femminicidio? no, ignoranza – 258

sento parlare di femminicidio dappertutto.

le analisi sociologiche si sprecano.

improvvisate alquanto, pare a me.

a me pare che qualcuno dovrebbe andare a rileggersi qualche antica tragedia greca.

a me pare che chi vede l’uccisione d’amore come una cosa moderna e strana abbia una cultura appiattita sul contemporaneo e priva di spessore storico.

l’amore assassino attraverso il cuore cupo dell’uomo.

e non e` solo maschile: qualcuno ricorda Medea?

. . .

per dirla tutta, propalare sciocchezze come il femminicidio perche` la donna sarebbe ridotta ad oggetto a me pare invitare i cavoli a merenda.

in nessuna epoca storica la donna e` stata cosi` autonoma, in nessuna cultura umana ha un peso sociale cosi` importante come nell’Occidente di oggi.

l’omicidio nasce dall’amore, dalla passione, non dalla mancanza di passione.

chi lo attribuisce alla donna ridotta ad oggetto probabilmente non conosce la passione.

non ha mai sfiorato personalmente l’onda cupa della follia d’amore.

avete mai visto qualcuno uccidere per qualcosa che e` soltanto un oggetto?

. . .

ma vi e` un’altra ipotesi.

che buona parte degli italiani di oggi siano disposti ad uccidere, invece, per un banale oggetto.

che per loro chi gli porta via la donna e` come chi gli riga il SUV.

e che il vostro blogger  non ci capisca un cazzo.

lui, l’aspirante scrivano meditante e medicante delle passioni umane!

(per non dire mendicante delle medesime)

. . .

questa campagna cosi` politically correct a me pare in fondo una campagna contro la passione.

non accettiamo che ci sia ancora informe passione, potenzialmente assassina, nei nostri cuori ancora selvaggi e non normalizzati.

ci mancano gli antibiotici dei cattivi sentimenti.

in compenso non ci manca la cattiva informazione, la caccia alle streghe latente, l’incitazione nascosta al linciaggio.

quegli stessi che si indignano contro il disgraziato impazzito di gelosia, si inventano poi gli autisti indifferenti che non soccorrono una donna che sta per essere uccisa.

come hanno sbavato sul bruciata viva, che era falso.

. . .

in ogni caso, basta perseguitarci con immagini di morte.

basta costruirci addosso modelli di comportamento che ci sono estranei.

quanti di coloro che fanno questa caciara indegna si sentono responsabili del prossimo omicidio, diventato quasi normale?

basta con questa immonda pubblicita` alla follia, che la diffonde e la allarga.

ho staccato la spina dalla televisione credo vent’anni fa: devo staccarla anche da una stampa italiana oramai asservita completamente al delirio?

sto pensando seriamente di leggere soltanto i quotidiani stranieri.

che sono un poco diversi dai bollettini di cronaca nera bavosa, nei paesi civili.

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22 thoughts on “femminicidio? no, ignoranza – 258

  1. Hai perfettamente ragione. Tanto per cambiare, siamo ignoranti, incapaci di ricordare, felici delle generalizzazioni, e tragicamente provinciali.
    Ci compreranno i cinesi, ci compreranno i tedeschi, ci compreranno i puffi con la salsapariglia.
    Ma non smetteremo di essere banali.

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    1. femminicidio?

      demagogia e corporativismo assieme…

      in una parola, ritorno ai meodi di pensare tipici del fascismo.

      pensa un po` se ci inventassimo il concetto di ebreicidio…

      si e` perso il senso dell’universalita` dell’essere umano sul piano etico…

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  2. vorrei averlo scritto io questo articolo.
    ci aggiungerei anche un altro sospetto, il solito ahimè: banale, noioso: parlar di donne da salvare dal bruto distrae tanto bene da tutto quel che richiederebbe attenzione
    le amministrative, la deforma, la mattanza libica di cui portiamo una parte di colpa, i migranti
    … la Cina e i Sauditi che comprano l’Italia marchio a marchio, palazzo per palazzo… i francesi che lottano contro la legge sul lavoro….

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    1. metto qui il link ad un articolo molto documentato e concreto che mi e` arrivato via twitter per tuo tramite, e che merita di essere letto e meditato:

      http://www.linterferenza.info/editoriali/carnefici-e-vittime/

      fermo restando tutto il resto che dici, c’e` qualcosa di balordo, a parere mio: l’orrore che si diffonde a piene mani se un uomo uccide una donna, possibilmente in mod truculento, e se non lo e` abbastanza, si inventa, oppure se un gay uccide un altro gay con adeguato contoirno di torture, cessa di colpo se una donna fa alktrettanto ai danni di un uomo.

      si tratta di casi evidenti di pregiudizio propalato per amore del pregiudizio.

      piu` un popolo e` succube della macelleria dei sentimenti, meglio sara` manipolabile in ogni campo.

      non riflettiamo abbastanza che questo paese e` cattolico e che il tratto centrale del cattolicesimo e` l’abuso dei sentimenti nel campo religioso.

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      1. … veramente non è un pregiudizio endogeno, è esploso nei media quando l’Onu ha diffuso un documento che indicava l’Italia come un paese non per donne, represse … menate .. discriminate. All’italiano medio piace essere vilipeso forse.

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        1. oh, questo commento mi era sfuggito.

          non sono del tutto d’accordo.

          un conto e` dire che le donne in Italia sono piu` discriminate che altrove, per dire: sul lavoro (ad esempio dal punto di vista salariale).

          questi sono dati misurabili ed oggettivi.

          un conto molto diverso e` parlare di femminicidio,

          non credo che questo concetto demenziale possa essere fatto risalire ai rapporti dell’Onu.

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  3. Passione! !! Suvvia! !! La passione porta al proprio annientamento: ci si uccide, si impazzisce x amore! X amore sono stata in analisi e nn me ne vergogno. Uccidere programmando x settimane il come è altro dalla passione.
    Ci siamo illuse. Civiltà un caxxo.
    Le donne continuano ad essere subalterne in tutto agli uomini sebbene sia stata riconosciuta anche a loro un’anima e giusto 70 anni fa il diritto al voto in Italia.
    Quanto a Medea riscatta assai poco la classifica delle donne assassine , suvvia.

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    1. senza polemica verso le tue ragioni, pero` puoi dare un’occhiata all’articolo che ho citato anche sopra?

      http://www.linterferenza.info/editoriali/carnefici-e-vittime/

      ci troverai due recenti casi di “maschicidio” in Italia passati sotto silenzio o quasi dai media…

      si impazzisce per la passione, sono d’accordo.

      forse si puo` uccidere anche non da lucidi?

      ognuno di noi ha le sue ferite d’amore alle spalle; ognuno di noi potrebbe testimoniare a che cosa puo` indurre la sofferenza d’amore.

      sempre che l’abbia provata, naturalmente.

      altrimenti preferira` inventarsi la parola femminicidio e non parlare degli abissi della passione impazzita.

      (secondo me, Shera, secondo me)

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    2. ed io che ho sempre pensato che fossero gli uomini succubi delle donne 🙂
      parlo di uomini, mica delle bestie.

      ma a ben pensare, anche per alcune semi bestie vale il principio. perchè attaccare una creatura, se non per paura o per ossessione?
      lasciamo agli uomini il teatrino dei fili delle miserie umane.
      lasciamo alle bestie il sangue.
      lasciamo alle donne la croce del cristo osannato.

      chi non vede nel sesso nè uomo nè donna ma carne ed unione, non è figlio della storia.

      che storia del cazzo, eh? 🙂

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      1. ecco, del tuo commento piglio questa osservazione importante: perchè attaccare una creatura, se non per paura o per ossessione?

        ci sono sempre stati uomini che hanno ammazzato delle donne; donne che ammazzano gli uomini molto meno, dato che le donne preferiscono distruggere in altra maniera.

        se oggi forse succede di piu` (ma non credo neppure che sia vero: gli omicidi in generale sono in diminuzione in Italia) potrebbe essere che succede perche` gli uomini hanno piu` paura delle donne che in passato?

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        1. possibilissimo.
          d’altro canto le donne degli ultimi decenni hanno imparato a camminare da sole liberandosi dai guinzagli, hanno aumentato a dismisura la loro istruzione (arrivando ad eguagliare se non forse a superare l’uomo, almeno nei paesi occidentalizzati) e la consapevolezza delle proprie capacità.
          tutti “ottimi motivi” per cui la bestia le teme, sia consciamente che inconsciamente.
          credo che i femminicidi verso donne docili ed ignoranti siano una sparuta minoranza del totale.

          per fortuna anche l’uomo è progredito dal punto di vista dell’istruzione, se pur meno delle donne.
          salvo la regressione del 21imo secolo: ma non poteva che essere altrimenti dato che l’istruzione costa caro e le risorse stanno _evaporando_ in mano ad altre bestie.

          certo è che il femminicidio oggi fa molto più clamore rispetto al secolo scorso, e poi l’informazione è passata dall’essere quercia all’essere fungo.

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          1. insomma alla fine il femminicidio dimostrerebbe il contrario di quello che gli si vuole far dire.

            dimostra che il maschio e` in crisi.

            per alcuni crisi di panico.

            forse bisognerebbe aiutare i maschi in crisi a ritrovare fiducia in se stessi.

            piu` che aggravare la loro insicurezza accusandoli di volere dominare le donne.

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                    1. ma io ne dico a frotte di boiate, e ne vado pure orgoglioso 😀
                      basta rendersene conto e non prenderle troppo sul serio 😉

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