disboscamenti, volpi e sputi a piombo – 422

devo ammetterlo: da quando sono andato in pensione e sono venuto a vivere in montagna la mia vita e` diventata molto piu` interessante, chi l’avrebbe mai detto?

decisamente e` una vita meno importante di quando gestivo come preside 6-7.000 persone fra studenti, genitori e operatori scolastici in un liceo o due.

o quando, come responsabile di un ufficio scuola consolare avevo a che fare con circa 30.000 utenti, e rispondevo del mio operato ad una comunita` di 160.000 immigrati italiani in quel paese, la cui vita, per qualche aspetto ero in grado di influenzare.

ma posso anche dire che questa perdita di importanza e` anche la liberazione dal peso di una responsabilita` e rende la mia vita molto piu` leggera?

e quante cose imparo che non si leggono sui libri?

quante di quelle nuove esperienze che impediscono di invecchiare dentro!

. . .

si ristruttura la parte della casa in rovina, finalmente.

guardiamo sconsolati, Alex, il muratore, ed io, questi muri irregolari, in parte dissestati dal tempo e dai lenti movimenti della montagna (penso io), in parte costruiti fin dall’inizio senza tenere troppo conto della geometria euclidea, basta che restassero in piedi (corregge lui).

non lo usavano mica il filo a piombo, dice l’Alex.

ma figurati! replico io, forte della mia sapienza libresca:

i romani lo conoscevano gia` il filo a piombo; guarda come costruivano bene, i loro edifici;  sono in piedi dopo duemila anni; non li costruivano certo ad occhio…

l’Alex ride.

ma lo sai come facevano qui a vedere se il muro era dritto?

sputavano dall’alto del muro.

sputavano a piombo, concludo io.

. . .

la notizia mi viene confermata poco dopo anche dalla zia dell’Alex.

interrompe, per fare due chiacchiere, la falciatura del campo, col marito, il figlio e il padre di 94 anni che vorrebbe aggiungersi ai lavori, ma viene rispedito a casa.

ma io non demordo.

eccomi qui in internet a frugare;

e sul sito di una parrocchia di Conegliano (dove sono nato, vedi serendipity!) ecco una citazione dalla bibbia, del profeta Amos:

7, 7 Il Signore stava sopra un muro e aveva in mano un filo a piombo.

8 Il Signore mi disse:

«Amos, che cosa vedi?»

Io risposi:

«Un filo a piombo».

E il Signore disse:

«Ecco, io metto il filo a piombo in mezzo al mio popolo, Israele; io non lo risparmierò più; 9 saranno devastati gli alti luoghi d’Isacco, i santuari d’Israele saranno distrutti, e io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo.»

insomma, una di quelle sfuriate di Geova di cui e` piena la Bibbia.

ma il bello e` che proprio prima di questa maledizione col filo a piombo, si parla di falciatura, anzi piu` esattamente di falciatura per il re, giusto per restare in tema.

contrariamente a quel che si pensa di solito, questa parte della Bibbia ebraica, quella dei profeti intendo, e` in quasi tutte le sue parti la piu` antica del libro.

dunque, se il filo a piombo era gia` conosciuto in Palestina almeno verso il 750 a. C., che e` l’epoca nella quale visse Amos, figuriamoci se non lo conoscevano i Romani qualche secolo dopo.

insomma, lo sputo a piombo era una tipica tradizione valsabbina: forse per mancanza di piombo…  

. . .

per il resto, quando non sono impegnato a fare l’assistente dell’Alex, mi dedico ai lavori di disboscamento in fondo al mio campo.

e` rimasto abbandonato a se stesso per anni e dunque ha sviluppato in alcuni punti una piccola giungla casereccia…

intanto che disbosco come un buon selvaggio che vuole passare all’agricoltura, penso che mi piacerebbe non solo disboscare il campo, ma anche dis-Boscare l’Italia.

ma questo e` molto piu` difficile, pare, dato che si deve combattere non contro gli argomenti e i fatti, ma contro le paure.

. . .

dei parassiti hanno invaso e quasi annientato il grande cespuglio sempreverde che vigilava un tempo sul pollaio, che oggi non esiste piu`.

poto i ramoscelli che presentano dei piccoli nidi lanosi, quasi come di minuscole processionarie, e poi passero` dell’insetticida con lo spruzzatore.

la pianta e` quasi morta e non sembra offrire quasi piu` niente da divorare ai vermetti invisibili.

loro forse sono gia` morti tutti di fame.

penso anche alla volpe che sta saccheggiando i pollai qui intorno e li ha quasi sterminati completamente oramai:

pare sia in grado di arrampicarsi anche sulle recinzioni fino a due metri di altezza, e di scavalcarle:

grande progresso tecnico e sportivo delle volpi.

non e` solo l’uomo, dunque, che si moltiplica senza senno, esaurendo le risorse fino ad annientare le sue stesse possibilita` di sopravvivenza.

ogni essere vivente, potendo, fa altrettanto.

la nostra incontentabilita` non e` carenza morale, ma programmazione biologica.

anche le pacifiche piante stendono le loro liane e le loro ramaglie spinose addosso agli alberi di ciliegio e di amarene fino a soffocarli;

l’edera uccide la pianta su cui scivola come un lentissimo serpente in grado di espandersi anziche` di strisciare.

e quando questa marcira` crollera` anche lei.

. . .

a proposito di disboscamenti…

un’idea si e` fatta strada stasera nella mia mente:

e se cominciassi a disboscare anche il blog?

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12 thoughts on “disboscamenti, volpi e sputi a piombo – 422

  1. @ fla_ts

    qui, a quel che vedo, i cani si usano per la caccia e mi pare di capire che verrebbe considerata un’offesa alla loro dignita` metterli a guardia dei pollai.

    la volpe ha tutte le caratteristiche dell’assassina seriale, come del resto il gatto.

    a proposito, un mucchietto di piume trovate oggi in cortile mi fa poensare che il famoso frosone abbia fatto una brutta fine…

    ma puoi risolvere il giallo senza fare un sopralluogo di persona???? 🙂

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    1. veramente gli abitanti del posto facevano l’ipotesi della faina…

      sembrava sensata.

      ma si sono dovuti rassegnare all’ipotesi piu` assurda della volpe dopo che uno l’ha vista… 🙂

      sempre che il testimone fosse attendibile, naturalmente…

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        1. ahha, dici?

          una volpe di nome Oswald, insomma.

          pero` guarda che furetto e faina sono due specie ben distinte (dico dopo breve corso di aggiornamento su wikipedia 😉 ).

          il furetto (nome che significa poi ladruncolo, derivando direttamente dal latino fur, il ladro) e` animale oramai addomesticato e caccia soprattutto conigli…

          quindi, faina si`, eventualmente, ma furetto no, direi.

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          1. si, ma io parlavo di famiglia. Fanno parte entrambi dei Mustelidi. E vorrei vederti lasciare il furetto da solo con le galline.

            Però è interessante questa indagine su chi ha conmesso il crimine. Altre prove a favore della volpe?

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            1. rimane il problema che il furetto e` oramai una specie domestica, incapace di sopravvivere autonomamente.

              quindi al pollaio ci arriva solo se il padrone ce lo infila dentro…

              certo che con quest’ultimo scenario possibile il giallo si complica. 😉

              mi sono cimentato col genere letterario poliziesco un paio di volte, e non ho mai concluso…

              la prima volta nel progetto inconcluso avrei dovuto scoprire che l’assassino ero io…

              la seconda volta avrei dovuto scoprire che un certo Adamo Bove, apparentemente suicidatosi nel 2006, era stato in realta` ammazzato dai servizi segreti, di cui aveva rivelato alcuni segreti…

              ma alcuni incidenti informatici molto sospetti al mio blog mi fecero desistere alla dodicesima puntata… 🙂

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              1. Puoi sempre scrivere un poliziesco sugli animali. Per certi versi sono più interessanti delle scimmie bipedi 😀

                Ad ogni modo non avete alcuna prova per accusare né la faina né la volpe. Bisognerebbe trovare il modo di acchiappare il colpevole in flagrante. Una trappola!

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                1. ho l’impressione che le trappole per le volpi non siano state ancora inventate o non siano efficaci:

                  l’animale e` troppo furbo, e l’unico modo per difendere il pollaio dalla volpe, notoriamente, e` di metterci vicino un cane,

                  sperando che non sia poi lui a mangiarsi le galline…

                  credo che un giallo con protagonisti gli animali abbia poco suspence, perche` gli animali sono innocenti per definizione e uccidono e rubano in perfetta buona coscienza…

                  qui comunque non farmi l’avvocato Taormina di turno, adesso ;): qui c’e` un testimone ed e` la prova piu` forte, se non si dimostra che mente…

                  la volpe e` spacciata giuridicamente parlando, ma rimane latitante… 😉

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                  1. Ma bisogna dimostrare che il testimone abbia mentito o il testimone deve dimostrare che dice la verità?

                    Ora la volpe è un animale intelligente e furbo. Caccia per bisogno. Se anche avesse preso una gallina, che senso avrebbe decimare l’intero villaggio? Dall’altra parte ci sono dei piccoli assetati di sangue di gallina che azionano guidati da impulsi istintivi… sono piccoli e mica necessitano di tutte le galline, ma nonostante questo le ammazzano tutte.

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                    1. e` la faina il surplus killer che uccide molte piu` galline di quelle che puo` mangiare, e si crede a torto che si nutra soltanto del loro sangue.

                      la sindrome e` vagamente umana: l’uomo uccide addirittura senza poi mangiare, di solito, le sue vittime….

                      la volpe invece e` corretta: uccide soltanto la gallina che mangia.

                      ma in questo caso forse non ho specificato bene il punto centrale, dandolo per scontato (errore imperdonabile in un giallista, che deve essere pedante e classificatorio come la Cornwell):

                      le galline vittime non sono state ammazzate in un unico raid, ma in occasioni diverse, oltre che in pollai differenti…

                      cosi` almeno credo, altrimenti chi mi ha raccontato il fatto avrebbe messo in evidenza una cosa cosi` strana…

                      ho lasciato alla fine il punto piu` importante che sollevi: bello il problema giuridico-filosofico del testimone!

                      nel nostro sistema una testimonianza e` sufficiente, se giudicata attendibile.

                      per la strage di Erba del 2006 Olindo e Rosa sono stati condannati all’ergastolo e a tre anni di isolamento quasi soltanto in base alla testimonianza del superstite Frigerio…

                      la bibbia ebraica invece richiede ben quattro testimoni per poter comminare la pena di morte per lapidazione per uno dei seguenti delitti: culto di altre divinità, l’incitamento all’idolatria, l’infrazione del sabato, l’adulterio, l’insubordinazione ai genitori.

                      richiede inoltre che i testimoni lancino per primi le pietre che uccideranno il condannato, o piu` spesso la condannata.

                      la lapidazione e` esclusa dal Corano, che richiede sempre 4 testimoni maschi e attendibili per l’adulterio, ma si limita a prevedere una punizione con 100 frustate, e fu introdotta solamente da un hadith di Omar, successore di Maometto (Hadith Sahih Muslim vol. 3, libro 17, n. 4206).

                      sto girando intorno al problema, lo so.

                      la nostra cultura considera l’essere umano tendenzialmente attendibile e dunque valida la sua testimonianza, se non smentita da altri fatti.

                      ebrei ed arabi invece non hanno fiducia nella testimonianza singola, al punto tale che si rifiutano in assoluto di prenderla in considerazione per comminare la pena di morte.

                      da notare che la regola della testimonianza multipla pero` non fu del tutto seguita quando si tratto` di mettere per iscritto i detti di Mohammed e ci si accontento` anche di un solo testimone, a volte (se non mi sbaglio)…

                      cosi` come Mose` o i profeti vengono considerati ispirati da Dio anche se non vi e` alcuna altra testimonianza che la loro stessa, per quello che affermano…

                      chi ha piu` ragione?

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                    2. nel nostro caso c’è solo un testimone e la volpe è vista una sola volta. Si può dedurre che sia lei la criminale seriale? Penso di no. Serve almeno una seconda prova.

                      Ma nessuno ha cani da quelle parti? Perché non difendono i pollai mettendo il cane vicino…

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