poligamia e unioni civili: ma amarsi in piu` di due e` incivile? – 398

ho voglia di cercarmi il freddo per il letto, pare…

e di scrivere cose un po’ troppo leggere, un po’ troppo pericolose.

dev’essere l’estate, perdonate…

. . .

Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell’Unione delle comunità islamiche italiane, afferma su facebook:

Se è solo una questione di diritti civili, ebbene la poligamia è un diritto civile.

e io sarei quasi tentato di dargli ragione…

sentite le sue ragioni:

Io e milioni di persone non condividiamo la relazione omosex e tuttavia essa è lecita e ne rispettiamo gli attori.

I soggetti interessati sono comunque una minoranza, come lo sarebbero i poligami.

L’intera società può accettarli tutti.

Lo Stato dovrebbe regolamentare come per le altre Unioni, tutelando così i diritti di tutti gli interessati, figli compresi.

lettrici, fino a qui non riesco a dargli torto, pero` aspettate a condannarmi…

. . .

per togliermi la tentazione, il Piccardo aggiunge qualche cosa di discutibile, per non dire di francamente umoristico:

“Non si sottovaluti l’azione demografica della poligamia

che riequilibrierebbe in parte il calo e la conseguente necessità di mano d’opera straniera, con le reazioni che conosciamo”.

questo ragionamento e` spassoso.

non soltanto la demografia dimostra che la poligamia non produce di per se stessa nessun incremento delle nascite, anzi semmai fa l’effetto contrario…

infatti se ogni donna fertile ha a disposizione un uomo per se`, e` evidente che e` piu` probabile che metta al mondo un figlio che se ha un marito a tempo parziale.

ma mi piacerebbe anche capire dove sono gli italiani originari che si convertirebbero alla poligamia islamica per evitare l’immigrazione straniera…

non che la poligamia di fatto non sia una solida tradizione nel nostro paese formalmente cattolico,

ma sempre sotto banco, pero`.

le forme di poligamia di fatto accettate e riconosciute sono rarissime!

e poi, togli alla poligamia di fatto clandestina il suo valore trasgressivo e l’avrai trasformata in un rito noioso come il matrimonio senza scappatelle…

. . .

ma non bastassero queste sciocchezze, ecco che il Piccardo ci aggiunge perfino qualche provocazione vera e propria:

“Noi chiediamo la poligamia secondo la Rivelazione e tradizione.

Le forme diverse non ci riguardano”.

be’, allora, tanto per cominciare, quel tipo di poligamia non riguarda noi: arrangiatevi…

. . .

ma lasciamo perdere gli islamici che vogliono soltanto la poligamia prevista da Mohammed:

vorrei ricordare che, dal punto di vista biologico, esistono diverse forme di poligamia in natura, e che il Corano ne riconosce come ammessa da Dio una sola, quella di un maschio umano con quattro femmine al massimo.

ma in natura ci si sbizzarrisce ben di piu`:

la poligamia e` distinguibile in:

poliginia, ove il rapporto si manifesta con più femmine, comune alla maggior parte dei mammiferi (muflone, cervidi e bovidi), e alcuni uccelli,

poliandria, caso opposto, dove più maschi si uniscono alla femmina, con diffusione articolata tra i vertebrati (falaropo beccosottile),

promiscuità, dove si creano situazioni e rapporti più complessi, con più individui coinvolti (bonobo).

molto interessante dal punto di vista umano, ovviamente, il caso del bonobo o scimpanze` nano, molto vicino a noi dal punto di vista evolutivo.

per i bonobo, dediti ad una vivace e varia vita sessuale, il sesso serve a spegnere l’aggressivita` e a consolidare i rapporti sociali del gruppo, prima ancora che alla riproduzione.

. . .

ma che possibilita` ci sono di vedere riconosciuti il loro diritto ad una affettivita` secondo le loro esigenze, per i trasgressivi di qualunque orientamento sessuale, amanti delle relazioni multiple contemporanee?

prima di tutto la legge Cirinna` comunque esclude rigorosamente che le unioni civili omosessuali possano essere non monogamiche…

c. 4. Sono cause impeditive per la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso:

a) la sussistenza, per una delle parti, di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile tra persone dello stesso sesso. (…)

c. 5. La sussistenza di una delle cause impeditive di cui al comma 4 comporta la nullità dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.

gli omosessuali che tendono alla promiscuita` non sono meritevoli di tutele paramatrimoniali,

sono troppo libertini.

e in fondo non e` quello che scelgono?

. . .

guardo allora se la legge italiana almeno e` un poco piu` indulgente con le unioni di fatto,

considerando appunto che vengono definite “di fatto”,

e che quindi ci si dovrebbe limitare ad una presa d’atto del fatto…

no, niente illusioni: la coppia rimane la camicia di forza anche per persone – di sesso diverso oppure uguale – che desiderino stabilmente convivere per prestarsi assistenza.

. . .

nessuna apertura in questa legge per forme di vita condivisa come le comuni,

per i gruppi di reciproca e plurima assistenza fra anziani,

per le forme di condivisione piu` varie che la vita e` capace di creare su basi anche affettive.

nessuna indulgenza neppure per chi volesse prestarsi assistenza a distanza,

o per i reprobi che desiderano mantenere una relazione affettiva senza convivere

(a volte succede persino in certi matrimoni,

e non sempre per libera scelta, ma a volte per necessita`, lavorative o di altro genere).

c. 36. Ai fini delle disposizioni di cui ai comma da 37 a 67 si intendono per: «conviventi di fatto» due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

. . .

la legge e` rigida e catatonica: l’obbligo della coppia assoluto.

il modello mentale del matrimonio rimane sullo sfondo anche per le relazioni che non desiderano affatto diventare neppure vagamente simili al matrimonio,

e diventa ancora piu` vincolante oggi che anche le comunita` omosessuali lo hanno assunto come loro principale punto di riferimento e di rivendicazione…

vale lo stesso del resto per il concetto del rapporto genitoriale:

che questo sia svolto all’interno di una coppia non eterosessuale viene considerato una abominevole violazione della natura.

tutto è normale, per i pregiudizi correnti, se invece un bambino viene cresciuto in un istituto per minori orfani o abbandonati, da figure egualmente del suo stesso sesso, solo piu` rischiosamente contaminate dalla presenza di pedofili.

. . .

ma smetto di essere provocatorio.

so bene di esprimere idee che appaiono semplicemente ridicole nel nuovo conformismo di massa che ha intorpidito le menti.

del resto le comuni sessantottine e i bonobo umani figli dei fiori hanno fatto il loro tempo:

la diffusione di massa delle sostanze psicotrope e della pornografia hanno fatto il resto

e distrutto ogni valore positivo di questi esperimenti sociali.

eccoci adesso che ci teniamo strette per bene le briciole di una liberta` negata.

e consideriamo una forma di liberazione che lo stato entri ancora una volta nella vita delle persone legiferando che cosa possono fare e che cosa no,

che cosa merita la sua attenzione e il suo sostegno e che cosa va vietato.

se l’unione affettiva non avviene fra due persone, ma piu`, smette di essere civile…

. . .

c’era una volta un film, Jules e Jim, di Truffaut.

si basava su un romanzo, ahime` autobiografico, di Henri-Pierre Roché.

e` la storia di due amici, Jules, austriaco, e Jim, francese.

amicizia fatta di lettura di poesie e grandi discorsi sull’arte, ma anche “pratica”, visto che i due si scambiano volentieri le ragazze.

un giorno conoscono Catherine: subito Jules se ne innamora.

Jim capisce di esserne anche lui attratto in un secondo momento,

ma nasconde i propri sentimenti per non offendere l’amico, che vuole sposarla.

Jules e Catherine si trasferiscono in Austria, e hanno una figlia, mentre la Prima guerra mondiale separa Jim da loro.

solo piu` tardi si riuniscono: il matrimonio di Catherine e Jules e` in crisi;

a questo punto inzia la relazione fra Catherine e Jim,

che Jules accetta, pur di restare vicino alla moglie, di cui e` ancora innamorato.

ecco il rapporto, che diventa convivenza, a tre,

e che consolida l’amicizia tra i due uomini,

mentre anche la relazione di Jim con Catherine si spegne.

possiamo dire che finisce male?

forse.. .

La-corsa

. . .

meglio non lasciarli provare neppure, hanno pensato i legislatori.

due e non piu` di due…, neppure per le amicizie.

tutto cio` che supera il due e` incivile.

infatti e` fino che resta limitato al due che l’amore riesce anche, di solito, a restare egoista…

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16 thoughts on “poligamia e unioni civili: ma amarsi in piu` di due e` incivile? – 398

  1. un articolo del Fatto Quotidiano sulle mie stesse posizioni:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/08/poligamia-no-grazie-meglio-il-poliamore/2963027/

    concetti simili in questo passaggioo di un altro articoo su Fatto Quotidiano:

    Esiste, dentro il movimento Lgbt, il gruppo di rivendicazione del poliamore. I poliamoristi, per lo più eterosessuali (ma non solo), partono dall’idea che si possono amare più persone insieme. Se Piccardo lo ritiene necessario, può prendere contatti con loro, ma sempre ricordando che il rapporto a più voci – che può oscillare dalle semplici coppie aperte a realizzazioni affettive composte da più individui – si basa sull’assoluta libertà (anche sessuale) di chi compone queste unioni.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/08/unioni-civili-come-la-poligamia-caro-piccardo-le-spiego-perche-no/2962679/

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  2. dialogo sul post via twitter:

    massimiliano Piccini @maxpix6251 8 ago @bortocal
    i bonobi… e la monogamia catatonica che compra sottobanco….

    m. b. @bortocal 8 ago @maxpix6251
    ahah, sintesi perfetta del mio post, grazie!

    massimiliano Piccini @maxpix6251 8 ago @bortocal
    a te!

    Mi piace

  3. Le unioni a due sono però simmetriche ( stessi diritti e doveri) quelle a più di due non sono simmetriche: c’ è sempre qualcuno ( maschio o femmina) che ne soffre di più, in posizione sbilanciata. Non mi sembra una differenza da poco.

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    1. non capisco questo commento.

      che le relazioni a due siano simmetriche è una pura petizione di principio

      (a parte l’aspetto giuridico, in via teorica, ma discutibile anche quello.

      ad esempio, di fatto, in caso di separazione con figli il maschio vive una situazione di schiacciante e dolorosa inferiorità).

      ho avuto diverse relazioni nella mia vita, ma mai NESSUNA che fosse simmetrica: a volte ero io in posizione di forza, psicologicamente parlando, a volte ero in posizione di debolezza.

      e non dirmi che si trattava o si tratta di una carenza mia, dato che non vedo attorno a me NESSUNA relazione affettiva MAI che sia perfettamente simmetrica e bilanciata: c’è SEMPRE chi dà più che ricevere e viceversa.

      ma, trattandosi di relazione tra adulti autosufficienti e capaci di decidere, in genere, non c’è problema.

      in linea astrattamente e geometricamente teorica la reazione a tre, alla stessa maniera, non è affatto necessariamente asimmetrica: basta che il triangolo sia equilatero, o il quadrato quadrato, per dire…

      naturalmente neppure qui di fatto succede, ma allo stesso modo che nelle relazioni a due…

      sto poi parlando di relazioni liberamente scelte dalle parti, ovviamente e non di situazioni determinate da stati di costrizione subiti da una delle parti.

      mi dirai che una certa costrizione c’è sempre: ti do ragione, ma questo riguarda ogni relazione affettiva.

      riguarda perfino la scelta di non averne nessuna, che non è neppure questa mai completamente libera…

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      1. Infatti il classico marito musulmano con 4 mogli in genere si distingue per un grande rispetto delle donne, che sente sue pari, come no…e comunque si intendeva in senso legale. Sì, la simmetria.
        Però ora mi defilo, ciao.

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        1. fai bene.

          questa risposta e` penosamente inadeguata e inutilmente polemica.

          dibattiti di questo tipo non li apprezzo e spero neppure tu.

          il mio post ha semplicemente colto lo spunto della richiesta islamica di legalizzare la poligamia (o meglio la poliginia), rifiutandola chiaramente, per parlare invece dell’esperienza delle comuni degli anni Sessanta e di quel che ne rimane.

          giusto per essere didattico fino in fondo.

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  4. E meno male che doveva essere un post leggero e refrigerante come al solito ti sei lasciato prendere dall’e loquio!
    Un matrimonio di meno di un anno con tanto di convivenza mi ha insegnato quanto possa essere letale sia il matrimonio che la convivenza.
    Noli me tangere di qualsivoglia regolamentazione dei sentimenti!
    Nel mio attuale dorato filtrato dal sole nullafacentismo mi hai suggerito di rivedere con grande piacere Jules e Jim!
    Sheratuttinsiemeappassionatamente

    Liked by 1 persona

    1. c’è chi soffre di altri tipi di prolasso: io soffro palesemente di prolasso del post… 🙂

      comincio pensando di cavarmela in 10 righe e poi la situazione mi sfugge di mano…

      vedo comunque che sei arrivata eroicamente fino in fondo…, brava! 🙂

      bortoshakecocktail

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