l’illuminismo e la morte sua: il burkini – 415

dire che le mie convinzioni non sono religiose le rende forse piu` vere delle tue?

dovrei dire che sono universali perche` non sono religiose?

palesemente una solenne sciocchezza!

l’unica cultura piu` universale delle altre e` quella piu` imperialistica delle altre.

. . .

sempre piu` mi convinco del valore di una mia frase sciocca:

e cioe` che l’ateismo e` una religione come le altre.

e quindi anche il laicismo puo` essere una forma di integralismo religioso come le altre.

. . .

nel 1991 feci il mio primo viaggio in Marocco.

ci arrivai in auto, con mia sorella.

la spiaggia di Martil era allora in una costa assolutamente intatta, ma oggi e` trasformata in una specie di Riviera Romagnola irriconoscibile.

la sera del primo giorno, mentre ci facevamo il bagno, noi due soli, arrivo` una tribu` di beduini.

le donne scesero a fare il bagno avvolte nelle loro vesti multicolori:

si allargavano nel mare come fiori sbocciati del deserto.

immagine magica, rimasta nel cuore.

. . .

in nome di che cosa vogliamo cancellare quella loro tradizione?

in nome della moda del bikini che, come dice il suo nome stesso, e` vecchia di sessant’anni soltanto?

Bikini, il nome dell’atollo polinesiano dove si sperimentavano le prime bombe atomiche, e` un simbolo universale?

di che cosa?

degli arsenali nucleari universali?

. . .

l’illuminismo e la morte sua.

la morte dell’illuminismo e` il divieto del burkini.

come se portare il bikini non significasse affermare altrettanto un modo di concepire la vita.

. . .

a questo punto si apprezza quasi di piu` l’Italia che non fu mai illuminista.

soltanto ipocritamente cattolica, e dunque piu` relativistica.

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30 thoughts on “l’illuminismo e la morte sua: il burkini – 415

  1. @ Krammer

    e a proposito di trogloditi, che dire quando la motivazione di un divieto demenziale inflitto qd una persona di vestirsi come le pare sarebbe addirittura il laicismo?

    che del resto puo` essere perfettamente equiparato ad una religione…

    (anche io rispondo un poco in ritardo, come vedi, ma in Germania non riuscivo a farlo…)

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  2. ci sarebbe da aggiungere che certi scempi che si vedono sulle spiagge italiane starebbero meglio coperti, altro che proibire il burkini 😀

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    1. ahhaha, verissimo.

      secondo me il vero oltraggio al senso del pudore sono certi monumenti alla cellulite esposti con insulto al buon gusto…

      ho scelto una foto di introduzione al post che usa tecniche subliminali per suggerire appunto che a volte il burkini e` meglio… 🙂 🙂 🙂

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  3. da un punto di vista scientifico l’esposizione al sole della pelle porta dei benefici. Quindi il bikini è meglio. Inoltre la scelta di entrare in acqua vestiti non è neppure logica in quanto ostacolla i movimenti. C’è solo un’errata tradizione popolare all’origine del burkini. Utile magari coprirsi nel deserto ma non in acqua …

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    1. sei sicuro che l’esposizione della pelle sia sempre e soltanto positiva?

      dovrei parlarti di Joerg, l’amico blogger morto a 44 anni di melanoma, dopo avere lavorato sulle barche e al sole per anni.

      ma poi, ovviamente, il principio stesso della positivita` dell’esposizione al sole va relativizzato sulla base delle differenze climatiche.

      certamente in Germania al primo raggio di sole sono tutti fuori in canottiera e pantaloncini corti.

      ma ha senso lo stesso comportamento in Sicilia?

      hai presente i tuareg che girano totalmente coperti (anche i maschi) con la lana?

      e ti garantisco per essere stato alcune volte da quelle parti che ti accorgi come la lana e` fresca, quando fuori ci sono piu` di 50 gradi….

      insomma, proibire il burkini e` una forma di intolleranza identica alla proibizione islamica della carne di maiale.

      si colpevolizza quello che appartiene ad un’altra cultura, per il semplice fatto che quella cultura e` diversa…

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      1. Un esposizione al sole non esagerata. Altrimenti sarebbe come dire che le auto non dovrebbero esistere perché ci sono gli incidenti.

        È chiaro che dove la radiazione e il calore sono più intensi il burqua può avere senso, ma non è utile utilizzarlo anche in condizioni dove non è necessario.

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        1. hai perfettamente ragione, dico RAGIONE, su tutti e due i punti.

          ma dimentichi forse che l’uomo non e` affatto un essere razionale.

          non siamo capaci di capire o di ammettere che le nostre tradizioni e i nostri valori etici sono il frutto di un adattamento all’ambiente e dunque dovrebbero cambiare facilmente al cambiamento dell’ambiente.

          invece i valori nella mente umana sono rigidi e si impongono come assoluti indiscutibili ed invariabili.

          tutto questo e` ridicolo, ma e` per questo che gli esseri umani sono ridicoli.

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          1. ah… grazie per avermi dato ragione. Non avevo quell’obiettivo :). Ad ogni modo volevo arrivare proprio al concetto di “adattamento”.

            Il più delle volte quello che nasce come adattamento finisce per diventare meccanismo di controllo e manipolazione. Di solito qualcuno modifica la natura del collegamento primario con l’ambiente verso tradizioni e interessi propri.

            Per quel che riguarda il burkini se le donne dichiarano che serva perché in spiaggia e in acqua fa freddo può andare bene. Lo portino pure. Ma non colleghino la “loro volontà” alla tradizione cioè all’imposizione di qualcun altro.

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            1. mi ritrovo di nuovo anche in queste considerazioni che approfondiscono bene il discorso.

              preciserei soltanto che la tradizione e` si`, sempre, imposizione, di valori.

              ma questa imposizione e`, almeno in parte inevitabile, e fa parte di quella forma di violenza che si chiama educazione.

              gli esseri umani non possono vivere senza una “tradizione” e d’altra parte questa tradizione e` sempre e almeno un po` una forma di imposizione.

              il problema si pone soltanto quando alcuni rifiutano la traidzione che hanno ricevuto o alcuni suoi aspetti e questo loro rifiuto non viene rispettato.

              eppure fa parte3 necessaria della tradizione anche questa variante possibile del rifiuto della tradizione!

              e` in questo modo che la tradizione si evolve e in ultima analisi perfino si rafforza, a guardare bene…

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        2. leggevo della notizia sul burkini vietato in spiaggia qualche giorno fa, alle seychelles, e mi è venuto da ridere.
          sono ormai 6 anni, dal mio precedente viaggio in australia, che ogni volta che vado al mare mi porto la muta integrale, per almeno 5 ottime ragioni che vi lascio indovinare.
          sarei perso se mi vietassero di indossare la mia tuta integrale. anzi no, non sarei perso, diventerei solo un fuorilegge 🙂

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            1. Ciao Borto!! niente pappa pronta ma ti do un aiuto che avrei potuto specificare prima: quasi tutte le ragioni riguardano lo stare in acqua, ma non la più importante.
              dai almeno 2-3 sono scontate 😀

              ps: per contro l’utilizzo della muta si porta dietro anche 2 seccature

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              1. non ho esperienza alcuna di pesca subacquea e pochissima esperienza anche del semplice stare in acqua, dopo il rigetto psicologico totale del nuoto che mi e` venuto per il quasi annegamento a 11 anni…

                quindi, a parte la protezione generica dal freddo, e che so? dalle meduse, mi vergogno molto a dirlo, ma l’unica altra ragione che mi viene in mente 🙂 🙂 🙂 e` l’eventuale protezione dal congelamento del pisello!!!!! che – come noto – lo riduce a dimensioni minime… ahhahha

                scusami tanto la battutaccia! 😉

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                1. oddio, la limitazione sulla riduzione di dimensioni del membro non l’avevo considerata: potrebbe essere un sesto buon motivo per noi maschietti, peccato resti celato 😀 😀

                  ma la protezione dal freddo in generale, specie quando cominci a stare in acqua per più di un’ora, è uno dei 5 ottimi motivi per usarla 🙂

                  anche la protezione dalle meduse è importante, se vai in australia nel periodo e nei luoghi delle cubomeduse.
                  ma la muta ti protegge in generale da lacerazioni (ad esempio dalle rocce o peggio dal corallo che è affilatissimo) come anche da attacchi di alcuni animali: a sharm diversi anni fa mi morse alla gamba un grosso pesce balestra perchè stavo nuotando sopra la sua tana ed è molto territoriale, non me n’ero minimamente accorto: ricordo la faccia mia ex quando mi vide risalire con la gamba insanguinata… considerato che il sangue attira gli squali e che il posto dove stavo facendo snorkeling si chiamava shark bay, la sua preoccupazione non era così fuori luogo 🙂
                  questo è un altro buon motivo per usare la muta, e siamo a 2.

                  il terzo che per me è il più importante, dai è banale! varrebbe pure se stai fuori dall’acqua, anche se ci sono in tal caso molti altre soluzioni più comode per ottenere lo stesso risultato 😉

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                  1. non ho capito bene perche` la muta aiuta chi non sa nuotare, ma passi.

                    con questo siamo arrivati a tre buoni motivi per potare la muta.

                    ne mancano due: dopo l’aiutino penso che dovrei dire forse che la muta protegge dalle scottature solari, ma mi sembra un poco controcrrente attribuire al sole una valenza negativa, in questo contesto, visto che tutti considerano delle troglodite le islamiche che non se lo prendono tutto (il sole), come del resto era antichissima tradizione in tutti i popoli per le donne,

                    perfino nell’arte egizia le donne sono raffigurate bianche e i maschi scuri…

                    in tutte le culture tradizionali, tranne forse quelle africane, vi e` un tabu` contro l’abbronzatura femminile, mi pare…

                    ma poi il quinto motivo? ammesso che questo sia il quarto…

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                    1. eccomiii, veloce come non mai nelle risposte 😀

                      la muta aumenta il galleggiamento, poi chiaramente dipende da quanto è spessa.
                      se si va in apnea diventa un handicap e risulta comodo attaccarsi una cintura con i pesi per controbilanciare, ma se si fa per lo più solo snorkeling di superficie e magari non si sa nuotare bene con la muta è tutto più facile 🙂

                      il ripararsi dalle scottature è evidente: il sole fa bene ma se preso con moderazione, ustionarsi volontariamente è da pirla.
                      chiaro che se ci si spalma di crema ci si ripara lo stesso, ma le creme per quanto buone e resistenti all’acqua alla lunga nuotando perdono di effetto e finisce che ti scotti lo stesso, dopo magari 1 ora e passa che stai in acqua 😉

                      l’ultimo buon motivo era molto difficile e probabilmente vale solo per pochi, ma per me lo è senz’altro:
                      quando esci dall’acqua e te la togli senti molto di meno il fastidio del salato sulla pelle.
                      certo basterebbe una doccetta a togliere il sale ma quando la doccia non c’è (e generalmente non c’è) ed il mare è molto salato per me dopo diventa un fastidio non da poco 😛
                      anche in questo caso la crema solare aiuta, ma per tutti gli altri motivi preferisco la muta.

                      lo scazzo però poi è asciugarla…

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                    2. ps: dimenticavo, ed è per questo che ero intervenuto all’inizio qui: io trovo troglodita vietare ad una persona di ripararsi dal sole rimanendo in qualche modo vestita.
                      ancor più troglodita quando la motivazione è quella religiosa ^_*

                      Non osate togliermi il mio “burkini” ehehe

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          1. sono curioso di sapere le 5 ragioni 🙂 . Ad ogni modo c’è sempre disponibile la tuta da subacqueo. Ovviamente se uno poi si portasse la tuta da sub anche in giro per la città verrebbe preso per pazzo. Ma semplicemente perché non è adeguata al caso specifico.

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    1. si`, la donna come ogni altra persona…, in questo caso la donna.

      ma credo che molte portino il burkini per scelta, a volte forse perfino un po’ per civetteria.

      in parte pesano anche i condizionamenti sociali, senza che si debba pensare necessariamente a forme di costrizione violenta.

      e infine, a volte e` un condizionamento sociale per una ragazza occidentale l’obbligo di portare il bikini, cui rinucerebbe volentieri…

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        1. 🙂 ovviamente sono con te e sostengo anche io la liberta` di scegliere.

          ma anche la liberta` di scegliere il burkini, o di farsi suora e di girare con tonaca e velo!

          questo dibattito e` abbastanza incredibile, del resto… 😉

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