uccidere Trump? – 312

quanti stanno sognando di fare altrettanto?

meglio darsi una calmata e leggere qui sotto.

. . .

Las Vegas, un immigrato clandestino, un tentativo di uccidere Trump.

una sceneggiatura perfetta.

ma poi qualche conto non torna:

ok, l’attentatore vive da un anno negli USA, dorme in macchina ed e` un disoccupato.

ma e` un ragazzo inglese di vent’anni, non un messicano o un islamico.

il suo avvocato d’ufficio fa anche sapere che ha tentato il suicidio ed e` autistico.

come se questo fosse il pass che giustifica qualunque porcata.

. . .

stava andando in California il 16 giugno “per uccidere Trump”,

ma poi aveva saputo che il suo eroe negativo stava andando in Nevada.

qualche centinaio di km in meno, a occhio e croce, per chi partiva dal New Jersey.

arriva e il giorno dopo va a un poligono di tiro a esercitarsi.

Treasure Island CasinoTrump era a Las Vegas a fare campagna nel posto piu` giusto per lui.

il ragazzo entra, stranamente disarmato, considerando quanto e` facile procurarsi una pistola in America…

siamo in piena Nashville, naturalmente (il film di Altman).

. . .

lui vede un poliziotto in servizio di vigilanza con la pistola che sporge dalla fondina, e cerca di strappargliela a due mani.

quello sarebbe stato il modo più semplice di procurarsi una pistola per uccidere Trump, sembra che abbia detto.

ha visto troppo Altman.

gli attentati politici USA funzionano cosi` soltanto nei film.

dietro John Kennedy, Malcolm X, Robert Kennedy, Martin Luther King ci sta un’organizzazione perfetta (sempre sfuggita alle indagini, appunto),

mica si uccide a caso…

. . .

dopo John Kennedy, suo fratello Robert e Reagan (che si salvo` per un soffio), il sangue sfiora presidenti e candidati sicuri vincenti alla carica di presidente degli USA,

e non solo loro.

ma dietro gli omicidi ben riusciti c’erano la CIA e Johnson, prima vice-presidente, poi presidente.

non certo il pazzo isolato di turno a cui fu data la colpa (Oswald, Sirhan).

sapete come comunico` a Robert Kennedy l’uccisione del fratello il capo della CIA Hoover?

con queste testuali parole, che equivalgono a una confessione:

Ho notizie per Lei: il presidente e` stato assassinato.

. . .

anche nel caso di Robert Kennedy, ucciso cinque anni dopo, durante le primarie che stava vincendo, fu fatta sparire subito una registrazione audio casualmente fatta da uno dei presenti.

recuperata, ha rivelato che dei 13 colpi sparati, due si susseguono a 0,12 secondi l’uno dall’altro, mentre la pistola di Sirhan poteva sparare colpi solo con un intervallo di 0,36.

. . .

un vero e riuscito attentato 2016 avrebbe collocato Trump nella galleria delle grandi vittime presidenziali, da Lincoln in poi…

ma l’attentato e` fallito.

questo significa che Trump e` baciato dalla fortuna meglio ancora di Reagan, che rimase ferito.

oppure che non avra` posto nella galleria dei presidenti ammazzati.

oppure che non fa ancora davvero paura.

. . .

Trump ricorda troppo da vicino Goldwater, candidato repubblicano di destra di 52 anni fa,

contro Johnson, democratico, che si presentava come l’erede di Kennedy.

(dopo averlo fatto ammazzare).

Goldwater venne presentato come l’incarnazione stessa del male.

era soltanto un duro anticomunista libertario, contrario alla destra religiosa nel Partito Repubblicano, favorevole all’aborto e ai diritti dei gay.

venne travolto alle elezioni da Johnson, un paranoico puro al comando.

. . .

forse la storia sta per ripetersi?

ma quale storia: quella di Reagan o quella di Goldwater?

Trump oggi rappresenta comunque una corrente di opinione trasversale, fortemente presente nella politica occidentale.

e forse bisognerebbe studiare meglio le sue posizioni anche in politica estera prima di darlo per morto anche senza attentati.

Trump e` meno interventista della Clinton, e` favorevole al dialogo con Putin e contrario all’appoggio alle monarchie integraliste del mondo islamico.`

chissa` se il diavolo Trump e` cosi` orribile some lo si dipinge…

. . .

nello stesso tempo Trump e` contrario all’euro e all’Unione Europea.

e` chiaro: ci vede come un pericolo,

preferisce il dialogo diretto con la Russia,

e una Europa disgregata e dispersa, insignificante sulla scena del mondo.

. . .

invece la Clinton vuole fagocitare l’Europa col TTIP, come Obama.

e, come Obama, e` legata a filo doppio a papa Bergoglio.

chissa` se in Europa dobbiamo proprio esprimere una preferenza fra i due…

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