due pirati di nome Morgan – 404

ecco il post preparato ieri…

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lo scorso 11 luglio il procuratore della Corte dei Conti ha proposto alla Morgan Stanley di pagare 2,9 miliardi di euro allo stato italiano per chiudere una transazione su  derivati stipulati con l’Italia.

iniziativa quasi grottesca in tempi di TTIP, dove sono semmai gli iper-plutocrati a poter citare in giudizio i governi.

chi pensa ancora di poter fare viceversa?

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la Morgan Stanley e` una banca americana fondata il 5 settembre 1935 da Henry S. Morgan e Harold Stanley, appunto.

in quegli anni entro` in vigore il Glass-Steagall Act, la legge di Roosevelt che imponeva alle banche, dopo la crisi del 1929, di separare le attività di banca commerciale e quelle di banca di investimento.

la Morgan Stanley fece la seconda opzione.

il Glass-Steagall Act fu abrogato da Clinton nel 1999, giusto per porre le basi della crisi del 1908.

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tra il 1994 e il 2005 la Morgan Stanley fece consistenti prestiti all’Italia, ma con una clausola, allora accettata:

il Tesoro avrebbe potuto prestare una “garanzia a collaterale (contante o titoli)”, ma in mancanza di questa garanzia prevista dall’accordo la Morgan Stanley, in base alla clausola Additional termination events (Ata), se si fosse trovato esposto oltre un certo livello di rischio, avrebbe potuto chiedere la chiusura del debito anticipatamente in modo “unilaterale” .

ma la garanzia statale avrebbe fatto salire deficit e debito oltre i limiti ammessi per entrare nell’euro, e dunque non fu attivata.

di conseguenza, tra il 2011 e il 2012, quando il debito pubblico italiano appariva difficilmente sostenibile, la Morgan Stanley chiese appunto la restituzione dei suoi crediti e il governo Monti dovette farlo.

l’operazione costo` 3,1 miliardi di euro.

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ora la suprema magistratura contabile giudica contrati alle norme generali sulla contabilita` dello stato quei contratti

(stipulati quando il Direttore Generale del tesoro era Draghi).

di conseguenza ha proposto alla Morgan Stanley di restituire in via di transazione 2,9 miliardi di euro.

la Morgan Stanley se ne guarda bene, naturalmente.

semmai non toccherebbe a Draghi rimborsarli?

complessivamente si calcola che la grande finanza mondiale, con le operazioni sui derivati, abbia guadagnato in Italia 31 miliardi di euro, in soli quattro anni, fra il 2012 e il 2015.

queste notizie sono ricavate da qui:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/04/derivati-di-stato-la-corte-dei-conti-propone-a-morgan-stanley-una-transazione-de-29-miliardi/2955556/ne

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ovvio che in questo contesto uno guarda con interesse a quel pazzo furioso di Trump

(cosi` rappresentato in malafede dalla stampa politically correct e sedicente democratica, quando invece e` soltanto un furbone):

Trump infatti propone che gli Stati Uniti dimezzino unilateralmente il credito verso la grande finanza.

che ha tutto l’interesse a condurre una campagna furibonda contro di lui e a favore dei fidati coniugi Clinton.

il livello di questa campagna e` penoso e degno di un pubblico di sei anni.

ma  bisogna ammettere che internet e` riuscita ad abbassare il livello medio del raziocinio dagli 11-12 anni che erano valutati come eta` mentale media del pubblico televisivo trent’anni fa.

il fenomeno del rincretinimento universale e` del resto evidente sotto gli occhi di chiunque abbia conservato barlumi di tirocinio.

in particolare di chi usa sistematicamente Facebook:

leggevo ieri, in una battuta, che ogni foto pubblicata su Facebook comporta uno 0,1 di QI in meno… 😉

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si`, ma torniamo in tema: a parte il gioco di parole sul nome, il pirata Morgan c’entra qualcosa?

giudicate voi, da questa sintesi della sua biografia.

cominciamo col dire che il pirata Morgan e` diventato famoso a livello mondiale ed e` un personaggio guardato con molta simpatia, da Salgari al cinema contemporaneo.

che cosa vi sia da ammirare in lui non e` chiaro se non si pensa all’enorme massa dei mediocri che sogna di fare qualche cosa di criminale,

ma non e` capace di agire e si accontenta quindi di ammirare i criminali veri che delinquono davvero.

Musil, L’uomo senza qualita`…

quel che ho detto vi ricorda qualcosa?

be’, fate conto che sia una specie di citazione-parafrasi di Musil, appunto…

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Henry Morgan si chiama esattamente anche il fondatore della banca Morgan e Stanley.

per la verita` con una piccola differenza:

Henry J. Morgan, il pirata;

Henry S. Morgan, il banchiere: ops, stavo per dire il secondo pirata.

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quest’altro con la J e` stato un pirata, un ammiraglio e un politico inglese vissuto nel Seicento: divenne anche governatore della Giamaica.

se vedete questo suo antico ritratto non aveva una faccia molto raccomandabile.

e se guardate le immagini di sfondo, vedete una sintesi delle sue belle imprese.

strabico divergente, anche…

Morgan,Henry

da ragazzo abbandono presto la scuola, e disse in seguito che gli piaceva molto piu la picca che i libri.

ma niente paura, aveva parenti importanti: due zii,

uno governatore di Gloucester e poi di Jersey:

un altro divenne vice-governatore della Giamaica nel 1664-65.

Henry,che aveva circa trent’anni e fino a quel momento aveva sbarcato il lunario con vari espedienti e lavori anche piuttosto umili, era gia` da quelle parti,

e li` aveva iniziato la sua carriera di brigante su commissione:

corsaro, appunto, come chi si muoveva su mandati precisi che riceveva dalle autorita` politiche,

detti appunto “lettere di corsa”.

Ecco una sintesi delle sue imprese.

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1659: primo saccheggio di Santiago de los Caballeros

1663: sacco di Campeche sulle coste del Messico

1664: quando lo zio arrivo` a Giamaica come vice-governatore, nel 1664 Henry ne sposo la figlia, sua cugima, e rimase da quelle parti anche quando lo zio cesso` il suo mandato, l’anno dopo.

Come dote della figlia, lo zio gli regala una nave di 50 tonnellate.

fine del 1665 conquista delle isole di Providencia e Santa Catalina, in Colombia.

e quando il comandante della spedizione fu catturato dagli spagnoli e immediatamente giustiziato, i corsari elessero Morgan loro ammiraglio.

nel frattempo l’Inghilterra aveva raggiunto la pace con la Spagna e quindi ordino` ai corsari di interrompere le loro azioni:

ma questi non obbedirono, appoggiati apertamente o sotto traccia anche dai governatori della Giamaica.

il loro scopo era l’arricchimento personale attraverso il saccheggio e non avevano certo intenzione di smettere le loro vantaggiose azioni…, e rifiutarono l’ordine di rientro, anche se alcuni dissidenti abbandonarono Morgan;

ma neppure tra di loro regnava l’accordo: ad esempio, il governatore dissidente ordino` di attaccare Curacao, ma alcuni pirati, tra cui Morgan, decisero che era troppo poco ricca e troppo rischiosa, e preferirono invece saccheggiare Providence, che fu completamente depredata.

tentarono di trasformare l’isola in una base di pirati completamente governata da loro, ma non furono in grado di resistere alla controffensiva spagnola che la riconquisto` rapidamente…

intanto Morgan era passato alle coste del Costarica, dove raccolse dei pirati, presentandosi riccamente vestito, per ostentare successo e ricchezza: 500 pirati decisero di seguirlo e con la ciurma improvvisata catturo`  spagnoli facoltosi per ottenerne il riscatto.

1667: sbarco a Hispaniola, saccheggio delle coste di Cuba e progetto di sbarco all’Avana.

ma la capitale cubana risultava troppo impegnativa, e dunque Morgan ripiego` sul saccheggio di Puerto Principe, ma gli abitanti vennero allarmati in tempo e riuscirono a portare via la maggior parte dei loro beni.

il bottino non era sufficiente neppure a pagare i debiti contratti per la spedizione; quindi decisione di attaccare Portobello, il ricchissimo centro del commercio spagnolo nelle Antille.

1668: saccheggio di Portobello.

1669: saccheggio di  Cartagena e Maracaibo.

1670: saccheggi tra Panamá e la “Isola de Providencia e Santa Catalina” in Colombia.

1671: viene arrestato e condotto a Londra

1672: viene liberato e nominato vice-governatore della Giamaica, come lo era stato lo zio.

1675: nella sua nuova veste comincia a combattere la pirateria e ad arrestare i suoi vecchi compagni

1680: diventa governatore della Giamaica

1683: viene destituito

1688: muore da alcolizzato a 53 anni

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insomma la vita perfetta di un bel figlio di puttana.

mitizzato, ad esaltare tutti quelli come lui.

ripeto la domanda inziale:

la Morgan e Stanley ha qualcosa a che fare col pirata Morgan?

in altre parole, ne rappresenta la versione moderna e tecnocratica?

sono anche questi personaggi che vivono di un saccheggio sistematico delle ricchezze altrui?

e che vengono esaltati dalle loro vittime, spinti a temerli e ad ammirarli assieme?

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queste domande sono semplicemente retoriche, naturalmente…

 

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