padre Hamel, quanto e` difficile rendere il mondo migliore – 374

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Un sacerdote è stato vigliaccamente assassinato.

Condanniamo con estrema forza questo atto terroristico vile e barbaro che colpisce nuovamente il nostro Paese, dopo pochi giorni dalla strage di Nizza.

Il Conseil Français du Culte Musulman esprime grande emozione e solidarietà ai cristiani di Francia.

Dinnanzi alla gravità della situazione, questo Consiglio rivolge un nuovo appello a tutta la Nazione affinché rimanga unita e solidale.

La successione degli atti terroristi in questa estate colma di morte dimostra ancora una volta la necessità di una mobilitazione senza precedenti di tutte le energie e la coesione di tutti i componenti della comunità nazionale per mettere fine al flagello del terrorismo.

Conseil Français du Culte Musulman,

organo rappresentativo ufficiale delle comunità islamiche francesi

. . .

il presidente del Consiglio regionale per il culto musulmano dell’Alta Normandia, Mohammed Karabila, era amico personale del prete ucciso. 

si dice “sconvolto per la morte del mio amico”.

“Facevamo parte da diciotto mesi di un comitato inter-confessionale in cui discutevamo di religione e di convivenza.

Ed è proprio da diciotto mesi che attaccano i civili, adesso prendono di mira i simboli confessionali, e invocano a pretesto la nostra religione.

Non è possibile andare oltre”

la moschea di Saint Etienne du Rouvray è stata edificata su un lotto di terreno donato proprio dalla parrocchia assaltata.

nella moschea, qualche mese fa, padre Hamel aveva partecipato ad una cerimonia funebre in memoria di una delle sette vittime (tre erano bambini) di un attacco nazi-islamista del marzo 2012, nel sud-ovest della Francia.

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non c’e` certo bisogno di leggere il mio blog per conoscere queste cose: io stesso le ho semplicemente lette online.

pero` vorrei sottolineare che la scelta della vittima non e` casuale, ma mirata.

e questo, forse, lo leggerete soltanto qui.

i nazi-islamisti, naturalmente, vogliono colpire, a morte, il dialogo tra le culture.

ne hanno un vitale bisogno.

padre Hamel e` stato colpito proprio perche` prete aperto al dialogo con l’islam.

e proprio per questo oggettivamente avversario efficace dell’odio nazi-islamista,

proprio perche` pacifico e amichevole verso l’islam.

. . .

prima di gridare, o meglio pittosto che gridare, Je suis catholique,

meglio gridare siamo tutti padre Hamel

e sapere che cosa significa.

. . .

dieci anni fa in Turchia, ci fu un omicidio simile,
quello di don Andrea Santoro.
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quello che scrissi allora, mi sentirei di ripeterlo.
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solo la mia reazione emotiva e` oggi piu` spenta:
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dopo dieci anni di assuefazione all’orrore.
DON6

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integro oggi 27 luglio direttamente qui con la citazione fatta ieri:

oggi è subentrato il dramma del prete ammazzato in Turchia, che ha come dato un potente schiaffo in faccia perfino a me e mi pare impossibile che il mio pessimismo sia così rapidamente scavalcato dai fatti. (…)

volevo portare la proposta provocatoria che siano messe fuori legge le religioni che istigano all’omicidio (io ne conosco due: islamismo ed ebraismo), e mi ripromettevo una antologia impressionante dei passi dei loro libri sacri al riguardo, ma in questo momento un paradosso provocatorio potrebbe apparire una proposta reale e me ne astengo.

volevo proporre di mettere fuori legge le religioni che impongono una piccola mutilazione all’organo sessuale maschile (l’asportazione del prepuzio) per impedire la masturbazione (il piccolo sollievo degli adolescenti soli) e fare uscire di testa più facilmente gli uomini, e qualche volta una mutilazione ben più grave alle donne per soffocarne la sessualità, ma mi sono accorto che sono le stesse due di prima… e non dico niente.

e poi questa battuta è poi così fuori posto, di fronte a un morto innocente!

davvero, sono senza parole (…), sono di nuovo senza voce perchè non trovo parole adeguate a questo orrore.

leggo solo ora la seguente dichiarazione del cardinale Ruini:

“la Diocesi di Roma, pur nel grande dolore, ringrazia il Signore per questa fulgida testimonianza nell’umile certezza che da essa nascerà nuova vita cristiana”.

ditemi che sto sognando…

. . .

ho inserito questa citazione che potrebbe risultare imbarazzante per me, oggi che le idee paradossali e puramente provocatorie che esprimevo sono diventate effettivamente parole d’ordine scellerate di iniziative concrete della nuova destra vincente.

ovviamente nessuna religione puo` essere messa fuori legge, neppure quelle che incitano all’omicidio nei loro antichi testi, dato che bisognerebbe metterle fuori legge tutte in Occidente, cristianesimo compreso.

la bibbia cristiana contiene infatti la bibbia ebraica, con quegli incitamenti, e li co sidera ispirati da dio.

l’idea di Marcione, all’inizio del II secolo, che la Bibbia ebraica fosse l’espressione di un demone malvagio fu considerata eretica e lui fu espulso dalla Chiesa cristiana.

del resto, in tutte le tre religioni monoteiste che contengono espressioni simili nei loro testi sacri, predomina oggi l’interpretazione simbolica di quelle affermazioni.

sono quindi sempre stato convinto che pensare a mettere fuori legge l’islam in quanto tale sia una totale follia e una discriminazione assurda verso le altre religioni che nei loro testi sacri contengono le stesse esortazioni all’odio del diverso da se`.

lo ero anche allora, quando per puro paradosso, dicevo che le religioni andrebbero messe fuori legge.

altrettanto ovviamente, se qualcuno pero` intende quelle espressioni alla lettera oggi, va punito non per la sua fede, ma per l’istigazione a delinquere.

tenendo ben distinti fra loro religione ed odio, religione e violenza (anche se a volte e` difficile).

. . .

aggiungo ancora qualche considerazione, certamente fuori posto.

sono invece tuttora convinto che la circoncisione del minore vada semplicemente probita legalmente e seriamente punita, come lesione grave dell’integrita` del corpo, maschile e ancor di piu` femminile, in un suo punto particolarmente sensibile.

la circoncisione del resto e` prevista esplicitamente come obbligo nella bibbia ebraica, ma non nel Corano, e nel mondo islamico e` piuttosto il frutto di tradizioni consolidate che di un preciso precetto morale.

le radici del fanatismo islamista stanno ben piu` nella mutilazione del prepuzio che nel testo del Corano:

nessuno ha mai notato il tragicomico aspetto dei circoncisi islamici ed ebrei osservanti che si ricoprono, per contrappasso freudiano, la testa con cuffie, come a restituirsi almeno simbolicamente l’integrita` fisica perduta?

comportamento rivelatore di una perdurante sensazione di inferiorita` che si portano dietro.

l’inferiorita` percepita del maschio circonciso a forza e non per scelta e` l’autentica chiave di lettura della deriva fanatica di queste religioni:

si diventa fanatici per dimostrare di non essere maschi mutilati.

e il complesso di Edipo diventa il bisogno spasmodico di ribellarsi ad ogni autorita` se il padre e` stato anche il uo mutilatore sessuale.

ma nella modernita` i genitori non possono marchiare a vita una scelta di fede imposta, segnandola in maniera irreversibile nel corpo del loro figlio bambino: e` un chiaro e grave abuso.

solamente il maggiorenne consapevole puo` avere il diritto legale di circoncidersi, secondo i principi di fondo della nostra legislazione.

non esiste infatti nel nostro codice il delitto di automutilazione, a meno che non sia volto a frodare un’assicurazione.

ma la violazione ai danni di un bambino del suo diritto fondamentale all’integrita` del suo corpo dovrebbe essere punita, anche con la revoca della cittadinanza e con l’espulsione per un immigrato.

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12 thoughts on “padre Hamel, quanto e` difficile rendere il mondo migliore – 374

  1. «Francia, ostaggi in una chiesa vicino a Rouen: uccisi gli assalitori. Sgozzato il parroco.»
    Ah, dimenticavo, io sono convito che frasi come quelle di Giovanni Oliani (“Quando l’isis sgozza un prete – Finalmente”) sono conseguenza diretta anche dell’odio sparso dalle vignette di zerocalcare, quelle sulla “educazione antifa”.
    Tu dici essere satira. Io non riesco a vederci satira. Io in questa frase e in quelle vignette ci vedo solo desiderio di annientare altre persone.
    Ti prego, falli ragionare tu, che forse vedendoti “della loro parte” a te magari daranno retta.

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    1. io in quelle vignette vedo che l’istinto ad annientare altre persone viene superato attraverso l’umorismo.

      che secondo Pirandello e` il sentimento del contrario: forzo consapevolmente il suo pensiero e dico che l’umorismo e` una delle tecniche per trasformare un sentimento nel suo contrario: l’odio nel sorriso, in questo caso.

      nel merito sappiamo gia` che la pensiamo diversamente su questo punto specifico.

      e ho gia` detto che in simile caso di dissenso toccherebbe alla magistratura stabilire se ci troviamo di fronte ad una battuta piu` o meno ben riuscita (come pare a me) mo ad un’aperta istigazione a delinquere (come pare a te).

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        1. c’e` anche questo aspetto, ma a me non sembra il principale.

          il centro del problema e` la repubblica degli avvocati, un paese che ha il triplo degli avvocati dei paesi simili.

          e che ha costruito un sistema giuridico iper-garantista per dargli da mangiare.

          si aggiunga il virtuosismo giuridico che imperversa ovunque in un formalismo ridicolo, con le sentenze di migliaia di pagine inutili, quando ne basterebbe una e mezza.

          e` stato dimenticato l’art. 101 della Costituzione:
          La giustizia è amministrata in nome del popolo.

          che vorrebbe dire, credo, che la legge va interpretata e applicata seguendo i pricipi morali che guidano la vita sociale.

          quindi, nel dubbio, richiamarsi allo spirito della legge, cioe` ai valori morali comuni.

          ed essere piu` spicci…

          – ma forse i principi morali della nostra vita sociale sono, invece, in effetti, la tutela del malaffare e la protezione dei delinquenti?

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    1. ti dico francamente che in un paese civile quel cretino, che crede di fare lo spiritoso diffondendo frasi simili, sarebbe denunciato, processato e condannato.

      ho conosciuto da vicino qualcuno (qualcuna) che irresistibilmente godeva di provocare del male agli altri.

      del resto basta pensare a certe suore o ad altri tipi di zitelle, e piu` in grande all’invidia che e` un modo di relazionarsi agli altri diffusissimo.

      questa – amaramente – e` una delle possibilita` aperte davanti alla natura umana…

      non c’e` nessun modo di impedirlo.

      occorre soltanto mettere queste persone in condizioni di non nuocere, con la legge.

      non possiamo impedire a nessuno di godere del male altrui.

      pero` dobbiamo impedirgli almeno di farne concretamente.

      nel caso della vignetta di sopra, bisogna semplicemente toglierla di mezzo, perche` e` un reato.

      nessuna forma di ironia, in questo caso…

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      1. Mi togli un peso dal cuore.
        Però le suore che conosco io – e di suore ti assicuro che ne conosco tante! – sono tutte tranne che zitelle invidiose o che godono del male altrui.
        Certe volte mi viene da pensare che la Brianza e la Lombardia dove vivo io siano davvero isole felici!

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        1. che devo dirti, Raphael?

          i miei problemi con le suore sono cominciati quando avevo tre anni (parlo quindi del 1951, pensa un po’) e mi rifiutavo di andare all’asilo…

          (fino al punto di riuscire a far cadere in un canale l’attendente di mio padre che mi ci portava a e a tornarmene a casa da solo…).

          posso essere non obiettivo, quindi?

          e` vero che allora vivevo a Treviso e non nella Lombardia felice… 😉

          eppure qualche suora acida l’ho ben trovata nella mia vita anche adulta,
          accanto a quelle incondizionatamente sante (poche); forse il fortunato sei tu.
          visto che anche io vivo in Lombardia e non credo che Brescia sia poi molto diversa dalla Brianza…

          fai conto che fino a che sono stato sposato una suora l’avevo anche in famiglia: la sorella della mia ex-moglie.

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