l’acqua dell’Adamello sotto casa mia – 527

forse, se tenessi un diario della ristrutturazione di casa mia, invece di occuparmi tanto di politica e varia umanita`, oltre che dare voce a periodiche paturnie, questo blog non sono sicuro che sarebbe piu` interessante, ma certamente sarebbe piu` concreto.

in ogni caso non mancherebbe neppure la suspence, considerando quanti imprevisti, tutti costosissimi naturalmente, si frappongono via via nello svolgimento dei lavori.

l’ultimo merita di essere raccontato, comunque, perche` si e` trasformato in una straordinaria occasione di apprendimento per me:

qualcosa di assolutamente stupefacente.

. . .

potrebbe sembrare normale che, finita la demolizione della parte di casa pericolante per la pressione nei decenni del pendio della montagna retrostante, e cominciando a scavare le fondamenta, ci si sia dovuti fermare per l’acqua che ha subito riempito gli scavi, e per lo smottamento che ha di conseguenza investito lo sbancamento di quattro metri fatto sul retro per scavare le nuove fondamenta.

davvero impressionante sabato scorso assistere allo sbriciolamento rapido progressivo della scarpata, proprio sotto il grande fienile che sembra possa crollare da un momento all’altro addosso alla parte di casa rimasta in piedi: ma per fortuna sorge su una solida piattaforma di cemento che allontana per il momento questo rischio.

dopotutto era quanto ci poteva e doveva aspettare dopo che il geologo l’anno scorso aveva rilevato la presenza di una falda a un metro e mezzo di profondita`; acqua che scorre sulla roccia sotto tutto il paesino.

ma da dove viene tutta quest’acqua?

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le alture retrostanti raggiungono al massimo 1.100 metri di altezza e non sembrano giustificare la presenza di sorgenti cosi` importanti: non si accumula neve a lungo li` sopra e la piovosita` dopotutto e` quella normale, anche se il terreno e` piuttosto carsico e ne trattiene poca in superficie.

ora ecco la mia meraviglia nel sapere che quest’acqua e` stata analizzata ed e` risultato che proviene dalla zona dell’Adamello – me lo dicono anche esperti del settore.

detta cosi`, la cosa potrebbe non meravigliare l’eventuale lettore fuori zona; per impressionarlo occorrera` spiegargli che l’Adamello si trova a una quarantina di km almeno in linea d’aria, ma quel che piu` importa DALL’ALTRA PARTE DELLA VALLE.

per raggiungerlo bisogna scendere in auto al fondovalle, in 7-8 minuti, almeno 400 metri piu` in basso, poi risalire la Val Sabbia per una quindicina di km fino al lago d’Idro, costeggiare quest’ultimo per tutta la sua lunghezza per un’altra quindicina di km, e poi quasi al confine col Trentino girare a sinistra e cominciare a risalire la valle del Caffaro, superare Bagolino e arrivare alla fine della Val Vigezzo: di qui partono i primi sentieri che di rifugio in rifugio, in un paio di giorni almeno di marcia dura, portano al ghiacciaio dell’Adamello.

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le prime pendici dell’Adamello dalla Val Vigezzo – 12 ottobre 2016

. . .

ora, faccio fatica a credere che e` l’acqua prodotta da quel ghiacciaio che sta mettendo in pericolo casa mia, scorrendole sotto.

e invece si`, perche` l’acqua percorre decine di km, arriva fino al fondovalle, dove sono anche stati scavati dei pozzi dai quali esce con una pressione di due atmosfere e mezzo, alzandosi dal punto di rottura della falda anche con spruzzi di venti metri d’altezza, e poi – per questa pressione che la spinge – risale la montagna porosa che si trova davanti, e dalle cime calcaree del monte Colmo e del monte Castello, ricco di grotte e fenditure del terreno, discende a irrigare le pendici sottostanti, ma anche a dissestarle lentamente…

(disseStarle, ho detto: non leggete dissetarle, anche se andrebbe bene lo stesso).

e tra le altre anche la mia casa, che aspetta invece di essere rimessa in sesto…

. . .

ed io che mi sono fatto montanaro e mezzo contadino imparo:

la natura non e` solo prodiga di beni come i frutti, le verdure dell’orto, i funghi, le castagne, la legna,

ma anche di una potenza misteriosa ed imprevedibile.

mi ero sempre chiesto quanto tempo ci sarebbe voluto in futuro perche` l’effetto serra rendesse questi monti aridi e siccitosi;

ora, se l’acqua che li attraversa discende da un ghiacciaio a 3.500 metri, posso pensare che ne restera` abbastanza a lungo, sempre che non venga intercettata prima, lungo il percorso, dagli uomini assetati.

ma sempre che, prima, franosita` e terremoti di questa regione sismica non finiscano di distruggerci.

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ecco che una speranza ci viene regalata assieme ad una paura in piu`;

ed e` il modo normale in cui agisce la natura.

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7 thoughts on “l’acqua dell’Adamello sotto casa mia – 527

        1. ma dai, questo e` solo folklore; sono ben altri i problemi per cui incavolarsi.

          e poi io per la Boschi, in se stessa considerata, ho un debole, lo ammetto.

          mi fa specie il padre, la sua famiglia e la sua difesa d’ufficio della famiglia mafiosa.

          ma poi lei, poverina, dai…

          in questo caso aveva ragione da vendere…

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