il referendum secondo Renzi l’astensionista – la deforma-Costituzione renzina, art. 75 – 278

i

Costituzione art. 75

.1. È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum. 

. . .

Costituzione art. 75 riforma Berlusconi

immutato

. . .

Ed ora vediamo che cosa succede con Renzi:

Costituzione art. 75 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente forza di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Si potrebbe fare della facile ironia su questa correzione renzina, che sostituisce, a proposito delle leggi, il valore del testo attuale della Costituzione con la parola forza.

.2. immutato

3. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti gli elettori.

Ulteriore conferma indiretta che in nessun caso il Senato potra` essere elettivo.

dato che il concetto di elettori e di elettori della Camera vengono a coincidere: se ci fosse un Senato elettivo da parte di un gruppo di elettori distinto, questo comma della Costituzione non avrebbe potuto essere cambiato. 

.3. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata da ottocentomila elettori, la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei deputati, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

Vacilla la sintassi, ma pazienza.

Vacilla anche la logica, ma questo e` piu` comune in questa deforma-Costituzione.

.4. (= 3 attuale) immutato

. . .

Mi sono gia` occupato di questa bislacca differenziazione dei diritti degli elettori sulla base del loro numero.

in un commento a questo post: finalmente l’Italia ha un presidente – 198, rispondendo a Francesco Masala, franz

https://corpus15.wordpress.com/2016/04/11/finalmente-litalia-ha-un-presidente-198/

Mi limito a riportare quelle considerazioni del 12 aprile scorso.

. . .

so che vogliono cambiare l’art. 75 sul referendum.

accanto al referendum attuale, indetto con la raccolta di 500.000 firme e un quorum da raggiungere del 51% degli elettori,

ci sara` un referendum indetto con almeno 800.000 firme;

in questo caso, per l’abrogazione della legge, il quorum da raggiungere e` del 51% dei votanti delle ultime politiche.

questa modifica e` certamente positiva, ma la struttura e` molto lambiccata ed illogica.

credo che potrebbe esserci addirittura un intervento della Corte Costituzionale, perche` l’idea di differenziare i diritti del corpo elettorale nel referendum sulla base del numero dei richiedenti il referendum e` totalmente idiota.

gli strateghi dell’antidemocrazia ritengono di creare due categorie di referendum:

1. quello praticamente impossibile o quasi da vincere, come attualmente, per l’elevato numero richiesto di partecipanti al voto

2. quello potenziato nelle firme, ma con un quorum minore nei votanti.

ritengono la soglia di 800.000 firme in tre mesi praticamente impossibile, salvi casi rarissimi.

si conferma che nella loro ottica il referendum non e` un modo normale di funzionare di uno stato democratico, ma un plebiscito da indire soltanto in situazioni eccezionali.

anche i referendum indetti da almeno 5 consigli regionali appartengono alla categoria dei referendum depotenziati.

una piccola vendetta di Renzi per il referendum delle trivelle.

. . .

faccio infatti notare che il referendum anti-trivelle, richiesto da 9 consigli regionali, sarebbe stato stravinto, se il quorum dei partecipanti fosse stato calcolato rispetto alle ultime elezioni della Camera anziche` rispetto al numero totale dei votanti.

. . .

a proposito: a quando una riforma della Costituzione che renda appunto anche il numero dei deputati proporzionale al numero dei votanti?


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