come sta cambiando la Germania – 250.

meno di una settimana trascorsa a Stuttgart sono un po’ poco per cogliere tendenze, credo.

(soprattutto se hai dimenticato a casa in Italia il tablet con la connessione internet tedesca pre-pagata, e dunque sei abbastanza sconnesso dal mondo virtuale)

eppure mi affido alle prime impressioni.

. . .

il nevischio del viaggio di andata: siamo a fine maggio e sopra i 1.200 metri nevica in Sued Tirol, sopra i 1.000 in Oesterreich, sopra gli 800 in Deutschland…

disordine climatico massimo: e comunque un diluvio sotto gli 800 metri.

due giorni dopo siamo in piena estate tedesca (dunque relativa),

poi ricomincia a diluviare e io torno a casa in anticipo, perche` ne ho abbastanza.

. . .

neanche ho finito di scaricare i pacchi in casa, all’arrivo a Stuttgart, e suonano alla porta.

e` uno straniero grande e grosso, un tunisino, scopriro`, parlandoci:

tu sei l’italiano? – mi fa – vuoi affittare il tuo appartamento? io ti procuro persone che ne hanno bisogno per breve tempo, e` il mio lavoro: quanto vuoi al mese? dobbiamo solo rinnovare i mobili. vieni a mangiare un couscous?

in effetti l’esposizione di tutti i miei souvenir di viaggio sparpagliati sulle pareti e ovunque si presta poco ad un uso internazionale del monolocale, penso…

la persona mi sembra poco affidabile: insinuante e mafioso.

gli do appuntamento per due giorni dopo, per non essere scortese, ma per fortuna non si fa vedere piu`.

. . .

in effetti anche in Germania l’immigrazione dei disperati dilaga, ora direi perfino peggio che in Italia.

scopro anche un nuovo modo di chiedere l’elemosina.

in Germania la legge impone ai supermercati e ai negozi di riprendersi i vuoti in plastica e le bottiglie, e vengono pagate 25 cent l’una, una cifra sufficiente per farci attenzione.

anche io racimolo qualche euro all’arrivo semplicemente riportando indietro le bottiglie accumulate il viaggio precedente e rimaste li`.

nei parchi il passaggio di disperati con grandi borse sulle spalle piene di bottiglie vuote e` continuo: alcuni col bastone, o comunque zoppicanti, perche` variamente menomati.

cosi` i prati sono sempre pulitissimi.

ma anche i cestini dei rifiuti vengono continuamente aperti da persone che cercano di racimolare qualche bottiglia.

alcuni mendicanti di bottiglie si spingono perfino in mezzo ai gruppi di amici che si stanno scolando qualche birra, sdraiati nei prati.

puoi darmi la bottiglia?

a volte la bottiglia non e` neppure finita e il mendicante aspetta che il ragazzo finisca di scolarsela, magari un pochino piu` in fretta, visto che c’e` uno che aspetta pur di non rischiare che se la prenda qualcun altro.

lotta per la sopravvivenza, spudoratamente esibita.

. . .

qualcos’altro si sta spezzando nel cuore di questa citta` che sono abituato a veder vivere della musica e degli spettacoli di strada.

come una modestissima imitazione tedesca di Barcelona.

per la prima volta vedo la polizia intervenire, con tanto di cane anti-droga, a interrompere il concerto improvvisato di una band sotto la grande colonna onoraria di non so che re del Baden-Wuerttemberg di meta` Ottocento.

i giovani smobilitano, mentre la Polizei registra i loro documenti.

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. . .

facevano una musica giovane.

domani inzia la grande festa dei cori tedeschi, e` la quarta volta di questa manifestazione in Germania e la prima qui a Stuttgart:

400 cori di tutto il mondo, 5.700 coristi, come dice il sindaco (Oberbuergermeister) in piazza all’inaugurazione, in una citta` dove 20.000 persone fanno parte di almeno un coro.

quello che sento negli spettacoli gratuiti in piazza e` pero` soprattutto jazz vocale americano degli anni Sessanta: non mi piaceva neppure allora, figurarsi adesso.

ma la sensazione precisa e` che la spontaneita` e la modernita` siano messe sotto controllo, per non dire sotto sequestro, in cambio di feste organizzate e ben delimitate.

in effetti a cantare agitando le mani nel grande cortile d’onore della reggia dove e` stata installata la grande tribuna vedo soprattuto coetanei miei: gioventu` soprattuto del cuore, diciamo.

. . .

per fortuna una istituzione resiste nel grande condominio dove abito

(dove abito, quando ridivento tedesco, per qualche giorno):

quella dello scambio dei libri.

sotto le due pareti dedicate alle cassette della Post dei 130 appartamenti della torre, chi vuole liberarsi dei suoi vecchi libri, li deposita qui, e chi e` interessato se li piglia.

ho quasi la sensazione di rubarmelo, il mio Dan Brown, Illuminati.

per un residuo senso di pudore per la mia ingordigia, rinvio a domani quel che mi sembra il saccheggio di una biografia di Einstein.

ma faccio male, perche` l’indomani qualcuno mi ha preceduto.

ma due libri in un giorno solo mi pareva un furto…

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. . .

qualcosa cambia, neppure troppo lentamente, anche in Germania, ma occorre uno sguardo attento ad accorgersene.

mi rilasso tuttora, arrivando li`: non sento piu` attorno a me quel clima perfino quasi fisico, di tensione e infelicita` che domina l’Italia.

un’aura negativa che ti penetra sotto pelle, piu` attenuata soltanto quassu`, a 750 metri dal livello della sofferenza…

eppure anche questo paese – la Germania, intendo – mi piace sempre di meno,

ho la sensazione che anche qui si stiano escludendo le giovani generazioni, rinchiuse ogni giorno di piu` in un loro mondo parallelo,

mentre la societa` diventa sempre piu` vecchia, fragile ed egoista.

incapace di vedere un mondo nuovo che avanza, conquistando i suoi spazi.

o meglio, incapace di capirlo.

e reagisce soltanto col fastidio e con la paura.

. . .

e`il mondo dei disperati che la globalizzazione sta creando, e che adesso sparpaglia ovunque,

avanguardie di un nuovo medioevo miserabile che lentamente stravolge la vecchia Europa dei diritti civili persino nel suo cuore piu` indiscusso.

perche` lo sapeva anche il buon vecchio illuso Marx:

dove arriva la miseria, finiscono comunque anche i diritti civili,

che sono tutti soltanto un secondo livello di un benessere almeno relativo…

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4 thoughts on “come sta cambiando la Germania – 250.

  1. Post molto interessante 😊
    È così anche la Germania si trova impreparata ad affrontare il problema profughi e no solo anche quello delle giovani generazioni.
    Chi lo avrebbe mai detto…

    L’idea di trovare dei libri da leggere nel proprio condomino é fantastica! Mi piace assai….

    Grazie, buona serata

    Mi piace

    1. ciao!

      la cosa strana e` che l’organizzazione tedesca resta intatta.

      Shahid, che avevo conosciuto mesi fa e che e` arrivato qui in nove mesi di viaggio via terra, una vera epica avventura, continua a vivere nel grande e organizzatissimo centro di accoglienza nel centro di Stuttgart.

      nel frattempo ha trovato un lavoro a part time che gli rende 450 euro il mese e il Sozialamt gli ha subito tolto l’assegno di mantenimento, lasciandogli tuttavia la camera in uso gratutito.

      la condivide con un connazionale, ma si lamenta del chiasso dei vicini che spesso gli impediscono di dormire.

      quando avra` un lavoro completo gli toglieranno anche quella e dovra` arrangiarsi; per allora forse potra` anche cominciare a pensare di far arrivare moglie e figlia.

      pero` sembra che qualcosa sfugga a questa organizzazione perfetta (qui nessuno si sogna neppure di dire le frasi disgustose che si sentono sempre da noi sui profughi che sarebbero trattati da principi…)

      a quel che leggo si sta preparando un rinvio a casa degli immigrati che non sono rifugiati.

      vedremo: tuttavia la mia impressione – che non riesco a precisare meglio – e` che qualcosa si sta inceppando anche qui e che la politica dell’accoglienza sta cominciando a trovare le sue difficolta` anche qui.

      l’idea dello scambio libri e` veramente splendida!!! sono d’accordo.

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