referendum: chi ci salvera` dai nemici di Renzi? – 479

non bastava la battaglia idiota di un paio di mesi fa o giu` di li`, per “spacchettare” il quesito sul referendum: 

proposta totalmente illegale.

se l’erano inventata i radicali (per appoggiare Renzi),

e gli altri gli sono andati dietro come gli ovini.

adesso ecco la pensata simile, del ricorso non so dove, mi pare al TAR, contro la formulazione del quesito al referendum,

perche` non contiene i riferimenti agli articoli della Costituzione riformati (o meglio sconciati) dalla riforma.

. . .

ho verificato: il ricorso e` effettivamente al TAR del Lazio.

famosissimo per le sue pensate.

e, qualunque cosa decida il TAR, si andra` poi al Consiglio di Stato.

in tempo per il referendum, oppure questa sara` un’ottima scusa per rinviarlo?

– a proposito a qualcuno non e` mai venuto in mente che, per fare dell’Italia un paese normale, una delle prime cose da riformare in Costituzione sono i TAR?

itartassati

. . .

i  motivi del ricorso?

Legge 25 maggio 1970, n. 352. Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo – Art. 16

Il quesito da sottoporre a referendum consiste nella formula seguente: «Approvate il testo della legge di revisione dell’articolo… (o degli articoli…) della Costituzione, concernente… (o concernenti…), approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero… del… ?»; ovvero: «Approvate il testo della legge costituzionale… concernente … approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero… del … ?». 
.
prova a chiarire il problema un articolo della Stampa:
 
dunque nell’art. 16, secondo gli autori del ricorso, ci sarebbe una distinzione tra la formulazione del quesito in caso di referendum sulla revisione della Costituzione, nella prima parte, e la formulazione da seguire nel caso di referendum su una legge costituzionale, nella seconda.
.
ma se non sbaglio una legge di revisione della Costituzione e`pur sempre  una legge costituzionale.
Costituzione art. 138:

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali (…) sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

il quesito proposto riproduce esattamente la seconda ipotesi prevista dall’art. 16 della Legge 25 maggio 1970, n. 352.

. . .
ma pare, secondo i ricorrenti per il NO, che questa sia la formula che si deve adottare quando il referendum riguarda una legge costituzionale diversa da quelle che modificano la Costituzione.
invece la formula da adottare per una legge costituzionale di riforma della Costituzione sarebbe quella contenuta nella prima parte dell’articolo
e dovrebbe contenere l’elenco degli aritcoli costituzionali modificati e ml’oggetto di ciascuno.

. . .

e` davvero questo il significato di quella legge, oppure essa indica genericamente due formule intercambiabili fra loro per ogni referendum su leggi costituzionali, sia che esse cambino la Costituzione sia che la affianchino semplicemente?
 
sta di fatto che nei due ultimi referendum costituzionali, quelli del 2001 e del 2006, si e` sempre usata la seconda formula, anche per leggi di revisione della Costituzione.
il Presidente della Repubblica ha diffuso questo comunicato:

In relazione a quanto affermato in una nota di ricorrenti al Tar Lazio, in cui impropriamente si attribuisce alla Presidenza della Repubblica la formulazione del quesito referendario, negli ambienti del Quirinale si precisa che il quesito che comparirà sulla scheda  è stato valutato e ammesso, con proprio provvedimento, dalla Corte di Cassazione, in base a quanto previsto dall’art 12 della legge 352 del 1970, e riproduce il titolo della legge quale approvato dal Parlamento.

dunque la Corte di Cassazione ha sbagliato, proprio Lei, nell’interpretare la legge?

e ora tocca al TAR del Lazio correggere la sua decisione?

. . .

no, perche` secondo il Comitato del NO la Corte di Cassazione ha soltanto controllato che ci fosse il numero di firme valido per indirlo.

dunque non spetta alla Cassazione decidere il quesito, ma alla Presidenza della Repubblica?

sembrerebbe: infatti il testo e` definito in un Decreto del Presidente della Repubblica.

ma potrebbe esserci una interpretazione piu` drastica ancora.

in altre parole le 500.000 firme dei Comitati per il SI` che hanno richiesto il referendum sarebbero state raccolte su un quesito formulato in modo sbagliato.

. . .
e notate che nessuno di quelli che ora ricorrono ha mai proposto un emendamento al titolo della legge in due anni di discussione parlamentare…
sarebbe servito a niente, vero…
ma almeno a impedire la caciara di queste ore, che non mi pare affatto utile ad una discussione sul merito della riforma costituzionale.
una discussione del tutto formalistica, da azzeccagarbugli, per niente di sostanza.
. . .
dice Renzi:
“Questo è il quesito che la legge prevede per il referendum costituzionale. E’ la legge italiana; non lo dite a quelli del comitato del No perchè potrebbero rimanerci male, ma è la legge. Il titolo della legge andava bene a tutti, non hanno fatto emendamenti. Di più: anche il comitato del no ha raccolto le firme per il referendum. Su quale quesito? Su questo. Il tema era talmente evidente che nel fare la loro richiesta di referendum non si sono inventati un quesito diverso, non hanno detto che era una truffa”.
ahime`, temo che abbia ragione questa volta.

e comunque, lettori, la deforma-Costituzione resta una schifezza lo stesso.

tappatevi il naso e votate NO.
. . .
per pura curiosita`, ecco come avrebbe dovuto essere la formulazione del quesito referendario secondo i ricorrenti (salvo errori od omissioni mie):
Approvate il testo della legge di revisione degli articoli 48, 55, 57, 58 (abrogato), 59, 60, 61, 62, 63, 64, 66, 67, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 85, 86, 87, 88, 94, 96, 97, 99 (abrogato), 114, 118, 119, 120, 121, 122, 126, 132, 133 (abrogato), 134 e 135 della Costituzione, concernenti…
(e qui verrebbe il bello dell’elenco!),
approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 88 del 15 aprile 2016?
. . .
nb. il testo di questo mio post e` stato rivisto dopo la prima pubblicazione, a seguito di ricerche piu` accurate.
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