un pericolo pubblico di nome Renzi il Bomba – 385

ieri ho letto con vero sgomento e con profonda irritazione una presunta intervista a Renzi.

la dico presunta perche` troverei piu` felice l’accostamento alla operazione Levinski nello studio ovale della Csa Bianca.

insomma, un’intervista inginocchiata.

ma perche` meravigliarsi?

visto che ad ospitarla e` il bollettino ufficiale del renzismo al comando (precariamente)…

. . .

volevo scrivere un indignatissimo post sul tema,

ma sono stato fortunatamente preceduto.

cosi` me la posso cavare quasi soltanto con qualche citazione di Mario Seminerio, qui:

http://phastidio.net/2016/07/31/sonno-dei-giornalisti-genera-le-bugie-renzi/

. . .

intervista monologo di Matteo Renzi sullo scibile italiano.

C’è anche il premio Lato B dell’anno (o del mese?), nella risposta all’allarme sui conti pubblici.

traducendo dal felpato linguaggio di Seminerio:

Renzi merita il premio annuale per la migliore faccia di culo d’Italia.

. . .

il problema che pone Seminerio, ma meglio che pone Renzi, e` come possa un paese essere governato da un capo del governo che mente sempre e sistematicamente,

tanto da far sembrare un eroe della verita` il predecessore Berlusconi,

che pure sembrava un maestro dell’arte della menzogna pubblica e privata.

ecco qualche esempio di come mente Renzi:

. . .

Da tre anni conviviamo con il rischio di manovre correttive, ma posso dire con certezza che non ce ne sarà una per il 2016.

Purtroppo ci troviamo a fronteggiare questo meccanismo atroce delle clausole di salvaguardia perché i governi Letta e Monti hanno disseminato di trappole le vecchie finanziarie.

questo e` un modo insultante per l’intelligenza di scaricare le proprie responsabilita`.

cito Seminerio che cita se stesso nel settembre 2015:

Ebbene, ribadiamolo: il grosso delle clausole di salvaguardia con cui oggi Renzi lotta, e che di fatto stanno costringendo lui e Pier Carlo Padoan a trovare fantasiosi argomenti per varare una legge di Stabilità fortemente espansiva (a rigoroso deficit, s’intende) (…), sono state create da Matteo Renzi medesimo.

L’unica clausola di salvaguardia non imputabile a Renzi è quella, introdotta dal governo di Enrico Letta,

che prevedeva per il 2015 un taglio alle agevolazioni fiscali per 3 miliardi in caso di mancata “razionalizzazione della spesa”

(destinati a divenire 4 miliardi nel 2016 e 7 nel 2017).

Dal che si evince quanto Letta fosse prudente, o specularmente quanto Renzi sia giocatore d’azzardo.

. . .

credo non sia difficile per nessuno ricordare che Renzi sta lavorando in deficit rinviato di anno in anno

(visto che l’Europa glielo lascia fare…).

Renzi accumula deficit spostandolo, via via crescente, ogni anno sull’anno dopo.

e poi viene a raccontarci che la colpa e` di chi e` venuto prima di lui.

e certamente sara` poi un domani di chi prendera` il suo posto,

dovendolo sostituire quando la corda continuamente tirata si spezzera`.

. . .

A Renzi si deve una clausola di salvaguardia che prevede, nel triennio 2016-2018, l’aumento progressivo delle aliquote Iva dal 10 al 13% per la intermedia e dal 22 al 25,5% per quella ordinaria, con un aumento di gettito da imposte indirette di  “12,4 miliardi nel 2016, di 17,8 nel 2017 e di 21,4 miliardi nel 2018”.

Vista la debordante tendenza del premier ad incolpare di ogni nequizie i suoi predecessori, è utile che i nostri occhiuti e vigili giornalisti ricordino questo “dettaglio” (…),

mentre sprona gli italiani a non aver paura, e spendere quei maledetti soldi che tengono nei depositi bancari.

Il tentativo di buttare la palla (ed il dissesto) in tribuna appare sempre più evidente.

. . .

qui aggiungo ancora qualcosa di mio.

e` interessante che l’intervistatore inginocchiato esordisca con una plateale smentita della linea del suo giornale:

Gli indicatori dicono che la massa di crediti deteriorati nella pancia dei nostri istituti è molto superiore alla media Ue.

ancora qualche ora prima era possibile leggere il contrario

sparato ben grosso su quel giornale renzino, cioe` bugiardo:

che gli stress test avevano dimostrato che le banche italiane erano in condizioni migliori della media europea.

. . .

nella risposta di Renzi torna l’odioso stravolgimento della realta` a fini di scaricabarile.

Quando gli altri Paesi come Gran Bretagna, Germania e Spagna hanno salvato le banche, non c’erano vincoli Ue. Li hanno messi nel 2013.

E sono stati i governi che ci hanno preceduto a scartare l’ipotesi di una bad bank italiana.

Per me è stato un errore, ma inutile piangere sul latte versato. (…)

occorre ricordare in quali condizioni era la finanza pubblica italiana tra fine 2011 e 2013, col rischio di un collasso di sistema evitato per un soffio?

sta a vedere che era problema di volonta` politica,

e non di condizionamento economico…

. . .

subito dopo l’arte della menzogna renzina raggiunge un nuovo climax:

Se vogliamo fare un intervento pubblico, bisogna che paghino anche i cittadini.

E io non voglio che per le responsabilità dei politici del passato, e dei banchieri del passato, paghino i cittadini di oggi.

che bello, no?

Paghi chi ha sbagliato, non la gente comune. (…) A me interessa proteggere il correntista e il risparmiatore.

come nella banca di papa` Boschi, no?

Devono sapere che in Italia c’è un governo che si occupa di loro, non delle poltrone dei consigli di amministrazione delle banche come accaduto troppo spesso in passato.

. . .

e` per questo che i soldi per Atlante2 verranno presi dai fondi pensione?

Atlante2 dovra` assorbire i crediti deteriorati delle banche,

in particolare il Monte dei Paschi di Siena,

di democratina gestione per decenni, 

anzi, che dico?

i soldi necessari verranno liberamente offerti dai dirigenti dei fondi pensione,

che in questo modo metteranno a repentaglio le pensioni future dei loro associati…

e i 279 miliardi della Cassa Depositi e Prestiti, che ora Renzi intende utilizzare, non sono forse soldi dei cittadini?

obiezione felpatissima del giornalista inginocchiato:

La Corte dei conti solleva dubbi sul ruolo di Cdp come finanziatore di iniziative di politica economica e industriale.

La Cdp è diventata il bancomat del Tesoro?

risposta di Renzi:

“Il fatto che possa dare una mano, oggi in Atlante o domani in Ilva, è a sostegno dell’economia reale del Paese.

A ciascuno il suo:

cosa fa la Cassa lo decidono i soci e le leggi, non la Corte dei Conti”.

. . .

quest’uomo e` pericoloso, fermatelo.

gli amici del ginnasio lo chiamavano Il Bomba.

ma e` davvero una bomba per i risparmiatori italiani. 

chissa` se i piccoli risparmiatori che hanno messo il loro denaro in posta si rendono conto che fine stanno facendo i loro soldi…

Renzi glieli sta portando via di nascosto.

. . .

a post mio finito e pubblicato, ne leggo un altro, che ripete questi stessi miei ultimi concetti, ma forse in forma ancora piu` chiara.

e mi colpisce perche` viene da un blog che in passato mi era parso alquanto filo-renzino.

ma oramai, evidentemente, non ne possono piu` neppure loro.

. . .

cito, giusto perche` non si dica in futuro che chi voileva sapere non poteva sapere…:

Vediamo quindi in che consista il piano di salvataggio (…)

Più prosaicamente, il nostro governo, col referendum istituzionale alle porte, non è disposto a compiere azioni impopolari. O almeno, azioni impopolari di cui il “popolo” si accorga.

Quindi l’acrobazia cui facevo cenno consiste nel realizzare un piano di risanamento del MPS senza usare apertamente denaro pubblico e senza deprezzare le obbligazioni.

Questo esercizio è arduo, semplicemente perché l’unica altra fonte possibile di finanziamento teoricamente è il mercato,

e nessun operatore di mercato ovviamente investirebbe un euro nel MPS prima che sia risanato.

E allora?

Allora, l’acrobazia consiste nell’addossare a cittadini e contribuenti i costi dell’operazione senza mostrarla esplicitamente come una manovra pubblica.

Come vi sarà facile credere, l’ingegnosità dei nostri politici e finanzieri si è dimostrata anche questa volta all’altezza della sfida.

Vediamo cosa si sono inventati (…).

Il cuore dell’operazione consiste nella vendita di 27,7 miliardi di crediti “deteriorati”;

quello che il MPS si aspetta di incassare è 9,2 miliardi, ossia il 33% del valore nominale dei crediti.

Ora, diciamolo subito: il 33% è una quotazione che non sta né in cielo né in terra; (…)

quindi, bisogna che qualcuno s’accolli il rischio (io direi: la perdita certa)

che corrisponde alla differenza tra il valore di mercato di quei crediti e il valore che occorre riconoscere al MPS per tenerlo in piedi. (…)

La parte “migliore” potrà essere sottoscritta da investitori “istituzionali” con la garanzia dello Stato

(quindi nostra);

una seconda fetta sarà invece acquistata dal costituendo Atlante 2(…).

E mentre Atlante 1 era essenzialmente a carico delle principali banche italiane,

Atlante 2 dovrebbe essere finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti

(formalmente privata, ma praticamente gestita e garantita dallo Stato)

e dalle Casse Previdenziali private,

cosa ovviamente priva di senso, visto che i fondi previdenziali dovrebbero scegliere investimenti a basso rischio, e non azzardi come Atlante 2 (…):

scommettiamo che alla fine sarà la Cdp a metterci praticamente tutti i soldi? (…)

Ma, direte voi, si poteva fare altrimenti?

Sì, esiste una procedura alternativa

che prevede un contributo pubblico esplicito, attraverso il fondo salva-stati europeo,

ma che ha due “gravissimi difetti”:

non salva gli obbligazionisti subordinati,

e impone di ridisegnare la governance della banca “salvata”,

per evitare che, come accaduto più volte per MPS, i soldi raccolti servano solo ad alimentare un’emorragia sulle cui cause non si interviene (…).

Peraltro, quella procedura, dal punto di vista del contribuente, ha il vantaggio che almeno i soldi versati dallo Stato non sono semplicemente buttati,

ma sono convertiti in quote della “nuova” banca,

quindi con un valore.

Le Banche, gli stress test e il Barone di Münchhausen

Le Banche, gli stress test e il Barone di Münchhausen

Annunci

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...