Kerbala, la frattura islamica – 450

ci sono decine di blog e decine di utenti twitter che sono ossessionati dal problema dell’islam come religione…

non si preoccupano affatto del nazi-islamismo come movimento politico

(anche perche` effettivamente hanno una ideologia molto simile, soltanto capovolta).

no, si preoccupano del miliardo e mezzo di islamici comuni,

e fanno di tutto per spingerli dalla parte dei nazi-islamisti e dargli ragione.

e va be’, ognuno si ossessiona come puo`.

. . .

ma poi, nonostante tutto questo loro terrore di una religione specifica, nel concreto non le dedicano la minima attenzione;

e si limitano a ripetere tre o quattro battute standard, sul Corano e gli hadith.

ora, i testi di una religione non dico che non siano importanti,

altrimenti sarei proprio un cretino ad avere dedicato tanto del mio tempo all’analisi di quelli dell’ebraismo e del cristianesimo…

ma un conto e` la religione scritta, un conto e` quella praticata.

come sanno benissimo i moltissimi tra i cristiani che vanno a messa, ma che si guardano bene dall’amare il prossimo loro come se stessi.

(forse trovano che questo prossimo e` un po’ troppo distante, soprattutto se viene da lontano).

parlare degli islamici in base a quel che c’e` scritto nel Corano, sarebbe come parlare dei cristiani in base a quel che c’e` scritto nei vangeli.

come se fosse la stessa cosa.

a voi verrebbe mai in mente?

spero proprio di no: sareste ben poco realistici.

la religione e` prima di tutto un fatto pratico.

e va analizzata prima di tutto su questo piano.

. . .

per questo non si dovrebbe sottovalutare affatto la portata di quello che sta succedendo in questi giorni nel mondo islamico.

l’islam e` notoriamente diviso fra due interpretazioni principali,

quella sunnita, largamente dominante,

e quella sciita, prevalente in alcune aree geografiche e soprattutto in Iran;

per non parlare poi del sufismo, che e` una interpretazione dell’islam cosi` aperta, che basterebbe conoscerla un poco per capire che il 99% di quel che si dice dell’islam e` pura sciocchezza

detta da chi lo conosce soltanto attraverso i Bignami o la loro versione moderna, internet.

. . .

nell’islam siamo nei giorni dell’Aid al-Adha, la Festa del sacrificio, 

fase finale dell’annuale pellegrinaggio alla Mecca, l’Haji,

che quest’anno terminera` il 12 settembre.

Centinaia di migliaia di musulmani si radunano nella valle di Mina, in Arabia Saudita, per partecipare alla cerimonia della simbolica lapidazione di Satana.

I pellegrini, vestiti con l’Ihram, la tradizionale veste bianca, lanciano pietre contro tre steli che rappresentano il demonio, proprio come fece Maometto 1400 anni fa.

Il rituale ricorda la lapidazione del diavolo da parte di Abramo, nei tre punti dove si dice che Satana apparve per cercare di dissuadere il patriarca biblico dal sacrificare il figlio, Ismaele, su ordine di Dio.

Le pietre vengono raccolte nella notte, dopo la salita al monte Arafat, le preghiere e le meditazioni.

riti un poco puerili, d’accordo, come sono quelli del nostro Natale, per dire.

ma non particolarmente sanguinari, si direbbe, tranne che nella fantasia degli esaltati.

. . .

ma quest’anno c’e` una novita`, veramente importante, forse storica, se verra` confermata anche in futuro:

il governo iraniano, non dimentichiamolo, ha base teocratica in un paese sciita,

e ha vietato ai propri concittadini di recarsi alla Mecca per il pellegrinaggio.

e questi stanno ripiegando a Kerbala, la città santa dell’Iraq, che prende il nome dall’imam di cui ospita la tomba:

shia-muslim-pilgrims-reac-010

sono piu` di un milione.

il presidente iraniano Hassan Rohani in Parlamento ha dichiarato che “il mondo musulmano e i Paesi della regione mediorientale devono intraprendere sforzi comuni per risolvere i problemi causati dal governo saudita e punirlo per i crimini che ha commesso”.

il riferimento e` probabilmente all’impiccagione in Arabia Saudita di un imam sciita, Nimr al-Nimr, e di altri 46 accusati di terrorismo;
alla quale segui` l’assalto all’ambasciata saudita di Teheran.

l’anno scorso 464 iraniani sono morti per il disordine e la calca, purtroppo consueti, avvenuti alla Mecca in questa occasione,
che avevano provocato piu` di 2.000 vittime in tutto, di vari paesi.

i morti iraniani sono stati definiti martiri.

. . .

“Coloro che hanno guadagnato fama e denaro dalla gestione dei luoghi santi devono rendersi conto che il loro vero impegno è quello di garantire la sicurezza dei pellegrini”.

Khamenei, guida suprema della teocrazia iraniana, ha detto:

“Il mondo musulmano così come i governi e i suoi popoli, devono conoscere i dirigenti sauditi e la loro natura irriverente, miscredente e subalterna”.

insomma, gli sforzi che gli ottusi integralisti d’Occidente stanno facendo per ricompattare l’islam sulle posizioni piu` estremiste non hanno successo.

e il mondo islamico si sta spaccando aggravando una sua frattura storica.

. . .

sarebbe una bella notizia, assieme a quella che l’11 settembre sembra passato senza attentati di rilievo.

nonostante l’appello del nuovo leader di Al Qaida ai simpatizzanti terroristi.

Al Qaida e` sunnita, ricordiamolo; come la Turchia e il Califfato del Daesh o ISIS che dir si voglia.

ma l’Iran e la Siria sono sciiti e da anni si stanno battendo contro il Califfato.

attaccati fino a poco tempo fa dagli americani e oggi dalla Turchia.

insomma, chi ha le carte piu` in regola come combattente contro il nazi-islamismo di matrice sunnita sono proprio i vituperati iraniani sciiti e i siriani,

per anni additati come una specie di impero del male.

. . .

come sarebbe il caso di informarsi un poco prima di parlare o/o di scrivere su un blog o su twitter!

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15 thoughts on “Kerbala, la frattura islamica – 450

  1. @ Raphael Pallavicini

    occhio per occhio, affetto per affetto 🙂

    si vede benissimo che tu non hai una formazione filosofica ne` storica.

    la logica in te e` strettamente limitata al campo pratico e non riesci ad applicarla a questioni generali.

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    1. si`, certamente, era un puro esempio.

      del resto il nostro Natale e` una grossolana cristianizzazione dei Saturnalia pagani e della festa del dio Mitra, compiuta all’inizio del quarto secolo quando l’imperatore Costantino fisso` la data della nascita di Cristo nello stesso giorno in cui si festeggiava quella di Mitra.

      me ne ero occupato tempo fa, per dire che non e` affatto strano che il Natale sia una festa piuttosto pagana e cosi` poco cristiana: in effetti storicamente non lo e`.

      a proposito del tema del post, posso permettermi di ciaterti un mio vecchio post che mi ero addirittura dimenticato di avere scritto?

      https://corpus0blog.wordpress.com/2016/09/15/762-06-lislam-visto-dalla-parte-di-ratzinger-15-settembre-2006-cor-pus-377/

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      1. Vabbè, tu dici che Costantino ha sovrapposto la nascita di Cristo a quella di mitra. Visti la “tabella dei turni” che s’è trovata a Qumran ed il piccolo accenno che è sembrato per secoli insignificante che c’è in Luca pare proprio che la data del 25 dicembre sia verosimile! 🙂

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        1. scusami, ma precisa meglio, quando hai tempo, mi hai incuriosito. 🙂

          dalle versioni dei vangeli, dove si parla di pastori che pernottano all’aperto, si ricava facilmente una nascita nella primavera preferibilmente avanzata, come era opinione prevalente tra i cristiani prima dell’intervento costantiniano che fisso` la data che tuttora si festeggia.

          questo, tra parentesi, e` un fatto storico documentato, non una mia invenzione o fisima.

          https://bortocal.wordpress.com/2011/12/24/402-il-senso-del-natale-secondo-scalfari/

          https://bortocal.wordpress.com/2013/12/25/rieccoti-natale-695/

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          1. “Riassumendo, la nascita di Gesù alla fine di dicembre (o all’inizio di gennaio, come è festeggiata in Oriente), potrebbe essere una data ricavata sulla base di una serie di calcoli congiunti, quindici mesi dopo l’annuncio a Zaccaria, nove mesi dopo l’annunciazione a Maria, sei mesi dopo la nascita di Giovanni il Battista. Un calcolo basato sui turni sacerdotali al Tempio, pur con tutti i suoi limiti, pare non opporsi alla cronologia tradizionale. Il fatto che vi fossero dei pastori con le loro greggi all’aperto nella notte in cui nacque Gesù14 non è un motivo per escludere che fosse inverno; ancor oggi a Betlemme è possibile vedere ovini al pascolo nei freddi giorni natalizi15. Certamente queste argomentazioni, in mancanza di documenti più precisi, non hanno un valore assoluto.”
            http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=39&page=3

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            1. si`, ma scusa…

              tutte questi calcoli meravigliosi li aveva fatti l’imperatore Costantino, secondo te, quando deciso che Gesu` Cristo era nato proprio lo stesso giorno del dio Mitra in quello che era allora il solstizio d’inverno?

              e secondo te, questi calcoli fantasmagorici erano in grado di farli tre secoli dopo: cioe` sapevano bene nel quarto secolo la data esatta di episodi leggendari come l’annuncio a Zaccaria, la visita ad Elisabetta, l’annunciazione a Maria: fatti che peraltro, racconta soltanto Luca, che scrive alla meta` del secondo secolo?

              e poi e` ovvio che gli ovini pascolano anche d’inverno al freddo; mi pare cosa alquanto diversa che i pastori passino la notte all’aperto d’inverno.

              rispondo senza avere letto ancora il link, mi riservo semmai una replica ulteriore…

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              1. No non li han fatti, i calcoli. Ma chissà perché per tutt’altri motivi la data “potrebbe essere davvero” quella lì.
                Ha *davvero* importanza se è nato a fine dicembre oppure no? Tanto c’è chi dice che non è mai esistito, Gesù Cristo!
                Io preferisco festeggiarlo il Suo compleanno anche se mi danno del matto e mi dicono che il mio è un Amico “immaginario”! Con tanta, tanta cortesia, “fottesega” della loro opinione…. :p

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                1. l’unica cosa certa nel bailamme confuso di tradizioni raccolte dai vangeli e` che assolutamente Jeshu, chiunque siua stato e per come lo raccontano li`, NON puo` essere nato il 25 dicembre.

                  non bastasse l’evidenza storica provata di una decisione sommamente politica presa dall’imperatore.

                  ovviamente ha ben poca importanza il giorno esatto in cui e` nato Jeshu, ma ha un’importanza molto maggiore che la sotira della sua vita che viene raccontata sia stata costruita nell’arco di alcuni secoli attraverso una successione di decisioni politiche.

                  poi, per carita`, se uno risponde ma io voglio credere nelle scie chimiche, la discussione termina qui, naturalmente, con un sorriso e una pacca sulla spalla.

                  quanto a Jeshu mi sto convincendo che sia la sintesi tra due diversi personaggi storici: un rabbi messo a morte il 10 aprile dell’anno 30 sotto Pilato per un tentativo non accettato di riformare la religione ebraica e un avventuriero che tento` di conquistare Gerusalemme dieci anni dopo e riusci` a scomparire dopo la sconfitta, di cui racconta Giuseppe Flavio, chiamamdolo l’egiziano.

                  i vangeli furono scritti talmente dopo i fatti, e soprattutto dopo la cancellazione del popolo ebraico dalla Palestina, raccogliendo confuse tradizioni su fatti di cinquant’anni prima almeno nell’ambiente della emigrazione ebraica nel Mediterraneo.

                  nessuno sapeva neppure piu` bene di che cosa parlava e chi ha scritto i Vangeli non aveva mai visto la Palestina (con l’eccezione di chi raccolse le testimonianze contenute nell’attuale redazione del Vangelo secondo Giovanni).

                  PS qualcuno deve spiegare al tuo amico calcolatore che la durata di una gravidanza normale e` di 280 giorni e non di 270: spiace che un dettaglio cosi` vile basti a buttare a gambe all’aria settimane di calcoli preziosi.

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                    1. figurati se non lo so, ne ho avuti di parti in famiglia.

                      e` l’uomo dei calcoli che se la cava male con la durata delle gravidanze e sembra non averne mai vista una dal vivo.

                      e da dove ricava l’informazione che Jeshu e` nato con 10 giorni di anticipo?

                      non e` che e` stato alla diceria popolare che un parto dura nove mesi e ha calcolato 270 giorni senza accorgersi di sbagliare?

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            2. bene, ho scorso l’articolo, ma mi rifiuto di approfondirlo.

              Chiunque ascolta queste parole sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 🙂

              quanti sforzi inutili e anche abbastanza ridicoli per negare l’evidenza…

              Giovanni Crisostomo fu attivo nella seconda meta` del quarto secolo, quindi un mezzo secolo dopo la decisione di Costantino; qualunque cosa scriva e` un tentativo di giustificazione a posteriori, fatto gia` allora a me pare abbastanza in malafede…

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