

h) Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea.

contorcimenti linguistici e logici inauditi.

i) Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni.

che cosa vuol dire concretamente?

l) e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori.

altra fraseologia insulsa.

m) Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge

non esprime semplicemente pareri, ma concorre ad esprimerli, peccato che non si dica con chi.

n) e (concorre) a verificare l’attuazione delle leggi dello Stato.

insomma questo Senato e` un concorrente prezioso!

. . .

il Senato concorrente sembra un lapsus freudiano che prefigura un campo sterminato di conflitti di competenza, considerando la nebulosita` estrema delle definizioni.

chi ha scritto questo delirio?

qualche asino patentato che si riempie la bocca di paroloni per nascondere la sua ignoranza e la sua confusione.

e a voi sembra possibile che un elettore che ha bocciato la riforma di Berlusconi che aggiungeva soltanto una parola al testo di questo articolo, possa approvare, conoscendola, questa sbrodolata confusionaria, scritta apposta per disamorarci della nostra bella Costituzione, scritta in una prosa limpida e chiara?

credo che sarebbe lecito persino appellarsi alle Belle Arti… 😉

. . .

e questa sarebbe la riforma pensata per sveltire il processo legislativo, capite…

 e siamo soltanto al primo articolo della deforma-costituzione…

fermiamo il delirio.

. . .

sarebbe bello stamparli questi articoli deforma-costituzione di Renzi, uno alla settimana.

e farli leggere in giro, farli conoscere, distribuirli casa per casa…

non se ne salverebbe uno.

(continua)

93557_yyy799

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11 thoughts on “il delirio del senato concorrente – la deforma-costituzione renzina art. 55 – 231

  1. Siamo bloccati a 411 con la petizione linkata sotto, in cui si chiede un confronto televisivo fra esperti sul merito della riforma, in modo che i cittadini possano consapevolmente scegliere. Vi prego, aiutateci con una firma e il passaparola!
    https://www.change.org/p/maria-elena-boschi-confronto-televisivo-boschi-zagrebelsky-sul-referendum-costituzionale?recruiter=39936672&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=des-lg-share_petition-no_msg&fb_ref=Default
    C’è anche un gruppo fb, se volete iscrivervi: https://www.facebook.com/groups/270019486673245/

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    1. assolutamente no!

      dimentichi che sono un preside da poco pensionato. 🙂

      avrei bacchettato con decisione un profe che facesse politica in classe, sostenendo una tesi comunque di parte in vista del referendum.

      ma questo non toglie che troverei invece opportuno far leggere il testo della riforma in classe, come momento di educazione alla legalita`, e lascerei che i ragazzi ci arrivino da soli riflettendoci su e discutendone assieme!!! 🙂

      spero che siano ancora capaci di farlo…, piuttosto.

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      1. ma è quello che intendo io! non “far politica ” che è espressione ormai appiattita al dire questo sì questo no,
        ma mettere fianco a fianco i due testi e far discutere anche!

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        1. sara` impresa matta e disperatissima riportare la discussione nel merito e nella concretezza.

          certo che lo strepito in corso sui media e` proprio il contrario ed e` proprio quello che serve a Renzi.

          i comitati del NO li costituiremo piu` avanti.

          ma devono operare in silenzio e fornendo agli elettori i testi e le prove di questa sconcezza.

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