Diritti delle minoranze e statuto delle opposizioni, – la deforma-Costituzione renzina, artt. 64, 65 e 66 – 255

Se una Costituzione non si capisce, anzi se e` scritta volutamente in modo da non farsi capire, che Costituzione e`?

. . .

Costituzione art. 64

.1. Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

.2. Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

.3. Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.

.4. I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

. . .

Costituzione art. 64 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. La Camera dei deputati adotta il proprio regolamento con la maggioranza dei tre quinti dei suoi componenti. Il Senato federale della Repubblica adotta il proprio regolamento con la maggioranza assoluta dei suoi componenti.

.2. immutato

.3. Le deliberazioni della Camera dei deputati, del Senato federale della Repubblica e del Parlamento in seduta comune non sono valide se non e’ presente la maggioranza dei loro componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale. Le deliberazioni del Senato federale della Repubblica non sono altresi’ valide se non sono presenti senatori espressi da almeno un terzo delle Regioni.

.4. Il regolamento della Camera dei deputati garantisce le prerogative del Governo e della maggioranza ed i diritti delle opposizioni. Riserva a deputati appartenenti a gruppi di opposizione la Presidenza delle commissioni, diverse da quelle di cui agli articoli 70, terzo comma, e 72, primo comma, delle Giunte e degli organismi interni diversi dal comitato di cui all’articolo 70, sesto comma, cui sono attribuiti compiti ispettivi, di controllo o di garanzia.

.5. Il regolamento del Senato federale della Repubblica garantisce i diritti delle minoranze.

. 6. Il regolamento del Senato federale della Repubblica disciplina le modalita’ ed i termini per l’espressione del parere che ogni Consiglio o Assemblea regionale o Consiglio delle Province autonome puo’ esprimere, sentito il Consiglio delle autonomie locali, sui disegni di legge di cui all’articolo 70, secondo comma.

.7. I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto e, se richiesti, obbligo di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono. I regolamenti parlamentari stabiliscono i casi nei quali il Governo deve essere comunque rappresentato dal Primo ministro o dal Ministro competente”.

Di cui all’art., di cui al comma.

Qui Berlusconi lascio` briglia sciolta al burocratese e alle involuzioni normative che sono un tratto tipico della legislazione italiana recente.

Direi perfino anticostituzionale, se guardiamo alla indimenticata cristallina chiarezza con cui e` stata scritta la nostra Costituzione.

Ma l’unica cosa buona che c’era dentro questa involuzione linguistica, Renzi se l’e` persa per strada:

I regolamenti parlamentari stabiliscono i casi nei quali il Governo deve essere comunque rappresentato dal Primo ministro o dal Ministro competente”.

. . .

Ed ora vediamo che cosa succede con Renzi:

Costituzione art. 64 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

1 identico

2. I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari. Il regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni.

3 identico al c. 2

4 identico al c. 3

5 identico al c. 4

. . .

In questo caso una lode incondizionata a Renzi per non avere manomesso la Costituzione vigente piu` di tanto.

(purtroppo questa lode non gli va tributata troppo spesso).

Mi rimane comunque la curiosita` di capire, in quel solo breve comma che ha aggiunto all’art. 64, in che cosa i diritti delle minoranze parlamentari che vanno garantiti dai regolamenti di Camera e Senato sono diversi dallo statuto delle opposizioni alla Camera dei deputati, che viene pure a fare parte del regolamento di quella Camera sotto una promessa vagamente minacciosa: disciplina.

Temo che in questa definizione sibillina stia nascosto, al contrario, un tentativo di limitare gli attuali poteri delle opposizioni per via regolamentare.

Sarebbe gravissimo.

. . .

Continuo comunque ad esprimere il mio disappunto per il fatto che venga sottoposta a giudizio popolare una Costituzione che in alcuni passaggi non e` comprensibile.

. . .

Qualcosa di analogo va detto per l’art. 65.

Costituzione art. 65

.1. La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore.

.2. Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.

. . . 

Costituzione art. 65 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. La legge, approvata ai sensi dell’articolo 70, terzo comma, determina i casi di ineleggibilita’ e incompatibilita’ con l’ufficio di deputato o di senatore”.

. . . 

Costituzione art. 65 riforma Renzi

 Immutato

. . .

L’art. 66 della Costituzione attribuisce alle Camere la verifica della propria corretta composizione, attraverso l’esame dei titoli di ammissione dei suoi componenti e della loro eventuale perdita.

Si e` dimenticata di dire che questa e` una operazione preliminare ad ogni altro lavoro, per evitarne la illegittimità`.

Forse sembrava ovvio, ma nel silenzio e` invalsa una prassi diversa: le Camere iniziano a legiferare e la verifica della correttezza della loro composizione e`rinviata sine die.

Ecco, ad esempio, che la Corte Costituzionale afferma illegittimo il premio di maggioranza, ma le Camere non si occupano della faccenda, ne` redistribuiscono i parlamentari fra i diversi gruppi sulla base della sentenza.

In questo modo il Parlamento e` diventato il regno dell’arbitrio totale.

In un paese normale la verifica dei titoli di legittimita` dei parlamentari sarebbe assegnato ad un potere diverso, ad esempio alla magistratura.

In questo modo, invece, la maggioranza, comunque costituitasi, anche abusivamente, ha buon gioco ad autolegittimarsi proclamandosi valida da se`, oppure, se questo e` palesemente impossibile, rinviando sine die la verifica della propria legittimita`.

(e` quello che sta succedendo nel parlamento attuale).

Una riforma costituzionale valida avrebbe corretto per prima cosa questa stortura.

Ma inutile aspettarselo sia da Berlusconi, sia da Renzi.

. . .

Costituzione art. 66

Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità. 

. . .

In Berlusconi un pallido accenno al problema, con l’integrazione finale al primo comma.

Costituzione art. 66 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilita’ e di incompatibilita’, entro termini stabiliti dal proprio regolamento.

.2. L’insussistenza dei titoli o la sussistenza delle cause sopraggiunte di ineleggibilita’ e di incompatibilita’ dei parlamentari proclamati sono accertate con deliberazione adottata dalla Camera di appartenenza a maggioranza dei propri componenti. 

. . .

Costituzione art. 66 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. immutato

.2. Il Senato della Repubblica prende atto della cessazione dalla carica elettiva regionale o locale e della conseguente decadenza da senatore.

Il problema e` totalmente ignorato.

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arriva, credo non casualmente, a considerazioni simili alle mie anche quest’altro blogger che ha analizzato la deforma-Costituzione renzina articolo per articolo:

https://ivanve1.blogspot.it/2016/05/larticolo-64-e-modificato-dall-articolo.html

https://ivanve1.blogspot.it/2016/05/come-cambia-la-costituzione-larticolo-66.html


3 risposte a "Diritti delle minoranze e statuto delle opposizioni, – la deforma-Costituzione renzina, artt. 64, 65 e 66 – 255"

    1. ecco lo spirito giusto.

      te lo stampi tu o te lo devo mandare per posta? 🙂

      comunque penso che alla fine raccogliero` questo lavoro, rivedendolo un poco in un istant book virtuale… 🙂

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