la politica del terremoto all’amatriciana – 429

sono loro, guardateli bene.

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siamo noi.

loro sono il nostro ritratto.

. . .

come odio gli urli della commozione dei media tanto piu` ripugnanti quanto piu` esibiti senza pudore.

media asserviti all’auditel, media che speculano sui morti.

c’e` chi ci rideva su pensando ai guadagni; loro ci fanno piangere su, cercando di lucrare.

sono sciacalli anche loro.

i video strappalacrime perche` non si pensi bene alla vergogna di questo paese.

una ribalta mondiale per il nostro disfacimento morale e sociale.

. . .

non si pensi a questo, per esempio:

“No, quanto accaduto non può essere considerato solo frutto della fatalità.

L’esperienza e la logica ci dicono che, ad Amatrice, le faglie hanno fatto tragicamente il loro lavoro.

E questo si chiama destino.

Ma se gli edifici fossero stati costruiti come in Giappone, non sarebbero crollati”.

Giuseppe Saieva, procuratore capo di Rieti

. . .

come in Giappone?

non esageriamo:

sarebbe bastato che fossero costruiti come in Ecuador o in Myanmar.

due terremoti di sesto grado Richter negli ultimi mesi, rispettivamente con 1 e 4 vittime.

. . .

“All’ingresso del paese ho visto una villa schiacciata sotto un’enorme tettoia di cemento armato.

Poco lontano c’era anche un palazzo di tre piani che aveva tutti i tramezzi crollati.

Devo pensare che sia stato costruito al risparmio, utilizzando più sabbia che cemento.

Cose che accerteremo a tempo debito.

Se emergeranno responsabilità e omissioni, saranno perseguite.

E chi ha sbagliato, pagherà”.

. . .

vorrei dire bravo, procuratore.

ma non ci credo: un intero paese (o quasi) non puo` processare e condannare se stesso.

. . .

e infatti, guardateli li` sopra:

sfilano cercando di garantirsi l’impunita`.

in testa un presidente illegittimo che ha accettato di farsi eleggere da un parlamento illegittimo di abusivi.

. . .

non mandero` aiuti a nessuno, questa volta.

ammiro solo i volontari che lavorano sul campo.

ma voglio che i danni siano pagati unicamente dai responsabili.

io mi tiro fuori,

io non mi sento responsabile delle truffe altrui.

. . .

ecco i politici del terremoto.

a quando il terremoto della politica?

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8 thoughts on “la politica del terremoto all’amatriciana – 429

  1. Condivido e aggiungo: Oltre ai morti si lamentano delle opere, del paese come uno dei più bei borghi d’Italia.
    E come lo si conserva?
    Come si conserva Pompei: allo stesso identico modo.
    Ignorandolo
    Con la differenza che in un paese ci vivono delle persone.
    Piangere dopo per uno Stato completamente assente è vergognoso.
    Non sarebbero nemmeno dovuti andare e se proprio…zitti e a testa bassa.

    La televisione per me non esiste.

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    1. mi sto convincendo, pero`, cara marta, che la colpa vera non e` dei politici.

      la colpa e` di chi vota o sopporta i politici.

      deve finire il giochino di scaricare le proprie colpe sui politici, che alla fine fanno esattamente quello che il popolo domanda votandoli.

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  2. I palinsesti lucrano e la tirano lunga ma che dire – ad oggi si vive e si muore – di quel padre che si è lasciato intervistare a poche ore dalla morte della figlioletta in vacanza dai nonni anch’essi morti?
    Io sono cresciuta forse un po’ troppo rigidamente nella convizione che i sentimenti andassero custoditi con grande pudore! Oggi la vita e la morte sono accompagnati da applausi smodati quasi che si fosse davvero all’interno di una tragicommedia che più fa clamore più piace. Ho orrore di tutto questo .

    Shera

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    1. cara Shera,

      che dire, se non spegni la televisione per sempre anche tu?

      io ho smesso di lasciarmi violentare: cose come quella che racconti mi fanno stare male soltanto a leggerle.

      ma forse dobbiamo semplicemente riciclarci?

      forse siamo fuori tempo e dobbiamo cambiare la nostra testa?

      oppure dobbiamo osservare che nei paesi civili, come la Germania, questi fenomeni sono almeno piu` contenuti?

      ma che dire di chi e` talmente consapevole della propria nullita` da pensare di esistere solo in quanto gli viene regalato un passaggio in telelvisione?

      tragicommedia: hai usato la parola giusta.

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      1. Sono certa che non siamo noi fuori tempo ma semplicemente continiamo a usare la testa quando gli insegnanti mettevano i quattro senza che i genitori si inferocisce contro di loro quando prendere uno scappellotto da mia nonna perché non facevo attenzione alle tabelline quando i bambini non andavano al ristorante quando i bambini dovevano stare zitti e ascoltare quando….
        Regole solo regole che aiutano a stare al mondo .
        Educazione spartana per oggi mah.
        Bonne soiree Shera

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        1. buon risveglio, Shera.

          la serieta` della vita e` stata distrutta dalla ricerca del guadagno.

          ma ora non solo il mondo, ma gli uomini stessi sono cambiati.

          quasi ovunque; e per fortuna resiste il quasi.

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