il governo e la fiducia vietata (ma solo da Berlusconi!) – la deforma-Costituzione renzina, artt. 92-96 – 288

I primi due articoli della Costituzione sul Governo (92, 93) non sono modificati da Renzi.

. . .

Ha soltanto un valore storico rievocativo ricordare il fallito tentativo di Berlusconi di rafforzare in maniera indubbiamente eccessiva il ruolo del primo ministro, indebolendo quello del Presidente della Repoubblica:

Art. 92. – Il Governo della Repubblica e’ composto dal Primo ministro e dai ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

La candidatura alla carica di Primo ministro avviene mediante collegamento con i candidati ovvero con una o piu’ liste di candidati all’elezione della Camera dei deputati, secondo modalita’ stabilite dalla legge. La legge disciplina l’elezione dei deputati in modo da favorire la formazione di una maggioranza, collegata al candidato alla carica di Primo ministro.

Il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni della Camera dei deputati, nomina il Primo ministro.

 Art. 93. – Il Primo ministro e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

. . .    . . .   . . .

Costituzione art. 94:

.1. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

.2. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

.3. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

.4. Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

.5. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

. . .

Costituzione art. 94 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Il Primo ministro illustra il programma di legislatura e la composizione del Governo alle Camere entro dieci giorni dalla nomina. La Camera dei deputati si esprime con un voto sul programma.

.2. Il Primo ministro ogni anno presenta il rapporto sulla sua attuazione e sullo stato del Paese.

.3. Il Primo ministro puo’ porre la questione di fiducia e chiedere che la Camera dei deputati si esprima, con priorita’ su ogni altra proposta, con voto conforme alle proposte del Governo, nei casi previsti dal suo regolamento.

.4. La votazione ha luogo per appello nominale. In caso di voto contrario, il Primo ministro si dimette. Non e’ comunque ammessa la questione di fiducia sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale.

.5. In qualsiasi momento la Camera dei deputati puo’ obbligare il Primo ministro alle dimissioni, con l’approvazione di una mozione di sfiducia. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un quinto dei componenti della Camera dei deputati, non puo’ essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione, deve essere votata per appello nominale e approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti. Nel caso di approvazione, il Primo ministro si dimette e il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento della Camera dei deputati ed indice le elezioni.

.6. Il Primo ministro si dimette altresi’ qualora la mozione di sfiducia sia stata respinta con il voto determinante di deputati non appartenenti alla maggioranza espressa dalle elezioni. In tale caso si applica l’articolo 88, secondo comma.

.7. Qualora sia presentata e approvata una mozione di sfiducia, con la designazione di un nuovo Primo ministro, da parte dei deputati appartenenti alla maggioranza espressa dalle elezioni in numero non inferiore alla maggioranza dei componenti della Camera, il Primo ministro si dimette e il Presidente della Repubblica nomina il Primo ministro designato dalla mozione. La mozione non puo’ essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione e deve essere votata per appello nominale.

In questo pasticciatissimo tentativo berlusconiano di andare verso un cancellierato forte colpisce un punto veramente importante:

vi prego di rileggere con me che cosa Berlusconi voleva mettere nella Costituzione:

Non e’ comunque ammessa la questione di fiducia sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale.

Sante parole calpestate!

C’e` da inorridire a pensare che quella che Berlusconi voleva proibire e` esattamente la prassi attraverso la quale un governo illegittimo ha fatto passare in parlamento la sua deformazione radicale della Costituzione.

e dico che e` illegittimo perche` la famosa sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale che dichiarava illegittima la legge elettorale di Calderoli in base al quale si era formato il parlamento, lo autorizzava a continuare, ma con un significativo riferimento esclusivamente al regime strettamente provvisorio della prorogatio.

non insisto ulteriormente sul tema, perche`l’ho gia` trattato.

e comunque e` evidente che il presidente della repubblica Napolitano si e` trasformato per l’occasione da supremo custode della Costituzione in suo nemico dichiarato, assegnando a Renzi l’incarico di governo con l’esplicita missione di trasformarla.

non sarebbe strano che prima o poi Napolitano, al quale auguro lunga vita anche per questo, venisse processato per alto tradimento della Costituzione.

che un Presidente della Repubblica agisca per stravolgere la Costituzione alla quale ha giurato fedelta` si puo` comprendere soltanto in una logica golpista.

ma se si pensa che quel presidente e` probabilmente figlio illegittimo dell’ultimo re d’Italia, allora ci ritroviamo in pieno nella tradizione di casa Savoia.

. . .

Ed ora vediamo che cosa succede con Renzi: modifiche soltanto formali per adeguare il quadro al ridimensionamento dei poteri del Senato:

Costituzione art. 94 riforma Renzi (in neretto le modifiche o le aggiunte)

.1. Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati.

.2. La fiducia è accordata o revocata mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

.3. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta innanzi alla Camera dei deputati per ottenerne la fiducia.

.4. Il voto contrario della Camera dei deputati su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

.5. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera dei deputati e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

. . .    . . .   . . .

Costituzione art. 95:

.1. Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo,

promovendo e coordinando l’attività dei ministri.

.2. I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

.3. La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri.

E` lasciato immutato da Renzi.

. . .

Da mettere di nuovo agli atti un altro aspetto del tentativo berlusconiano fallito di un cancellierato forte:

.1. I ministri sono nominati e revocati dal Primo ministro.

.2. (=1) Il Primo ministro determina la politica generale del Governo e ne e’ responsabile. Garantisce l’unita’ di indirizzo politico e amministrativo, dirigendo, promuovendo e coordinando l’attivita’ dei ministri.

.3. immutato

.4. immutato

. . .   . . .    . . . 

Costituzione art. 96

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale. 

. . . 

Sia nella deforma di Berlusconi sia in quella di Renzi la norma subisce soltanto ritocchi formali per adeguarla ai rispettivi quadri complessivi. 

Costituzione art. 96 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche)

Il Primo ministro e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato federale della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale”.

. . .

Costituzione art. 96 riforma Renzi (in neretto le modifiche)

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

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