negazionismo? si` quello dei giornali – 279

avete letto sulla stampa, come me, oppure sentito alla televisione della  nuova legge che introduce nell’ordinamento italiano il reato di negazionismo?

i media velinari e servizievoli esultano, del resto non abituati a fare il loro mestiere, cioe` a verificare le notizie.

bravi, ma io ho il vizio di andare a vedere.

. . .

in ogni caso, secondo le regole del bravo giornalismo di condizionamento per lettori frettolosi, ecco qui le mi conclusioni, e le argomentazioni le metto dopo,

questa legge

.1. non ha introdotto il reato di negazionismo, dato il negazionismo e` una semplice aggravante.

2. ha diminuito per tutti di due anni la pena per l’istigazione a compiere delitti, delitti di qualunque tipo.

3. richiede d’ora in poi che l’istigazione a violenze di natura razziale sia pubblica, per essere punibile: l’istigazione condotta privatamente o clandestinamente non e` piu` punibile.

4. diminuisce la pena complessiva per i negazionisti motivati dall’odio razziale da un massimo di 5 anni a un massimo di 4 anni e 4 mesi.

5. non punisce la diffusione di idee negazioniste fuori da un contesto di istigazione all’odio razziale.

. . .

questa legge, di un solo articolo, ne modifica un’altra, quella 13 ottobre 1975, n. 654, che ratificava una convenzione internazionale contro il razzismo del 1966, e che e` gia` stata modificata varie volte.

(Art. 1. 1. All’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:)

modifica l’articolo uno con l’aggiunta che vedete qui sotto in neretto:

. 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dell’attuazione della disposizione dell’articolo 4 della convenzione, è punito:

a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga pubblicamente a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

(questa lettera  era stata sostituita dall’art. 13, L. 24 febbraio 2006, n. 85)

b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, istiga pubblicamente a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

(anche questa lettera  era stata sostituita dall’art. 13, L. 24 febbraio 2006, n. 85)

avete letto bene: l’istigazione non e` punita se e` privata o clandestina.

i nazi-islamisti ringraziano, per esempio, visto che la loro propaganda e` clandestina.

. . .

c) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

3-bis. Per i fatti di cui al comma 1, lettere a) e b), e al comma 3, la pena è aumentata se la propaganda, la pubblica istigazione e il pubblico incitamento si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah ovvero dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232.

dunque non si tratta di un nuovo reato, ma di una aggravante di un reato che esisteva gia`.

tralascio l’abominio logico di mettere assieme la negazione della Shoah, che e` un fatto storico, con la negazione dei crimini di guerra, che sono un concetto giuridico.

legge scritta davvero con i piedi.

. . .

tuttavia un aspetto positivo c’e`: che il negazionismo non viene considerato un reato in se stesso, ma soltanto un’aggravante dell’istigazione a commettere reati.

rimane esclusa dalla punibilita` la pura ricerca storica in se stessa, per quanto discutibile nelle sue affermazioni.

“L’unica cosa che non ci serve è riempire le galere di mentitori e far pensare al mondo che per farci credere abbiamo bisogno della scorta della polizia” (Anna Foa)

resto tuttavia convinto che anche la diffusione di informazioni indiscutibilmente false vada sanzionata in qualche modo, preferibilmente con multe.

. . .

ma, torniamo al negazionismo in un contesto di istigazione alla violenza:

un momento: aggravante?

dovete leggervi il secondo comma di questa legge:

2. All’articolo 414, primo comma, numero 1, del codice penale, la parola: «cinque» è sostituita dalla seguente: «tre».

spieghiamo meglio e andiamo a vedere anche qui:

Art. 414 Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione:
1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti (…)

allora, adesso tutto e` chiaro:

la pena massima per la pubblica istigazione a commettere delitti, qualunque tipo di delitto, e` stata abbassata da 5 anni a 3.

su questa pena massima ridotta di due anni ci sta la possibilita` di dare un’aggravante.

ma le aggravanti comuni non possono superare un incremento della pena pari ad un terzo.

5 anni erano e adesso sono 3, al massimo 4 anni e 4 mesi col massimo delle aggravanti.

. . .

e adesso ditemi voi se i veri negazionisti (della realta`) non sono i giornali che danno le notizie in questo modo…

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8 thoughts on “negazionismo? si` quello dei giornali – 279

  1. Se ho capito bene, quindi, Salvini che invoca le ruspe durante un comizio potrebbe rischiare fino ad un anno e sei mesi o una multa fino a 6.000 euro?

    Poi, lasciami aggiungere una cosa (e perdona il linguaggio): ma che due palle con sta Shoah…
    E’ peggio dei marò

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    1. dimentichi che Salvini non e` un comune cittadino ma un parlamentare e che gode, in quanto tale di una tutela molto piu` ampia nell’espressione delle sue opinioni.

      quindi non rischia niente.

      le leggi poi in Italia, soprattutto se tutelano i piu` deboli, sono scritte per divertimento e per fare bella figura, ma nessuno si sogna di applicarle.

      abbiamo visto di recente assolto De Luca che incitava al sabotaggio dei cantieri TAV.

      non mi sono mai occupato a fondo delle esternazioni di Salvini sulle ruspe per il fastidio immediato che mi provocano, quindi non le conosco bene; ma se Salvini eccitasse nei suoi comizi i suoi elettori ad andare a radere al suolo i campi rom con le ruspe, come faceva Hitler contro gli ebrei nei suoi, starebbe certamente compiendo un reato che l’Italia si e` impegnata a combattere secondo le linee di una convenzione internazionale del 1966, da noi sottoscritta nel 1975.

      se invece delinea semplicemente, col linguaggio da osteria, le linee di azione politica di un suo fantomatico governo, siamo nel campo della liberta` di opinione.

      distinzioni difficili, a volte.

      sulla Shoah: e` un fatto storico certamente immane, infastidisce certamente il farne quasi l’unico di questo tipo, quando genocidi diversi e altrettanto gravi si sono ripetuti e si ripetono in una sostanziale indifferenza.

      e soprattutto trovo insopportabile usarla per giustificare i crimini degli ebrei israeliani di oggi contro il popolo arabo palestinese, da loro ridotto alla loro stessa antica condizione di profughi.

      fatta questa precisazione, ricordare la Shoah e` giusto, secondo me, anche se palesemente serve a poco, e soprattutto non serve a tutelare gli arabi palestinesi dalle persecuzioni e dai massacri che subiscono ad opera degli ebrei di Isaraele.

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      1. “Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi rom”. Così Matteo Salvini a Mattino 5. (8 Aprile 2015).

        Non so se un programma televisivo valga come “pubblicamente”, ma credo di sì.

        Quanto alla Shoah, era proprio l’uso che si fa della cosa come se gli unici a essere perseguitati in tutta la storia del mondo fossero stati gli ebrei

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        1. grazie della citazione.

          come vedi, questa e` l’espozione particolarmente rozza di un programma politico.

          (lo dimostra il riferimento a Renzi e Alfano con la speranza di trovarsi al loro posto)

          no, non e` perseguibile, secondo me, ed e` bene che non lo sia, anche se lo trovo di una rozzezza disgustosa…

          non e` l’istigazione diretta agli ascoltare ad assaltare un campo rom.

          questa solo deve essere perseguita.

          qualla punta di fastidio contro il monopolio ebraico del genocidio la condivido.

          pero` non mi spinge fino al punto da auspicare che non si rifletta su quella tragedia; solo vorrei che lo si facesse anche per altre, e soprattutto per quella che stanno provocando gli ebrei di Israele oggi.

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