buona Buonascuola a tutti – 452

ieri l’inaugurazione dell’anno scolastico nella provincia di Brescia e` avvenuta, per una strana coincidenza, proprio nel comune di montagna dove abito adesso: Provaglio Val Sabbia.

meno di 1.000 abitanti, che si direbbero in fuga.

i giovani dal paese, gli anziani dalla vita.

(anche se reggono bene, direi: i cartelloni funebri registrano spesso ultracentenari..)

4 bambini in prima elementare.

ovviamente una pluriclasse,

ma una in meno rispetto all’anno scorso: da tre classi a due…

. . .

ieri ho deposto l’abbigliamento da contadino e mi sono messo un vestito buono.

sono sceso a salutare il Provveditore, come ci ostiniamo a chiamarlo, dimenticando la sua nuova qualifica burocratica.

a sentire i bambini cantare l’Inno di Mameli,

prima nella piazzetta davanti al municipio, splendidamente aperta sulla conca d’Oro, il cuore della Valsabbia di mezzo,

poi nella chiesetta sconsacrata che adesso fa da aula magna della scuola, a fianco del municipio.

era la chiesa di Arvenino, mi hanno spiegato, anche se sta quasi 100 metri di sotto:

per andare a messa si facevano una bella discesa, con relativa risalita, nei secoli andati.

. . .

una strana cerimonia, piena di sindaci e presidente della Comunita` Montana.

con un dirigente scolastico che ha fatto un discorso ispirato.

ma non ha pensato che sarebbe stato carino dare la parola anche a un rappresentante dei genitori.

ne e` uscita, non voluta, la foto di come e` intesa davvero la scuola in Italia,

almeno da chi la governa.

. . .

il male della scuola italiana e` che e` pensata per gli insegnanti,

e non per gli alunni ne` tantomeno per la societa`.

e` una sacca clientelare,

e perdipiu` di clientelismo cattivo.

basta pensare ai concorsi per entrare di ruolo:

tantissimi i bocciati,

mentre la stampa da` addosso alle commissioni…

e vi garantisco, per averci lavorato in passato come presidente, che il quadro dell’ignoranza degli aspiranti che emerge ai concorsi docenti e` terrificante.

bocciati che pero` continueranno a insegnare.

come supplenti malpagati.

non sarebbe il caso di stabilire, ad esempio, che diciamo alla terza bocciatura in un concorso per diventare docenti non si puo` piu` insegnare e si deve cambiare lavoro?

mamma mia, gia` mi immagino come suona tremenda una proposta simile…

. . .

un paese senza scuola vera, l’Italia:

dove la scuola e` usata per collocare, malamente, disoccupati,

da ultimo in prevalenza anche ampiamente dequalificati.

e dove i genitori sono diventati i sindacalisti dei figli.

casi limite? (ma non tanto): se il figlio va male a scuola si picchia l’insegnante.

vi e` tutta una cultura mafiosa che domina larga parte del paese e che comincia dalla scuola.

la cultura del diritto soggettivo,

dove avere il massimo dei voti e` una regola,

non conta molto quel che vali davvero.

il voto e` solo un indice del potere personale dei genitori,

non del valore individuale dello studente.

. . .

nel Regno Unito in via di brexit intanto la May lancia un piano interessante per una radicale riforma scolastica,

basata sul merito,

ma anche sulla lotta alla discriminazione di censo.

e` una conservatrice, ma le sue idee sulla scuola sembrerebbero da noi di estrema sinistra.

noi abbiamo la Buonascuola di Renzi,

rivoltante slogan buttato addosso ad una riforma disastrosa e devastante.

che ha confermato questa impostazione cronica clientelare della scuola italiana.

. . .

100.000 insegnanti assunti con una sanatoria generalizzata in base a una sentenza europea sul lavoro precario,

che era inevitabile, ma non prevista in alcun modo.

e buttati nelle scuole a fare non si sa bene che cosa:

tocca alle scuole inventargli un lavoro.

si potevano ridurre, un pochino, non troppo, gli alunni per classe.

si poteva ripensare al problema dei supplenti

– che non esistono altrove, grazie a forme di flessibilita`.

invece ecco gli organici gonfiati,

e posti di non lavoro inventati in larga parte delle scuole del sud,

per garantire i pannicelli caldi a chi vuole lavorare sotto casa.

. . .

intanto le supplenze ricominciano, come prima,

anche per questo.

e ricreeranno il problema di nuove assunzioni sanatoria a breve.

ricominciano con i bocciati ai concorsi, in cattedra.

quanto ai docenti promossi per l’assunzione in ruolo, non ci sono posti per loro quest’anno,

e non e` nemmeno previsto che siano assunti come supplenti per primi.

insomma, la Buonascuola di Renzi e` una catastrofe scolastica mai vista.

. . .

i media non ne parlano abbastanza.

oppure se lo fanno scrivono di queste cose, senza battere ciglio:

Sui ritardi e le polemiche riguardanti il tema insegnanti e i loro trasferimenti nelle varie scuole italiane, la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, (virgola!) rassicura:

“Lo scorso anno abbiamo messo in cattedra poco meno di 100mila insegnanti.

Quest’anno abbiamo 207mila persone in movimento, completeremo i trasferimenti nelle prime settimane di scuola, com’è sempre stato con uno sforzo amministrativo gigantesco”.

nelle prime settimane di scuola!, vi rendete conto?

com’e` sempre stato, bugiarda!

bisogna ritornare agli anni Ottanta per trovare anni scolastici nei quali le scuole iniziavano senza tutti gli insegnanti in cattedra!

. . .

una paese senza scuola seria e` un paese senza futuro alcuno.

un paese senza istruzione e senza selezione del merito continuera` a degradare nell’ignoranza diffusa e sempre piu` arrogante e piena di pretese.

una Buonascuola, dove gli alunni insegneranno ai nuovi arrivati nonnismo e bullismo.

una scuola che si autodefinisce buona continuera` a tormentare ogni giorno di piu` gli insegnanti con le sue fissazioni burocratiche.

. . .

per fortuna la scuola italiana vive di decine di migliaia di insegnanti bravi,

che amano il loro lavoro,

cioe` amano i loro alunni,

e sono competenti, laboriosi e preparati,

in mezzo alla marmaglia dei lavativi impuniti,

degli ignoranti ridicoli,

degli arroganti che odiano i ragazzi e i bambini e il loro lavoro.

ma nessuno si preoccupa di separare il grano dal loglio,

nessuno controlla,

nessuno cerca che la scuola sia buona davvero.

ci si riesce lo stesso, qua e la`,

a macchie di leopardo,

in una specie di lotteria dell’istruzione.

. . .

buon anno scolastico alla buona scuola davvero, dove c’e`:

agli alunni che sanno di dover imparare,

ai genitori che sanno di dovere collaborare con insegnanti e figli per questo risultato,

agli insegnanti che ogni giorno sfidano la noia dei ragazzi per i programmi ammuffiti, il soffoco della burocrazia e la disistima sociale:

per costruire il futuro di un paese che non vuole averne uno.

buona_scuola_bocc

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