Il Presidente della Repubblica – la deforma-Costituzione renzina, artt. 83-91 – 286

raccolgo qui le osservazioni sulle modifiche agli articoli riguardanti la figura costituzionale del Presidente della Repubblica.

tutto sommato le modifiche dirette al ruolo del presidente non sono significative e quelle sulle modalita` della sua elezione sono indubbiamente migliorative.

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Costituzione art. 83:

.1. Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.

.2. All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.

.3. L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi della assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

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Costituzione art. 83 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Il Presidente della Repubblica e’ eletto dall’Assemblea della Repubblica, presieduta dal Presidente della Camera dei deputati, costituita dai componenti delle due Camere, dai Presidenti delle Giunte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e dai delegati eletti dal Consiglio o dall’Assemblea regionale. Ciascun Consiglio o Assemblea regionale elegge due delegati. Per il Trentino-Alto Adige/Sudtirol ciascun Consiglio provinciale elegge un delegato. La Valle d’Aosta/Vallee d’Aoste ha un solo delegato. Ciascun Consiglio o Assemblea regionale elegge altresi’ un numero ulteriore di delegati in ragione di un delegato per ogni milione di abitanti nella Regione. L’elezione di tutti i delegati avviene in modo che sia assicurata comunque la rappresentanza delle minoranze.

.2. Il Presidente della Repubblica e’ eletto a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi dei componenti l’Assemblea della Repubblica. Dopo il terzo scrutinio e’ sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei componenti. Dopo il quinto scrutinio e’ sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti.

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Ed ora vediamo che cosa succede con Renzi:

Costituzione art. 83 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. immodificato

.2. abrogato

.3. L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi della assemblea. Dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dell’assemblea. Dal settimo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti.

Distinzione molto sottile quella fra i tre quinti degli aventi titolo necessari dal quarto al sesto scrutinio e quella dei tre quinti dei votanti necessaria dal settimo in poi.

E` in ogni caso positivo che il quorum necessario resti comunque piu` elevato della semplice maggioranza.

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Costituzione art. 84:

.1. Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

.2. L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

.3. L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

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Costituzione art. 84 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto quaranta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

.2. immutato

.3. immutato

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Costituzione art. 84 riforma Renzi

immutato

(evidentemente Renzi non ambisce ancora a diventare presidente della repubblica…

c’e` sempre Del Rio, comunque, per la prossima tornata…)

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Costituzione art. 85:

.1. Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

.2. Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

.3. Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

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Costituzione art. 85 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche)

.1. immutato

.2. Sessanta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca l’Assemblea della Repubblica per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

.3. Se la Camera dei deputati e’ sciolta, o manca meno di tre mesi alla sua cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione della Camera nuova. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica”. 

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Costituzione art. 85 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. immutato

.2. Trenta giorni prima che scada il termine il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Quando il Presidente della Camera esercita le funzioni del Presidente della Repubblica nel caso in cui questi non possa adempierle, il Presidente del Senato convoca e presiede il Parlamento in seduta comune.

.3. Se la Camera dei deputati è sciolta, o manca meno di tre mesi alla sua cessazione, l’elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione della Camera nuova. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

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Costituzione art. 86:

.1. Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

.2. In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

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Costituzione art. 86 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche)

.1. Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato federale della Repubblica.

.2. In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera dei deputati e’ sciolta o manca meno di tre mesi alla sua cessazione. 

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Ed ora vediamo che cosa succede con Renzi:

Costituzione art. 86 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati.

.2. In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera dei deputati è sciolta o manca meno di tre mesi alla sua cessazione.

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Costituzione art. 87:

.1. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

.2. Può inviare messaggi alle Camere.

.3. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

.4. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

.5. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

.6. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

.7. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

.8. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

.9. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

.10. Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

.11. Può concedere grazia e commutare le pene.

.12. Conferisce le onorificenze della Repubblica.

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Costituzione art. 87 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche)

.1. Il Presidente della Repubblica e’ il Capo dello Stato, rappresenta la Nazione ed e’ garante della Costituzione e dell’unita’ federale della Repubblica.

.2. immutato

.3. Indice le elezioni della Camera dei deputati e quelle dei senatori e fissa la prima riunione della Camera dei deputati.

Il comma 4 era abrogato.

.4. (=5) Immutato

.5. (=6) Immutato

.6. (=7) Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato e, sentiti i Presidenti delle due Camere, i presidenti delle Autorita’ indipendenti e il presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.

.7. (=8) Immutato

.8. (=9) Immutato

.9. (=10) Presiede il Consiglio superiore della magistratura e ne nomina il Vice Presidente nell’ambito dei componenti eletti dalle Camere.

.10. (=11) Immutato

.11. (=12) Immutato

.12. Autorizza la dichiarazione del Primo ministro al Senato federale della Repubblica, ai fini di cui all’ articolo 70, commi quarto e quinto, dopo averne verificato la sussistenza dei presupposti costituzionali”.

Come si vede, quadro sostanzialmente immutato, nonostante qualche ritocco qua e la`.

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Neppure Renzi prevede modifiche di rilievo ai poteri del Presidente della Repubblica.

Costituzione art. 87 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. immutato

.2. immutato

.3. Indice le elezioni della nuova Camera dei deputati e ne fissa la prima riunione.

.4. immutato

.5. immutato

.6. immutato

.7. immutato

.8. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione della Camera dei deputati. Ratifica i trattati relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, previa l’autorizzazione di entrambe le Camere.

.9. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalla Camera dei deputati.

.10. immutato

.11. immutato

.12. immutato

. . .   . . .    . . .

Costituzione art. 88:

.1. Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

.2. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura. 

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Costituzione art. 88 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento della Camera dei deputati ed indice le elezioni nei seguenti casi:

  1. a) su richiesta del Primo ministro, che ne assume la esclusiva responsabilita’;
  2. b) in caso di morte del Primo ministro o di impedimento permanente accertato secondo le modalita’ fissate dalla legge;
  3. c) in caso di dimissioni del Primo ministro;
  4. d) nel caso di cui all’articolo 94, terzo comma.

.2. Il Presidente della Repubblica non emana il decreto di scioglimento nei casi di cui alle lettere a), b) e c) del primo comma, qualora alla Camera dei deputati, entro i venti giorni successivi, venga presentata e approvata con votazione per appello nominale dai deputati appartenenti alla maggioranza espressa dalle elezioni in numero non inferiore alla maggioranza dei componenti della Camera, una mozione nella quale si dichiari di voler continuare nell’attuazione del programma e si designi un nuovo Primo ministro.

.3. In tale caso, il Presidente della Repubblica nomina il nuovo Primo ministro designato.

Inutile commentare, visto che e` fallito, il tentativo furbesco di Berlusconi di togliere di fatto al Presidente della Repubblica il potere di scioglimento del parlamento. 

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Renzi non interviene neppure qui sui poteri del Presidente della Repubblica.

Costituzione art. 88 riforma Renzi (in neretto le modifiche)

.1. Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei deputati.

.2. immutato

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I successivi tre articoli della Costituzione sul Presidente della Repubblica (89, 90, 91) non sono modificati da Renzi.

Anche nella riforma di Berlusconi i ritocchi erano di poco conto:

All’articolo 89, secondo comma, della Costituzione, le parole: “Presidente del Consiglio dei ministri” sono sostituite dalle seguenti: “Primo ministro“.

 L’articolo 91 della Costituzione e’ sostituito dal seguente:

“Art. 91. – Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedelta’ alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi all’Assemblea della Repubblica”. 

. . .

Quando Renzi rivendica di non avere spinto la riforma della Costituzione in senso presidenzialista ha ragione.

Rimane il dubbio, pero`, di fronte ad un rafforzamento eccessivo, viceversa, dei poteri del Primo Ministro, senza adeguato bilanciamento da parte degli altri poteri costituzionali, che un sistema presidenziale sia quasi il male minore.

Ma e` quello che vedremo meglio nel passaggio successivo.

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2 thoughts on “Il Presidente della Repubblica – la deforma-Costituzione renzina, artt. 83-91 – 286

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