disapprovazione per le procedure di approvazione? – la deforma-Costituzione renzina, art. 72 – 272

Costituzione art. 72

.1. Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

.2. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.

.3. Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.

.4. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

. . .

Costituzione art. 72 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Ogni disegno di legge, presentato alla Camera competente ai sensi dell’ articolo 70, e’ secondo le norme del suo regolamento esaminato da una commissione e poi dall’Assemblea, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

.2. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali e’ dichiarata l’urgenza, le modalita’ e i termini entro cui deve essere avviato l’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare.

.3. Puo’ altresi’ stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge, di cui all’articolo 70, terzo comma, sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge e’ rimesso all’Assemblea, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso o votato dall’Assemblea oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicita’ dei lavori delle commissioni.

.4. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte dell’Assemblea e’ sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa. (abrogato il resto dell’articolo)

. 5. Su richiesta del Governo sono iscritti all’ordine del giorno delle Camere e votati entro tempi certi, secondo le norme dei rispettivi regolamenti, i disegni di legge presentati o fatti propri dal Governo stesso. Il Governo puo’ inoltre chiedere che, decorso il termine, la Camera dei deputati deliberi articolo per articolo e con votazione finale sul testo proposto o fatto proprio dal Governo. I regolamenti parlamentari stabiliscono altresi’ le modalita’ di iscrizione

all’ordine del giorno di proposte e iniziative indicate dalle opposizioni alla Camera e dalle minoranze al Senato, determinandone i tempi di esame.

.6. Il Senato federale della Repubblica, secondo le norme del proprio regolamento, e’ organizzato in commissioni. Esprime il parere, secondo le norme del proprio regolamento, ai fini dell’adozione del decreto di scioglimento di un Consiglio regionale o di rimozione di un Presidente di Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 126, primo comma.

.7. Le proposte di legge di iniziativa delle Regioni e delle Province autonome sono poste all’ordine del giorno della Camera competente nei termini stabiliti dal proprio regolamento, con priorita’ per quelle adottate da piu’ Regioni e Province autonome in coordinamento tra di loro”. 

poiche` nella sostanza, con leggere varianti, le innovazioni previste da Berlusconi sono molto simili a quelle previste da Renzi, e sono scritte in una lingua altrettanto orribile, le valutazioni che seguono sulla deforma-Costitutzione Renzi valgono anche per il tentativo fallito di cambiare la Costituzione fatto da Berlusconi.

. . .

Ed ora vediamo che cosa succede con Renzi:

Costituzione art. 72 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Ogni disegno di legge di cui all’articolo 70, primo comma, presentato ad una Camera, è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

.2. Ogni altro disegno di legge è presentato alla Camera dei deputati e, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

Ripetizione grottesca di due commi quasi identici linguisticamente ed assolutamente identici concettualmente!

.3. (= 2 attuale) I regolamenti stabiliscono procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.

.4. (= 3 attuale) Possono altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, che, alla Camera dei deputati, sono composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. I regolamenti determinano le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni.

.5. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale, e per quelli di delegazione legislativa, per quelli di conversione in legge di decreti, per quelli di autorizzazione a ratificare trattati internazionali e per quelli di approvazione di bilanci e consuntivi.

.6. Il regolamento del Senato della Repubblica disciplina le modalità di esame dei disegni di legge trasmessi dalla Camera dei deputati ai sensi dell’articolo 70.

.7. Esclusi i casi di cui all’articolo 70, primo comma, e, in ogni caso, le leggi in materia elettorale, le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e le leggi di cui agli articoli 79 e 81, sesto comma, il Governo può chiedere alla Camera dei deputati di deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta, che un disegno di legge indicato come essenziale per l’attuazione del programma di governo sia iscritto con priorità all’ordine del giorno e sottoposto alla pronuncia in via definitiva della Camera dei deputati entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione. In tali casi, i termini di cui all’articolo 70, terzo comma, sono ridotti della metà. Il termine può essere differito, di non oltre quindici giorni, in relazione ai tempi di esame da parte della commissione nonché alla complessità del disegno di legge. Il regolamento della Camera dei deputati stabilisce le modalità e i limiti del procedimento, anche con riferimento all’omogeneità del disegno di legge.

. . .

Si tratta, per i primi sei commi, di modesti adattamenti interni resi necessari dalla nuova funzione del Senato, su una linea simile a quelli berlusconiani.

L’attenzione va concentrata sul comma 7.

Neppure questo e` trascendentale:

stabilisce che un disegno di legge giudicato essenziale dal governo va messo in votazione entro 70 giorni.

Ci puo` stare, ma bastava inserirlo nei Regolamenti della Camera.

non tenere il Parlamento inchiodato per due anni a riformare la Costituzione.

. . .

Pero` attorno a queste piccole innovazioni procedurali, il solito balletto di parole in burocratese,

per dire poi semplicemente che a questo iter abbreviato il governo non puo` fare ricorso per le leggi elettorali, la ratifica dei trattati internazionali, le amnistie (art. 79), le leggi di bilancio (art. 81, c. 6).

il testo evidenzia ogni volta di essere scritto da menti incredibilmente fumose

E altre cose ancora, che la mente si ripugna di continuare a considerare: vedi i termini dimezzati di cui… e quelli differiti di non oltre quindici giorni.

Fa senso vedere le mani dei torpidi burocrati sulla nostra bella Costituzione.

Insomma, su questo articolo concludo, per motivi quasi semplicemente estetici, con una bella disapprovazione delle nuove procedure di approvazione, per come sono scritte.

costmuore_fb3

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6 thoughts on “disapprovazione per le procedure di approvazione? – la deforma-Costituzione renzina, art. 72 – 272

    1. questa seta o questa sera, Shera…?

      mi pare che gli occhi avevi gia cominciato a chiuderli prima di digitare il commento! 🙂

      carissima, questi post sono illeggibili e cerco di riscattarli con titoli spiritosi, almeno.

      solo l’ostinazione della pioggia tedesca e la mancanza di internet mi ha permesso di scriverli…

      e questo spiega anche molte cose della cultura tedesca del passato, secondo me… 🙂 🙂 🙂

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        1. questa ventina di post sulla deforma-Costituzione renzina li ho scritti in due giorni di pioggia tedesca il mese scorso, senza internet.

          adesso li pubblico col contagocce, ahha, metafora quanto mai appropriata…, le gocce di pioggia sotto le quali sono nati…

          anche se restano poco digeribili egualmente.

          io sono di ritorno, a piedi, ovviamente, dall’anello che da casa mia porta a scendere di un centinaio di metri e un paio di km a Provaglio di Sotto e al municipio, da cui poi in circa 3 km e 200 metri di dislivello si risale a Provaglio di Sopra e di li`, un altro paio di km, scendendo di 100 metri di dislivello, mi riporta a casa.

          la giornata era favolosa, ma ora ha rannuvolato di nuovo e sta tuonando…

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