#boycottEngland, #hooligansout – 316

praticamente hanno vinto gli hooligan.

da oggi gli inglesi hanno scelto lo status di extracomunitari.

contenti loro…

. . .

la scelta inglese di uscire dall’Unione Europea e` per non dover condividere standard sociali e scelte politiche e non dovere accettare la libera circolazione degli europei.

e` una specie di dichiarazione pacifica di guerra, se puo` passare il paradosso.

ma va rispettata e realizzata, naturalmente.

cominciando con l’impedire agli hooligan inglesi di entrare in Europa in occasione delle partite delle loro squadre:

niente Europa, niente visto di ingresso per i violenti, che era obbligato sinora.

. . .

ma se qualcuno si comporta da nemico, come nemico deve essere trattato.

da oggi non solo gli stati, ma ogni europeo ha il dovere di boicottare l’economia inglese.

dell’Inghilterra, dico, in specifico, non della Scozia o dell’Irlanda del Nord che si sono rivelate europeiste.

basta turismo a Londra, ad esempio.

basta prodotti inglesi.

basta biglietti con la Easy Jet:

se vuole continuare a lavorare con l’Europa, si trasferisca da Londra…

. . .

hanno scelto l’apartheid, ne paghino le conseguenze. 

la decadenza dei deputati inglesi dal Parlamento Europeo deve essere immediata:

non possiamo certo accettare che ci restino dentro a prendere le decisioni che ci riguardano.

so quanto puo` essere difficile, ma ogni immigrato italiano valuti di rientrare, lasciando quel paese.

e il suo ritorno dovrebbe essere aiutato e facilitato da apposite provvidenze pubbliche e da un inserimento lavorativo agevolato in Italia.

. . .

se il 24 giugno e` la data della secessione inglese, la secessione e` di tipo “sudista”,

per paragonarla a quella americana di 155 anni fa.

anche se l’Inghilterra naturalmente sta a nord, da un punto di vista geografico.

ne segue necessariamente una guerra?

la nostra guerra di secessione sara` naturalmente soltanto una guerra economica.

ma farla su questo piano subito puo` risparmiarci di farla piu` avanti sul serio.

ad esempio per Gibilterra.

. . .

e, adesso, ogni forma di appoggio politico europeo possibile vada alla secessione pacifica di Scozia ed Irlanda del Nord.

la disgregazione pacifica del Regno Unito deve cominciare adesso.

 

 

 

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12 thoughts on “#boycottEngland, #hooligansout – 316

  1. Ho dovuto arrivare ai commenti per convincermi che non era un post ironico.
    Tutta l’agitazione dei media e social media (lasciamo stare i mercati dove gli squali lucrano oggi con le posizioni di ieri e domani con quelle di oggi) mi fa pensare a quando ci svegliamo di soprassalto per un rumore forte pensando di essere in pericolo di vita.
    Un buon caffè, e poi si affronta lucidamente il compito che ci aspetta e che già sapevamo in programma.

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    1. infatti!

      a parte il troppo credito dato da me ierisera ai soliti eterni e fasulli sondaggi, ho sempre pensato che l’UK sarebbe uscita, sbattendo la porta (per restare alla tua metafora) e che questo non sarebbe stata AUTOMATICAMENTE la catastrofe dell’Unione Europea, come ci voleva far credere una certa propaganda isterica.

      calma e gesso, dunque: sono d’accordo con te.

      ma con calma, con MOLTA calma, ci sono adesso delle cose da fare.

      e proprio perche` lo sapevamo, lo diciamo a mente fredda.

      la situazione e` molto complessa e difficile da vedere in tutte le sue sfaccettature.

      ma se l’Europa non reagisce isolando l’Inghilterra economicamente e politicamente, allora si` che e` finita e ricondotta a colonia americana.

      non si puo` non vedere che qui l’Inghilterra sta agendo come braccio armato degli USA.

      che facciamo? ci lasciamo ricondurre ad un ruolo subalterno?

      il mio post adopera – come spesso mi capita – anche immagini ironiche e paradossali, ma il senso autentico no, non e` affatto ironico.

      il Regno Unito deve pagare questa scelta di guerra contro l’Europa col disfacimento.

      poi potremo di nuovo accogliere la Scozia, il Galles, e l’Inghilterra separatamente e senza condizioni, accanto all’Irlanda finalmente riunificata.

      quanto a Gibilterra, le dovrebbe essere riconosciuta pure una forma di indipendenza dalla madrepatria inglese, che la liberi dalla sua attuale condizione coloniale.

      riuscire politicamente e senza spargimento di sangue in tutto cio` e` una bella scommessa, ma da vincere assolutamente.

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    1. assolutamente no.

      del resto la Spagna vietera` di farlo alla Catalogna.

      e noi da sempre lo vietiamo al Sued Tirol.

      in Scozia comunque ha vinto sia il remain nell’Unione Europea, ieri, sia, di poco, il remain nell’UK qualche mese fa.

      ora la secessione della Scozia e` piu` vicina, ci sono rischi anche militari (come a Gibilterra), ma certamente dobbiamo starne fuori.

      come ricorderai, io credo che non ci sara` nessuna catastrofe economica in Europa, ma difficolta` superabili.

      l’Inghilterra invece e` un tipico caso di marito che si taglia gli attributi (in stato di ubriachezza) per fare dispetto alla moglie.

      lasciagli il tempo e, se l’Europa non si sfascia del tutto per l’uscita, intanto, della Francia e dell’Olanda (i due paesi che bocciarono gia` la Costituzione europea) saranno costretti a rientrare senza condizioni.

      intanto le condizioni che avevano strappato sono saltate, e questa e` sicuramente una buona cosa…

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      1. Sempre che la Francia non segua l’esempio e si tagli gli attributi anche lei.

        Intanto se la sono presa anche con Putin ma nessuno ha visto l’americano (Trump) scodinzolante per la felicità.

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        1. be’, lo abbiamo ben visto noi due, non basta? 🙂

          Trump e` andato in Scozia a congratularsi con gli scozzesi per il no, ma gli scozzesi l’han mandato a fuck you, perche` hanno votato massicciamente per il si`.

          ovvviamente gli USA esprimono con Trump apertamente (visto il personaggio) la cifra segreta della loro politica (anti) europea.

          Putin pure, in una logica di grande potenza che non si attaglia piu` alla Russia.

          io credo che l’alleato ideale dell’Europa sia la Russia, perche` qui si potrebbe avere un rapporto almeno alla pari, mentre con gli USA si tratta di accettare di diventare colonia…

          insomma l’Europa e` ora che cominci a battersi.

          col brexit finisce il buonismo.

          battendosi non e` detto che si vinca, ma non battendosi, come e` stato sinora, si perde certamente.,

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          1. il problema a questo punto diventa la NATO. Gli USA non permetteranno mai un’avvicinamento alla Russia… ad ogni costo. Tanto ormai, dato lo stato della loro economia, hanno poco da perdere.

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            1. osservazione piu` che giusta.

              la NATO e` intoccabile, pero` e` proprio Trump che dice che ora tocca agli europei pagarsela, e quindi sarebbe l’occasione giusta per rifare il tagliando.

              – e` ovvio che io sono pro Trump in una logica nazional-europea, vero? 😉

              mi piacerebbe molto un’America che si taglia gli attributi da sola…

              e spero che gli americani siano stupidi almeno quanto gli inglesi.

              ma dovrebbero esserlo ancora di piu`… 🙂

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              1. data la scelta che hanno fatto… il taglio è certo. Però è vero che con Trump potremmo approfittarne anche noi.

                Resta però l’incognita della Francia che potrebbe tagliarseli prima…

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                1. be’, direi che il minimo della democrazia e` che ognuno fa quello che vuole con gli attributi suoi.

                  il problema e` che, se uscira` anche la Francia, come non dubito, e poi i Paesi Bassi, e dall’altra parte restera` ovviamente fuori la Russia, avremo di nuovo la Triplice Intesa.

                  e se l’Italia rimane dentro con l’Europa Orientale, rieccoci alla Triplice Alleanza.

                  giusto come alla vigilia della prima e della seconda guerra mondiale.

                  ma nessuno si metta paura, eh?

                  il casus belli per Gibilterra e` gia` pronto…

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    1. io la vedo nera, nel senso politico del termine.

      ma l’ho sempre vista per gli inglesi, ben piu` che per l’Europa.

      adesso siamo molto piu` liberi di procedere verso una vera unione politica fra chi ci sta.

      purtroppo sono sicuro che la prossima tappa sara` il Frexit.

      e adesso tocca alla Francia…

      ma senza i nazionalisti tra i piedi vivremo meglio.

      non mi dispiace che i paesi politicamente orientati a destra stabilmente abbandonino l’Unione Europea.

      sara` piu` facile costruire una Europa diversa e dei popoli.

      (forse)

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