abolite le province, ma non in Valdaosta – la deforma-Costituzione renzina: l’art. 39 della legge costituzionale, cc. 10 ss. – 378

questa volta ce la mettero` proprio tutta per concludere l’analisi dell’art. 39 della legge costituzionale Boschi-Renzi, dal comma 10 in poi (art. 38  secondo la numerazione originaria).

. . .

il comma 10 riguarda la necessaria transizione tra le norme attuali di nomina dei giudici della Corte Costituzionale per la parte che spetta alle due Camere e la nuova costituzione renzina.

nulla di particolare da sottolineare, se non, a monte, l’assurdita` di un peso paritetico assegnato al Senato dei nominati rispetto alla Camera degli eletti.

10. In sede di prima applicazione dell’articolo 135 della Costituzione, come modificato dall’articolo 37 della presente legge costituzionale, alla cessazione dalla carica dei giudici della Corte costituzionale nominati dal Parlamento in seduta comune, le nuove nomine sono attribuite alternativamente, nell’ordine, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.

. . .

ma con i commi dall’11 al 14 torniamo al delirio linguistico e normativo che attraversa tutto questo articolo 38:

al comma 11 in sostanza si dice, in forma particolarmente contorta, che si puo` fare ricorso alla Corte Costituzionale contro le leggi sulle elezioni della Camera e del Senato.

11. In sede di prima applicazione, nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, su ricorso motivato presentato entro dieci giorni da tale data, o entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, da almeno un quarto dei componenti della Camera dei deputati o un terzo dei componenti del Senato della Repubblica, le leggi promulgate nella medesima legislatura che disciplinano l’elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica possono essere sottoposte al giudizio di legittimità della Corte costituzionale. La Corte costituzionale si pronuncia entro il termine di trenta giorni. Anche ai fini di cui al presente comma, il termine di cui al comma 6 decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano conformano le rispettive disposizioni legislative e regolamentari a quanto ivi stabilito.

sul comma 12 mi ribello e rinuncio del tutto a cercare di capirlo.

12. Le leggi delle regioni adottate ai sensi dell’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, nel testo vigente fino alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, continuano ad applicarsi fino alla data di entrata in vigore delle leggi adottate ai sensi dell’articolo 117, secondo e terzo comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 31 della presente legge costituzionale.

lo stesso vale per il comma 13

(ve l’avevo detto che avrei terminato l’analisi dell’articolo ad ogni costo, no?):

13. Le disposizioni di cui al Capo IV della presente legge costituzionale non si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano fino alla revisione dei rispettivi statuti sulla base di intese con le medesime Regioni e Province autonome. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, e sino alla revisione dei predetti statuti speciali, alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome si applicano le disposizioni di cui all’articolo 116, terzo comma, ad esclusione di quelle che si riferiscono alle materie di cui all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, nel testo vigente fino alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale e resta ferma la disciplina vigente prevista dai medesimi statuti e dalle relative norme di attuazione ai fini di quanto previsto dall’articolo 120 della Costituzione; a seguito della suddetta revisione, alle medesime Regioni a statuto speciale e Province autonome si applicano le disposizioni di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale.

il 14esimo comma e` un capolavoro:

abolite le province, ma non in Valdaosta.

(ma che cosa voglia dire davvero in italiano l’articolo è quanto mai dubbio:

provate a leggerlo con attenzione, provate,

e vi scapperà da ridere…)

14. La Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste esercita le funzioni provinciali già attribuite alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale.

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