il gaycidio di Orlando e il silenzio dell’Italia – 289

la strage di Orlando.

devo leggermi lo Spiegel per conoscere le reazioni internazionali.

. . .

trovo un comunicato del presidente della repubblica tedesco Gauck.

della Merkel, attraverso il suo portavoce.

di papa Bergoglio.

di Putin.

di Hollande.

del segretario generale della NATO

di Elisabetta II.

e ovviamente di Trump, della Clinton, di Sanders.

(la nostra stampa si limita e riferire delle loro).

dichiarazioni quasi sempre generiche, ma immediate.

e trovo, sullo Spiegel, le dichiarazioni del presidente della CAIR, la piu` grande organizzazione islamica d’America:

Non concederemo nessuno spazio all’odio.

Come puo` credere qualcuno di parlare a nome nostro?

E` il contrario di quello che vogliamo, come islamici e come americani.

. . .

spicca, tra queste prese di posizione immediate, il silenzio assordante dell’evanescente Mattarella e dell’onnipresente Renzi

sul piu` grande massacro omofobo della storia.

cosi` assordante questo silenzio, che ad ogni buon conto la nostra stampa evita addirittura di far sapere agli italiani che il resto del mondo ha preso subito posizione.

. . .

escluso anche adesso qualcuno inventi in Italia il gaycidio,

non sarebbe troppo popolare…

 

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6 thoughts on “il gaycidio di Orlando e il silenzio dell’Italia – 289

      1. la mia prima reazione a questo commento e` incredula.

        a me pare che i maschilisti possano avere paura della donna e voglia di controllarla, ma dei gay hanno un vero e proprio disgusto.

        e i maschilisti non provano certamente nessun disgusto della donna, anzi l’adorano.

        (una volta che nel loro immaginario l’hanno ridotta ad organo sessuale fonte di rassicurazione e di piacere, hanno sempre questa parola sulla bocca).

        la psicologia dice che questo disgusto degli omosessuali ha molto a che fare con le pulsioni omosessuali che alcuni maschi dovrebbero reprimere per diventare esclusivamente eterosessuali.

        in altre parole il disgusto sarebbe tanto piu` forte quanto piu` forti sono in loro queste pulsioni.

        poi ci penso ancora e forse capisco il tuo punto di vista, pero` vediamo se e` vero.

        maschilismo e omofobia avrebbero in comune l’incapacita` di accettare la libera sessualita` altrui.

        forse e` una variante amplificata di quanto visto sopra: non soltanto la sessualita` gay fa orrore, ma anche quella femminile.

        non a caso la donna sessualmente libera e` definita comunemente una puttana, anche se non si vende.

        dunque i maschilisti omofobi non hanno dovuto reprimere in se stessi soltanto eventuali pulsioni omosessuali, ma il bisogno – che si immagina universale – di una sessualita` libera ed aperta.

        scusa se mi dilungo: ma a questo punto la causa scatenante del femminicidio e` la monogamia eterosessuale come immagine mentale obbligatoria della vita sessuale.

        credo pero` che non sarebbe molto popolare dirlo.

        naturalmente potrebbe anche essere che tutta questa storia della repressione psicologica di qualcosa che sarebbe necessaria per diventare stronzi non abbia nessun senso e sia soltanto una favola buonista…

        anzi, sai che ti dico? che ci siano statisticamente dei maschilisti omofobi in tutti i diversi gradi di follia possibile mi pare la spiegazione piu` semplice,

        ed userei il rasoio di Occam, eliminando una spiegazione inutilmente contorta e fonte di complicazioni mentali inutili… 😉

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    1. mica gli si chiede tanto: oltretutto ne` Mattarella ne` Renzi lo sono certamente.

      gli si chiede soltanto di dire chiaro e netto che i gay non gli fanno schifo e che li ritengono degni di due parole di lutto se ne vengo ammazzati 50 in una volta sola.

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      1. ” Je suis gay” è solo una parodia di “Je suis Charlie Hebdo” non un’ affermazione da prendere alla lettera.
        Ma come fai a dire che i maschilisti adorano la donna?
        Su questo avrei da ridire un mondo, ma mi sono ripromessa di non scrivere più sul blog. Ti posso spiegare tutto in posta privata. Credo che qui stia il nodo anche della nostra precedente discussione. Ma non posso procedere. Ciao.

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        1. ci stiamo abituando ad una lettura frettolosa e distratta.

          ma non ancora a una scrittura che tenga conto di questa trasformazione delle capacita` comuni di lettura.

          non avevo colto il tuo riferimento un poco ironico, pero´mi pare che la mia osservazione sia valida lo stesso.

          e a maggior ragione oggi che ci accorgiamo che questo silenzio ostinato delle nostre istituzioni sulla strage di Orando è tutt’altro che occasionale e si prolunga anche oggi in una indifferenza ostentata.

          io poi ho scritto esattamente: i maschilisti (…) la donna (…) l’adorano. (una volta che nel loro immaginario l’hanno ridotta ad organo sessuale fonte di rassicurazione e di piacere).

          mi pareva chiaro il contesto ironico.

          i maschilisti non adorano la donna come essere umano completo; adorano la f..a, per essere brutali, come nel commento di sopra non avevo voluto essere).

          la frase ricorrente “che bella f..a” dovrebbe portare allä immediata esclusione da ogni rapporto con le donne di chi la pronuncia.

          – con indubbio vanzaggio dei concorrenti piu` furbi, del resto… :).

          ma in questa espressione è molto evidente che la complicità tra i maschi che se la scambiano fra loro è per loro ben più importante di che cosa possa pensarne una donna che li ascoltasse.

          ma toccherebbe alle donne fare questa scelta di esclusione dei maschilisti, e nella loro saggezza non la fanno, dato che il genere umano finirebbe rapidamente estinto.

          d’accordo comunque sul continuare la discussione in altra sede…

          ma prima vorrei citare un celebre passo poetico di Oscar Wilde, dalla Ballata del carcere di Reading (e qui mi colpisce moltissimo l’ambivalenza della parola reading, léggere), che mi sembra molto in tema:

          Yet each man kills the thing he loves,
          By each let this be heard,
          Some do it with a bitter look,
          Some with a flattering word,
          The coward does it with a kiss,
          The brave man with a sword!
          Some kill their love when they are young,
          And some when they are old;
          Some strangle with the hands of Lust,
          Some with the hands of Gold:
          The kindest use a knife, because
          The dead so soon grow cold.
          Some love too little, some too long,
          Some sell, and others buy;
          Some do the deed with many tears,
          And some without a sigh:
          For each man kills the thing he loves,
          Yet each man does not die.

          ci metto anche la traduzione italiana che ho trovato in internet, ma soltanto tu mi potresti dire se è valida (a me, a occhio, pare molto approssimativa):

          Eppure ogni uomo uccide ciò ch’egli ama,
          e tutti lo sappiamo:
          gli uni uccidono con uno sguardo di odio,
          gli altri con delle parole carezzevoli,
          il vigliacco con un bacio,
          l’eroe con una spada!
          Gli uni uccidono il loro amore,
          quando sono ancor giovani ;
          gli altri, quando sono già vecchi ;
          certuni lo strangolano con le mani del Desiderio,
          certi altri con le mani dell’Oro;
          i migliori si servono d’un coltello,
          affinché i cadaveri più presto si gèlino.
          Si ama eccessivamente o troppo poco;
          l’amore si vende o si compra ;
          talvolta si compie il delitto con infinite lagrime,
          tal’altra senza un sospiro,
          perché ognuno di noi uccide ciò ch’egli ama
          eppure non é costretto a morirne.

          la Ballata fu dedicata da Wilde a Charles Thomas Wooldridge, che aveva conosciuto durante questi suoi due anni di condanna ai lavori forzati.

          in Memoriam
          C.T.W.
          Già soldato delle guardie reali a cavallo
          Obiit nel reale carcere di Reading, Berkshire
          il 7 luglio 1896

          Charles Thomas Wooldridge fu impiccato perché aveva tagliato la gola alla moglie con un rasoio.

          un perfetto caso di femminicdio quando l’orrendo concetto non era stato ancora inventato.

          al tempo di Wilde, accanto all’omicidio, esisteva soltanto il regicidio, come categoria distinta.

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