la deforma-Costituzione renzina: le leggi costituzionali riformate – 349

qualcuno pensava che l’analisi della riforma costituzionale Renzi fosse finita?

lunga la serie delle modifiche, finora analizzate qui:

https://corpus15.wordpress.com/la-deforma-costituzione-renzina-manuale-per-difendersi-dai-testimoni-di-ge-renzi/

qualcuno si era illuso forse che l’esame del testo fosse concluso,

considerando anche il silenzio non breve seguito da parte mia.

ma neppure questi post bastano.

ora ci dobbiamo occupare di alcune modifiche (modeste) ad alcune leggi costituzionali.

e poi di altro ancora.

ma procediamo con ordine.

. . .

La legge costituzionale è un atto normativo, presente negli ordinamenti a costituzione rigida, adottato dal parlamento con una procedura aggravata, ossia più complessa rispetto a quella prevista per le leggi ordinarie, che ha lo stesso rango della costituzione nella gerarchia delle fonti del diritto e la può, entro certi limiti, integrare o modificare.

quelle che Renzi modifica, di necessita`, date le modifiche alla Costituzione, sono le seguenti:

. . .

Legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 art. 12, testo attuale:

Art. 12
1. La deliberazione sulla messa in istato di accusa del Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione è adottata dal Parlamento in seduta comune su relazione di un Comitato formato dai componenti della Giunta del Senato della Repubblica e da quelli della Giunta della Camera dei deputati competenti per le autorizzazioni a procedere in base ai rispettivi Regolamenti.
2. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal Presidente della Giunta del Senato della Repubblica o dal Presidente della Giunta della Camera dei deputati, che si alternano per ciascuna legislatura.

Renzi modifica il c. 2: (in neretto la modifica)

2. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal Presidente della Giunta della Camera dei deputati.

routine…

gli altri commi restano immutati.

. . .

Legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1, testo attuale:

Art. 5
1. L’autorizzazione prevista dall’articolo 96 della Costituzione spetta alla Camera cui appartengono le persone nei cui confronti si deve procedere, anche se il procedimento riguardi altresì soggetti che non sono membri del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati. Spetta al Senato della Repubblica se le persone appartengono a Camere diverse o si deve procedere esclusivamente nei confronti di soggetti che non sono membri delle Camere.

l’art. 96 della Costituzione dice:

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

modifica di Renzi:

1. L’autorizzazione prevista dall’articolo 96 della Costituzione spetta alla Camera dei deputati, anche se il procedimento riguardi altresì soggetti che non sono membri della Camera dei deputati.

quindi sara` la Camera dei Deputati a concedere l’utorizzazione a processare i membri del governo, e non piu` alternativamante la Camera o il Senato.

l’innovazione serve a mantenere il problema sotto un piu` stringente controllo politico.

. . .

Legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2, testo attuale:

Art. 3:
1. I giudici della Corte costituzionale che nomina il Parlamento sono eletti da questo in seduta comune delle due Camere, a scrutinio segreto e con la maggioranza dei due terzi dei componenti l’Assemblea. Per gli scrutini successivi al terzo è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei componenti l’Assemblea.

Renzi modifica il c. 1: (in neretto le modifiche):

1. I giudici della Corte costituzionale che nomina il Parlamento sono eletti da ciascuna Camera, a scrutinio segreto e con la maggioranza dei due terzi dei propri componenti. Per gli scrutini successivi al terzo è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei componenti di ciascuna Camera.

questa modifica va in direzione opposta alla precedente, dato che al Senato con l’art. 135, viene data una sua quota di giudizi costituzionali, anche piuttosto elevata (2 su 5).

. . .

ecco esaurita questa parte dell’analisi dovuta e per niente entusiasmante delle modifiche renzine alle leggi costituzionali…

la prossima parte riguardera` le numerose norme aggiuntive, anche di carattere transitorio.

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