Erdogan, un colpo di stato da turchi e la teoria matematica delle catastrofi di Thom – 359

finito il mio post, leggo in rete questo contributo, assolutamente magistrale e convergente al 99% col mio: 

Il mancato golpe in Turchia   Sabotaggio, incompetenza o inganno?   di Federico Pieraccini

http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=7653:federico-pieraccini-il-mancato-golpe-in-turchia&catid=22:politica-estera&Itemid=139

consiglio di lasciare perdere il mio, piu` filosofeggiante, in fondo, e di stare a quello che sto citando, per una informazione molto piu` accurata sulla situazione turca.

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a proposito del fallito colpo di stato turco due tesi circolano nel mondo, e dunque anche nei blog:

  1. il colpo di stato e` fasullo, e` stato organizzato da Erdogan per instaurare la dittatura,
  2. il colpo di stato era vero, e` stato organizzato malamente dagli americani.

si puo` essere pedestri e dire che chi sostiene la prima tesi, lo fa istintivamente per antipatia politica per Erdogan?

e chi sostiene la seconda lo fa per simpatia politica per lui?

no, non si dovrebbe: la ricerca della verita` dovrebbe essere dettata da un interesse obiettivo, non inquinato da secondi scopi.

ma siccome siamo umani, un poco di verita` c’e` anche in questa ipotesi distorta.

d’altra parte, come diro` meglio alla fine, questa falsa discussione nasconde, secondo me, i termini essenziali della questione.

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vediamo chi sostiene la prima tesi, e quali sono i suoi argomenti.

il primo a diffondere questa tesi e` Fetullah Gulen, il miliardario islamista che ha sostenuto l’ascesa di Erdogan all’inizio e che dal 1999 vive negli Stati Uniti.

vediamo meglio chi e`.

dopo molti dissapori, la sua rottura definitiva con Erdogan risale al 2013, quando ha cominciato a criticare alcuni scandali di regime e a denunciare le ambigue collusioni di Erdogan col califfato islamista.

ma Gulen ed Erdogan sono fatti in realta` della stessa pasta, sono una semplice variante interna della stessa prospettiva poltiica, e il conflitto fra loro potrebbe ricordare vagamente quello fra Stalin e Trostskij

Erdogan ha chiesto due volte la sua estradizione agli USA accusandolo di essere un terrorista che mina alle radici la democrazia turca.

la richiesta e` stata appena rinnovata oggi, con l’accusa a Gulen di avere organizzato il tentato colpo di stato.

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i punti a sostegno della tesi di Gulen sono questi:

questo putsch immediatamente abortito e` stato condotto con un livello di approssimazione e confusione che lascia perplessi.

l’aereo sul quale si e` rifugiato Erdogan al momento dell’inizio del golpe e` rimasto in volo per ore sui ciele della Turchia, chiaramente identificabile dai radar, ma non e` stato abbattuto, nonostante una parte importante dell’aeronautica partecipasse al golpe.

scrive Antonio Ferrari sul Corriere:

Non si improvvisa un colpo di Stato senza adeguati mezzi, senza commandos che vadano a cercare e a catturare il leader e i suoi principali collaboratori, senza forze speciali che occupino televisioni, radio e istituzioni diffondendo comunicati d’emergenza. I rivoltosi invece sembravano sbandati.

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altri indizi indiretti sono molto suggestivi:

Il 1° gennaio scorso, durante il suo viaggio in Arabia Saudita, Erdogan dichiarò che la «Germania di Hitler era un esempio» del presidenzialismo che aveva in mente.

qualcuno pensa oggi che le simpatie hitleriane di Erdogan possano essersi spinte fino a ripetere il modello del falso colpo di stato di cui vennero accusate le SA hitleriane nel 1934 nella cosiddetta notte dei lunghi coltelli fra il 29 e il 30 giugno 1934.

ripassiamo la storia?

le SA furono fatte arrestare in un’azione guidata da Hitler personalmente.

nei due giorni successivi Hitler fece personalmente sopprimere i suoi oppositori interni, che erano stati arrestati dalle SS: circa 200 persone.

e il 3 luglio il Governo fece approvare una legge elaborata da colui che le facolta` di giurisprudenza (impazzite?) considerano il piu` grande giurista del Novecento, Carl Schmitt:

“Le misure prese il 30 giugno, il 1 e 2 luglio 1934 per reprimere gli attentati alla sicurezza del paese e gli atti di alto tradimento sono conformi al diritto in quanto misura di difesa dello Stato”.

infine il 13 luglio Hitler tenne un discorso alla Krolloper di Berlino:

“Se qualcuno mi rimprovera e mi chiede perché non mi sono rivolto alle regolari corti di giustizia, allora tutto ciò che posso dire è questo:

in queste ore io sono responsabile del destino del popolo tedesco,

e quindi sono diventato il giudice supremo del popolo tedesco”.

due giorni dopo ebbero luogo le grandi manovre dell’esercito, dove i militari confermarono la loro totale fedeltà al Cancelliere, salutandolo festosamente al suo passaggio durante la rivista.

. . .

ma l’analogia con la situazione attuale si ferma a questo, a parte le dimensioni ben piu` gigantesche di quel che sta avvenendo in Turchia.

la differenza di fondo sta nel fatto che nulla nella situazione tedesca di 72 anni fa giustifica minimamente l’accusa di colpo di stato:

le SA fatte arrestare e poi soppresse erano semplicemente in vacanza in un luogo tedesco di villeggiatura.

il fatto che il colpo di stato sia stato invece tentato davvero in Turchia complica molti l’analisi dei fatti.

i morti civili ci sono stati davvero.

la scena, resa virale in Turchia, di Erdogan che piange per un amico ucciso serve a smentire ogni dubbio possibile.

. . .

dunque questo putch da operetta, ma sanguinoso, e` l’equivalente piuttosto di un altro modello hitleriano, quello dell’incendio del Reichstag del febbraio 1933?

l’esempio a me pare piu` appropriato:

li` l’incendio ci fu davvero,

scoppiato in piu` punti contemporaneamente e dunque appiccato da piu` persone.

e, in un’azione immediata, di nuovo guidata personalmente da Hitler, fu davvero scoperto, seminudo, un comunista  Marinus van der Lubbe, che si nascondeva dietro l’edificio in fiamme da punti diversi, incomprensibilmente mezzo nudo.

l’incendio non poteva essere stato appiccato da un uomo solo e van der Lubbe era un mezzo squilibrato.

comunque fu rapidamente condannato a morte e decapitato il 10 gennaio 1934.

i dirigenti del Partito Comunista tedesco furono assolti, invece, dall’accusa di essere gli organizzatori dell’attentato.

(il potere di Hitler non era ancora completo e il suo controllo sulla magistratura non aveva raggiunto ancora il livellodi un anno e mezzo dopo).

van der Lubbe, un Oswald d’altri tempi… (Oswald fu accusato dell’omicidio di Kennedy e assassinato da un confidente della polizia di Dallas in una stazione di polizia, davanti alle telecamere, due giorni dopo).

ma la mente corre anche alle Brigate Rosse di italica memoria, che agivano in buona fede senza rendersi conto di essere gestite direttamente dalla CIA per interposta camorra, attraverso tecniche molto sofisticate di condizionamento psicologico a distanza.

. . .

nonostante la mia avversione senza riserve per Erdogan, non sono affatto convinto della tesi complottista.

la condanna a morte che Erdogan esige, hitlerianamente in nome del popolo turco, per i golpisti e poi per molti altri oppositori confusamente buttati nel mucchio, dovrebbe cancellare del tutto l’ipotesi che essi fossero soltanto delle marionette manovrate da lui.

ma non e` neppure questo il mio argomento principale.

pero` lasciatemi aspettare ancora un momento per spiegare perche`.

. . .

vediamo chi sostiene invece la seconda tesi e quali sono  suoi argomenti.

Erdogan, ovviamente, e` colui che la diffonde in prima persona.

in questo caso si sostiene che il tentato golpe e` vero,

che e` stato organizzato dagli americani,

e che la sua improvvisazione e` soltanto un segnale della confusione che regna in campo americano sotto questa presidenza maldestra.

indizi?

secondo Libero, i primi aerei che hanno dato inizio al tentativo di putsch si sono levati in volo a partire proprio dalla base americana turca di Incirlik.

ma sappiamo quanto poco attendibile sia questo giornalaccio.

che del resto si smentisce da solo pubblicando un fondo violentemente anti-Erdogan del suo direttore fascistoide Feltri.

pero` ci sta anche qualche blog piu` serio…

. . .

insomma, il vostro blogger non sa che pesci pigliare, sinceramente.

la tesi di una astuta provocazione, di qualcuno che ha spinto al golpe col doppio gioco alcuni nemici di Erdogan mi affascina.

ma credo, sinceramente, che non possa essere dimostrata ne` ora ne` mai.

ed ho una visione abbastanza disincantata delle cose da ammettere che possono succedere anche fatti assurdi e totalmente irragionevoli.

la convinzione che dietro ogni catastrofe storica si nasconda un’astuta e razionalissima congiura e` totalmente paranoica.

e ora lasciatemi provare a sostenere questa tesi.

. . .

fatemi esibire ancora i vantaggi dell’eta` e ricordare un altro golpe fallito.

quello russo del 19 agosto 1991, egualmente fallito, per riprendere il potere da parte dei conservatori del Partito Comunista sovietico contro Gorbaciov, arrestato in Crimea.

l’esito paradossale di questo putsch fallito fu davvero la caduta di Gorbaciov, comunista moderato, ma porto` a potere il liberista Eltsin e provoco` la dissoluzione completa dell’Unione Sovietica, che Gorbaciov stava cercando di salvare.

fu anche quella un’abile operazione preparata dalla CIA e dagli americani?

io non credo.

. . .

il modo giusto per esaminare fatti di questo tipo non e` quello della congiura paranoide, ma la teoria matematica delle catastrofi di Thom.

scusate se cito da wikipedia:

Tra una condizione iniziale che porta all’equilibrio 1, e quella che porta all’equilibrio 2, esistono delle condizioni iniziali (instabili), per le quali non è possibile prevedere se il risultato sarà 1 o 2.

In questi casi, si dice che il sistema è in condizioni “catastrofiche”, nel senso che una piccola variazione delle concentrazioni iniziali in una direzione o l’altra, può comportare fortissime differenze sui risultati finali.

Ebbene, la scoperta di Renè Thom consiste nel fatto che i punti di instabilità non sono soggetti a configurazioni caotiche, ma sono soggetti a forme topologicamente stabili e ripetibili, che peraltro, sono anche indipendenti dal substrato.

dunque, Le forme di stabilità del caos sono indipendenti dal fenomeno fisico analizzato, sia esso fisico, chimico, biologico, linguistico, storico, psicologico o altro ancora.

anche in politica ci sono linee di forza che accumulano tensioni fino a sforciare in qualche improvvisa rottura simile a un terremoto devastante.

la teoria del complotto e` il tentativo puerile di vedere una razionalita` immediata e semplice dove invece ce n’e` una nascosta allo sguardo comune.

. . .

se ora guardiamo da un punto di vista globale quello che sta succedendo in questa estate tragica, ci rendiamo conto che il mondo e` attraversato da un terremoto politico incontrollabile, di cui non siamo in grado di prevedere i risultati.

noi lo viviamo dall’Europa, fragile, incerta, e senza leader,

che sembra l’anello debole della situazione mondiale e il vaso di coccio destinato a rompersi.

colpito a breve distanza dall’uscita dell’Inghilterra ed ora dalla necessaria rottura della stupida alleanza con Erdogan costruita soprattutto dalla Merkel negli ultimi mesi.

. . .

ma qui tiro le mie conclusioni preoccupate e preoccupanti.

comunque siano andate effettivamente le cose, questo putsch fallito porta la potere in Turchia un ammiratore e un imitatore di Hitler.

e provochera` in un periodo rapidissimo, uno sconquasso geopolitico immane, con lo spostamento della Turchia in campo anti-occidentale.

l’ascesa al potere di leader fuori controllo, come un Erdogan che oramai si pone come aspirante restauratore di un neonato impero islamico sunnita, e` un fatto drammatico per i nostri destini.

prefigura scenari di guerra, sono tristissimo nel dirlo.

. . .

come potra` gestire questo futuro la Germania, con i 5 milioni di turchi al suo interno?

in ogni caso, la prima prossima vittima politica del terremoto turco dovra` essere la Merkel che ha perseguito la difficile alleanza con Erdogan degli ultimi mesi.

e che oggi ci appare come il Chamberlain dell’estate del 1938.

il patto di Monaco con Erdogan, l’Hitler turco, e` fallito e l’Europa ha bisogno oggi di leader diversi da Merkel, Hollande, Renzi, Cameron.

l’ultimo e` gia` caduto: ora, uno dopo l’altro, come birilli dovranno cadere gli altri.

e per ultimo Obama lascera` il posto ad un’America diversa…

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8 thoughts on “Erdogan, un colpo di stato da turchi e la teoria matematica delle catastrofi di Thom – 359

    1. ciao Shera, scusa il sadismo, ma io qui comincio a boccheggiare quando il termometro si avvicina ai 25 gradi…

      in piu` ho il vantaggio del silenzio e di rapporti sociali molto rarefatti.

      pensa che qualcuno non capisce i monaci medievali che fuggivano sulle montagne… 🙂

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      1. Assolutamente! Non è nemmeno così infrequente trovare alcune teorie matematiche applicate alla vita di tutti i giorni.. mi è capitato di leggere anche della teoria dei giochi a proposito del comportamento delle persone, altrettanto interessante!

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