le mani della Marchesini – 384

la morte di Anna Marchesini mi ha turbato in modo speciale.

non solo perche` mi e` dispiaciuta molto la sua perdita:

era l’unica comica italiana vera,

capace di farti ridere fino a farti dolere il diaframma.

ma poi soffro anche per motivi molto piu` privati,

che forse non sarebbe neppure il caso di raccontare.

. . .

guardate questa sua foto di due anni fa, alla sua ultima comparsa televisiva.

1415003453794.jpg--anna_marchesini

credo che lo sguardo finira` con l’esaminare, un poco sgomento, le sue mani.

non sono piacevoli da vedere, lo so.

sono le mani dell’artrite reumatoide.

. . .

sono anche le mani di mia madre.

proprio cosi`, stravolte, erano diventate la mani della mia mamma.

mori` anche lei a 63 anni, come la Marchesini, 33 anni fa.

. . .

l’artrite reumatoide e` una malattia auto-immune:

il corpo non riconosce le proprie cartilagini, le attacca e le distrugge:

le ossa si deformano:

le mani e i piedi diventano inutilizzabili.

l’invalidita` arriva presto:

non puoi vestirti da sola, fai fatica a muoverti;

se la malattia si accanisce sulle ginocchia, come capito` a un mio zio, finisci sulla sedia a rotelle…

aggiungete che il processo di deformazione delle ossa e` dolorissimo.

. . .

a mia madre la malattia fu diagnosticata verso i 45 anni:

furono quasi vent’anni di calvario,

aggravati gli ultimi otto anche da un cancro al seno e relative metastasi ossee.

i medicinali che si usavano allora per contrastare la malattia e ridurre i dolori avevano a loro volta effetti devastanti. 

(senza potere eliminare del tutto ne` quella ne` questi)

non so se oggi sia migliorato qualcosa.

. . .

guardo le mani della Marchesini

e rivedo le mani di mia madre.

si diceva allora che la malattia era ereditaria;

infatti anche un suo fratello ne fu colpito

e mori` poco dopo di lei,

per quanto curato da uno dei maggiori luminari mondiali:

con sali d’oro, letteralmente.

ma nonostante le previsioni malvagie, ne` io ne` mia sorella ne siamo stati vittime sinora,

e oramai sembra piuttosto tardi per beccarsela,

anche se tuttora, quando compare qualche dolore persistente alle ossa, mi metto in testa di esserci arrivato anche io,

da quell’ipocondriaco che sono.

. . .

scusate la confessione.

che con la Marchesini non c’entra niente:

lei donna troppo intelligente:

ci ha fatto ridere facendoci pensare.

e mia madre?

era una narratrice eccezionale,

forse a volte un poco visionaria, ma travolgente.

anche certi racconti suoi attorno alla tavola finivano con noi bambini piegati in due dal ridere,

ci faceva perfino male la pancia per il convulso delle risate.

. . .

ma io da bambino credevo alla lettera a tutto quello che mi raccontava.

mi ha insegnato a considerare sacra la vita e il suo valore.

lei che era stata staffetta partigiana.

ci credo ancora.

credo di dovere a lei anche il mio piacere per il pensiero.

lo sguardo beffardo sul mondo, che ho spesso, e` un altro regalo suo…

. . .

qui allora, appunto, penso che l’intelligenza non ci salva comunque dal dolore e dalla malattia.

non li alleggerisce neppure, quando ci sei dentro.

pero` noi la amiamo lo stesso,

inutile e disarmata com’e`, l’intelligenza.

perche` riesce ad emozionarci, ma anche a farci ridere, dei mali del mondo.

. . .

che cosa sarebbe la vita senza il suo dono?

ciao Anna, ciao mamma.

Annunci

5 thoughts on “le mani della Marchesini – 384

    1. sai dove trovarmi…, no?

      o mi devo accontentare di quello virtuale?

      e` strano: con questo post mi sono riconciliato con la figura interiore di mia madre in me.

      ne ho visto per molto tempo quasi soltanto gli aspetti negativi (e pesantemente negativi).

      poi c’e` voluta quella foto per integrare l’immagine.

      luce ed ombra, ombra e luce.

      come tutti siamo…

      Liked by 1 persona

        1. in astratto mi ero in buona parte riconciliato con lei, attraverso un duro lavoro di rielaborazione interiore, dopo la sua morte.

          storicizzando la sua storia personale.

          fu allora che cominciai a capire che noi non siamo altro che variazioni delle nostre storie familiari che hanno durate e significati piu` profondi delle nostre esistenze individuali.

          qui ho fatto forse un piccolo ulteriore passo in avanti, anche se una totale riconciliazione credo che non sara` mai del tutto possibile.

          perche`, in quanto figli, rispetto ai genitori, siamo tutti quasi doverosamente egoisti e crudelmente insensibili.

          Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...