eletti o nominati per me pari sono – la deforma-Costituzione renzina, artt. 61, 62 e 63 – 253

da diversi giorni la Cassazione ha reso noto il testo del quesito del referendum sulla Costituzione.

mi sono distratto io oppure nessun grande quotidiano ne ha parlato?

tutti impegnati ad un fastidiosissima caciara e alla gara di chi grida piu` forte.

comunque eccolo:

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione“, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

come volevasi dimostrare, l’ipotesi peregrina che ha agitato il fronte del no, di un referendum spezzettato per punti non si e` posta neppure.

io non credo che il referendum riguardi davvero i punti citati sopra.

ma siccome quello e` il titolo, propagandistico, che Renzi ha voluto dare alla sua legge, su quello voteremo, anche se ci scappera`da ridere.

. . .

io intanto continuo la mia analisi concreta.

mi ha fatto piacere scoprire un collega di blog impegnato nella mia stessa analisi:

ecco i suoi post sugli articoli che io esaminero` oggi:

https://ivanve1.blogspot.it/2016/05/come-cambia-la-costituzione-larticolo-61.html

https://ivanve1.blogspot.it/2016/05/come-cambia-la-costituzione-larticolo-62.html

https://ivanve1.blogspot.it/2016/05/come-cambia-la-costituzione-larticolo-63.html

siccome i post che sto pubblicando li ho scritti in Germania nei giorni scorsi, prima di vedere i suoi, considero una importante conferma che siamo arrivati separatamente a conclusioni quasi identiche.

. . .

I tre articoli dei quali mi occupo oggi sono la prosecuzione delle correzioni introdotte nella Costituzione dalla nuova definizione data ai poteri del Senato.

ecco l’art. 61

Costituzione art. 61

.1. Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.

.2. Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti. 

. . .

Costituzione art. 61 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. L’elezione della Camera dei deputati ha luogo entro settanta giorni dalla fine della precedente. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalla elezione.

.2. Finche’ non e’ riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogati i poteri della precedente“.

. . .

Costituzione art. 61 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte) 

.1. L’elezione della nuova Camera dei deputati ha luogo entro settanta giorni dalla fine della precedente. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dall’elezione.

.2. Finché non sia riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogati i poteri della precedente.

. . . 

Come si vede, il testo di questo articolo nella versione di Renzi e` quasi identico anche linguisticamente a quello di Berlusconi (c’e` soltanto un congiuntivo in piu`, oltretutto discutibile).

Ma siccome il quadro concettuale e` nebuloso, ecco nuovamente una Costituzione che si dimentica di definire le regole della formazione di una delle sue due Camere.

. . .

Poco significativa e` l’analisi delle modifiche all’art. 62 della deforma-Costituzione di Renzi:

Costituzione art. 62

.1. Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.

.2. Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.

.3. Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l’altra.

. . . 

Costituzione art. 62 riforma Berlusconi

Immutato.

. . .

Costituzione art. 62 riforma Renzi

Immutato, salva l’abrogazione del c. 3.

Questa abrogazione e` logica, considerando il ruolo sussidiario assegnato al Senato da Renzi.

. . .

Si prosegue con modifiche abbastanza di routine all’art. 63, e tuttavia capaci di creare confusione anche in quella che dovrebbe essere semplice routine. 

Costituzione art. 63

.1. Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l’Ufficio di presidenza.

.2. Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l’Ufficio di presidenza sono quelli della Camera dei deputati.

. . . 

Costituzione art. 63 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

“Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l’Ufficio di Presidenza. Il Presidente e’ eletto con la maggioranza dei due terzi dei componenti l’Assemblea. Dopo il terzo scrutinio e’ sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti. Il regolamento del Senato federale della Repubblica disciplina le modalita’ di rinnovo anche periodico dell’Ufficio di Presidenza”.

. . . 

Costituzione art. 63 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

Immutati il primo e il secondo comma, che diventa il terzo, dato l’inserimento di questo secondo comma: 

.2. Il regolamento stabilisce in quali casi l’elezione o la nomina alle cariche negli organi del Senato della Repubblica possono essere limitate in ragione dell’esercizio di funzioni di governo regionali o locali.

. . . 

Sfido chiunque a dire che se ne comprende il senso.

In compenso (negativamente) sono del tutto ignorate le questioni che la riforma berlusconiana almeno affrontava, ricordandole.

Visto che il Senato diventa un organo a composizione variabile, dunque anche il suo Ufficio di Presidenza dovrebbe diventarlo.

La deforma-Costituzione Renzi lascia invece questi problemi nel dimenticatoio.

Fantastica, ma rivelatrice direi perfino freudianamente, l’indeterminatezza con la quale si afferma che alle cariche negli organi del Senato della Repubblica si puo` essere eletti oppure nominati.

come se fosse la stessa cosa!

. . .

ma che dico? mi dimentico la legge elettorale renzina:

e`, in effetti, la stessa cosa!

 

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