pianeti extrasolari: da gemelli a sosia – 425

comincia (finalmente) a diffondersi negli ambienti scientifici seri l’ipotesi che la vita, o almeno la vita di tipo terrestre, sia un fenomeno raro nell’universo.

figuriamoci poi una vita di tipo umano…

comunque i quotidiani non demordono.

e` tramontata nel ridicolo la lunga serie almeno ventennale degli annunci della scoperta del famoso pianeta gemello…

saranno stati anche gemelli della Terra, ma certamente erano eterozigoti e parecchio, considerando quanto erano differenti dal nostro pianeta.

ora una specie di senso del pudore induce a parlare, piuttosto, di pianeti sosia.

insomma, pianeti che ci assomigliano molto, ma non si puo` pretendere che siano proprio uguali.

dai, ancora un passo avanti:

fra poco scopriremo i pianeti extra-solari Crozza:

le imitazioni, piu` o meno ben riuscite.

. . .

coraggio, l’ultimo pianeta sosia (ossia Crozza) ruota addirittura attorno ad Alpha Centauri, la stella piu` vicina al Sole.

e tanto ci voleva per scoprirlo?

ora vediamo le caratteristiche del sosia…

ops, scusate: ho scritto la stella, ma Alpha Centauri non e` una stella sola:

e` un sistema di tre stelle:

una nana gialla,

una nana arancione (un poco piu` piccola del Sole),

e queste due stanno al centro del sistema, ruotandosi attorno relativamente vicine,

e una nana rossa, detta Proxima Centauri.

questa ruota (forse) attorno alle altre due e impiega per una rivoluzione completa da 100.000 a 500.000 anni,

ad una distanza di un decimo di anno luce addirittura dalle altre due.

insomma, gia` il sistema solare e` ben diverso dal nostro:

pensate ad un cielo con due soli, uno giallo e uno arancione,

e in piu` una terza stella, rossa, piu` piccola del nostro Sole, ma piu` grande di qualunque altra stella vediamo noi.

anche se poi tutto dipende dal punto di osservazione, ovviamente.

e se il pianeta sosia le ruota molto piu` vicino, ecco che la piccola stella rossa apparirebbe invece molto piu` grande del nostro sole nel cielo.

e le altre due, cosi` lontane, invece magari appaiono come Giove a noi…

ma immaginate che fatica farebbero gli astronomi su quel pianeta a superare una visione geocentrica dell’universo e ad arrivare ad un sistema pluri-eliocentrico!

spazio_proxima_map

. . .

ma il pianeta individuato (nel 2012, peraltro la prima volta, quindi non e` una novita`, e` il piu` simile alla Terra sinora trovato.

se prescindiamo dal fatto che ruota attorno al suo Sole, che pero` e` la nana rossa, cioe` proprio Proxima Centauri, in 11 giorni e non in 365.

siccome le stelle rosse sono piu` fredde delle stelle gialle, e` questa distanza ridotta che garantisce al pianeta, piu` piccolo della Terra soltanto di un 10%, temperature che consentirebbero la presenza di H2O allo stato liquido.

ma per farsene che non e` chiaro: 

la stella ha l’abitudine di gigantesche esplosioni periodiche di raggi X che rendono impossibile ogni forma stabile di vita di tipo terrestre…

. . .

conoscere l’incredibile varieta` dell’universo e` una avventura semplicemente meravigliosa.

quanto a coloro che credono a Babbo Natale e si aspettano di trovare degli omini replicanti ad ogni angolo di universo, forse e` il caso che si mettano il cuore in pace.

comincino piuttosto a pensare quanto incredibilmente numerose sono le variabili possibili.

per quanto alto possa essere il numero dei sistemi solari, il numero delle variabili necessarie per avere la probabilita` di incontrare un vero pianeta sosia della Terra sara` sempre incomparabilmente maggiore.

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4 thoughts on “pianeti extrasolari: da gemelli a sosia – 425

  1. @ fla_ts

    rieccoci alla nsotra eterna discussione…

    nessuno si aspetta di trovare umani su altri pianeti?

    non mi pare proprio: si aspettano di trovare esseri viventi intelligenti, e per intelligenza intendono intelligenza di tipo umano: che straordinaria mancanza di fantasia!

    poi sgombriamo subito il campo da un falso argomento: se l’universo fa parte di un multiverso e il numero degli universi e` infinito, non solamente un pianeta gemello della Terra esiste certamente, ma ne esiste un numero infinito e il pluriverso pullula persino di un numero infinito di bortocal (che incubo!).

    ma questo che cosa significa? assolutamente niente.

    e` chiaro che dobbiamo delimitare il significato di una ricerca di forme di vita terrestre e di forme viventi simili a quelle umane alla nostra galassia, o meglio ancora alla parte esplorabile da noi della nostra galassia.

    anche per il motivo gia` esposto altra volta che i ricercatori osservano che la maggior parte delle altre galassie sono troppo instabili per consentire la nascita di una vita che possa evolversi tranquillamente per 5 miliardi di anni.

    e lo stesso dicasi per questa galassia stessa che in altre sue parti non garantisce condizioni di base accettabili.

    questo non me lo invento io, ma gli studiosi di astrobiologia…

    alla fine noi siamo su un braccio laterale di una anomala galassia gigante: non ce ne sono poi molti altri di posti simili in giro…

    in questo quadro di ricerca (di altro non parlo, perche` usciamo dalla scienza sperimentale ed entriamo quindi nella fede, per la quale ognuno si tiene la sua), la possibilita` di trovare forme di vita anche solo vagamente umanoidi sono praticamente nulle, a mio parere.

    ripeto da tempo invano l’argomento che sulle 6-7 aree continentali del pianeta Terra stesso, e non altrove, la vita umana cosiddetta intelligente si e` sviluppata soltanto in quella africana.

    dunque anche se trovassimo un pianeta assolutamente identico al nostro nella parte esplorabile della nostra galassia, cosa che e` assolutamente impossibile perche` il numero delle probabilita` cala drasticamente a livelli piuttosto bassi, e` matematicamente certo che l’eventualita` dello sviluppo di una intelligenza tecnologica simile alla nostra in quel pianeta identico e` di nuovo estremamente bassa.

    e a maggior ragione se la comparsa dell’homo sapiens sapiens fosse dovuta ad una ibridazione assolutamente casuale tra un maiale e una scimpanze`.

    vai ad aspettare che il caso si ripeta altrove!

    aggiungo un argomento mai usato da me finora: i mammiferi esistono sulla Terra da 30 milioni di anni; i dinosauri sono esistiti e si sono evoluti per decine di milioni di anni prima di essere sterminati: come mai i dinosauri non hanno sviluppato alcuna forma di evoluzione tecnologica?

    questo dimostra che questa evoluzione non e` una linea di tendenza obbligata della biologia, ma la risposta ad una condizione particolarmente inadatta alla vita stabile, come quella terrestre, con una instabilita` che sta diventando via via piu` acuta sul nostro pianeta che si sta avvicinando al limite della zona bitabile su tempi astronomici prossimi.

    instabilita` che al tempo dei dinosauri non era cosi` forte, e dunque la loro evoluzione non fu di tipo tecnologico…

    dunque per trovare una vita di tipo terrestre bisogna anche cercarla su pianeti dove la vita sia poco a suo agio e perennemente a rischio.

    contraddizione insanabile!

    probabilmente del resto la vita basata sull’acqua e` soltanto un caso limite e le sostanze viventi che si creano nella nostra galassia nascono in ambienti completamente diversi.

    con questo ho soltanto affilato i miei argomenti, ma so di restare ben lontano dal convincerti! 🙂

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  2. la probabilità di trovare un pianeta uguale è direttamente proporzionale alla tua capacità di capire l’enorme grandezza anche solo dell’universo osservabile 😀

    scherzi a parte, Giove poteva benissimo essere un Sole se solo fosse stato un po’ più grande.

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    1. be’, finalmente mi dai ragione! non me lo sarei mai aspettato!

      siccome la mia capacità di capire l’enorme grandezza anche solo dell’universo osservabile e` praticamente nulla (almeno secondo te 🙂 ), quel che scrivi significa che anche tu ti sei finalmente convinto che la probabilità di trovare un pianeta “uguale” alla Terra e` praticamente nulla.

      pero` voglio offrirti una possibilita` di rivincita, dai 😉 : ammetto che la probabilità di trovare un pianeta “uguale” alla Terra e` direttamente proporzionale alla tua capacità di capire l’enorme numero di variabili necessarie perche` questa eguaglianza si realizzi. 🙂 🙂 🙂

      nell’universo osservabile, poi, per ora i fatti danno largamente ragione a me: non solo non se ne e` trovato nessuno, ma nessuno di quelli trovati ci assomiglia neppure vagamente…, almeno relativamente alle condizioni per lo sviluppo di una vita di tipo terrestre.

      pero` qui sto giocando sporco, dato che i numeri, che mi pare siano attorno ai 3.000 pianeti “osservati” sinora, sono decisamnte troppo bassi rispetto ai miliardi di miliardi di combinazioni tutte uguali che sarebbero necessarie.

      e inoltre occorrerebbe violare una delle principali leggi della natura, che e` quella della differenziazione: in un universo nel quale neppure due fiocchi di neve sono uguali l’uno all’altro (e non dirmi che il loro numero, su una scala geologica, non e` paragonabile a quello dei sistemi planetari nella parte di una galassia, e` anzi certamente maggiore) e neppure nessun individuo vivente e` uguale a un altro, si dovrebbero poi trovare chissa` perche` dei pianeti misteriosamente riusciti uguali – indipendentemente dai loro processi di formazione, oltretutto.

      ti diro` anzi che mi sto via via convincendo anche io che non soltanto l’illusione di poter trovare qualche forma di vita di tipo umano nell’universo osservabile e` particolarmente infondata per i motivi che ho gia` detto altre volte (la Terra e` un ambiente particolarmente inadatto ad ospitare la vita e presumibilmente la vita nell’universo si sviluppa in ambienti di tipo completamente diverso 3 molto piu` protetti), ma che sara` anche difficilissimo anche soltanto trovare tipi di vita terrestre, cioe` fondati sul ciclo dell’acqua.

      questi probabilmente esistono da qualche parte (ma certamente non sulle comete dove la vita sembra nata), ma sono certo che poi anche ogni ambiente acquatico planetario eventuale avra` altre condizioni differenti che non consentiranno lo sviluppo di forme di vita come le nostre.,

      in questo caso, ad esempio, l’acqua potrebbe esserci, anche se un pianeta che ruota attorno a una stella rossa piu` fredda, ma ci sono le radiazioni…

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      1. penso che nessuno si aspetta di trovare umani su altri pianeti. Quando si parla di pianeta gemello ci si riferisce semplicemente a condizioni “simili” a quelle terrestri. Questo non esclude che eventuali forme di vita non possano avere 8 gambe e 30 braccia.

        Se pensi alla probabilità di nascere, la combinazione perfetta di tutti gli atomi dell’universo affinché si venga alla probabilità di esistere e magari avere pure un gemello (quasi uguale) sembrerà che un pianeta gemello non sia poi così assurdo.

        Di fatto però sono stati esaminati pianeti della nostra galassia… ci sono altre 100 miliardi di galassie ognuna con miliardi e miliardi di stelle e ciascuna di queste con decine di pianeti e nani.

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