Awan, la croata ed altri accompagni – 444

non mi faccio dettare l’agenda del blog dai media:

capisco che ad andar per viole per conto proprio si rischia di restar da soli,

ma insomma la vita vera non e` davanti al televisore e neppure davanti al laptop.

premessa per dire:

se e` vero che ogni nuova esperienza ti ringiovanisce di un giorno, questi quattro giorni impiegati ad andare e tornare dalla Germania mi devono avere ringiovanito di una settimana.

(anche se a vedermi non si direbbe).

e le esperienze non riesco a raccontarle tutte: perche` di vite ce ne vorrebbero una per viverla e dieci per raccontarla.

. . .

cominciamo da qualche aggiornamento sul personaggio Aman, del post n. 441.

su cui li` ho fatto troppa poesia dettata dai cliche`.

la prima novita` e` che si chiama Awan e non Aman; avevo sentito male.

la seconda e` che Awan ha quattro case in Pakistan e una con negozio in Grecia; insomma non e` proprio un poveraccio; e vendendo i suoi fiori arriva a guadagnare anche 60 euro in una notte.

la terza e` che vuole portare i figli in Italia, perche` l’Italia e` meno severa della Germania sui ricongiungimenti familiari, e chiede redditi piu` limitati per poterlo fare.

la quarta e che Awan si e` sposato nel 2009, in Grecia, con una greca.

e qui sembra che io debba tornare a parlare di matrimoni…

. . .

ma allora i figli dai 17 ai 12 anni in Pakistan che mi ha mostrato in fotografia?

e poi, come mai una volta mi dice che la moglie e` venuta a trovarlo il mese scorso, e poco dopo invece che non vede la moglie e i figli da quattro anni e che il mese prossimo vuole andare in Pakistan?

comincio a pensare che sia un turlupinatore o un bugiardo patologico.

eppure la soluzione e` semplice.

Awan si e` davvero sposato in Grecia, ma la seconda volta.

e senza essere affatto vedovo!

e` lui che mi spiega il busillis, o meglio diciamo che questa e` la su versione dei fatti:

c’e` una localita in Grecia, che si chiama Mitlini, cioe` l’antica Mitilene.

nell’isola di Lesbo, la patria di Alceo e di Saffo, giusto per dire che ho una cultura classica anche io.

lui dice che li` gli abitanti sono tutti musulmani e dunque e` permesso sposare fino a quattro mogli.

solo li` in tutta la Grecia.

e comunque mi mostra un certificato di matrimonio, che sembra indiscutibile…

un uomo con due mogli legali nella patria di Saffo, non so se mi spiego.

. . .

possibile? e io che me la sono bevuta!

a mente lucida ritengo invece che Awan nell’isola di Lesbo abbia trovato un imam disinvolto,

e che sia riuscito a nascondere in qualche modo allo stato greco di essere gia` sposato in Pakistan.

magari con qualche certificato falso.

ma siccome lui e` islamico, per lui stato e religione non sono distinti.

e dunque se l’imam lo ha sposato con un rito islamico, lui si ritiene tale anche davanti allo stato

(ammesso che questa distinzione abbia un senso per lui).

ma il bello e` che, comunque siano andate le cose, anche lo stato greco lo ritiene sposato a Mitilene.

. . .

a questo punto mi ritorna in mente una domanda bizzarra, che del resto mi sono gia` fatto.

ma le unioni civili e le convivenze riconosciute devono essere per forza a due?

come la mettiamo con gli islamici convinti (e con le islamiche) che vorrebbero sposarsi a tre, a quattro, a cinque, purche` l’uomo sia uno solo?

e come la mettiamo se in quella cultura una ragazza desidera davvero sposare un uomo gia` sposato, e la nostra legge glielo vieta, ma la sua legge morale e religiosa no?

fino a che punto si spinge la nostra capacita` di accettare il diverso?

possiamo accettare il burkini (almeno si spera),

ma poi non sappiamo accettare una poligamia riconosciuta,

anche se poi di poligamie non ufficiali e` pieno anche il nostro mondo occidentale…

e con questo non voglio certo dire che dobbiamo per forza accettare di cambiare i nostri valori di riferimento.

pero` vorrei capire perche` possiamo accettare (ma non Italia) il matrimonio omosessuale,

ma poi non possiamo accettare che un uomo abbia due o tre mogli se a tutti loro va bene cosi`.

. . .

sto giusto pensando queste cose,

e intanto do uno sguardo in internet all’uggiosa e stomachevole campagna dei media contro i Cinquestelle:

ci vuole poco a capire che e` una delle mosse del consulente stratega americano di Renzi per vincere il referendum costituzionale…

che verra` deciso ancora una volta dai soliti elettori di destra imbecilli, quelli che si fanno abbindolare sempre e comunque,

e finiranno per votare si` sul sentito dire per simpatia e antipatia per questo o per quello.

ma non si sognano affatto di leggere il testo di quel che sono chiamati a votare:

vuoi mettere lo stress?

del resto ci capirebbero comunque poco o niente.

sono quelli che credono ancora che Renzi abbia abolito il Senato…

e vagli a spiegare che non e` vero:

si offendono.

sono quelli che si offendevano personalmente quando gli dicevi che Berlusconi era un puttaniere che li pigliava per il culo.

era come dirgli: siete dei cretini, in effetti…

peccato che fosse soltanto la verita`.

e ora rieccoli sulla piazza, pronti a farsi fregare di nuovo, anzi, desiderosi di farsi fregare di nuovo…

ops che malumori.

ma si puo` sapere che cosa c’entra con le mie ultime esperienze tedesche?

niente c’entra.

. . .

ed ecco una signora ancora con qualche traccia di antica bellezza, ma sciupata dagli anni che non sono troppo lontani dai miei e perfino potrebbero essere di piu`, si siede vicino a me sulla panchina della grande piazza giardino del Nuovo Palazzo reale.

sollevo appena lo sguardo dal netbook e quella coglie al volo l’occasione per chiedermi se sono italiano;

lei e` croata, mi informa; 

io sono Mauro, e lei ride:

Mauro significa scuro di pelle;

ci ha azzeccato,

chi non ha azzeccato il nome sono stati i miei genitori a chiamarmi cosi`.

sono passati soltanto tre minuti e mi sta gia` raccontando come Gesu` Cristo le e` comparso tre volte:

tre come le persone della Trinita`,

di cui lei parla come se ci facesse il pranzo di lavoro assieme tutti i giorni.

il racconto e` sapiente, ma si ripete per ciascuna delle tre volte assolutamente uguale:

una nuvola di luce che si apre,

si apre sempre di piu`,

mentre lei mima la scena con gesti ispirati,

e lui che esce da quella nebbia dorata,

si dirige verso di lei, apre le braccia e la guarda a lungo fisso negli occhi.

gli occhi della antica bellezza sono bene truccati, ma una palpebra inferiore e` un poco cascante, ammettiamolo.

che stesse guardando proprio questo quello li`, pensando di fare il miracolo di rimetterle la palpebra in sesto?

niente di strano, in una donna che e` stata varie volte a rischio di morire e che del resto non sta affatto bene, per la pressione alta…

invano, da coetaneo, cerco di inserire frammenti di resoconti delle mie magagne, se non altro per solidarieta`…

la croata parla fitta fitta e fissa fissa, come travolta da un’ansia interiore che le impedisce di ascoltare.

a tratti compare scompare nelle sue storie una sorella,

e poi una vecchia casa in Croazia,

tra affermazioni orgogliose di indipendenza personale

e teorizzazioni del valore salvifico di una buona dieta…

ma in tutto quello che dice vi e` una freddezza glaciale e nevrotica

che contrasta con i movimenti della mani che mi sfiorano continuamente e a volte si posano sulle spalle.

anche quando accenna al bel locale di fianco alla gelateria italiana…, come per suggerirmi di offrirle una cena.

 . . .

e blablacar?

ho fatto il viaggio in compagnia di tre ragazzi tedeschi.

tra l’altro Alex e` vissuto un anno in Nuova Zelanda.

e abbiamo parlato di Rotorua!

ma che dite se invece del terzo resoconto, posto la fotografia soltanto?

un selfie fatto mentre guido…unnamed

. . .

se questo post non vi e` piaciuto neppure un po’ avete tutto il diritto di dirlo.

e sappiate che io non potrei che darvi ragione.

tuttavia, sappiate anche che il suo filo rosso segreto e` il proverbio: Dio li fa e poi li accompagna…

l’unica cosa che non capisco e` come facciano a riconoscermi tutti al volo…

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2 thoughts on “Awan, la croata ed altri accompagni – 444

  1. Rifletto sulla quantità di donne…attorno ad un uomo; Legale o no, accettano o meno avviene in tutti i paesi del mondo eh….
    ci sono uomini che…lasciamo stare (anche donne, ma qui si parla di uomini che si sa, le donne non contano….)

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