l’Italia e i terroristi disoccupati – 348

sono passati i tempi in cui per ammazzare la gente sui treni occorreva mettere le bombe.

e le mettevano o le lasciavano mettere i nostri stessi servizi segreti.

in Italia oggi basta salire su un treno per rischiare di morire in una strage di massa.

Italia, dove i terroristi sono rimasti disoccupati.

e i nazi-islamisti possono stare a guardare,

perche` basta l’inefficienza dello stato a provocare le stragi.

e ci ammazziamo da noi, grazie.

. . .

in Italia le tratte ferroviarie «minori» in concessione non sono obbligate a installare i nuovi, imbattibili (e costosi) sistemi di sicurezza.

In Italia la legge permette di modernizzarsi «gradatamente».

Peraltro, nel Belpaese, il trasporto pubblico locale è materia regolata dalle Regioni.

Per cui qualcuno la modernizzazione l’ha effettuata (l’Alto Adige, tra poco la Lombardia); altre non l’hanno mai nemmeno concepita.

E così, in Italia è possibile che alcuni cittadini debbano viaggiare in treno con meno garanzie e tutele degli altri.  

A rompere questo assurdo era arrivata una Direttiva europea – recepita l’anno scorso nel decreto legislativo 112/2015 – che impone questa modernizzazione (con gli standard e i controlli della Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) a tutte le reti ferroviarie interconnesse con quelle europee.

Soltanto che per far scattare l’obbligo il ministero delle Infrastrutture e Trasporti avrebbe dovuto emanare entro il 15 gennaio scorso un decreto indicando esplicitamente l’elenco delle tratte ferroviarie interessate.

Il decreto ministeriale non è arrivato: al dicastero di Delrio dicono che è pronto da novembre, ma intanto ancora non si è visto. 

Come non sono mai neppure cominciati i lavori per il raddoppio del binario e per la messa in sicurezza della linea Barletta-Bari.

I fondi erano stati abbondantemente stanziati dalla «matrigna» Europa nel programma Fesr del ciclo 2007-2013. Peccato che larga parte di quei 180 milioni siano rimasti lì, inutilizzati. 

E quindi, niente doppio binario da Ruvo a Barletta. E quindi, niente blocco automatico di sicurezza per evitare inesorabilmente ogni eventuale «errore umano» commesso da un macchinista o un operatore.

da LaStampa, articolo di Roberto Giovannini

. . .

Scontro treni, Renzi: “Fare chiarezza su responsabilità” 

a me pare che la chiarezza ci sia tutta:

si devono dimettere nell’ordine

Del Rio, ministro dei trasporti,

Emiliano, presidente della regione Puglia

(gia` in debito di dimissioni per il fallimento del referendum trivelle da lui promosso).

quanto a Vendola, ex presidente della stessa Regione, basta che resti in Canada.

 

 

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2 thoughts on “l’Italia e i terroristi disoccupati – 348

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